lunedì 10 novembre 2008

..:: Sii cortese, riavvolgi (bastardo!) ::..

Meglio dirlo subito: il titolo non si rifa a qualche gentile richiesta espressa da un rude gestore di un videonoleggio, bensì al titolo di un film che recentemente sono riuscito a vedere e che or ora tenterei di recensire per voi.

La trama in breve: A causa di un incidente, durante un tentativo di sabotaggio ad una centrale elettrica, il corpo di Jerry (Jack Black) diventa una fonte elettromagnetica in grado di smagnetizzare tutte le videocassette VHS presenti nel videonoleggio in cui l'amico Mike (Mos Def) lavora. Per aiutare Mike a non perdere il lavoro ed accontentare gli unici clienti rimasti, Jerry ha l'intuizione di rigirare in modo del tutto amatoriale il film richiesto da uno di loro, Ghostbusters. Il loro lavoro viene sorprendentemente apprezzato, tanto da indurli a lavorare su altri film e ben presto i loro sgangherati remake diventeranno dei veri e propri cult movie nel loro quartiere. (fonte wikipedia)

Scritto e diretto da Michel Gondry, apprezzato e conosciuto per film come L'arte del sogno e Eternal Sunshine of the spotless mind, BeKind Rewind si rivela una piccola perla nel vasto mare della cinematografia moderna alle prese con crisi di idee e continuamente prodiga nel sfornare polpettoni infarciti di effetti speciali ma poveri in termini di trovate vincenti ed entusiasmo. Girato con un budget senza dubbio inferiore a quello speso per molte delle recenti produzioni (e mai tanti quanto quelli investiti in "Pirates 2, Stagnetti’s Revenge" °_° ), il film si fa apprezzare soprattutto per il fatto di smascherare il cinema. Con il pretesto di far girare dei cortometraggi ai protagonisti della storia, il regista riesce infatti nell'intento di mostrare al pubblico i trucchi che stanno alla base dei vari effetti speciali utilizzati per rendere più avvincenti le scene di qualsivoglia film e al contempo riesce nel creare divertenti parodie di svariate pellicole hollywoodiane, da Robocop a Man in Black. Nemmeno la Disney viene risparmiata. Non solo, grazie a questo processo di rivelazione, diretta conseguenza delle peripezie cinematografiche di Jerry e Mike, lo spettatore si sente ancor più coinvolto e incuriosito, desideroso di vedere come nascono i film. Quasi stesse assistendo ad un corso di cinematografia. Un po' come accade ai clienti del negozio "Be kind rewind" che oltre alla possibilità di noleggiare e vedere un film in cassetta, hanno l'opportunità di partecipare alle riprese. Un invito, ecco, tramite le immagini a dare sfogo alla propria creatività, a cercare e a valorizzare le produzioni indipendenti e amatoriali. Analogamente il tutto si può interpretare come un invito rivolto alle maggiori case cinematografiche affinchè diano spazio alle idee, all'entusiasmo, al pubblico: basta con filmoni ricchi di soli effetti speciali! Ma che comunque incassano...sempre...una sorte che invece sembra non toccare chi, malgrado la passione e l'inventiva, non riesce a giungere al grande pubblico. Per ottusità di chi decide cosa piace al pubblico, anche. C'è una parte del film infatti in cui i "finti film" vengono distrutti da Ms. Lawson (Sigourney Weaver): il reato è quello di plagio, di violazione dei diritti d'autore, di guadagni illegali, di pirateria. La condanna è totale e nessuno dei video girati dal trio Jerry Mike e Alma viene risparmiato essendo "contro" le logiche di mercato, contro gli interessi delle case cinematografiche che non cercano di stabilire cosa il pubblico vuole ma che, al contrario, decidono cosa gli spettatori vogliono vedere. E poco importa se poi questo si traduca in miliardi investiti in produzioni prive di trama o con sceneggiature intrise di poca originalità.
Un altro aspetto che mi è piaciuto del film e su cui mi son soffermato a riflettere è il rapporto tra film/televisione e realtà. Quale delle due condiziona l'altra e come. Nel film infatti, come ultimo tentativo per recimolare i soldi necessari a salvare il Be Kind Rewind, viene girato un documentario relativo alla vita e morte di un jazzista, tale Fats Waller, in cui si sostiene che esso sia realmente vissuto nella palazzina in cui sorge il videonoleggio Be Kind Rewind. Ma è un falso. Eppure a nessuno importa. Cioè, automaticamente diviene vero, reale. Come una verità parziale fornita al tg, una sorta di inganno che viene accettato e preso per dogma. Il potere del video quindi può mutare la percezione della storia, del presente, di ciò che è il mondo stesso. Un pericolo forse e al contempo un modo per rendere l'esperienza umana più sopportabile, più dignitosa.
Concludendo, Be Kind Rewind è un film che merita di esser visto, godibile e divertente, semplice ma ricco di sorprese e di geniali trovate che lo rendono a dir poco interessante. Unica pecca, opinabile ovviamente, il finale aperto, una sorta di marchio di fabbrica nei film di Gondry a cui però io ancora non riesco ad abituarmi.

sabato 8 novembre 2008

..:: Cittadino/a del pianeta ::..

