sabato 31 marzo 2012

..::Bicincittà ::..

Non la solita bicicletta... [1]
Sarà un post rapido e conciso, ve lo prometto, giusto il tempo per esternare alcune considerazioni e rimuginare su qualchenotizia "recente".
Mi riferisco al progetto BicinCittà di cui di tanto in tanto si sente parlare e che mira a incentivare e promuovere un altro modo di intendere la mobilità e il trasporto.
Non sono contrario a queste iniziative in sé, né al fatto che nelle grandi città vengano proposte soluzioni per noleggiare biciclette elettriche o meno a prezzi decisamente modici, semplicemente rimango perplesso di fronte ai messaggi che tali strategie lanciano.
Voglio dire, la bici è un mezzo "sano", ecologico, versatile, economico, sostenibile, ecc... e non è nemmeno nuovo. Spostarsi su due ruote non richiede l'acquisto di carburante e di sicuro, se tutti ci muovessimo solo su bici, le strade potrebbero divenire un luogo più sicuro. 
Ma, mi domando, le strade, le nostre strade, sono davvero pensate per un traffico biciclettoso? 
Non siamo mica in Germania o in Olanda, qui. 
I ciclisti respirano smog a pieni polmoni e, spesso, si trovano a lottare per la sopravvivenza. Mi riferisco, ovviamente, a quelli urbani, non ai ciclisti stile Giro D'Italia che pascolano in branco e mai, mai, mai e poi mai, nelle piste ciclabili.
D'altronde, per anni, in Italia abbiamo investito sul cemento, sull'asfalto, sulle auto, sulla Fiat e le sue meravigliose auto...e adesso invece torniamo a parlare di bici, a proporre modalità di trasporto "pulite". In alternativa ce ne si possono pure inventare, un po' come la Twizy della Renault [2] o la Movitron [3], ma la sensazione di scambiarle per un'Ape riverniciata permane. 
Comunque sia, parlare prepotentemente di bici in città, noleggiate o meno, elettriche o meno, allude a una totale ottusità perseguita per anni nell'investimento in mezzi di trasporto non sostenibili.
Auto di 2 tonnellate di 4 m di lunghezza, inquinanti e costose, per trasportare 1 sola persona e garantire l'esistenza di un "eco-sistema" industriale contro scelte di mobilità "pulite", economiche e sostenibili. 
In pratica, ci stanno dicendo che per anni abbiamo investito nella direzione sbagliata, sprecando e basta, creando un sistema figlio del petrolio e genitore di tensioni, speculazioni e inquinamento.
O sbaglio?
Per cui, credo, ben vengano iniziative come BiciInCittà però, caspita, vediamo di iniziare a pensare in modo diverso, a pianificare e a decidere che tipo di mondo vogliamo perché, ora, è difficile convertire un intero sistema stradale e di viabilità a mezzi di trasporto diversi dalle bici. E il pensiero che sulle spalle delle attuali generazioni venga a gravare ANCHE il peso per simili necessità o visioni, oltre al debito che NOI non abbiamo creato, non è idilliaco.
Peggio ancora se, tra qualche tempo, si tornerà al carretto trainato da cavalli: magari, per allora, la Salerno-Reggio Calabria sarà pure terminata. 

giovedì 29 marzo 2012

..:: Enlarge your Penis!! (EelST) ::..

