sabato 9 maggio 2009

..:: Milano è un'arma ::..

Titolo: Milano è un'arma
Autore: Francesco Gallone
Editore: Eclissi Editrice
Genere: Giallo
Pagine: 264

La trama in breve:
Cosa succede quando brucia un Centro Sociale Autogestito? Chi ne gioisce, chi ne beneficia, chi si sente ferito? E chi se ne accorge?
È a questo punto che, affrontando contingenti naziskin, ultras, maruja, chinatown, cinghios, albatros, rumeni, ninja, pulotti, caramba, squatter, punkabbestia, rastoni, avvocati, spettri, imprenditori, kebab, ciclisti, fino a trovarsi nella “grande battaglia di Milano”, Cristiano Camporosso entra in gioco.Poliziotto raccomandato, interista, non laureato, perdente per scelta o per destino, la burocrazia gli affida il caso contando sul fatto che non lo risolverà. Ma Cristiano decide di portare a compimento qualcosa, per una volta nella vita.
Forte della sua brigata di amici (un Pugile delle Puglie, traslocatore di Bruzzano; un malmostoso pingue amante di alcool e sigarette della Comasina; un annoiato impiegato comunale cinico e strabordante), insieme al Gatto, instabile post-punk anarchico e perdigiorno, reazionario utopista, esperto di nulla, Camporosso percorre una pista segnata col sangue e le fiamme. E intanto il Gatto redige il suo Libro Nero, intriso d’odio e sofferenza, senza mezzi termini, senza buonismi e qualunquista.
Una storia di amicizia e città, di cambiamenti e disordini, di sogni infranti e sogni vivi, narrata col ritmo e coi toni del fumetto, malinconica, delirante, sarcastica, ironica, tracotante, a sfiorare l’epica; una storia che sa di vero e surreale allo stesso tempo.
La questione non è quanto il romanzo assomigli alla realtà. Il problema sarebbe se la realtà assomigliasse al Mondo Nero del Gatto.

Il mio commento:
La premessa: ho recuperato questo libro alla fiera "Modena Books" tenutasi nel capoluogo emiliano in quel di marzo. Girovagando tra i vari stand presenti mi son imbattuto in quello dell'Eclissi Editrice e qui, grazie anche a una fugace chiacchierata con l'autore, mi son convinto ad acquistarlo.
Da parte sua Francesco è stato abbastanza affabile e disponibile, efficace direi nell'indurmi all'acquisto, dinamica a cui hanno contribuito complici indicazioni di premi vinti (Belgioioso Giallo 2008) e critiche positive/misteriose riscontrate ("il vangelo della kebab generation").
Di mio non sono mai stato un accanito lettore di gialli. Alla televisione magari ne ho seguito più d'uno (Jessica Fletcher!!!!) ma sul cartaceo pochi (Nero Wolfe, i primi due libri di Faletti...anche effettivamente sono thriller...).
Ad ogni modo, ho letto. Ho letto e apprezzato molto questo "Milano è un'arma". Coinvolgente e avvincente, originale senz'altro nel proporre slang e situazioni verosimili, anche se forse esasperate. Il tutto raccontato con uno stile più che vivace e particolare. Non so se effettivamente in quel di Milano si usino termini come "Maruja, pulotti, cinghios" (tutti vocaboli contenuti nel mini treccani a fine libro) o se "per forza" tutti debbano avere un soprannome, però fa scena.
La lettura comunque scorre via più che fluida, complici anche capitoletti mai troppo lunghi e dispersivi, che permettono di concentrarsi su pochi personaggi per volta o di assorbire con la dovuta calma scorci di vita ordinaria, riflessioni a tutto campo o semplici osservazioni della vita reale. Anche perchè, per una volta, i protagonisti sono bene o male dei "perdenti", degli antieroi falliti e che non hanno (ancora) combinato molto nella vita. Anzi.
Più che buone le caratterizzazioni anche se, spero, non tutte prese da persone realmente esistenti. Anche perchè mi preoccuperei a sapere che c'è gente che gira per Milano con una katana tenuta...già...tenuta dove? :-P Mi riferisco al Gatto, ovviamente. Per il quale poi Camporosso (l'ispettore) si fa problemi "alla fine" (per cose turpi commesse ma di cui non vi rivelerò nulla qui, adesso, ora.... a meno di debiti capitali versati sul mio conto...) ma che intanto lascia andarsene a zonzo armato...e pericoloso... (che poi, voglio dire, viene punito per una "cosa" grave, ma per quelle altre commesse in metropolitana invece?)
Altro aspetto che mi è piaciuto del libro è la contaminazione da videogame, anime e fumetti. Ecco allora un certo Raoul, enorme e possente stile personaggio di KenShiro, gente che ha pistole alla City Hunter oppure digressioni su samurai e ronin. Pure qualche titolo di capitoletto è sospetto...
Un libro in definitiva che vi consiglio assai e che sono certo apprezzerete, meglio ancora se siete amanti del genere giallo e di una narrazione che "inganna", ossia che tende a far emergere poi alcune verità a cui, da subito, il lettore non può accedere. Le verifiche dell'ovvio, diciamo, conoscenze off limit che solo l'autore può dispensare (ad esempio quesiti sul "Pugile" e la capacità di sospendere le proprie funzioni vitali, diciamola così, o sul Blanco, quindici anni di lavoro e poi la distrazione, massì, non tramortiamo nemmeno il tizio che *** non spoilero *** ).
Comunque, piccole sviste e imprecisioni a parte, direi che si tratta di un buon lavoro, sicuramente degno di nota per un esordiente alle prime esperienze editoriali a cui va il merito di essersi proposto con un lavoro moderno, ambientato in una città contemporanea, nel tempo presente e che non si è frenato minimamente nel proporre una visione atipica di Milano, città cosmopolita e "anche" degradata, caotica e impietosa. Una fotografia a cui i non-milanesi magari non son abituati, ecco.
Un punto a favore di Francesco, quindi, che, da parte mia, vi invito a seguire. In libreria, su facebook, sul blog, sull'autobus, nel tragitto casa lavoro...fate come un po' come vi pare.
Mi auguro per lui che abbia abitudini alimentari differenti da quelle dei suoi protagonisti. Cioè, voglio dire, il kebab è buono e nutritente senza dubbio (li fanno anche in barretta per gli astronauti della Nasa) ma non è la leggerezza fatta cibo, a mio avviso.