Recentemente ho avuto modo di ascoltare l'ultimo album di Alanis Morissette, Flavours of Entanglement, e devo dire che non mi ha deluso affatto. Ammetto di non aver mai ascoltato molto di suo ma le canzoni di questo suo nuovo disco mi sono piaciute. In particolare il singolo con cui radio ed emittenti televisive stanno promuovendo l'album, Underneath, e la prima traccia sono le canzoni che mi hanno colpito maggiormente. Intense, a mio avviso, immediate e, soprattutto Citizen of the planet, grintosa e agguerrita. A tratti ad esempio denuncia assurde dinamiche dell'economia e della politica mondiale:

I am a citizen of the planet Democracy's kids are sovereign
Sono una cittadina del pianeta // I bambini della democrazia sono sovrani

Cosa che, a ben pensarci, non è poi falsa. In fondo, tutto ciò che fanno gli Stati Uniti (e non l'AMERICA come dicono sempre i giornalisti) determina l'economia globale. Basti pensare a quel che hanno combinato con le ultime guerre in Afghanistan e Iraq o a tutto il chiasso che si fa per Obama (senza nulla togliere, per carità). Poco importa se poi a causa della loro economia, dei debiti contratti e di quelli mascherati (i conti pubblici sono diventati meno pubblici negli ultimi anni, in termini di visibilità intendo), causino panico e crisi sui mercati mondiali.




Altro passaggio che mi piace della canzone è quel riferimento all'Europa:

Then I move across the sea To European bliss To language of poets // Poi mi muovo navigando per il mare Verso la beatitudine Europea Verso il linguaggio di poeti

Ma che è sta beatitudine europea? Si riferisce a Silvio forse? O ad una cultura che sempre più stiamo martoriando? Cioè, davvero, ogni volta che accendo la tv mi prende uno sconforto...La Talpa, L'isola dei famosi, La ruota della fortuna, Striscia la notizia....idem se ripenso ai testi di uno dei cantanti nostrani "di punta": eeeee..... uo.....e.....



giovedì 6 novembre 2008

..:: I sogni nel cassetto ::..

Approfitto di questo spazio per pubblicizzare il premio letterario "in memoria di Alois Braga" indetto dalla redazione del sito I sogni nel cassetto.
In particolare per invitarvi alla lettura del brano con cui concorro e grazie al quale sono risultato tra i finalisti.

Ps: sostenetemi!!

martedì 4 novembre 2008

..:: Death Note & Nemrod ::..

Finalmente!!!!! Non so esattamente chi ci sia in ascolto o in lettura ora ma voglio comunque esprimere la mia gioia! Finalmente riesco a trovare del tempo per me, per scrivere, per dedicarmi alle mie passioni! Per un poco metto da parte il Leo "volente o nolente" informatico e ne approfitto per rilassarmi e scrivere, qualcosa per cui ultimamente non riesco a trovare abbastanza tempo. Anzi, a ben pensarci, il tempo che mi riesce di riservare per dare sfogo alla mia fantasia, per concentrarmi sui miei testi o per partecipare agli innumerevoli portali letterari a cui sono iscritto è sempre meno. Complice anche, lo ammetto, qualche serata dedicata al kung fu, arte marziale a cui mi sono avvicinato grazie ad un amico e a causa dell'impossibilità di raggiungere il dojo di kyokuhsinkai di Padova (che però mi rimane nel cuore).
Ad ogni modo, eccoci qui. Sarà un post lungo, più del solito per lo meno, per cui mettetevi comodi e abbandonate il cellulare sul divano: fate finta che in televisione stia per cominciare una nuova puntata di Voyager...no, aspettate dove andate!!!
Ahem....questo post, dicevo, sarà un po' più dignitoso dei mille mila altri che costituiscono il mio blog. In particolare voglio dedicarlo a due fumetti, uno che ho concluso in questi giorni (come serie intendo) e uno che invece ho iniziato a seguire (malgrado la serie sia già conclusa).