Enlarge your penis! Purchase Viagra! Purchase cronografi!
A una settimana di distanza finalmente trovo 5 minuti per parlare di Elio e le Storie Tese e del concerto di mercoledì 21 marzo al Gran Teatro Geox di Padova.
Probabilmente la migliore tra tutte le tappe padovane dell'Enlarge your penis Tour ^_^
Rispetto all'ultima volta che ho avuto occasione di vederli dal vivo, quasi due anni fa, a Treviso, mercoledì scorso me li son "gustati" molto di più: seduto comodo comodo in platea, addirittura senza l'ingombro del giubbotto, aristocraticamente lasciato in custodia ai baldi giovani del guardaroba. A tal proposito, un grazie caloroso agli sponsor del concerto :-P
E tutto questo perché EelST è qualità nella musica, un eclettico connubio di virtuosismo e demenzialità da gustarsi liberamente, applaudendo ed emozionandosi sulle note di canzoni note e meno note. Già perché accanto a poche new-entry il gruppo ha proposto molti dei loro successi, sia pescando dal loro repertorio più recente sia attingendo a brani degli albori. "(Gomito a gomito con l')Aborto", ad esempio, non la rammentavo nemmeno, così come "Abbecedario"; "Tapprella" invece è stata una scelta inevitabile, un po' per lasciare che Cesareo sfogasse le corde della propria chitarra, ma soprattutto per l'insistenza del volgo che, dalle retrovie, ma ancor di più dalla platea, seguitava a urlare "Forza panino!"
Comunque sia, mi son divertito assai: le gag e l'intrattenimento offerto (sebbene, all'inizio, un po' forzato e poco mordace) son stati di mio gusto e mi hanno galvanizzatto a sufficienza. 
In soldoni, le due e passa ore di concerto mi hanno reso una persona migliore. Forse.
E mi hanno pure illuminato su due questioni importanti.
Al grido di "Enlarge your penis! Purchase Viagra! Purchase cronografi!", direi che innanzitutto va lodata la genialità di Elio e soci nell'aver voluto dedicare una canzone (e un tour...) allo spam: oltre al fatto che si tratta, probabilmente, di una delle poche canzoni relative alla rete (di cui Rocco Tanica ha dimostrato di essere un ottimo conoscitore) il gruppo può beneficiare, in pratica, di infinita pubblicità gratuita.

sabato 24 marzo 2012

..:: Natural City::..

Titolo: Natural City
Regia: Min Byung-Chun
Anno: 2003
Genere: sci-fi
Cast: Yoo Ji-Tae , Lee Jae-Eun, Seo Rin, Yoon Chan, Jeong Eun-Pyo, Jeong Doo-Hong 



Ci son voluti quasi cinque anni di attività per confezionare Natural City, produzione fantascientifica di matrice coreana che, almeno negli intenti del regista, Byung-chun Min doveva inaugurare una nuova stagione in ambito di sci-fi. "Finisce l'era di Blade Runner, inizia il mito di Natural City”, questa la presentazione con cui, nel 2003, era stato proposto Natural City nelle sale cinematografiche di tutto il mondo. Un obbiettivo, quello di  Min, sicuramente ambizioso ma che, nonostante l’impegno e l’ottima qualità visiva del film, è difficile considerare raggiunto.
Ambientato in un ipotetico 2080, lo scenario non appare propriamente originale nel tratteggiare un mondo in cui la fantascienza e il progresso tecnologico hanno ormai raggiunto livelli elevatissimi e in cui cyborg realizzati a partire da DNA umano sono perfettamente integrati nella società. Nei ruoli di camerieri, ballerine, soldati troviamo quindi ugualmente esseri umani oppure automi i quali vivono, pensano e agiscono esattamente come normali cittadini, sebbene animati artificialmente e soggetti a una caducità programmata. 
Analogamente a quanto avveniva nel 1982 con i replicanti di Blade Runner di Ridley Scott, i cyborg di Natural City hanno vita breve e, all’approssimarsi della loro scadenza, iniziano a mostrare segni di cedimento strutturale e comportamentale, motivo per cui è prevista la loro rottamazione. Una prospettiva che si avvicina anche per la bella Ria, ballerina di cui si è invaghito il poliziotto R. Non un vero e proprio eroe, piuttosto una persona controversa, ribelle e difficile da trattare, che non esiterà a scendere a patti con il perverso professor Gyro per garantire la sopravvivenza dell’amata. Rivendendo al mercato nero i chip neuronali di cyborg danneggiati negli scontri a fuoco cui prende parte, l’uomo cerca disperatamente di raggiungere la cifra sufficiente per un trattamento all’avanguardia in fatto di trapianti così da trasferire i chip neuronali di Ria in un corpo umano compatibile geneticamente.
Il corpo individuato appartiene a Cyon, una prostituta dei bassifondi che R incontrerà casualmente e cercherà di usare a proprio vantaggio, ignorando i sentimenti che quest’ultima maturerà nei propri confronti. Purtroppo, la giovane risulta anche compatibile con il corredo genetico di Cypher, un pericoloso cyborg da combattimento divenuto una sorta di terrorista e a cui la polizia, compreso lo stesso R, dovrà dare la caccia.

