domenica 21 agosto 2011

..:: Shelter - Identità paranormali ::..

Titolo: Shelter - Identità paranormali
Regia: Måns Mårlind, Björn Stein
Anno: 2010
Genere: thriller
Cast: Julianne Moore, Jonathan Rhys-Meyers, Frances Conroy, Brooklynn Proulx, Nathan Corddry

La trama in breve:
Cara Jessup è una psichiatra forense tosta e convinta delle proprie idee, tra le quali c’è quella che le personalità multiple non esistono realmente, sono solo suggestioni. Suo padre, il dottor Harding, le sottopone il caso di David Bernburg, un giovane sulla sedia a rotelle arrestato per vagabondaggio e messo sotto cure mediche dopo averlo trovato un tantino scombinato. Cara parla con David e non lo trova particolarmente strano. Ma poi scopre lo spavaldo Adam Saber, che può tranquillamente alzarsi dalla carrozzina: entrambi sono nello stesso corpo, in un convincente caso di personalità multipla. Ma c’è qualcosa di più: Cara scopre che il nome di David Bernburg appartiene alla vittima di un omicidio. Il mistero si infittisce, le personalità si moltiplicano, si verificano strane morti e Cara capisce d’essere al centro di un terribile intrigo. (fonte mymovies)
Adam? David? Wesley?
Rut-Misterio? Chi sarà mai?

Il mio commento:
Mi ero segnato il titolo di questo film quando era uscito nelle sale, per ricordare a me medesimo di vederlo non appena possibile.
A volte, certe idee, figlie dell'istinto e delle prime impressioni si rivelano molto valide e permettono di non mancare occasioni per godersi ottimi spettacoli.
Qualche volta, invece, sarebbe meglio ignorarle e basta. Ed è questo il caso.
Inizialmente pensavo di trovarmi di fronte ad un psycho-thriller interessante, avendo il sentore che potesse in qualche modo ricollegarsi a idee ed espedienti narrativi visti in Identità o assaggiate nel manga MPD - Psycho (di Eiji Ohtsuka e Shou Tajima).

mercoledì 17 agosto 2011

Undisputed 2 - Last Man Standing

Titolo: Undisputed 2 - Last Man Standing
Regia: Isaac Florentine 
Anno: 2006
Genere: Azione, Arti Marziali
Cast: Michael Jai White, Scott Adkins, Ben Cross, Eli Danker, Mark Ivanir

La trama in breve:

Seguito (ma sarebbe più giusto dire remake) del film del 2002 con Wesley Snipes. Questa volta il Campione Mondiale dei Pesi Massimi, George "Iceman" Chambers viene mandato in una prigione russa dopo essere stato condannato con l'accusa di traffico di droga. (fonte TntVillgae)

Il mio commento:
Posa da campione di pugilato...
ehm...forse...
Se mi dicessero che la sceneggiatura originale è stata scritta dal dinamico duo composto da Peter Atkins e Tony Randel, già ricercati in diverse nazioni per Fist Of The North Star del 1995, film vagamente ispirato al personaggio di Ken Shiro (del noto manga e anime Hokuto No Ken), magari con la supervisione di Jean Claude Van Damme, addirittura dopo essersi amabilmente sbronzati, ci crederei subito. 
Eccome.
Ma, diciamocelo, a cosa serve una trama in film come questo?
Ed è esattamente il motivo per cui Undisputed 2 non deve essere affatto giudicato dal punto di vista dei contenuti veicolati seppure, e non lo si può negare, ci sia pure qualcosa (molto poco) di buono. Tra l'altro, a mio modo di vedere, si può notare pure qualche richiamo al noto Rocky IV con Sylvester Stallone e Dolph "ti spiezzo" Lundgren. Altro film candidato all'Oscar per soggetto e trama, per carità, però ci sono alcune similitudini: abbiamo il campione di pesi massimi di pugilato proveniente dalla nazione "America" (non esistono gli USA, esiste l'America, sappiatelo) che si reca in Russia dove, amabilmente, sfida il campione locale. Solo che, questa volta, il protagonista è negro (lo so che, considerando anche il cognome dell'attore, dovrei dire "diversamente bianco" ma rende meglio l'idea), non ci sono biechi fini di denuncia contro la guerra fredda, è costretto a battersi a causa delle vicissitudini legate al suo arresto, e prevalgono le arti marziali.

sabato 13 agosto 2011

..:: Splice ::..