:: Death Note ::

Il primo fumetto di cui vi accennavo poc'anzi è un manga, non un hentai come magari vi aspettavate (qualcosa tipo Secret Plot), bensì una sorta di fanta-horror: Death Note. Da quel che mi risulta, in questo periodo hanno iniziato a trasmetterlo pure su MTv: ve lo consiglio! Io ho seguito il manga uno dei pochi in mio possesso di cui ho letto il finale e devo dire che non mi è spiaciuto affatto ^_^
La storia in breve: Light Yagami è uno studente modello, annoiato dal suo stile di vita e stanco di essere circondato da crimini e corruzione. La sua vita prende una svolta decisiva quando, nel 2003, trova per terra un misterioso quaderno con la scritta "Death Note". Le istruzioni del Death Note asseriscono che qualsiasi persona il cui nome venga scritto sul quaderno morirà. Inizialmente scettico sull'autenticità del Death Note, credendolo uno scherzo, Light si ricrede quando assiste alla morte di due criminali di cui aveva scritto il nome sul quaderno. Dopo aver incontrato il vero proprietario del Death Note, uno shinigami (Dio della morte) di nome Ryuk, Light cercherà di diventare il "Dio del nuovo mondo", mondo di cui lui stesso decide leggi e punizioni. In breve, il grande numero di morti inspiegabili cattura l'attenzione dell'Interpol e di un misterioso detective conosciuto solo come Elle. Elle scopre in breve tempo che il serial killer, soprannominato dai media Kira dalla pronuncia giapponese della parola inglese Killer, si trova in Giappone. (fonte wikipedia)
In soldoni questo è lo scenario nel quale si svolgono le vicende, ovvero lo scontro che vede, da un lato, Light Yagami che interpreta il doppio ruolo di Kira e del collaboratore della giustizia che coopera con l'interpool (affianca infatti suo padre nelle indagini in corso) e dall'altro di Elle, un misterioso quanto intelligente investigatore che mira a catturare Kira e che al contempo è amico/nemico di Light. Il sospettato numero uno secondo le proprie deduzioni. Questo nella prima "saga", ma analogamente accade quando Light deve vedersela con i successori di Elle, Near e Mello. La storia prosegue in un crescendo di colpi di scena, di inganni e trappole, ragionamenti ed elucubrazioni mentali che pongono il lettore sullo stesso piano di uno spettatore che assiste ad una partita a scacchi nella quale i protagonisti dimostrano una lucidità ed una scaltrezza inumani. Menti agili e iperveloci, esseri umani che il più delle volte assomigliano agli shinigami: privi di emozioni perseguono i propri obbiettivi senza curarsi di null'altro, nemmeno delle vite di chi sta loro attorno. Un gioco avvincente quanto "inumano", a mio avviso, abilmente rappresentato sulle pagine del manga. E che regge, eccome se regge...nella prima saga. Nella seconda parte, dopo la morte di Elle, secondo me qualcosa è sfuggito di mano a Tsugumi Ohba, autrice dell'opera, e di conseguenza le vicende descritte iniziano ad avere un che di eccessivo: soprattutto gli stratagemmi messi in atto da Light e i nuovi Elle (in particolare da Near...quanti anni avrà? 12? Mah...) così come la portata planetaria degli accadimenti o il fatto che nonostante sia trascorso così tanto tempo da quanto è divenuto Kira, Light non abbia mai toppato nulla. Eddai! Una persona normale ogni tanto sclera, si lascia sfuggire qualcosa di troppo...o in ogni caso vive! Soprattutto un giovane che nel corso del tempo cresce, matura, cambia. A tal proposito, ecco, a dir il vero un grosso cambiamento c'è. Solo che, diciamocelo, è troppo sospetto. Mi riferisco a quanto accade a Light e a Teru Megami (devoto a Kira oltremodo) proprio nel corso dell'ultimo numero: da freddi, composti e lucidi divengono improvvisamente arroganti, emotivi e stupidi. Ryuk al contempo migliora assai riscattando il ruolo un po' scialbo in cui è stato costretto per la maggior parte del tempo. Un'opera da recuperare insomma e di cui vi consiglio la lettura, anche per via delle tavole di Takeshi Ohbata: pulite, molto dettagliata e di forte impatto.

:: Nemrod ::

Su quest'altro fumetto invece posso raccontare ben poco. Di certo non mi riesce di spoilerare come per Death Note ma almento posso spenderci su un paio di paroline. Soprattutto perchè, nonostante la mia millenaria avversione per fumetti in stile Bonelli, questo non mi è spiaciuto affatto.
Nemrod è un fumetto fantasy esoterico costituito da 12 episodi, creato da Andrea Aromatico e Fabio Celoni, pubblicato da Star Comics. Le vicende ruotano attorno ad un quartetto di personaggi che lottano contro l'avvento della Bestia, che si oppongono alla venuta del Male e a tutti i suoi servitori al fine di tutelare la Luce e l'umanità. Al momento ho letto solamente il primo numero della serie per cui mi risulta difficile sbilanciarmi tuttavia sono rimasto abbastanza soddisfatto dalla lettura. Certo, un numero non basta per valutare l'opera ma fino ad ora si difende bene...ok ok...chiudendo un occhio sulla curva di apprendimento dei propri poteri da parte di Paolo Rodomonti e Hyram Nemi così come sulla sensazione di "trama forzata" che ho avuto leggendo la parte finale dell'opera. Probabilmente una scelta motivata da dinamiche di mercato più che da altre motivazioni. Vedremo come proseguirà il tutto: per ora non posso che sperare di non rimanere deluso da questo fumetto made in Italy che gioca con storia, misticismo e riferimenti biblici. Nemrod in fondo è stato il primo cacciatore di demoni, almeno secondo le Sacre Scritture, per cui mi aspetto magie e creature infernali a go-gò. Non come in Spawn, magari, ma qualcosa di certamente originale. Non nego comunque che mi sarebbe piaciuto vederlo in versione "manga", o comunque con una veste grafica meno bonelliana, con sfumature e retini, ecco, oltre al classico bianco/nero che pervade ogni vignetta. Parlo di Nemrod, ovvio, non di Spawn!!