sabato 17 marzo 2012

..:: Il Rumore del mondo ::..

Questo post lo pubblico su richiesta di Nicoletta Berliri a scopo promozionale per la sua recente fatica letteraria:

Titolo: Il Rumore del mondo
Autore: Nicoletta Berliri
Editore: Editrice MonteCovello
Genere: antologia di racconti
Pagine: 90

La trama:
I 15 racconti di questa raccolta esplorano la complessità del mondo femminile narrando storie ordinarie di donne comuni. Anonime nella loro normalità, le storie oscillano tra realtà e fantasia raccontando vicende verosimili che ripercorrono gli archetipi di donna ormai consolidati nell'immaginario collettivo. In ogni novella si nasconde, tuttavia, l'ideologia e la moralità che rendono le protagoniste uniche e propositive nell'ambiente in cui vivono l'esperienza narrata sgretolando la figura stereotipata che la società ha loro cucito addosso. Così le 15 eroine di questa galleria, piccole formiche in terra, sebbene singolarmente incapaci di affermarsi, insieme costituiscono Il rumore del Mondo; emettono un brusio di sottofondo che sale tenace verso il cielo dimostrando come la perseveranza abbia spesso la meglio sulla forza. Il rumore del Mondo può quindi essere considerato un utile strumento per la comprensione dell'universo femminile presentandone gli aspetti più eterogenei.



L'autrice segnala che è possibile acquistare IL RUMORE DEL MONDO con lo sconto del 20% direttamente sul sito dell'Editrice MonteCovello inserendo il codice promozionale SC_TOTAL_20.
In ogni caso, IL RUMORE DEL MONDO è in vendita su tutte le maggiori piattaforme on line (Amazon, IBS, Deastore, BOL, Libreria Universitaria, ecc.) e in libreria.

venerdì 16 marzo 2012

..:: Ipermercati (for dummies) su Radio Autori Emergenti ::..

Ne approfitto per un post fulmineo, poche righe per segnalare a tutti voi che io e "Ipermercati for dummies" siamo stati ospiti della trasmissione "Voli d'Autore" in onda oggi su Radio Autori Emergenti.
Un grazie di cuore a Irene per la chiacchierata radiofonica e per l'opportunità promozionale offerta.
Vi invito quindi ad ascoltare la presentazione del mio testo, per conoscere un po' l'autore (cioè io me) (oh, come sono forbito!) che ci sta dietro e a commentare quanto discusso e proposto ^__^


Ne approfitto inoltre per segnalare che i testi di YouCanPrint, tra cui anche il mio testo, sono disponibili presso i maggiori store del web (quali IBS, LibreriaUniversitaria, Amazon...) e pure anche in alcune librerie disseminate nel territorio nazionale. 
Maggiori informazioni sono inoltre reperibili al seguente indirizzo . 


Questo invece il rifermento al blog gestito da Irene Teyxeira:  Scrittura-mania

martedì 13 marzo 2012

..:: Most wanted febbraio 2012 ::..