PS: un'indiscrezione sul seguito di "Milano è un'arma": quasi sicuramente sarà di genere fantascientico :-P (questa mi sa che la capiranno solamente 3 persone, ovvero io, Silvia e l'autore della dedica all'interno della mia copia del libro)

martedì 5 maggio 2009

..:: Heroes : personaggi (3) ::..

Ed eccomi qui, un po' stracco a dire il vero, ma desideroso di scrivere.
Rimando ad un altro giorno il resoconto, anche fotografico, del weekend trascorso in quel di Pesaro assieme a Silvia e ad una coppia di amici, Anna e Ale. Abbiamo approfittato del ponte per visitare il capoluogo marchigiano, Urbino e la Repubblica di San Marino... e a giudicare dal traffico trovato al ritorno, siamo stati pure in compagnia a spostarci nel centro Italia...
Ad ogni modo, questo post ho deciso di dedicarlo a Heroes.
Da un po' volevo riprendere a parlare della serie e dei personaggi, solo che non son più riuscito a trovare tempo e occasione.
Al momento sto procedendo con la terza stagione e, in base a quel che ho visto, ho deciso di spendere due paroline su alcuni "eroi".
Che poi, dico io, perchè si chiamano così? Salvano la Terra un giorno si e un giorno no? Macchè...al limite si cimentano in simpatiche gag (basti pensare a quel che combina Hiro regredito mentalmente all'età di 10 anni...)

Adam Monroe:
Codesto personaggio, meglio conosciuto come Takezo Kensei, è probabilmente il primo "heroes" nel mondo di Heroes. Ovvero il primo che, cronologicamente parlando, manifesta i suoi poteri. Infatti, col nome di Takezo Kensei, vaga per il Giappone del 1600 fino a che incontra Hiro Nakamura, teletrasportatosi in quel periodo per sbaglio. O per esigenze di copione...

Ad ogni modo, il signorino qui, nonostante la faccia da furbetto e particolarme
nte giovanile, nella serie televisiva ha all'incirca 3-400 anni. E non se li porta mica male. Chissà quanto prende di pensione... Possiede un potere rigenerante particolarmente sviluppato che gli consente di guarire da ogni ferita e di vivere una vita immortale. O quasi. A meno che non gli stacchino la testa, dice lui...come faccia a saperlo. Ha anche un altro potere, quello di farsi inculare da Hiro visto che, inspiegabilmente, riesce a farsi rinchiudere all'interno di bare senza la minima difficoltà.

Anche lui poi, al pari di altri personaggi di un certo livello, era parte dei "dodici"... o comunque della precedente generazione di Heroes. All'interno della quale, penso, passava il tempo a sfottere gli altri, a rinfacciare loro il trascorrere quanto stessero invecchiando o a prendere per i fondelli il signor Linderman che può curare gli altri ma non se stesso. Adam invece non invecchia e si cura da sè. Anzi, col suo sangue può far guarire chiunque, come dimostra lo strano caso di Nathan Petrelli. Quello che non mi spiego di questo personaggio è però la totale mancanza di "cattiveria" e anzianità. Cioè, è un villian ma non è che abbia fatto chissà quali danni all'umanità...anzi...ma soprattutto, che caspita ha fatto nel corso dei 400 anni di vita che c'ha alle spalle? Ha ciulato come un pazzo? Ha sperimentato ogni droga? E' andato sul fondo del mare? Dentro il cratere di un vulcano? Niente...il nulla...come se Adam fosse stato in letargo per tutto il tempo...che tristezza...

Maury Parkman:
Ed ecco invece il papà di Matt Parkman. Anche lui, guarda caso, dotato di poteri psichici. Non ha lo stesso fascino del figlio (???) tuttavia sembra essere molto ma molto più potente di lui. Per prima cosa può alterare le menti altrui a distanza, poi riesce a creare illusioni "forti" e a indurre le persone a commettere atti impuri, verso se stessi e verso gli altri. Con atti impuri intendo violenti e malevoli anche se, credo, nel corso della sua esistenza avrà pur sperimentato certe cosacce...

Ma soprattutto
, è in grado di usare i suoi poteri senza piegare la testa di lato e senza obbligare i cameramen a pericolose e funamboliche riprese. Al limite gli elettricisti, quelli sì...come testimonia un episodio della seconda serie...in cui tutto sembra farsi buio per sua influenza. Ma solo per poco: in realtà era solo una svista del copione. Ciononostante, è innegabile che il ragazzo (beh...) abbia poteri. E' un po' lo Xavier della situazione. Peccato che non sia propriamente un genio...cioè, essendo pure lui uno dei dodici, perchè non ha indotto gli altri a seguire i suoi ordini? Che potevano fare gente immortale o capace di trasformare i metalli o, al più, leggere il futuro? Sarebbero stati tutti suoi schiavi...e invece...invece forse c'era Arthur Petrelli a farla da padrone. E Maury, ben conoscendolo, ben sapendo di che poteri sia capace il padre di Peter, Nathan e Gabriel Petrelli, che va a fare? Gli si para davanti, a neanche un metro, per contraddirlo. Ma perchè dico io? Spappolagli la testa e via! Che poi, altro buco della sceneggiatura, da chi ha preso il potere della telepatia Arthur se non da Maury? E allora come fa il buon Parkman ad averlo ancora? Mah...


Maya Herrera:
Concludiamo con una gnocca. Ovvero con un raro esempio di donna mora all'interno della serie televisiva. Non che ci siano riferimenti ariani nella scelta dei colori di capelli, ovviamenti.