Bene, questo è quanto: direi che ho scritto a sufficienza.
Qui ^_^
Alla prossima!

mercoledì 29 ottobre 2008

..:: Stufezza ::..

Non so esattamente che scrivere, vi avviso adesso prima di trascinarvi in un turbine di non sense e frivolezze varie. Sinceramente non so nemmeno di cosa scrivere....la stanchezza non aiuta di certo.
Ultimamente mi rendo conto che gli impegni continuano a fioccare a destra e a manca: anche i weekend scivolano via con troppa facilità, quasi non si trattasse nemmeno di tempo "prezioso".
Alla vita intendo, quella che le quotidiane ore lavorative non consentono di avere.
Ah quante cose farei se non dovessi andare al lavoro ogni giorno...ah il tempo libero...l'ozio...la possibilità di approfondire i miei interessi. Magari riuscirei anche a dormire un po' di più, a documentarmi in merito a questo o quell'altro argomento, a terminare di leggere i mille mila fumetti che ogni mese compro...addirittura potrei cimentarmi con uno strumento musicale. Cioè, non suono, ma mi piacerebbe tentare.
Non mi spiacerebbe affatto una vita del genere, non dico per sempre, ma qualche mese si. Anche un annetto, suvvia. E invece la realtà è un tantino diversa. Al di là che per potermi permettere un'esistenza come quella descritta poc'anzi dovrei avere alcune risorse auree che attualmente non ho, purtroppo nulla mi garantirebbe di poter starmene tranquillo.
La maledizione dell'informatico mi perseguita...
In compenso però giungono, inaspettate, anche nuove idee (il tempo per scriverle e svilupparle no, però <_<) href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hiro_Nakamura">Hiro Nakamura. Più procedo con la visione di Heroes più invidio questo personaggio. Quante cose farei o tenterei di fare se possedessi il suo dono, la capacità di muovermi nello spazio e nel tempo a mio piacimento. E pensare che un potere del genere poteva capitare ad un violentatore professionista... Approfitto infine di questo post per pre-annunciare l'imminente uscita di un nuovo numero (lo so, non c'entra una mazza con tutto il resto) della rivista Terre di confine (non perdetevi il mio pezzo su One Piece!!) nonchè per pubblicizzare per l'ennesima volta il mio progetto su altervista, ossia EbookTrailer ^__^

mercoledì 22 ottobre 2008

..:: Eroi? ::..

Spinto dalla mia morbosa curiosità, alla ricerca di risate e spunti interessanti in merito a supereroi e affini, domenica sera ne ho approfittato per vedere "SuperHero: il più dotato fra i supereroi", un film parodia di quelli dedicati ai superuomoni in calzamaglia.


La trama in breve: Rick Riker (Drake Bell) è uno studente apparentemente normale, ma un giorno viene morso da una libellula geneticamente modificata e acquisisce dei super-poteri, come arrampicarsi, farsi spuntare le ali di libellula e corazzare la sua pelle. Con questi superpoteri decide di combattere la criminalità indossando un costume verde-nero e man mano, verrà conosciuto come "L'Uomo Libellula". Tuttavia, Rick, non è l'unica persona ad essere dotata di queste facoltà, presto affronterà un terribile nemico, "L'Uomo Clessidra" (Christopher McDonald), egli ha il potere di prendere l'energia vitale delle persone, incrementando il proprio potere e allungando il corso della sua vita.
Dunque, bene o male la trama c'è e, come per ogni film demenziale "decente", scorre liscia e senza intoppi. Condita, ovviamente, da cavolate di ogni genere, dialogi demenziali e gag abbastanza divertenti. Ottimo come sempre Leslie Nielsen che, bene o male, rimane sempre il caro buon "Frank Drebin" di una volta. Comunque sia, l'ho trovato un film ben fatto, che si lascia guardare e che per molti aspetti non differisce dalle molte produzioni hollywoodiane. Anche quelle farcite di incoerenze a più non posso...però quelli si presentano come film "seri". Se ripenso a quelli degli X-Men...oddio...mi sento male...e sì che li adoravo nei fumetti...