Una scena tratta dalla prima
stagione di Walking Dead
Puntuale come non mai, eccomi qui a introdurvi a un nuovo immancabile approfondimento su quelle che sono le parole chiave maggiormente ricercate da voi gentili frequentatori di questo blog. Keyword che, in un futuro neanche troppo lontano, sono certo che diverranno materiale di indagine per una qualche puntata di Voyager (o Kazzenger, che dir si voglia). D'altronde, ora che su Canale 5, al lunedì, va in onda l'inesistente Panariello il povero Giacobbo avrà vita dura assai.
Secondo me, potrebbe benissimo giocare la carta jolly e dedicare un ciclo di puntate sui misteri della giustizia italiana, dal caso Mills a Dell'Utri. Poracci: anni e anni di persecuzione per nulla. Prescrizione di là, annullamento di pena di qua... che poi, a dirla tutta, sembra ci sia davvero una malsana attitudine comunista da parte dei giudici: cribbio, solo perché uno presenzia a matrimoni di criminali mafiosi, ne conosce e ne frequenta, addirittura li ospita in casa, mica vuol dire che abbia collusioni con Cosa Nostra!
Tra un po', mi sa, verrà fuori che Tangentopoli non è nemmeno mai esista e che Falcone e Borsellino hanno scelto di propria sponte la soluzione del suicidio pirotecnico... 
E poi ci domandiamo come mai la nostra cara Italia sia un Paese in declino, del tutto lasciato andare. 
Tutte cose, ovviamente, che accadono dall'oggi al domani e che assolutamente nulla hanno a che vedere con il DNA italico che fa dell' "inculaggine" e della furbizia un'arte. 
L'atletico Statham in azione
Chissà se guariremo mai, a livello mentale e culturale intendo, prima che dal punto di vista della politica e dell'economia nazionale. A volte penso che, purtroppo, non cambieremo mai. In fondo, quale slancio al futuro abbiamo, come nazione intendo? La classe dirigente è popolata da vecchiacci che han messo radici nei posti di comando; alla tv, grosso modo, si replicano le medesime dinamiche ogni qualvolta ci sia da proporre qualcosa di "patriotico"da proporre alle masse. Pure gli sceneggiati e i telefilm raccontano solo del passato, al più del presente. Mai del futuro. Dov'è, ad esempio, la fantascienza nostrana? Quella che trae spunto dalle spinte più vitali di una nazione "giovane" che vuole cambiare, migliorare, evolvere. Persino in Ungheria son riusciti a proporre qualcosa in ambiti sci-fi

domenica 11 marzo 2012

..:: Maurizio Crozza - Giro D'italialand - Verona ::..

Non che, negli anni, io l'abbia seguito con particolare accanimento. Non sto parlando di stalking, sia chiaro. Semplicemente sapevo chi era, cosa faceva, ma, come comico, lo conoscevo soprattutto per i personaggi proposti in qualche edizione di Mai dire Goal / Mai dire Maik / Mai dire Domenica. Penso all'imitazione di Serse Cosmi, a Lello Putignani (conduttore di una versione quanto mai demente di Linea Verde) o al santone Bibendus. Non nascondo che, a dirla tutta, non sempre lo trovavo efficace, capace di farmi ridere. Alcune volte mi risultava perfino forzato, eccessivo nel cercare un umorismo che, per quanto mi riguardava, non sempre riusciva a raggiungermi.
Nel tempo però, evidentemente, le cose sono cambiate.
Sarà esperienza, sarà creatività, sarà capacità personale, studio ed evoluzione ma adesso lo trovo "diverso". Non escludo di esser mutato pure io in quanto a sensibilità comica e conoscenza del mondo, sai te. Da quanto ho scoperto che Babbo Natale non esiste tutto il mio sistema di valori è crollato.
Comunque, dicevo, l'ho trovato più spigliato, più consapevole e preparato. Crozza intendo, non Babbo Natale, seppure la stazza sia similare anche se, probabilmente, si tratta di un'esigenza scenica per consentirgli di cantare come un tenore. E per quanto riguarda l' "impianto vocale", credo che il buon Maurizio non abbia da invidiare nulla a nessuno sia quando canta sia quanto imita. Al di là di questo, dicevo, mi è piaciuto il repertorio proposto dal comico, la varietà di tematiche e gag: si è dimostrato un buon mattatore, sciolto e capace. Insomma, quanto riscontrato nelle introduzioni a Ballarò o nei rari scorci che son riuscito a vedere nel corso degli episodi di ItaliaLend in onda su La7, Crozza me l'ha confermato sul palco, nello spettacolo teatrale dell'8 marzo scorso, presso il Palasport di Verona nell'ambito della tappa del tour "Giro d'Italialand"
Mi son divertito, ecco, e ne son rimasto piacevolmente soddisfatto.

