giovedì 3 luglio 2008

..:: The circle is complete! ::..

Non che abbia molto senso il titolo di questo post ma mi andava di citare questa frase di Star Wars che, recentemente, ho sentito pronunciare da un collega in riferimento a Dart Vader...anzi, in riferimento al fratello di costui. Ossia Chad Vader:



Che dire? Nonostante la mia millenaria esperienza di commesso Carrefour, mai mi sarei aspettato una genialata simile. E penso che farebbe un certo che trovarsi effettivamente di fronte un tizio che si veste e si atteggia come il caro buon vecchio Anakin Skywalker. Per non parlare se ti mettono Chewbecca al banco informazioni!!!
Anche se, devo ammetterlo, potrebbe persino essere divertente. L'idea di personaggi cinematografici al supermercato. O comunque alle prese con dinamiche "umane" e quotidiane. Ad esempio Batman, per dirne una, alle prese con il caro benzina....
E se poi si finisse su un supermercato a mo di film porno...eheh...si andrebbe più volentieri a far girare l'economia no? Con tutte quelle procaci signorine disinibite...
Ma non divaghiamo. Si stava parlando di Chad Vader e delle sue disavventure. E di quella "forza" che tanto mi sarebbe stata utile alle prese con certi clienti tanto tempo fa, in un supermercato lontano lontano...
Della serie, dopo aver ricevuto un "no, mi spiace" come risposta alla cortese richiesta "ti ordino di darmi monete!", aver avuto l'occasione di iniziare una sana dimostrazione di strangolamento a distanza sarebbe sicuramente servito a far prendere maggior dimestichezza con l'euro agli altri clienti in coda alla cassa...
Per non parlare poi dell'atteggiamento che IO avrei nei confronti di eventuali dipendenti che si appellassero a me chiamandomi "maestro" o "emperor!"
Solo perchè sono umile et modesto, ovviamente...
Ma è tempo di parlare anche d'altro. Per cui, passiamo a Codice 46, un film di Michael Winterbottom che recentemente ho avuto modo di vedere. A puntate come mio solito...
Sono rimasto un po' perplesso. L'ho trovato molto ma molto triste, pacato nel descrivere una realtà agghiacciante, un futuro prossimo in cui tutto è controllato, lo spostamento da un luogo all'altro, l'accesso ad ogni struttura e anche la procreazione. L'amore addirittura. Mi ha fatto tornare alla mente Gattaca ed Equilibrium, tuttavia qui si mescolano molto di più elementi di fantascienza e storia romantica. Forse quest'utlima prende addirittura il sopravvento giacchè il mondo in cui tutto è ambientato, le regole e il "perchè" si sia giunti ad una simile realtà sono appena appena sussurati. Volevo di più, ecco. Mi aspettavo di più forse considerando l'inizio del film. Si tratta certamente di un bel film, con ottime sequenze, poetico e tragico, quasi impassibile nel descrivere un presente che potrebbe benissimo giungere. Solo che mi aspettavo altro. Forse un po' mi depistavano la voce onniscente di Maria (Samantha Morton) e lo strano virus "dell'empatia" di William (Tim Robbins). Ad ogni modo ve lo consiglio, magari a voi procurerà un effetto diverso ^__^

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