Ad ogni modo, dopo aver visto questo film (e sghignazzato pure!) e riflettendo su ciò che ho visto nelle puntate di Heroes visionate nel weekend (grazie influenza!!) mi vien da chiedere: ma possibile che non ci sia nessun super "H"eroe con poteri imbarazzanti? Cioè, son tutti bravi a fare i paladini della gius
tizia quando possono volare, spaccare i muri, generare fiamme ecc...ma come la mettiamo con poteri imbarazzanti e apparentemente inutili? Della serie, Wolverine avrebbe lo stesso carisma se anzichè sulle mani avesse gli artigli sui piedi? Voglio dire, ci sarà pure qualche super uomo "sfigato" con poteri improbabilmente utili all'umanità? L'alito pesante, il peto nauseabondo...o ancora, perchè sempre ai "cattivi" toccano le caratteristiche più assurde e che li costringono a commettere atti impuri? Prendiamo Sylar per esempio, della serie Heroes: aprendo la testa alla gente (cosa che gli causa un certo problema nel relazionarsi con gli altri) riesce ad apprendere come gli altri "esseri evoluti" utilizzano le proprie abilità e quindi a replicare. Ed è un cattivo. Peter Petrelli replica le abilità degli altri semplicemente passandoci vicino. Ed è un buono. Perchè non poteva accadere il contrario? Ve lo immaginate il fascino di un eroe che uccide per poter ottenere abilità tali da permettergli di fronteggiare il nemico? O ancora, c'è un tale nella terza stagione di Heroes, Benjamin Knox, che assorbe la paura altrui per tramutarla in forza: perchè non poteva capitare con il sorriso? O con il sudore delle ascelle?

La conclusione quindi è: basta con il rendere la vita semplice ai supereroi! Non escludiamo quelli che hanno poteri imbarazzanti oppure drammatici: hanno una dignità pure loro! Anzi, possono essere sfruttati per realizzare simpatici siparietti comici ^_^ Un po' come Superman ubriaco che stringe la mano ad un passante...
E tutto questo per dire cosa? Niente...che mi mancano personaggi come Gambit e Maggot degli X-men...tutto qui.
SuperHero è stata una piacevole distrazione, come le tette sobbalzanti di Pamela Anderson nel ruolo della scostumata donna invisibile, ma non era esattamente quel che cercavo....

domenica 19 ottobre 2008

..:: Vampiri ::..

In questi giorni ho avuto modo di vedere l'ennesimo filmone sui Vampiri : "30 giorni di buio".
Diciamocelo, non è del tutto malvagio. Però pensavo un po' meglio, soprattutto nel finale (dove si son buttati in vacca alla grande a mio avviso...anche se lo spunto romantico c'è ed è da premiare).

La trama in breve: in un remoto villaggio dell'Alaska arriva quel simpatico periodo dell'anno in cui il sole non compare in cielo per 30 giorni. Ecco allora che un manipolo di vampiri, spuntati 
da non so dove, decide di far strage e di seminare il panico. Riusciranno i nostri eroi a sopravvivere?

Per carità, l'idea alla base del tutto può anche aver senso così come è anche abbastanza verosimile quel che accade. Tuttavia, dico io, perchè diamine da qualche anno a sta parte la figura del vampiro è divenuta qualcosa di brutale e basta? Che fine hanno fatto i nosferatu stile Dracula di Bram Stoker oppure i personaggi de "Intervista col vampiro"? Possibile che nessun vampiro che al giorno d'oggi voglia fare una comparsata in un film possa avere un briciolo di fascino e decenza? Per dire, i non morti del film in questione se ne stanno tutto il tempo imbrattati di sangue. Forse scalda...anche perchè in Alaska non è che faccia poi così caldo.
Cioè, o mi son perso qualcosa, ma negli ultimi tempi davvero mi pare che la figura del vampiro nei film sia cambiata molto. Da essere maledetto e fascinoso, condannato, si è passati a creature sanguinarie e stupide, incapaci di parlare, al più di urlare e mugugnare cattiveria. E questo non lo sopporto.
Ad ogni modo vabbè, per fortuna che ho altri riferimenti vampireschi con cui consolarmi, ad esempio Alucard di Hellsing ^_^

giovedì 16 ottobre 2008

..:: Crisi?? ::..