La povera tra l'altro è anche uno dei pochi casi di heroes non statunitense. Certo, il cognome Petrelli della "famiglia" principale dà da pensare, tuttavia per lo più la razza evoluta
è costituita da americani. Lei comunque è sudamericana, è carina, confusa e particolarmente stupida. Cioè, non lei come attrice, ma come personaggio. Ok, è vero, c'ha un potere che è una chiavica e che inizialmente non è in grado di controllare però...con un po' di impegno e di sano esercizio magari può imparare a conviverci no? A sfruttarlo, eventualmente, per divenire qualcuno. In fondo, essere in grado di uccidere piangendo non è da tutti. In realtà ha anche un altro potere, quello di non avere un soldo in tasca ma di riuscire a cambiare d'abito a piacimento. Oltre al dono della stupidità, certo: "che fine avrà fatto mio fratello? siamo sempre stati uniti ed in contatto ma dopo che è entrato nella stanza di Sylar non l'ho più visto...mah...chissà dove sarà finito". Non dico a questo livello ma spero che almeno ci abbia pensato al povero Alejandro...a cui ha ucciso amici, genitori e moglie...ma che non ha battuto ciglio minimamente. Massì, tutto normale...

Ad ogni modo, amen, è stata una presenza breve ma intensa all'interno della serie. Indubbiamente fondamentale (...seee).
Ah, con intensa, intendo soprattutto per il dottor Mohinder Suresh, comunque...

sabato 25 aprile 2009

The wrestler

Titolo: The wrestler
Regia: Darren Aronofsky
Anno: 2008
Genere: Drammatico
Cast: Mickey Rourke, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood, Mark Margolis, Todd Barry

La trama in breve:
Negli anni '80 Randy "The Ram" Robinson era un eroe del pro wrestling all'apice della carriera. L'incontro con il rivale Ayatollah, sconfitto il 6 aprile 1989, sarebbe rimasto per sempre nella storia dello spettacolare sport. Tuttavia, venti anni dopo "l'ariete" porta sul corpo i segni della lotta. Appesantito e decaduto, lavora part time in un grande magazzino e pratica il wrestling nelle palestre dei licei, ogni fine settimana, per la gioia dei (pochi) fan che gli sono rimasti. (fonte www.mymovies.it)




Il mio commento:
Ho atteso con interesse di poter vedere questo film, soprattutto perchè conosco le altre opere del regista e per il successo che ha riscosso. A Venezia ma tra il pubblico in special modo.
Devo dire che, pur trattandosi di un ottimo film, ben girato, con ritmo e che avvince e convince, mi aspettavo qualcosa di più. Non so nemmeno io cosa ma....di più, ecco.

Ci sono anche buone soluzioni visive, non lo nego, stratagemmi che amplificano l'immedesimazione e la partecipazione dello spettatore, come ad esempio

le inquadrature che seguono i movimenti dei personaggi: quando Randy cammina attorno al ring, osservando l'incontro che si sta svolgendo, quando lo stesso fa Cassidy, oppure mi viene in mente quando l' "occhio dello spettatore" si ferma sull'uscio della vecchia sala da ballo all'interno della quale danzano per un poco Randy e figlia. Quasi a non voler disturbare, nel rispetto di ciò che stanno vivendo. Oppure ancora quando seguiamo The Ram verso il ring oppure verso il bancone dei salumi...

Altro aspetto vincente è rappresentato dai parallelismi che vengono costruiti. Mi riferisco alle figure di Randy e Cassidy, entrambi alle prese con il tempo che passa, una fisicità non più al top ma ugualmente necessaria alla loro esistenza (di lottatore, uno, di spogliarellista, l'altra), e gli immancabili fallimenti (matrimoni, problemi economici...). Così come il parallelismo tra le dinamiche del wrestling e quella della vita di tutti i giorni, gli accordi dietro le quinte in cui si è tutti buoni e disponibili ed il rapporto con il pubblico che stravolge e cambia tutto. Spinge, sprona, oppure demolisce. Pone di fronte alle proprie fragilità ed insicurezze.

Piaciuta poi la scelta di Rourke nel ruolo del protagonista. Probabilmente molto azzeccata anche per il fatto che, per alcuni anni, è stato un combattente (un pugile a dire il vero), e per il declino che ha vissuto come attore. Fino a Sin City...

Anche Marisa Tomei non è male e, anzi, questo film me l'ha fatta scoprire sebbene fosse già affermata. Semi-protagonista di questo The Wrestler va a completare la figura di Randy "the RAM" Robinson, sottolinenado e rispecchiando il suo decadimento e la sua solitudine, altre due tematiche molto forti del film e che, mi pare, siano rese abbastanza bene sullo schermo.
In conclusione, consiglio la visione di questa quarta fatica di Aronofsky, certo che la apprezzerete. Soprattutto se avete vissuto negli anni 80 e/o se avete amato il wrestling: le musiche sono per lo più di quegli anni, con Guns n' Roses, Springsteen, Quiet Riot, Scorpions, ideali per caratterizzare il tutto e lasciare nello spettatore un senso di nostalgia per il passato.

Che poi è ciò che, soprattutto, vive il protagonista: negli anni '80 era un dio, ora invece...soltanto un fallito. Che a mala pena riesce a campare, che non riesce ad avere un rapporto decente con la propria figlia, con un infarto sul groppone e una relazione che stenta a decollare... ma che ciononostante vuole "essere" un lottatore, salire sul ring e vivere per il pubblico

, per quelle emozioni che l'essere al centro dell'attenzione gli consentono di provare.

Che sia un wrestler, un attore, un cantante, un artista in generale ha poca importanza, sia ben chiaro. Il regista ha deciso di portare sulla scena Randy ma avrebbe potuto portare qualunque personaggio pubblico. In fondo, come nel wrestling, ovunque ci sia spettacolo c'è una certa dicotomia tra la realtà da mostrare al pubblico e quella effettiva (gli accordi tra lottatori dietro le quinte, dove sono fratelli e colleghi, e le cattiverie e gli insulti sul ring, per far divertire il pubblico), tra la vita pubblica e quella privata delle star. Che quasi mai coincidono, una piccola verità con cui loro stessi soprattutto non riescono a fare i conti...

mercoledì 22 aprile 2009

..:: Slanci di caritatevole disinformazione ::..

