giovedì 31 luglio 2008

..:: Music, master...please... ::..

Oggi avevo intenzione di scrivere un post musicale, prendendo spunto dai testi di alcune canzone che ho ascoltato di recente. Cioè, si tratta di canzoni che già conoscevo ma che ho avuto modo di sentire di nuovo. Prima però esprimo solo un paio di perplessità in merito ad alcune notizie riferite poc'anzi dai giornalisti del tg2. La prima riguarda il dramma degli "Usani", li chiamo così perchè tutti li chiamano americani anzichè statunitensi, quasi fossero i padroni del mondo: sembra infatti che pure loro patiscano per il caro benzina. Già, da loro i costi sono saliti anche a causa di tasse e una lieve crisi. Sono addirittura raddoppiati, han detto, lievitando fino a circa...70 centesimi di euro a litro. Quindi, se non erro, questo significa che prima pagavano 35 cent...o no? Ma porca pupazza, e allora perchè noi "europei" (al posto di dire italiani) paghiamo quasi 1 euro e mezzo??? E che caspita!! Quanto ci stanno inchiappettando?? No perchè il giornalista di turno non ha accennato a questo fatto, alla differenza di costo e al perchè ci sia questa discrepanza. Così come nel servizio seguente, quello sul costo degli sms, disallineato (ma pensa un po!) a quello del resto dei paesi Europei si è dimenticato di far sapere al pubblico italico quanto effettivamente costi un sms alle compagnie telefoniche. E perchè ci sia questa differenza. Misteri che non ci è dato conoscere...la seconda perplessità riguarda invece la tragedia che si materializzerà per le strade italiane questo weekend quando per milioni di persone comincerà l'esodo. Ma è mai possibile che non ci si riesca ad organizzare? O ad avere strade decenti, alternative? Magari definendo un piano ferie collettive oppure, meglio ancora, evitando che in agosto "muoia" ogni cosa. Visto che siamo in crisi economica, perchè non lavoricchiare anche d'agosto? Giusto per prenderci avanti e monetizzare qualcosina in più. E direttamente collegato a questo mi viene in mente il testo di una canzone di uno dei gruppi più talentuosi ed eclettici sulla piazza (e se qualcuno ha qualcosa da ridire, prima mi suoni "Suspicious Mind" di Elvis al contrario e poi ne riparliamo. E se non sapete come si fa, allora ascoltatevi "Ignudo tra i nudisti"). E sono italiani, ovviamente. E che poi è una di quelle di cui vi accennavo a inizio post. Si tratta di "Buco Nero Supermassiccio". Tempo fa l'avevo ascoltata superficialmente ma di recente, risentendola, ho compreso meglio che altro non fa se non riferirsi al debito pubblico, ai pozzi neri della finanza nostrana, dell'economia pubblica soprattutto, in cui finiscono capitali e capitali...e basta. Beccatevi il testo, va:

Nello spazio siderale c’è un enorme buco nero Non ti ci puoi avvicinare perché quello si mangia tutto è un problema allucinante Ma l’umanità non è mai stata informata E non lo sente come un pericolo incombente Spesso la gente rimane indifferente Non dico balle, è tutto vero! Sì, ma comunque ci lascia indifferenti Però intanto il buco nero si è mangiato il mondo intero Il buco nero supermassiccio Il buco nero ci ha ingoiati e siamo stati risucchiati In un’altra dimensione nella quale siamo circondati Dalle pulci gigantesche provenienti dal futuro Che non amano la luce preferiscono l’oscuro Sono sempre alla ricerca di un uomo dall’ascella forte Ieri sera in discoteca ballando se ne sono accorte E magari ce n’è una che ci sta Benedetto il buco nero e le leggi di Keplero Il buco nero supermassiccio Non dico balle è tutto vero Pulci giganti ammantate di mistero Mi hanno dato un buon lavoro e mi pagano anche in nero Faccio il mignotto nel dancing delle pulci NASA, tu non l’avresti detto mai Che nel buco nero puoi trovare lavoro NASA, ma quante cose che non sai Qui tra le stelle faccio faville con le mie ascelle NASA chissà quando capirai Che i tuoi cosmonauti sono troppo profumati Dimmi adesso che farai, mandi su uno scimpanzè?

(Buco Nero Supermassiccio, Elio e le Storie Tese, Studentessi)

Ad una prima lettura sembra solamente un'accozzaglia di cagate scherzose eppure parla di una realtà importante. Anzi, di più realtà, di tutte quelle situazioni in cui finiscono capitali e soldi pubblici, parla del debito pubblico, dei fondi che "scompaiono", di tutti i fatti che devastano la vita del Paese intero ma di cui nessuno si cura. Quasi non costituissero minacce o rappresentassero pericolo. Imminente per lo meno. Cioè, è passata la percezione che "va tutto bene!"...anche se la possibilità che di botto ci si ritrovi sul lastrico, a livello di nazione intendo, c'è eccome. Basti pensare ai debiti che hanno Alitalia e Trenitalia assieme °__°
La seconda canzone di cui invece volevo parlarvi è: "Il congresso delle parti molli".
Indovinate un po' d chi si parla quando si accenna al nuovo "capo" del corpo? Quel buchino del membro con un partito intorno...
quel buchino delle libertà...la satira vive quindi, alleluhia!!!
Così come la musica, di tanto in tanto, torna a farsi sentire originale e melodiosa, ispirata e guduriosa nonostante un panorama culturale generale che sembra muoversi in direzione totalmente opposta. In cui si guarda al passato o alle canzonette, ecco. Dopotutto, se pensiamo che decenni fa l'Italia sfornava anche film che il resto del mondo ci invidiava e che ora, al più, esportiamo Boldi e DeSica...

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