In questi giorni imperversa la crisi economica che, dall'USA al Giappone, sta mettendo in difficoltà le varie borse mondiali. Titoli che perdono mille mila punti, debiti che esplodono, incertezza finanziaria...e non ci si capisce più nulla. C'è anche chi parla di complotti ad opera di massonerie e famiglie varie, vedi su qualche articolo su disinformazione.it, c'è chi non si scompone, chi invece parla di intrighi con ufo e compagnia bella. Ma tanto, per citare Giacobbo, la verità non la sapremo mai. Forse nel 2012 qualcosa si saprà ma fino ad allora....
E' strano tuttavia notare come tutti i discorsi su quotazioni e valori di titoli in borsa appaiano "distanti", cose di un altro mondo per capirci. Cioè, indubbiamente tutti questi sbalzi hanno ripercussioni sull'economia a livello mondiale, sulle dinamiche di mercato, sui movimenti finanziari tra banche e società varie...però sembrano appartenere ad un altro mondo. A qualcosa d'altro rispetto alla dimensione di vita di un cittadino medio di certo più legata a cose materiali. E' un errore credere ciò, lo ammetto, ma molto spesso la percezione che viene offerta di un certo tipo di economia è un po' questa e, di conseguenza, si perde il senso di ciò che sta accadendo.



Il video che ho riportato, sapientamente segnalatomi da un ex-membro della 20th Century Software, un po' aiuta a far luce, a capire come le dinamiche in atto non siano proprio così banali nè di come l'informazione in generale non giochi a nostro favore nell'aiutarci a comprendere ciò che ci accade attorno. Chi lo sa se anche in Islanda era così negli ultimi anni....
Quest'aspetto più che altro è quello che mi preoccupa. Non tanto i "click-click" di banchieri e finanzieri che in un sol gesto spostano fantastiliardi di dollari, ma la consapevolezza di essere ingannati e tenuti all'oscuro di ciò che, potenzialmente, può condurre a catastrofi globali.
Penso in ogni caso che sia opportuno essere più critici in merito alla realtà che ci circonda, tentare di approfondire la conoscenza di ciò a cui assistiamo e allo stesso tempo tenere la porta aperta a quei sani mestieri che, anche in caso di bisogno, possono risultare utili. Coltivare la terra, allevare il bestiame, rattoppare vestiti, aggiustare piccoli oggetti, vendere wurstel porta a porta....
Scherzi a parte, spero che lentamente la situazione economica si stabilizzi e che non si arrivi a nulla di eccessivamente drastico. In fondo, una nazione come gli USA che all'improvviso si rivela "pesantemente indebitata" presta il fianco a varie complicazioni sul piano internazionale. Soprattutto perchè a causa sua stanno scivolando nel baratro altre nazioni, verso cui sono in debito, e si stanno arricchendo "altri"... che però rimangono ancora nell'ombra. Non certo Collanino e company, italici salvatori dell'Alitalia...
Infine un appello. A Gianni. Quello dell'Unieuro. Ti prego torna, torna! In periodo di crisi sei l'unico che portava un po' di ottimismo in tv!!!

lunedì 13 ottobre 2008

..:: L'omo de fero ::..

Ieri sera ho visto Iron Man, per gli amici l' "Omo de fero". Beh, che dire? Non è malaccio come film, carino direi. Certo, per vederlo vale la solita regola del "spegni il cervello e riponilo nell'apposito cassetto della poltrona" ma a parte quello si nota un certo miglioramento nelle trame e nella definizione delle storie dei filmoni di casa Marvel. Anche la scelta degli attori aiuta, ovvio. In fondo, Robert Downey Jr non è l'ultimo arrivato. Più perplessità mi ha suscitato ritrovare il grande Lebowsky nei panni del cattivone...
Comunque sia, la visione di questo film mi ha aperto gli occhi su alcune grandi verità del mondo dei fumetti. In primis le due grandi macro categorie in cui si possono classificare i super-eroi:
a) esseri straordinari, umani o meno, dotati di super poteri e abilità fuori dal comune
b) esseri umani dotati di grande intelletto e di conti in banca e possedimenti sconfinati.
Tutti gli altri, salvo rare eccezioni come Bud Spencer, sono invece o dei cattivoni o dei porno attori. Eddai, vorrete mica dire che gente come Rocco non ha mangiato frutti del diavolo (poteri Lung Lung) o non è stata esposta a qualche raggio cosmico?
Tornando a noi, ho notato questo osservando il buon Tony Stark che, al pari di Bruce Wayne, possiede circa il 48% dell'economia mondiale.
E non fa una beneamata mazza da mattina a sera.
Mai una volta che "IL" supereroe sia un operaio che riesce ad arrivare a fine mese o una madre che dedica la propria vita ai propri figli. Magari disabili.
Un'altro aspetto su cui l' "Omo de fero" mi ha fatto aprire gli occhi è che la medicina occidentale è solo una gran montatura. Già. Lo stesso Tony Stark si fa sistemare il cuore dalla propria segretaria senza nemmeno assicurarsi che ella abbia le mani pulite. Per non parlare di quello che è riuscito a fare il suo compagno di grotta in mezzo al nulla: con uno stuzzicadente, del pongo e un pizzico di tungsteno ha creato un cuore artificiale. Alla faccia! Peccato che le popolazioni asiatiche non abbiano le medesime risorse che invece gli USA bruciano in armamenti e spese belliche...
Ad ogni modo, vabbè...è un film e come tale va considerato. Sul fumetto invece non mi pronuncio: non lo seguo e ogni mio giudizio sarebbe assolutamente infondato e privo di valore...anche se poi, come quasi sempre accade, chi può dire quanto e cosa del personaggio dei comics sia stato effettivamente trasposto su grande schermo? Un po' come accade per la maggior parte dei romanzi, per dire. Ad esempio, per gli appassionati di fantasy, mi vien da citare "I guardiani della notte" di S. Luk'janenko: il film, ispirato all'omonimo romanzo, in realtà si riferisce alla prima parte del libro. Storpiandola....
Quello che temo più di tutto però è che, vista l'ondata di film su personaggi con super poteri (da ultimo Hancock uscito il mese scorso), a breve si cominci con pellicole incentrate su "donne" dai super poteri. Già mi immagino i primi titoli... "Golden Borsett", la sorella di Thor capace di lanciare la propria borsa di Gucci a km di distanza..."Lady Occhio di Falco" con la capacità di scorgere a decine e decine di negozi di distanza i perizoma in saldo..."Miss Boing Boing" dotata di airbag naturali sobbalzanti in grado..uhm..questo mi sa che potrebbe essere un titolo interessante...