Strano a dirsi ma oggi è stata approvata una normativa "anomala". Un errore burocratico, una svista, una votazione non autorizzata, una manovra politica...non ci è dato saperlo. So solo che, da uno da cui davvero non me lo sarei mai aspettato, è arrivata la decisione: "Addio ai viaggi gratis per gli ex-senatori".
Non so perchè o come mai ma questa iniziativa approvata e portata avanti da Schifani mi è piaciuta.
Tra l'altro, il tipo deve aver battuto la testa o qualcosa di simili visto quel che afferma qui: rinuncio all'indennità (di aprile).
Renato Maria Giuseppe! Che combini? Perchè tutto ciò? Cosa è cambiato da quando ti prodigavi per il "Lodo Maccanico" altresì noto come "Lodo Schifani"? Che è successo? Qual è il tuo scopo? Far risparmiare 1 milione di euro agli italiani? Beh, grazie ^_^
...e per quanto riguarda il Referendum del 6/7 giugno che, venendo rinviato per volere di Silvio (e non solo), ci fa sperperare tra i 100 e i 400 milioni di euro? Le cifre sono leggermente discordanti ma, in fondo, chi può sapere con esattezza quanto si andrà a spendere? La Lega dice si e no 100 milioni, l'opposizione 400...anche se fossero 200 sono comunque tanti!!!!
Ma soprattutto, mi fa piacere la solidarietà, la sensibilità, l'attenzione al risparmio ma...mi fa ancora più piacere sapere esattametne cosa sta succedendo. Anche perchè, dei soldi che sono stati destinati all'Abbruzzo e di quelli che lo saranno, quanti si potevano evitare? Bastava qualche controllo in più a partire da gennaio, la messa a norma di qualche edificio. E anche qualche prova di evacuazione, per amor di Dio! Che poi, uno legge in giro, si documenta...e si incazza. Si specula con soldi nostri e, ancor peggio, con le vite degli italiani. Degli abruzzesi in questo periodo.
Ma non solo. Anche perchè, ricollegandomi con i discorsi di cui sopra, se la solidarietà e gli slanci di umana carità fanno notizia, passano in sordina informazioni su aumenti all'indennità dei parlamentari (che loro stessi si approvano all'unanimità) e su ciò che effettivamente avremmo dovuto votare in giugno. Roba da niente in fondo, quesiti abrogativi sull'attuale legge elettorale...
Non so se il referendum si terrà o meno, ma credo in un Paese civile non spetti al capo del governo decidere se "è proprio necessario" che il popolo si esprima in materia di politica.
Altrimenti sembra proprio come dice Grillo: "è roba loro"...
L'appello quindi è quello di andare a votare, a prescindere.
E di informarsi....

Concludo infine con un video, giusto un omaggio ad un artista che mi piace e un contributo alla giornata di oggi: EARTH DAY della Devin Townsend's Band ^_^





PS: a proposito di Earth day: GREEN PEACE

sabato 18 aprile 2009

..:: Carrellata di film (e non) ::..

Siccome vorrei parlarne ma il tempo è, come sempre, tirannosauro, anzichè vere e proprie recensioni approfitto di questo post per alcune segnalazioni in merito a film che ho avuto modo di vedere negli ultimi giorni.
Consigli e considerazioni, ecco, nulla di più.


Titolo: The happening - E venne il giorno
Regia: M. Night Shyamalan.
Anno: 2008
Genere: Fantascienza (dicono...)
Cast: Mark Wahlberg, Zooey Deschanel, John Leguizamo, Betty Buckley, Frank Collison, Ashlyn Sanchez, Spencer Breslin, Robert Bailey Jr., Jeremy Strong, Alan Ruck, Victoria Clark, M. Night Shyamalan, Alison Folland, Kristen Connolly, Cornell Womack.

Trama in breve: Ad un tratto, al Central Park di New York, le persone presenti cadono in uno stato confusionale e poco dopo, ad una ad una, si tolgono inspiegabilmente la vita. Inizialmente si pensa sia colpa di un attacco biochimico terroristico, ma man mano che le morti si propagheranno per tutto il Nord Est degli USA, quest'ipotesi verrà accantonata. A Filadelfia Elliot Moore (Mark Wahlberg), un insegnante liceale di scienze, e sua moglie Alma (Zooey Deschanel), accompagnati dall'amico Julian (John Leguizamo) con la figlia Jess, decidono di lasciare la città e prendere un treno per Harrisburg. Durante il viaggio giunge notizia dell'espansione del contagio ad altre grandi città del nord-est e la cosa è talmente grave da costringere il treno a fermarsi, lasciando tutti a piedi alla stazione di un paesino di campagna. (fonte wikipedia)

Il mio commento: E' un film insulso. Ecco, l'ho detto. L'inizio è anche decente, con mistero, confusione...ma è tutto leeeento, noioso, senza mordente. Buono il messaggio ecologista, buone anche certe trovate (come uccidersi con la falciatrice, ad esempio...) però per il resto rimane un film che NON vi consiglio minimamente...se non per la scena di "terrificante" portata in cui (il povero) Mark Wahlberg cerca di convincere una pianta che lui e le sue due compagne di viaggio non sono una minaccia....





