venerdì 13 agosto 2010

..:: The Losers ::..

Titolo: The Losers
Regia: Sylvain White
Anno: 2010
Genere: Azione
Cast: Zoe Saldana, Jeffrey Dean Morgan, Chris Evans, Idris Elba, Columbus Short

La trama in breve:
Un gruppo militare in missione in Bolivia disobbedisce agli ordini della CIA per salvare dei bambini da un bombardamento preordinato. Questi però verranno comunque uccisi e la colpa sarà fatta ricadere su di loro, creduti morti nel medesimo "incidente". In realtà il gruppo cerca di ritornare in patria e rimettere a posto le cose. L'obiettivo ora diventa scoprire chi ha tentato di fregarli e come potersi riprendere la propria vecchia vita assieme all'onore infangato. (fonte mymovies)

Il mio commento:
Raro caso di film che ho visto al cinema senza sapere assolutamente di cosa trattasse nè, tantomeno, cosa attendermi. Difatti, subito dopo i trailer di Shrek 4, Inception, Splice e L'apprendista Stregone, quando hanno iniziato ad apparire alcune sequenze a fumetti già ero pronto ad un altro trailer dedicato al divino martellatore o al capitano d'America o qualche altro supereroe marvelliano.
Invece era l'inizio di The Losers...ma son riuscito a dissimulare abilmente la figuraccia grazie alla tenebrosa oscurità della sala.
Da questa premessa è facilmente intuibile che non conosca l'omonima serie a fumetti pubblicata della Vertigo per cui il mio commento sul film sarà probabilmente parziale e limitato a ciò che ho potuto appurare dala visione. Una breve scorsa a Wikipedia comunque mi ha fatto intendere che qualche differenza c'è, anche e soprattutto nella scelta dei personaggi che, teoricamente, sono per lo più caucasici (e la carnagione di Roque mi fa sospettare che non lo sia...).
Il paragone che più risulta immediato tra la squadra dei Losers è quello con l'A-Team: anche lì c'era un colonnello, una sana capacità di arranngiarsi con qualunque oggetto, arma e mezzo, un tizio dalla parlantina facile e dal carattere esuberante, uno sciupafemmine...
Anche il ritmo e le dinamiche intrecciose del film rispecchiano i plot dei più classici film d'azione, con tanta azione - appunto -, sparatorie e distruzioni, un po' di sano cameratismo, onore, senso della giustizia ("25 bambini morti: dobbiamo vendicarli!" "Ehi, ma voi avete ucciso più di un centinaio di persone..." "Dettagli, dettagli..."), voglia di riscatto, qualche colpo di scena, almeno una gnocca e un cattivone imprendibile. Un cattivone che, va detto, ha il suo perchè e la sua spiccata originalità: spietato, affascinante, calcolatore, ironico, amante delle altezze... decisamente sui generis. Senza dimenticare che sembra essere ricchissimo, potentissimo, invischiato con mafie, multinazionali, CIA e governi.
Proprio il "Max".
I nostri eroi invece sono dei soldati, ognuno esperto in un determinato campo (armi, mezzi, hackeraggio, cecchino...) e tutto sommato sono dei bei tipacci. Cinematograficamente parlando, diciamo, hanno un minimo di spessore seppure il tempo per conoscerli affondo più di tanto non viene concesso. Idem con patate anche per i cattivoni visto che nè Max nè Wade hanno un background o un passato. Esistono, e questo deve bastare.
Tra tutti, quello a cui viene regalato più spazio è probabilmente Clay, un ottimo J.D. Morgan, un po' stralunato e stanco, tosto e amante della vita. Ma che appare sconfitto, con l'aria da perdente, senza più quello smalto carismatico che sembrava possedere all'inizio del film prima dell' "incidente" che ha cambiato per sempre le loro vite. Codesto incidente tra l'altro avviene in Bolivia, nazione di cui non si parla praticamente mai nei canali mediatici tradizionali che per la seconda volta a distanza di poco tempo me la ritrovo sul grande schermo. L'altra occasione era stata con 007 - Quantum of solace, pellicola di cui ho deciso di non parlare in questa sede solo per rispetto della pubblica decenza (al limite si potrebbe approfondire l'affare Olga Kurylenko...).
Ad ogni modo, senza divagare oltremodo, soprattutto riflettendo sul fatto che forse non era esattamente la Bolivia l'area geografica in cui è effettivamente ambientato il passato del gruppo dei Losers (si parlava di Aghanistan...), cerchiamo di tornare in topic.
Pur non rappresentando un film di particolare spessore artistico o basato su una sceneggiatura esageratamente strutturata, questo The Losers riesce ugualmente a regalare una discreta visione, divertente e scanzonata, miscelando situazioni d'azione, combattimenti, sparatorie al limite dell'assurdo (complimenti a Cougar: con un proiettile riesce ad uccidere ben 3 uomini, distruggere una Ducati, un piccolo aeroplano e a salvare Clay lasciandolo illeso nel bel mezzo di un tamarrissmo disastro di fiamme e banconote svolazzanti) con alcune sequenze comiche (al di là delle magliettine che sfoggia in più di un'occasione, decisamente sgargianti e fuori luogo rispetto allo stile ombroso del gruppo, memorabile quella in cui Chris Evans tiene in stallo i tizi della sicurezza della Goliath puntando le mani contro di loro minacciando il ricorso ad oscuri poteri sovrannaturali ottenuti in seguito ad indicibili esperimenti segreti eseguiti dal governo e incursioni anali...) e altre giocate sul virtuosismo filmico (la fuga di Aisha contro i Losers viene offerta mediante i riflessi dei frammenti di uno specchio) o sull'erotismo (le pose del combattimento tra Clay e Aisha, infatti, non si rifanno propriamente a qualche disciplina marziale...ma la stanza brucia ugualmente della loro sordida passione omicida...e pensare che lei voleva ingaggiarlo, pensa te..).
Una piacevole visione, a mio avviso ma con l'avvertenza che si tratta pur sempre di uno scanzonato film d'azione con una più che discreta colonna sonora e che, probabilmente, un commento più completo e sensato può giungere solo da qualcuno che magari il fumetto l'ha letto.
Altrimenti, non vi resta che fidarvi di quanto rendicontato da me medesimo e godervelo ^_^





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