Titolo: Splice
Anno: 2009
Genere: thriller, fantascienza, horror


La trama in breve
Realizzato a partire dal 2007 grazie all’interesse di Guillermo Del Toro, Splice è in realtà un progetto che il cineasta italo canadese Vincenzo Natali cullava sin dalla fine degli anni 90, dopo il tanto acclamato “The Cube” con cui ha raggiunto una certa notorietà internazionale. Distribuito nel corso del 2010, il film si presenta come un thriller misto tra fantascienza e horror ma, nonostante la presenza di tematiche attuali e inquietanti e un discreto utilizzo di effetti speciali, non riesce a convincere del tutto.
Clive ed Elsa discutono...
La trama ruota attorno all’attività di Clive ed Elsa, due genetisti al soldo di un’importante multinazionale che lavorano alla sintesi di proteine e altre sostanze biologiche estraendole da creature ibridate. Queste vengono generate artificialmente per mezzo di sofisticate tecniche di manipolazione e innesti genetici, indicate nel film come splicing che, letteralmente, significa congiungere. Nonostante il veto imposto loro dalle alte sfere dell’azienda, galvanizzati dai successi ottenuti in seguito alla creazione di “Ginger” e “Fred”, piccoli esseri informi e raccapriccianti,  gli scienziati decidono però di spingersi oltre. 
Mescolando tra loro DNA umano e animale danno vita ad una nuova specie, una creatura simile all’uomo ma al contempo aliena e disturbante. E’ però la forte somiglianza che essa dimostra con l’homo sapiens sapiens a risultare spiazzante, suscitando comprensibili dubbi etici ed esercitando un fascino che rasenta il morboso. I due decidono così di crescerla segretamente, tenendola nascosta al mondo, educandola quasi fosse loro figlia. Dren, questo il nome con cui la identificano, si rivelerà essere ben più di questo, uno scherzo della natura che saprà stravolgere l’esistenza dei due genetisti, compagni nella vita e professionisti vincolati agli interessi della multinazionale per cui lavorano.  

Il mio commento
Malgrado l’idea di base della sceneggiatura, firmata dallo stesso Vincenzo Natali, sia più che discreta e conturbante, il risultato finale pecca in termini di efficacia e coinvolgimento dello spettatore. Girato tra Francia e Canada, il film offre uno spettacolo che, in termini di effetti speciali, trucco e ricorso alla computer graphic, si assesta su buoni livelli,  ma non riesce a mantenere la necessaria tensione e la giusta quantità di pathos: il regista dà invece l’impressione di non avere pieno controllo delle vicende, smarrendo talvolta anche i riferimenti spazio temporali. 
Ecco Ginger e Fred
In particolar modo, se la prima parte risulta discretamente costruita e tesa, permeata da un alone di mistero e da un carico di aspettativa che va via via crescendo, la seconda sembra invece meno solida e organica, più didascalica e disomogenea, sfociando in un finale concentrato su improvvise aggressioni in stile horror anziché concedere spazio a riflessioni in chiave fantascientifica.
Indubbiamente le tematiche proposte e gli elementi su cui verte il film sono notevoli e variegate, ma il prodotto finale si assesta sulla sufficienza, non riuscendo far scattare nello spettatore forti e contrastanti reazioni su quanto visto.

giovedì 11 agosto 2011

..:: Icewolf ::..

Titolo: Icewolf
Autore: Lady Maltras
Editore: Grafiche Vincenzo Bernardi
Genere: fantasy, fantascienza
Pagine: 276

La trama in breve:

Questo è l’inizio della mia storia. Sono nata sulla Terra e ho vissuto da normale ragazza finché il mio pianeta non è stato inglobato in un vasto Impero di cui ignoravo l’esistenza. Dalla sicurezza della mia casa mi sono ritrovata scaraventata in una realtà nuova, in cui l’umanità è disprezzata e ridotta in schiavitù. Dopo un breve addestramento ho cominciato a servire presso l’Imperatore di un pianeta lontano. Il suo Regno incantevole è riuscito ad alleviare in minima parte la mia straziante perdita ma l’incontro con un Guardiano, appartenente ad una ristretta cerchia di creature superiori, mi ha fatto subito ricordare la mia triste condizione. Contro la mia volontà sono stata trascinata in una spedizione nella Terra dei Ghiacci dove una nave che trasportava un misterioso carico è precipitata in circostanze sconosciute. E’ stata proprio quella strana energia il principio di tutto….” Rei   (fonte: LadyMaltras)