Titolo: Il mestiere delle armi
Regia: Ermanno Olmi
Anno: 2001
Genere: storico
Cast: Sandra Ceccarelli, Christo Jivkov, Sergio Grammatico, Dessy Tenekedjieva

Trama in breve: Il mestiere delle armi narra degli ultimi giorni di vita di Giovanni dalle Bande Nere, pseudonimo di Giovanni De' Medici, soldato di ventura italiano al servizio dello Stato Pontificio durante le guerre d'Italia nella prima metà del XVI secolo. Dopo la formazione della Lega di Cognac tra Paparo, Francia e Repubblica di Venezia contro lo strapotere di Carlo V, re di Spagna e imperatore del Sacro Romano Impero, un'armata imperiale di lanzichenecchi luterani al comando del veterano Georg von Frundsberg scende in Italia con l'obiettivo di saccheggiare Roma e punire il voltafaccia del Papa. Consapevole della scarsità delle proprie truppe, Giovanni adotta una tattica basata sull'impiego di un manipolo di cavalleggeri e archibugeri a cavallo. Attacca con brevi schermaglie i vettovagliamenti degli imperiali in modo da ritardarne la marcia. Il marchese di Mantova Federico Gonzaga, intenzionato ad evitare la guerra sui suoi territori, sceglie di lasciare via libera ai lanzichenecchi. Li lascia transitare attraverso la porta fortificata di Curtatone negando il passo, poche ore dopo, alle truppe pontificie guidate da Giovanni [...] (fonte wikipedia)

Il mio commento: un film storico ambientato "dalle mie parti", in senso lato ovviamente. L'ho apprezzato molto nonostante non rappresentasse certamente una visione immediata o "moderna". Anche in termini di girato, fotografia e ritmi. Un film d'altri tempi, per certi versi, raffinato e artistico. Intenso senza alcun dubbio e che vi consiglio caldamente. Anche perchè racconta di noi, noi Italiani intendo, parla di un passato che non conosciamo e che non disdegna di metter in luce ipocrisie, menefreghismo, intrighi politici e interessi economici (e non) che già anni addietro esistevano. Oltre tutto, vi è anche una riflessione sui tempi che cambiano, sull'uso delle armi e un richiamo, velato, alla "lingua". Dubito che nella realtà fosse veramente così ma, praticamente, è quasi poesia il modo in cui, per lo più, i personaggi si esprimono. Non sarebbe male se fosse così anche oggi. Come non sarebbe male se alla base delle guerre non vi fossero unicamente motivazioni economice...





Titolo: Casshern - Kyashan La rinascita
Regia: Kazuaki Kiriya
Anno: 2006
Genere: Fantascienza
Cast: Yusuke Iseya, Kumiko Aso, Akira Terao, Kanako Higuchi, Fumiyo Kohinata, Hiroyuki Miyasako, Jun Kaname, Hidetoshi Nishijima, Mitsuhiro Oikawa, Susumu Terajima

Trama in breve: Sebbene la guerra per la conquista dell' Eurasia sia terminata, gruppi di ribelli ancora imperversano nei paesi fuori dalla capitale e per questo la pace tanto agognata non è stata ancora stabilita. Quando Tetsuya parte per il fronte lascia la sua amata Luna e una madre quasi completamente cieca. Il padre, un importante scienziato, è riuscito però ad ottenere una coltivazione di cellule in grado di rigenerare i tessuti e per questo curare ogni tipo di malattia. Lo stesso giorno in cui viene comunicata la morte in battaglia di Tetsuya dal liquido degli esperimenti del dottor Azuma tramite la ricombinazione spontanea delle cellule nascono degli esseri umani dall'incredibile forza che vengono immediatamente decimati dalle forze armate. Ma il gruppo che riesce ad evadere porta con sé la moglie dello scienziato. Questo, preso dalla rabbia, prende il cadavere del figlio e lo trascina nel liquido rigenerante e come per miracolo il ragazzo si risveglia dalla morte. Viene così portato in una cellula incubatrice per rigenerare i suoi tessuti e applicare al suo corpo una armatura sperimentale in grado di farlo diventare un guerriero perfetto. Nel frattempo il manipolo di fuggitivi sono giunti ad una fortezza che sembra rispondere attivamente ai loro ordini e da cui fanno partire un esercito di robot che distrugge ogni forma di vita sul proprio cammino. Tetsuya nuovamente sveglio è diventato ora Kyashan e trovata Luna parte con questa in difesa della città e alla ricerca di sua madre. (fonte wikipedia)

Il mio commento: Premetto che non ho ben presente l'anime da cui è tratto. Probabilmente ne ho visto qualche episodio quando ero piccolo...di certo deve esser stato un discreto successo in patria, considerando che oltre ad averne realizzato un film ne stanno anche realizzando una nuova versione animata (ad opera della Manglobe, maggiori info qui). Ad ogni modo, credo che dalla serie originale il film si sia distaccato parecchio. Si tratta comunque di un'opera importante, artistica, che a livello visivo si presenta molto ma molto bene. Spettacolare e suggestiva. Giapponese in tutto e per tutto, soprattutto per l'atmosfera malinconica e per i ritmi che possiede. Presenta, e non posso negarlo, numerose ingenuità e sbavature dal punto di vista della trama, tuttavia alla fine del tutto risulta addirittura coerente e, anzi, ricollega elementi che fino al finale appaiono distanti tra loro. Un film che consiglio quindi ma da guardare senza aspettarsi chissà cosa ma che tuttavia saprà prendervi ed emozionarvi nonostante l'atmosfera violenta e decadente di un'umanità allo sfacelo. Numerosi poi gli spunti di riflessione, sull'umanità, sulla scienza, sulle guerre, sulla vita stessa. Non mancano poi le situazioni speculari che si vengono a creare, coppie di personaggi diciamo che si trovano accomunate per quello che stanno vivendo (ad esempio, si vedano i rapporto tra figli e genitori). Onirico e catartico il finale così come varie situazioni rappresentate. Come il ritorno di Tetsuya dalla guerra sotto forma di corpo e spirito, oppure il dialogo tra lui e Luna nel presente, in fuga dai neuroidi, che si sovrappone a quello del passato. Splendide infine anche le musiche scelte. Da vedere insomma, soprattutto per la veste grafica che possiede e a maggior ragione se siete amanti di anime e manga.


giovedì 16 aprile 2009

..:: Foto e Comportamenti ::..