domenica 4 marzo 2012

..:: Brian di Nazareth - Life of Brian ::..

Titolo: Brian di Nazareth  (Life of Brian)
Regia: Terry Jones
Anno: 1979
Genere: commedia
Cast: Michael Palin, John Cleese, Graham Chapman, Terry Gilliam, Terry Jones

La trama in breve:
Terzo film dei Monty Python, questi 6 fratelli Marx della bagarre massmediologica moderna. Vita e disgrazie di Brian, giovane giudeo conterraneo e coetaneo di Gesù, visitato per errore dai Re Magi, contattato dal Fronte Popolare della Giudea e infine crocifisso. "La cosa più significativa del nostro lavoro è che sia riuscito a far arrabbiare gente di tutte le religioni, proprio tutte, cattolici, ebrei, protestanti, ortodossi, buddisti. È stato magnifico" (M. Palin). Prodotto da George Harrison, distribuito in Italia solo nel 1991. (fonte mymovies)

Il mio commento:
Fino a pochi mesi fa non conoscevo i Monty Python. Non di persona intendo, ma proprio di fama. Confesso quindi la mia imperdonabile 'gnuranza cosmica. Tuttavia, come sempre accade, il dialogo con il prossimo può rivelarsi utile e illuminante anche nello scoprire realtà nuove e ignote. Per cui, dopo aver porto l'altra guancia, ecco che durante gli allenamenti di kung fu mi sia capitato di parlare di codesto gruppo di comici inglesi, una reazione a catena che mi ha inevitabilmente portato a cercare i loro sketch su youtube e non solo. 
La lapidazione non è roba da donne...
ehi...ma sono barbe finte quelle?
Indubbiamente quella proposta dal gruppo inglese non è una comicità immediata e di bassa lega: per essere goduta e apprezzata necessita semmai di una buona cultura e familiarità con ambiti legati, ad esempio, al latino o alla filosofia. E' gente colta, insomma, non sprovveduti che cercano di far ridere con gag trite e ritrite povere di contenuti e di intelligenza (sto pensando, giusto per sparare sulla croce rossa, a sedicenti comici nostrani quali Massimo Boldi o Christian De Sica e agli immancabili cinepanettoni di Natale anche se, va detto, tutto sommato De Sica sarebbe anche capace di recitare e far molto meglio...).
Dicevo, per goderseli appieno, i Monty Python intendo, sono richieste quindi un minimo di conoscenze di latino, ad esempio, altrimenti potrebbe risultare ostico comprendere il dramma di un uomo che tenta di imbrattare un muro sbagliando declinazioni o i casi ("accusativo, accusativo!!!") oppure l'ilarità che suscita il nome di "Marcus Pisellonius", pev altvo gvande amico di Ponzio Pilato...   
Proprio per questo motivo, credo, gli autori di codesto film andrebbero elogiati.

mercoledì 29 febbraio 2012

..:: Verso la narrazione ::..

