martedì 27 ottobre 2009

..:: Samurai Champloo ::..

Titolo: Samurai Champloo
Studio d'animazione: Manglobe
Regia: Shinichirō Watanabe
Anno: 2004 - 2005
Numero episodi: 26

La trama in breve:
Le vicende principali si sviluppano attorno ad un trio di personaggi costituito da Mugen, Jin e Fu. Il primo è un rozzo spadaccino cresciuto in un'isola popolata da criminali, impulsivo ed imprevedibile combattente; Jin è un taciturno e abile spadaccino occhialuto, di indole riservata ma pragmatica, vaga senza meta dopo aver abbandondato il dojo presso cui è cresciuto; Fu è invece una giovane e frizzante cameriera alla ricerca del samurai "che profuma di girasoli". Ricerca che avvia in compagnia di Mugen e Jin dopo averli vincolati al suo cammino per mezzo di una scommessa: potranno continuare il loro duello solamente dopo il ritrovamento del samurai che profuma di girasole.

Il mio commento:
Prendete uno studio promettente come la Manglobe, affiancatelo al regista di Cowboy Bebop e shakerate: il risultato sarà senza ombra di dubbio godibile ed originale ^_^
Ovvero Samurai Champloo, la prima opera di successo proposta da Manglobe prima di Ergo Proxy. Una serie scanzonata e dinamica, senza troppe pretese di coerenza e precisione storica ma senza dubbio originale e godibile assai assai.
I vari episodi scivolano via tra combattimenti e cavolate, tra improbabili situazioni ambientate nell'epoca Meiji (credo...) per concludersi con una sequenza di tre puntate in cui tutto viene chiarito. Ogni tassello trova spazio e il ruolo di alcuni personaggi secondari trova finalmente senso e profondità.
Non mancano, come dicevo, le gag e le situazioni al limite della demenza, talvolta anche proposte con l'ottica di spiazzare lo spettatore proponendo tematiche attuali in un contesto storico. Ecco allora la "battaglia" a baseball tra giapponesi e invasori americani, l'olandese omosessuale innamorato di un attore di kabuki, i rapper, i vandali che si dedicano alla pratica dei graffiti piuttosto che al ninjtsu oppure la repressione dei cristiani giapponesi.
Sono molti anche i personaggi che vengono proposti, più che altro funzionali alla storia che non veri e propri comprimari. Senza dubbio molto più interessanti risultano le caratterizzazioni di Mugen e Jin: difficile rimanere indifferenti al contrasto che creano anche solo rimanendo immobili. Il look, il portameto, l'indole, lo stile di combattimento...sono praticamente agli antipodi, rivali costretti alla collaborazione in un rapporto che rasenta l'amicizia ma che amicizia non è.
La graziosa Fu invece rappresenta il collante tra i due, l'elemento che riequilibra le forze in gioco ed il fulcro attorno a cui ruota la storia. E' lei che in ogni caso "muove" gli altri, sia volutamente sia indirettamente (ad esempio quando viene rapita...)
L'animazione si assesta poi su ottimi livelli, originale e dinamica, rapida e avvincente. Molto simile a Cowboy Bebop come resa.
Particolare invece la colonna sonora che propone, oltre a classiche musiche "orientali", musiche più vicine al mondo rap e hip hop, non esattamente quello che si ascoltava nel Giappone del 1600 (o giù di lì).
In definitiva, una serie più che consigliata ^_^

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