Poche parole, solo un tris di immagini in questo post.
Più che altro perchè ho poco tempo e gli occhi stanchi ma voglia - già, voglia - di proporre anche in questo mio spazio alcune foto significative del leader che non mi rappresenta e per via del quale, all'estero, certamente non siamo ben visti.
Come se prima lo fossimo, certo...



A Strasburgo, durante il vertice Nato a Strasburgo. Cioè, il vertice prima ha atteso un poco poi ha iniziato senza di lui....



Qui con l'amico Obama...chissà se gli ha davvero fatto i complimenti per l'abbronzatura...


E qui una foto non ufficiale...ma che dovrebbe far molto pensare.
Tra l'altro, "era" anche sul sito del giornale La Repubblica.
Della serie, mettiamoci una pezza va...

E giusto per infierire: qualcuno ha letto le cifre relative al debito pubblico? Qui c'è un articolo muy interessante che pone il lettore in un giusto stato di incazzatura misto sconcerto. Una classica situazione da dubbio privo di soluzione o qualsivoglia risposta. "Ma come mai le spese per la pubblica amministrazione crescono?", si domanderà un attento lettore.
"Perchè vuolsì colà dove si puote ciò che si vuole", risponderà qualcun altro.
Misteri della politica italiana...

domenica 12 aprile 2009

..:: Buona Pasqua ::..


A tutti i visitatori (e non) un augurio di Buona Pasqua ^____^

PS: ...aggiungo inoltre....

venerdì 10 aprile 2009

..:: Lutto per l'Abruzzo ::..

Oggi è stata indetta una giornata di lutto nazionale per quanto successo in Abruzzo.
Rispetto questa decisione ed esprimo la mia vicinanza alle persone che sono state colpite dalle dinamiche del sisma che tanta devastazione ha provocato a L'Aquila e dintorni.
Condoglianze anche a coloro che hanno perso i propri cari.


E una donna disse:
Parlaci del Dolore.

E lui disse:
Il dolore è lo spezzarsi del guscio che racchiude la vostra conoscenza.
Come il nocciolo del frutto deve spezzarsi affinché il suo cuore possa esporsi al sole, così voi dovete conoscere il dolore.
E se riusciste a custodire in cuore la meraviglia per i prodigi quotidiani della vita, il dolore non vi meraviglierebbe meno della gioia;
Accogliereste le stagioni del vostro cuore come avreste sempre accolto le stagioni che passano sui campi.
E veglieresti sereni durante gli inverni del vostro dolore.

Gran parte del vostro dolore è scelto da voi stessi.
È la pozione amara con la quale il medico che è in voi guarisce il vostro male.
Quindi confidate in lui e bevete il suo rimedio in serenità e in silenzio.
Poiché la sua mano, benché pesante e rude, è retta dalla tenera mano dell'Invisibile,
E la coppa che vi porge, nonostante bruci le vostre labbra, è stata fatta con la creta che il Vasaio ha bagnato di lacrime sacre.

(Kahlil Gibran)



Tuttavia....
tuttavia non mi riesce di stare zitto dinnanzi allo spreco di parole e servizi inutili da parte dei giornalisti. Così come non riesco a star tranquillo mentre non si parla d'altro se non di "dolore", di "siate solidali" e di "andrà tutto bene: ricostruiremo tutto".
Di certo, questa tragedia aiuterà il PIL nazionale e, come sempre accade di fronte a scene di drammatica sofferenza, offrirà l'ennesima occasione per mettere in luce l'estrema bontà del popolo italiano.
Sempre diviso e cialtrone ma pronto nel tendere la mano per aiutare.
Tuttavia....occhio.
Occhio a ciò che non vien detto, a leggi che magari sono state approvate mentre le masse erano distratte, agli interessi economici che riguarderanno la ricostruzione, alla speculazione sul dolore e alle lezioni che non verranno imparate in termini di prevenzione e future possibili tragedie.
Vi rimando ai seguenti link e per oggi chiudo qui: "L'Abruzzo che verrà", "La ricostruzione: tra business e solidarietà" e "Gli interessi di Cosa nostra in Abruzzo"

lunedì 6 aprile 2009

..:: Non troverete ::..