Titolo: Verso la narrazione
Autore: Gregory Altman
Editore: Abel Books
Genere: manuale
Pagine: 47

Dalla quarta di copertina:
Quando ci si trova di fronte ad un foglio bianco si gettano parole senza capire che si ha bisogno di un progetto, un impianto, uno stile, un flusso. Questo manuale aiuta l'ingresso nel mondo della narrazione attraverso piccole e grandi scelte, fornendo a tutti i primari strumenti della scrittura  (fonte AbelBooks)

Premessa:
Ho letto questo libro approfittando di un'encomiabile iniziativa promossa da Abel Books, casa editrice specializzata in pubblicazioni in formato ebook capeggiata da Andrea Giannasi, che ha deciso di incentivare alla lettura dei testi del proprio catalogo attraverso il web. 
O, meglio, i blogger che nella rete ci sguazzano, ciarlano, e creano un minimo di fermento.
Ecco allora che pure io, incuriosito, ne ho approfittato per scoprire questo editore e sperimentare la lettura di ebook. Certo, in realtà avrei dovuto dare la precedenza a qualche altro testo che già avevo adocchiato o che mi era stato segnalato da altrettanti autori esordienti (penso a Le porte senza meta di Eldies o ai testi di Ebookingdom, tra cui Angelian di Markan ...) ma ho dovuto/voluto rivedere i miei piani e mantener fede all'impegno preso con questo editore. 
Un impegno che, lo anticipo ora, intendo adempiere quanto più obbiettivamente possibile, ovvero senza limitarmi ad esaltare gli aspetti positivi dell'opera letta ma anche evidenziando magagne e sviste. Non per essere irrispettoso o irriconoscente verso l'editore, sia chiaro, ma per ripagare la fiducia offerta con altrettanta serietà. Nei miei limiti, ovviamente, che non sono né un professionista della parola né un eminenza grigia del panorama letterario italiano.
Credo poi che sia da riconoscere un certo qual merito ad Abel Books sia per l'iniziativa in sé, di elargire gratuitamente copie dei propri testi, sia per la ferma volontà di procedere sulla via dell'ebook malgrado, da come sembra, anche sulla base di voci più o meno autorevoli quali quella del "Duca" (Baionette Librarie), il mercato italiano sia ancora in una fase embrionale. Anzi, più embrionale di quanto pronosticato ... Probabilmente fino a che gruppi poderosi come Mondadori o Einaudi non decideranno di "cambiare" rimarremo ancora legati alla carta per cui, temo, ci sarà ancora da penare e lavorare per chi, invece, sul mercato digitale sta investendo e puntando parecchio. Un settore, comunque, che ha dalla sua indubbie peculiarità e caratteristiche positive anche se, forse, non ancora del tutto esplorate e valorizzate.

Il mio commento:
Il testo in questione mi è stato fornito in formato PDF e l'ho letto su notebook: non so dirvi se l'esperienza di lettura sia migliore su questo device, su tablet o su smartphone, fatto sta che è innegabilmente "diversa" da quella di un normale libro. 
Indubbiamente ho apprezzato la possibilità di gestire dimensioni del font o di effettuare ricerche cosa che, nei libri tradizionali, non è così immediata.
Ad ogni modo, proprio per il fatto che si tratta di un ebook, se fossi un po' più ferrato in materia, credo dovrei quanto meno fare alcune considerazioni sul font, sull'impaginazione, o sulle differenze che avrei potuto (forse) apprezzare avendo il testo in formato epub o altro. Ma siccome non sono così dotto posso limitarmi solamente ad alcune osservazioni di più bassa lega. Ad esempio, non posso fare a meno di notare che manca il numero di pagina, utile nel malaugurato caso un lettore desiderasse di stamparsi il testo, oppure un indice che riepiloghi i contenuti, aspetto tutt'altro che trascurabile in un manuale. Anche se si tratta di un libro di poche pagine sarebbe bene dar evidenza da subito dei contenuti.
Ci sono poi, a pagina 42 e 43, delle spaziature sospette, probabilmente sviste (difetti di stampa?), su cui magari si può soprassedere.
Altra quisquilia, che poi tanto microscopica non mi sembra, è l'assenza di informazioni sull'autore del testo. Non metto in dubbio che il signor Gregory Altman sia un esimio luminare, depositario di conoscenza e saggezza ma, non per fare il San Tommaso della situazione, mi sarebbe piaciuto quanto meno avere una breve indicazione biografica. Sapere chi è, insomma. Anche perché (ed è un po' imbarazzante dirlo), sarò pure ignorante all'ennesima potenza ma, anche cercando in internet, non mi è riuscito di trovare informazioni su di lui. Ora, anche Stephen King ha pubblicato un libro, "On Writing - Autobiografia di un mestiere", che rappresenta una sorta di manuale, un vademecum per gli appassionati di scrittura: posso anche non conoscere Stephen King ma, cercando nel web, qualche leggerissima informazione su di lui la si trova. Analogamente, non molti magari conoscono il maestro D'Aria Angelo però, nel suo manuale "Qi Xin Tang Lang Quan - I segreti della mantide religiosa sette stelle", uno spazio dedicato alla biografia del suddetto maestro c'è eccome. 