Il mio commento:
Il primo contatto con quest'opera è avvenuto nel 2008, circa, nell'ambito del progetto eBookTrailer che avevo avviato nel mio sito personale per cercare di fare rete con gli altri autori emergenti del panorama nostrano. C'era stato qualche scambio di mail con Elisa, il vero nome di Lady Maltras, la definizione di una mini intervista e la messa online di un estratto del primo romanzo della saga fantasy-fantascientifica da lei curata.
Solamente in tempi recenti ho però avuto l'occasione di leggere il suo Icewolf, libro che ho reperito presso la Mostra del libro di Borgoricco e che recentemente ho concluso.
Prima di passare a dettagliare il mio commento in merito all'opera in questione ci tengo a precisare che se da un lato la scelta di auto pubblicarsi può talvolta riservare sorprese, in senso positivo, non sempre risulta quella migliore. Infatti, la presenza di un vero e proprio editore, che si occupi di editing, che investa tempo e ricorra al proprio spirito critico per sistemare un testo spesso si fa sentire.
Ed è anche il caso di questo Icewolf, primo capitolo di una saga che, se non erro, consta di una decina di libri, ma che presta il fianco a vari attacchi. In primis vi è la punteggiatura: se da un lato i punti di sospensione abbondano, dall'altro mancano virgole e punti e virgola.

lunedì 8 agosto 2011

..:: The system has failed ::..

"C'è grisi, c'è grossa grisi" diceva Quelo
alias Corrado Guzzanti.
Un titolo un po' cupo, lo ammetto, ma al contempo chiaro nel trasmettere un certo messaggio in relazione agli eventi che stiamo sperimentando in questo periodo. Mi riferisco alla "crisi", alle speculazioni in borsa, al crollo dei mercati finanziari e dei valori di certi titoli, in particolar modo relativi anche alla nostra cara Italia.
Quello che più mi dà da pensare è il modo in cui è emersa la notizia e come viene vissuta in termini mediatici.
Di certo si tratta di dinamiche dipendenti da logiche dettate da poteri forti, forse anche occulti, da speculazioni conseguenti ai dati e alle valutazioni fornite da autorevoli entità del campo finanziario, e probabilmente non del tutto casuali o prevedibili.
Eppure sembra che fino a poco fa la nostra nazione avesse un'economia solida, con i conti a posto, in forte ripresa. Cioè, l'impressione è che ancora una volta si giochi tutto sull'immediatezza, sull'azzeramento della memoria, offrendo una visione parziale degli eventi. Peccato che, purtroppo, non tutto era rose e fiori. Prima. Dove con prima si può considerare un periodo ampio a piacere. 
Dopotutto, la crescita della nostra economia è rimasta tendente a nullo per anni, il debito pubblico ha continuato a salire e manovre efficaci in campo economico non sono arrivate praticamente mai. A quando risalgono le ultime risposte efficaci in relazione al mondo del lavoro, oppure sostegni e politiche aziendali et similia atte a rilanciare l'economia? Quando mai abbiamo investito in scuola, ricerca e cultura?

sabato 6 agosto 2011

..:: Quello che vuole il pubblico ::..

Un altro mese è trascorso tra ferie e lavoro, gioie e dolori, alti e bassi e, come mio dovere, morale più che altro, eccomi qui a rendicontare sui gusti del pubblico. Del "mio" pubblico. Per esaminare un po' le mode, i trend, le preferenze di coloro che scelgono di spendere qualche minuto del loro tempo su questo mio spazio web. Persone che, ne approfitto or ora, ci tengo a ringraziare ^__^
Soddisfazione per Megan Fox,
che torna in classifica.
Un po' come riscontrato ultimamente con gli altalenanti indici dei titoli di borsa, noto che per buona parte del mese di luglio i contatori delle visite hanno registrato una notevole inflessione. Dinamiche che mi hanno suscitato condivisibili paranoie e quesiti: sarà il periodo di vacanze? Sarà la calura estiva? Sarà colpa di Google Panda o analoghi algoritmi di indicizzazione? Sarà per la mancanza di foto sconce? Eppure ugualmente c'è qualcuno che ivi approda cercando cosacce del tipo "Minetti Nicole Hot", "Candy Camera Sexy" o "Chi ha vinto tra Alien e Predator?" ? Ricerche comprensibili, e a cui spero sia stata trovata risposta, tranne per la domanda sullo scontro delle creature fantascientifiche.
Ma per fortuna, prima cioè che arrivassi a mettere in discussione la qualità dei miei post (sempre al top), qualcosa è misteriosamente cambiato e gli accessi son tornati a livelli normali, più che dignitosi per un modesto blog come questo (nota: sono però disponibile a lasciarmi stupire in positivo per cui non esitate a pubblicizzarmi!)
Vi anticipo già che sono evidenti nuove tendenze in termini di desideri e oggetti di ricerca da parte del pubblico. Che poi sarebbero i vostri, e che, nel bene o nel male, proverò a soddisfare °_°
Partiamo quindi a controllare le ultime posizioni della classifica:
10 - Mulino: anche se per poco codesta misteriosa entità è ancora fra noi e continua ad esercitare il suo fascino morboso...
09 - Leonardo Colombi: strano ma vero: qualcuno è arrivato qui cercando proprio me medesimo! Sono quasi commosso...
Due amichevoli Predators: e se
passassero casa per casa
come i testimoni di Geova?
08 - Amy Smart: la bionda attrice statunitense torna a registrare consensi, probabilmente sull'onda delle sue recenti partecipazioni cinematografiche (dovrebbe esserci un "Columbus Circle" in uscita, thriller di George Gallo che annovera anche Giovanni Ribisi nel cast).
07 - Code Geass: leggermente in risalita rispetto alle statistiche di giugno, l'anime targato Sunrise riscuote ancora un discreto consenso, probabilmente anche in virtù della recente pubblicazione delle mie recensioni sulle pagine di Terre di Confine.
06 - Crank: incredibile, ma vero. La magggica parola che per molto tempo ha imperversato al top delle classifiche di preferenza scende sotto la quinta posizione. Un risultato che non può che provocarmi un moto di perplessità e sgomento.