Stando alle statistiche relative agli accessi a codesto blog sembra che i visitatori siano un po' in calo. O, meglio, giungano a ondate.
Ho deciso perciò di fare qualche test, di ridurre il numero delle etichette associate ai post e di introdurre un nuovo widget per una loro migliore fruzione. Mi riferisco al "tag cloud" che sta qui sulla destra...da qualche parte.
In aggiunta a ciò, mentre in sottofondo suonano i Volbeat, ho deciso di scrivere questo post per spiegare e riassumere cosa è presente in questo blog, cosa potrò esserci in futuro e cosa non c'è e non ci sarà.
Non saranno presenti quindi video porno, immagini di donne nude, storie erotiche, storie di perversione e di incesti, nè tanto meno biografie di pornostar. Ad esempio di Jenna Jameson, Kelly Madison, Aria Giovanni, Nikky Tyler e via dicendo. Al limite saranno nominate qua e là come non escludo che possa venir menzionato il signor Rocco. Oppure Chuck Norris, che stasera (purtroppo) ho visto in tv. Che altro? Non penso che ci saranno sconcerie aliene o immagini di nefandezze, di macabre torture, di riti orgiastici o voodoo. Eventualmente riferimenti al voodoo pub di Caltana.
Indicativamente questo è quanto, a grandi linee, non troverete. Mi spiace per quanti giungono qui sull'onda di codeste encomiabili ricerche ma... Piuttosto sono presenti recensioni e segnalazioni di film e libri, come recensioni di anime, di cartoni animati, manga e fumetti. Eventualmente, questo sì, qualche trailer, qualche filmato preso da youtube (ma nulla da pornotube, redtube, pornohub...), immagini esplicative. Pure di vips e di attori, se serve. In fondo, chi meglio di Megan Fox rappresenta al pieno la potenzialità del film Transformers? Chi meglio di Jessica Alba esplica il senso di originalità che pervade Sin City? Giusto per non annoiare, per non appesantire la lettura di recensioni e pseudo articoli che altrimenti potrebbero divenire noiosi e pesanti. Soprattutto se relativi a "filmoni" come "E venne il giorno" (di recente visione..bleargh...)...mentre non ce ne sarebbe bisogno se proponessi solamente segnalazioni di produzioni demenziali (e dementi) in stile Ali G.
Ma oltre alle recensioni, prima o poi, mi a che troverete anche divagazioni sul fantasy, sulla fantascienza e sulla letteratura in generale. Oltre a testi miei, poesie e racconti che potrei spostare dal mio sito a questo spazio qui.
Infine, last but not least, come non ricordare che potrete trovare un mucchio di cavolate e pensieri più o meno lucidi e sensati relativi alla vita quotidiana, alle esperienze di tutti i giorni. O commenti, e critiche, e quesiti che sorgono spontanei dalla lettura o dall'ascolto di notizie di dubbio significato. A tutto campo, ovviamente, dall'energia alla politica, sempre con un occhio di riguardo per i media tradizionali. Ah, la televisione. Se non ci fosse, dovremmo inventarla. E poi pagarla, ogni giorno, comperando i prodotti che essa reclamizza. Senza considerare tutto il marasma di "pensato" e "indotto" che trasmette. Quasi volessero insegnarci a vivere o tentassero di proporci esempi da seguire, a cui omologarci.
Peccato: non la guardo mai. Preferisco dedicarmi ad interessi più costruttivi. Alle mie passioni. E a Silvia, che certamente non occupa l'ultimo posto dei miei pensieri giornalieri...e non solo i pensieri...
Bene, direi che ho sperperato spazio a volontà. Inutilmente forse. Ma chi può dirlo? Magari Giacobbo ci farà una puntata speciale a Voyager. Potrebbe, se volesse.
Di questi tempi in fondo, chiunque cerca di approfittarsi degli altri, no?
E spero solo che non accada anche nei confronti di chi soffre per davvero.
Mi riferisco agli aquilani e agli abbruzzesi colpiti dal terremoto. A loro dedico un abbraccio.
Spero tuttavia che certi discorsi e certi servizi che ho visto al telegiornale, in televisione (e che mi hanno costretto a cambiare spasmodicamente canale...finendo a vedere i calci rotanti del sommo Chuck...), smettano presto. Perchè mi fa schifo da morire notare come anche nella tragedia ci sia insensibilità, arrivismo, voglia di aggredire e arraffare più che di aiutare. Così come mi auguro che al Consiglio dei ministri di questa sera si discuta delle misure da adottare per arginare la calamità e che non divenga un momento per approvare in tutta fretta leggi e decreti vari. Tanto, l'opinione pubblica è distratta in massa.

sabato 4 aprile 2009

..:: Blekjek ::..

Visto che in questo periodo si parla di crisi, o meglio, se ne parla, la si avverte, ma non ci si capisce molto, ho deciso di proporre alcuni video di Eugenio Benetazzo.
Credo siano molto illuminanti.
Trovate tutto su youtube comunque (e non su youporn...), difficilmente sulle pagine di giornali o in onda alla televisione....
Buona visione ^_^










giovedì 2 aprile 2009

..:: Nightwish ::..

Martedì 31 marzo sono stato a Pordenone... Perchè? Ma per il concerto dei Nightwish, ovviamente ^__^
Come? Chi sono?
Beh, spero che questa domanda non l'abbiate formulata per davvero ma mi rendo conto che non si tratta di una band famosissima...almeno per chi non ascolta musica metal :-P
Rimediamo subito, va.
I Nightwish sono un gruppo di origini finlandese che suona symphonic / gothic metal e che è attivo sulla scena musicale mondiale a partire dal 1997. A differenza di altri generi, le loro canzoni si contraddistinguono per la melodicità che possiedono, per la grinta ed il tono epico, vagamente dark, e per la voce femminile che le canta. L'attuale formazione è composta dal tastierista (fondatore e mente del gruppo) Tuomas Holopainen, dal chitarrista Erno "Emppu" Vuorinen, dal bassista / seconda voce Marco Hietala, dal batterista Jukka Nevalainen e dalla cantante Anette Olzon. Quest'ultima rappresenta forse una scommessa da parte del gruppo poichè subentratata dopo la defezione di Tarja Turunen dotata di una voce splendida e di indubbie e significative capacità canore: Anette tuttavia si difende più che bene, ha una voce più che discreta e nonostante la mancanza del tocco lirico di Tarja riesce a sostituirla più che degnamente.
La sua entrata nella formazione rappresenta in un certo senso una svolta: che sia un bene o un male non sta a me dirlo. A me in ogni caso piacevano e, soprattutto, sono piaciuti dal vivo!
Nonostante il pubblico presente fosse pochino, circa 1500-2000 persone, l'atmosfera era calda ed intensa. Dopo aver lasciato il palco a ben tre gruppi - le Indica, una band tutta al femminile, i Pain e i Volbeat, entrambe formazioni degne di nota - ed essersi fatti attendere un poco - hanno iniziato con circa un'ora di ritardo - hanno suonato per quasi due ore, con una brevissima pausa attorno alle 23.30. Emozioni, emozioni allo stato puro: non saprei bene come descrivere la sensazione.




















Assieme a Filo eravamo a circa 8 metri dal palco e l'impatto acustico ed emozionale era notevole. Il gruppo si è concentrato per lo più sulle canzoni degli ultimi album (Nemo, Best Wishes e Dark Passion Play in particolar modo) ma non ha certamente deluso i fans. In ogni caso, non ha deluso me. Anzi! L'atmosfera era splendida, a tratti fiabesca, con brandelli di vascello a caratterizzare il palco (con tanto di pseudo-cannone che ha coperto il pubblico di stelle filanti), la musica in un crescendo di potenza e intensità. L'esecuzione è stata più che buona, con pochissime sbavature: lo dico giusto per far finta di capirci qualcosa di musica... Comunque sia, a me sono piaciuti. E spero che tornino nuovamente a suonare in Italia, a farci partecipi di sonorità e melodie che la maggior parte dei media non diffondono.
Concludo cedendo la parola a loro, ai Nightwish:





martedì 31 marzo 2009

..:: Sono stanco ::..