domenica 26 febbraio 2012

..:: Kung fu - Camposampiero ::..

Questa volta ne approfitto per pubblicizzare un poco l'Associazione Kyushinryu di Camposampiero (PD) e i corsi di Kung fu che organizza presso l'istituto di istruzione superiore I. Newton di Camposampiero.
Lo stile praticato è il "Qi Xing Tang Lang - Boxe della mantide religiosa sette stelle", uno stile per il quale l'associazione fa riferimento al maestro Angelo D'Aria di Voghera (PV). Il Qi Xing Tang Lang è una disciplina completa, molto variegata in termini di posizioni e movenze, magari meno immediata rispetto a quelle insegnate in altri corsi di arti marziali (penso ad esempio al karate) ma ugualmente gratificante, impegnativa e stimolante. 
Le lezioni si tengono il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle ore 20 alle 21.30 (circa...) ed è anche possibile assistervi o, eventualmente, previo consenso degli istruttori, "provare".
Su questo aspetto ci tengo però a precisare che praticare un'arte marziale non è paragonabile a prender parte ad una lezione di tennis o pallavolo (due sport che cito a caso, sia chiaro): si richiede una certa dedizione e costanza, serve più tempo ecco per far proprie certe dinamiche e concetti. Ecco allora che ai nuovi praticanti, soprattutto a quelli che non hanno mai frequentato corsi di arti marziali, viene richiesta una certa qual pazienza, anche e soprattutto nei confronti di se stessi.
Non lo dico per scoraggiare, intendiamoci, semplicemente per favorire un avvicinamento maturo e consapevole verso un mondo, come quello delle arti marziali, di cui spesso si travisa l'essenza ed il senso o di cui, magari, si ha una visione non dico distorta ma superficiale. Quando si pratica kung fu, che per altrosi può tradurre come "duro lavoro" / "lavoro svolto con dedizione", fondamentalmente non si impara uno sport, ma si effettua educazioni fisica, mentale e spirituale,
Ecco perché il programma generale della Scuola comprende anche "dell'altro" oltre all'allenamento delle forme e delle tecniche. A tal proposito riporto il programma generale della scuola:
  • Filosofia orientale e teoria delle Arti marziali;
  • Tecniche di concentrazione e meditazione;
  • Ginnastica, esercizi di rilassamento e di respirazione;
  • Studio delle sequenze tecniche tradizionali a mani nude (Kuen e Kata) e con le armi (bastone, sciabola, lancia, spada, nunchaku, etc.).
  • Applicazione delle tecniche per la difesa personale ed il combattimento tradizionale e sportivo.
Per ogni altra informazione vi rimando al sito ufficiale dell'associazione KyuShinRyu o a visionare i video disponibili sul canale YouTube del maestro Angelo D'Aria e di cui, qui sotto, vi fornisco qualche anticipazione:


sabato 25 febbraio 2012

..:: The artist ::..