mercoledì 8 ottobre 2008

..:: Segnali °__° ::..

Due video, di giustezza, direttamente da Youtube.
Non mi ero mai soffermato abbastanza sul significato dei cartelli e dei segnali...fortunatamente questi video (gentilmente segnalati dallo staff della 20th Century Software) mi hanno fatto spalancare gli occhi!!!

Video number uan...



and video numero etciù!

lunedì 6 ottobre 2008

..:: Dipendenza ::..

Notavo oggi come un po' tutti si sia soggetti a strane forme di dipendenza "dalle cose". Dal cellulare, per esempio, senza il quale non si esce nemmeno di casa, non si esiste!! La macchina, senza la quale risulta impossibile ogni movimento superiore ai 100 metri. Il lavoro che, alla lunga, devasta le persone nel corpo e nello spirito. Oppure le tette. Me lo facevano notare una straordinaria combinazione di programmi televisivi che ho potuto osservare oggi poichè a casa dal lavoro nell'ora di pranzo. Prima è stato il turno di uno speciale pompatissimo di Studio Aperto. Il tema? Come fare una torta (e non sto scherzando...). Poi è stato il turno della Clerici ne "La prova del cuoco". In entrambi i casi, inquadrature dall'alto e ampie scollature...e tutto per il bene di noi omaccioni tette-dipendenti. Credo. In fondo, è compito della televisione fornire un valido servizio alla collettività, no? Pensate altrimenti a come si farebbe qui in occidente a campare senza un bel po' di donne nude a tutte le ore. Si andrebbe in crisi, ecco la verità! Chissà cosa pensano, per dire, immigrati che provengono da zone islamiche in cui le donne sono coperte e stra coperte sotto tonnellate di indumenti. Noi maschi italici invece mi sa che andremmo in crisi senza la nostra dose quotidiana di gnocca in televisione...



E giusto per parlare di dipendenza, perchè non toccare l'argomento droga? Anzi, di film sulla droga? Dico questo solamente perchè ieri ho visto "A scanner darkly", a metà tra l'animazione e l film vero e proprio: agli attori, famosi e che presumo abbiano girato realmente le scene, sono state poi sovrapposte le sequenze in grafica computerizzata e non. Un film che, come genere, può essere collocato sotto la voce "fantascienza", basato su un testo di Philip K. Dick e che per come si sviluppa e l'argomento trattato risulta essere una visione commovente, triste, difficile. Demenziale a tratti, disperata in altri, un po' come credo possa sembrare l'esperienza umana di chi finisce vittima della droga. Un film che, tra l'altro, mi ha fatto pensare a come la dipendenza sia una condizione umana necessaria alla sopravvivenza di certe dinamiche di mercato. Così come mi verrebbe da dire, un po' come suggerisce il film, che molto spesso la distanza tra "salvatori" e "distruttori" è molto labile e sottile.
Un po' come le case di farmaceutiche che per vendere vaccini segnalano l'arrivo di influenze e malattie varie anche se poi, magari, non succede niente e anzichè mille mila casi di persone ammalati se ne riscontrano poche centinaia. Per non parlare invece della dipendenza da farmaci che talvolta insorge nelle terapie legate a cure mediche.
Siamo tutti dipendenti quindi, chi più chi meno, chi solo dal caffè, chi pure da altre sostanze. Prime fra tutte l'aria e l'acqua senza le quali nemmeno vivremmo. Chi lo sa se prima o poi non si finirà tutti al supermercato a portare carriole di banconote per acquistare una cassa d'acqua? O al distributore a fare il pieno d'aria?

martedì 30 settembre 2008

..:: Significati ::..