Sono stanco..sarà il cambiamento di stagione, il clima, la pioggia che sembra stia per arrivare di nuovo, ma mi sento stanco.
Fisicamente, intendo, svogliato e privo di energie.
Non so se anche per voi sia lo stesso...
L'unica cosa positiva è che oggi son riuscito a rallentare tutto, a ritagliarmi una mezza giornata libera per sbrigare alcune faccende e per riposarmi (poi stasera sarò a Pordenone per il concerto dei Nightwish e forse domani sera avrò un esame di kung fu...).
Ciononostante sono stanco anche per altri motivi.
E anche in altri sensi rispetto al solo aspetto fisico.
Sono stanco ad esempio di condurre un'esistenza dove tutto sembra ruotare attorno alla dimensione lavorativa, di stare in una società che si dimostra costantemente uguale a se stessa in termini di dinamiche sociali e non. Da piccolo pensavo che dopo il 2000 ci sarebbero state le astronavi, e invece...auto...ancora auto. Soprattutto auto. Per strada, nelle concessionarie, in televisione, pure nei water closet.! Di certo sognavo di non "sprecare" la maggior parte del mio tempo vitale a lavorare. "Quando sarò grande lavorerò solo mezza giornata", pensavo, "il resto sarà per le cose che mi piacciono".
Beata ingenuità, beata ignoranza...
Una società in cui tutti lavorano, mezza giornata ad esempio, in cui tutti producono e al contempo hanno tempo per vivere e usufruire dei servizi della collettività è e rimarrà un'utopia. In Italia per lo meno. Lavorare ma anche ritagliarsi qualche ora per sport, per coltivare hobby e (mon dieu!) studiare. In un costante processo di realizzazione dell'individuo e miglioramento.
E invece...
Invece siamo ancora qui, immobili, alle prese con notizie sensazionalistiche ed eventi mediatici di strabordante futilità. Nasce il popolo degli italiani, ad esempio, ma bisogna scavare in certi siti internet per far luce sulle vere origini di cotanto partito mentre i media tradizionali se ne dimenticano, non ne parlano, sorvolano... e io sono stanco dei media tradizionali, della tv in particolar modo, dei giornalisti che lanciano servizi sul tostapane e che non parlano di "cose serie".



Anche se, a dirla tutta, certe osservazioni del servizio di cui sopra sui 100 anni del prezioso elettrodomestico, aiutano l'italiano medio a comprendere il grado di marciume /acume di certi ambienti nostrani: "inventato quando ancora il pane a fette non c'era...", han detto (cioè, secondo voi, cent'anni fa non esistevano i coltelli per tagliare il pane? ah però...)
Sono stanco anche di leggere certi "scandali" legati alla sessualità nell'ambiente scolastico. Scuola pubblica, ovviamente, sia mai che si screditi quella privata. "Lezioni sesso esplicito a scuola", titola l'Ansa (sottotitolo: la punteggiatura ed il lessico sono un opinione). Ora, non per dire ma, siamo nel 2009, ci son trasmissioni televisive in cui si parla e si mostra di tutto anche alle 8 del mattino (figuriamoci in prima serata!), in internet pure c'è di tutto e la maggior parte dei genitori lascia che i bimbi scorazzino nel web senza controllo, parolacce e oscenità poi volano da chi meno te l'aspetti, e ci si scandalizza se una maestra parla di "sesso" a scuola? Tra l'altro, nemmeno si fa luce su cosa abbia detto, sul perchè solo i genitori di una classe su tre si siano lamentati, nè sul perchè i bambini si siano messi a chiedere certe cose...no, solo la notizia, gettata lì, con parole "forti" per attirare l'attenzione, per scatenare morbosità. Per far parlare e avvampare gli animi. Tanto, tra due giorni sarà già tutto morto e sepolto. Come con il caso Englaro. O in merito agli stupri e all'integrazione razziale (avete letto questo?). O con il caso Alitalia (vola? non vola? guadagna? restituisce i 300 milioni di prestito...con tutta questa crisi ci servirebbero...). O per la scelta del leader del centro sinistra (yuhu? c'è nessuno?).
Ma in fondo, questi sono sempre i soliti discorsi.
Miei, e di chiunque si ritrovi a ciacolare di attualità oggi giorno.
Solo che io a tutto questo aggiungo che sono stanco anche per un altro motivo, ecco: sono stufo di "cascarci" nel dare una speranza al fumetto italiano. Sto tentando con Nemrod della Star Comics. Sembrava carino, interessante, con buoni spunti. Anzi, è senza dubbio interessante e fuori dai soliti canoni. Però....cavolo...la qualità grafica è penosa rispetto alla maggior parte dei manga che seguo, così come il dettaglio o la caratterizzazione delle situazioni "clou" viene meno. Tende a divenire semplicistico, ecco, e io non lo sopporto. Mi dà una sensazione di superficialità, come se non importasse nè agli autori nè agli editori nè a nessun altro investire in certe forme di cultura. Speriamo che migliori va...come del resto la situazione in generale nel nostro Paese.
In fondo, il nostro giovane premier Silvio dice che bisogna essere ottimisti. "Che nessun imprenditore triste ha mai fatto carriera". Peccato che lui non sia esattamente un imprenditore e che i soldi, come dire, sono nostri non suoi. Che poi, cavolo, io ho 26 anni e tra lavoro morosa famiglia uscite internet passioni e interessi miei mi sfinisco...come cavolo fa lui che ha mille anni? E se tra qualche giorno avesse un colpetto al cuore e capitolasse ad un convegno di "italiani"? Che succederebbe? Qualcuno se l'è mai chiesto? Mah...