Titolo: The artist
Regia: Michel Hazanavicius
Anno: 2011
Genere: drammatico
Cast: Jean Dujardin, Bérénice Bejo, John Goodman, James Cromwell, Penelope Ann Miller

La trama in breve:
Hollywood 1927. George Valentin è un notissimo attore del cinema muto. I suoi film avventurosi e romantici attraggono le platee. Un giorno, all'uscita da una prima, una giovane aspirante attrice lo avvicina e si fa fotografare sulla prima pagina di Variety abbracciata a lui. Di lì a poco se la troverà sul set di un film come ballerina. È l'inizio di una carriera tutta in ascesa con il nome di Peppy Miller. Carriera che sarà oggetto di una ulteriore svolta quando il sonoro prenderà il sopravvento e George Valentin verrà rapidamente dimenticato. (fonte mymovies)

Il mio commento:
The Artist, visto giovedì sera al cinema, in quel di Castelfranco Veneto, è soprattutto una grande sorpresa. Una sorta di scommessa artistica e non solo che, a mio avviso, Hazanavicius può considerare vinta. Non dev'esser stato facile proporre e concretizzare un progetto come quello rappresentato da questo film: muto, in bianco e nero, ammiccante a film di quasi un secolo fa... eppure moderno, con un ritmo, soluzioni visive e scelte talvolta molto originali e moderne.
Impossibile, dopo la visione di un film simile, non soffermarsi qualche istante a meditare su quello che è, essenzialmente il cinema. Il cinema di adesso intendo, sempre attento a sfornare prodotti accattivanti e nuovi, bramoso di star, di incassi facili, facile all'uso di effetti speciali e a portare in scena pellicole che spesso, purtroppo, sono sì belle a vedersi ma poco consistenti in termini di storia e contenuti. 
Mano a mano che la visione procedeva mi sono ritrovato a pensare ad Avatar di James Cameron: gran bel film, atteso, reclamizzato oltre ogni dire, campione di incassi e forte di una potenza visiva strabiliante tale da "re-imporre" il 3D al cinema. Un'opera, quella di Cameron, in grado di emozionare e trasportare cuore e mente altrove, un fenomeno che però è "passato": come faceva ben notare l'attento Leo Ortolani nella prefazione di AvaRat, parodia ispirata al colossal di Cameron, l'opera di quest'ultima non si è impressa nell'immaginario collettivo come invece è accaduto con opere quali The Matrix o Crank. Ok, ok, Crank non c'entra...volevo solo vedere se eravate attenti... 

lunedì 20 febbraio 2012

..:: Appello da Scantabauchi ::..

Diffondo l'appello ricevuto da Walter Basso di Edizioni Scantabauchi:

IMPORTANTE: DASIME NA MAN!
Mi, Walter, so drio scrivare finalmente un libro serio par la Region Veneto e la Provincia de Padova: "I DUE VOLTI DELLA MORTE NERA - Morire di carbone in Belgio" dedicà a me papà e me zio morti (uno de silicosi e uno sepolto vivo) e a tuti quei che ga dà la vita par un saco de carbon. SERCO CONTATI CO TUTI QUEI CHE GA AVUO IN FAMEJA UN LUTO PAR CAUSA MINIERA IN BELGIO NEL PERIODO 46 - 63 par intervistarve e po' ricordarlo nel me libro che vegnarà fora a setenbre. Basta mandarme na mail e ve spiego tuto. Grazie,. Walter Basso  (indirizzo mail: info [@] edizioniscantabauchi.it)


In soldoni, per i non avvezzi al dialetto veneto (non che io...): Walter Basso sta preparando un libro, serio, in uscita a settembre 2012, per la Regione Veneto e la Provincia di Padova. Il testo si intitola "I DUE VOLTI DELLA MORTE NERA - Morire di carbone in Belgio", opera per la quale l'autore/editore sta cercando testimonianze e segnalazioni da parte di quanti, nel periodo 1946-1963, hanno avuto un lutto in famiglia a causa delle miniere di carbone del Belgio. Per ulteriori informazioni, contattatelo via mail scrivendo al seguente indirizzo: info [@] edizioniscantabauchi.it