Ed eccomi finalmente qui, a scrivere. Ed era anche ora dire: in fondo, è da un po' che non posto nulla. Certo, il mio blog non è ancora famosissimissimo con medie di mille mila visitatori al giorno ma confido nella qualità...sospetto comunque che se iniziassi a parlare di tette, di poppe al vento, di chiappe sode, di "sesso selvaggio ed estremo a Trebaseleghe", di nuove e rivoluzionarie trovate pornografiche beh, ci sarebbe senza dubbio un picco di visite. E di introiti per il sottoscritto, eheh. In fondo, la medesima tattica è applicata dai principali portali nazionali. Oltre che dalla televisione: la gnocca tira, diciamocelo. 
Mi domando solo se, a lungo andare, questa politica non si riveli controproducente. Ve lo immaginate un futuro in cui, a causa del porno, internet sia costretta a chiudere i battenti. Per intasamento, diciamo. Anche se, a dirla tutta, come anzi faceva notare Malcom McDowell in Arancia Meccanica, pure nella prima parte della Bibbia c'è un sacco di "su e giù".

Comunque sia, è probabile che l'abuso di certe immagini nonchè l'eccessiva esposizione a trasmissioni come Amici, Veline, Miss Italia, Voyager possano stravolgere il significato di certi valori e certe dinamiche sociali. Come accadeva (ah, non sforzatevi di cercarlo, non c'è filo logico in questo mio genuino divagare) pure ieri sera nel "filmone" che ho visto. Severance. La trama recitava così: "Lavorare dalle nove alle cinque può essere un vero massacro, ma un fine settimana in campagna organizzato dalla società per favorire lo spirito di gruppo tra i dipendenti può essere anche peggio. Sette colleghi di lavoro si ritrovano a fare i conti con una serie di assassini mentre il loro fine settimana aziendale viene sabotato da un nemico mortale. Messe da parte le tattiche aziendali, solo il più intelligente uscirà vivo dalla sanguinosa gita tra colleghi". Ed è stata questa descrizione ad attirarmi, ad incuriosirmi, a concuparmi. A trarmi in inganno. Un film senza senso, in cui la violenza si spreca e non si spiega. Per carità, ci son stati anche dei momenti carini non lo nego: l'inizio, la decapitazione di "Harris", il missile del bazooka che si innalza fino a raggiungere la stratosfera (o quasi...peccato per l'aereo), le due baldracche che per uscire da una buca non sanno far di meglio che spogliarsi e legare tra loro gli abiti che indossavano... Un film che in fin dei conti non aveva sti gran significati profondi da diffondere. Altro che il famigerato "42" sputato dal Pensiero Profondo in Guida galattica per autostoppisti. Quello sì era un gran bel concetto, il senso ultimo di ogni umana questione...

E a proposito di umane questioni, che sta succedendo alle più grandi aziende italiane? Non parlo di Alitalia e affini, sia chiaro, ma delle vere mega realtà economiche che da sole reggono il bilancio del nostro Paese. Già, com'è che camorra e 'ndrangheta vengono sgamate a trafficare droga e armi? Che ci sia un nesso con il crollo delle borse e dei titoli azionari su vasta scala? Mah...non lo sapremo mai. Certo è che in questi giorni per via del crollo dei 
valori di certi titoli in Borsa i tg sono andati a nozze a creare panico e a riportare alla mente delle masse crisi come quella del '29. E tutto perchè noi tutti siamo spettatori di eventi e movimentazione di denaro, siamo succubi di numeri e cifre ma non sappiamo attribuire a questi il giusto significato. Come allo stesso modo non sappiamo comprendere immagini, suoni e addirittura la stessa cucina che ci rende così famosi nel mondo. Già, di questo parlavano in chiusura di trasmissione al Tg5 stasera: sembra che noi si stia perdendo capacità di bilanciare i nostri piatti, si inizi a travisare il significato dei gusti, a devastare aromi e sapori con accostamenti orripilanti.

Insomma, sembra che tutto sia ormai perduto: questo il significato di tanti messaggi che giungono dal sistema.
E chi lo sa se han torto o ragione? Non sono mica io quello che capisce come funzionano le cose.
E' Sylar, semmai.
Al limite MacGyver...forse anche lui è uno di "Heroes"...oppure il risultato di esperimenti genetici condotti a partire dai membri dell'A-Team...

PS: ho concluso la visione della prima serie di Heroes...che scandalose che sono le ultime puntate....