domenica 31 luglio 2011

..:: Sono il numero quattro ::..

Titolo: Sono il numero quattro
Regia: D.J. Caruso
Anno: 2010
Genere: azione, sci-fi
Cast: Alex Pettyfer, Dianna Agron, Callan McAuliffe, Jake Abel, Timothy Olyphant

La trama in breve:
Nove ragazzi alieni, del tutto simili agli umani, sono costretti ad abbandonare il loro pianeta, Lorien, che è stato invaso e distrutto dai terribili Mogadoriani. I nove cercano scampo sulla Terra ma i loro aguzzini li inseguono anche lì perché sono ben decisi a farli fuori definitivamente. I nove, crescendo con la protezione e la guida di devoti guardiani, sono destinati a sviluppare superpoteri. Per essere eliminati dai Mogadoriani – che per questi superpoteri li temono – devono però essere uccisi secondo la sequenza numerica progressiva che li contraddistingue. Il Numero Quattro di questi nove, anche conosciuto come John Smith, è arrivato a Paradise, in Ohio, e vive come un normalissimo liceale americano. Qui incontra il suo primo amore, Sarah, una dolce ragazza del Midwest che fa la fotografa. Dopo una pur giovane esistenza sempre in fuga, ora Numero Quattro ha una ragione in più per fermarsi davvero e combattere senza recedere (fonte trovacinema).
Dev'essere comodo di notte....

Il mio commento:
Fondamentalmente credo che il film in questione possa ben riassumersi con la frase, per altro già letta in rete, "quando gli X-men incontrano Twilight". Non conoscendo il ciclo di romanzi a cui la saga (di cui questo è solamente il primo capitolo) è ispirata, e di cui dovrebbe a breve uscire il secondo libro, premetto che il mio commento è e rimane parziale.
Globalmente la visione scorre fluida e piacevole, a patto di possedere un minimo di passione per le storie super-eroistiche e di saper cedere al fascino delle vicende sentimentali dei giovani protagonisti del film.

martedì 26 luglio 2011

..:: Ci sono cose che non puoi capire (adesso) ::..

Come diceva il buon Diego Mancino: "Ci sono cose che non puoi capire adesso, / cose che fanno più paura del tuo gusto dell'eccesso".
Mi domando allora se esiste un limite, un punto oltre il quale non andremo oltre e inizieremo veramente a comprendere. E a reagire.
Quanta immondizia, per dire, può accumularsi a Napoli prima che scatti qualche molla nella popolazione o nelle istituzioni. Nessuno che protesta per tasse pagate e un servizio non eseguito?
Verrà un giorno in cui una persona pubblica, un politico, che parla alla stregua di Borghezio in merito alla strage di Oslo verrà presa sul serio e ricoverata di conseguenza. Analogamente, arriverà il momento in cui psicologi ed esperti chiamati ad esprimere un parere in merito ad una strage o a un attentato non additeranno subito i musulmani e gli islamici come capro espiatorio immediato? No perché se di morti alle Twin Tower ce ne son state alcune migliaia, tra Iraq e Afghanistan credo che si superi tranquillamente il milione. Ma non arriverà mai l'occasione per fermarsi a riflettere sul perché una popolazione possa seppellire un ospedale o un matrimonio sotto ad una pioggia di bombe e un'altra non possa nemmeno avere un'arma nucleare.
E arriveremo mai, mi domando, a comprendere come si compone il prezzo del carburante che paghiamo dai benzinai e, soprattutto, come vengono reinvestite le tasse che contribuiscono per il 70 % almeno del costo di benzina e gasolio?
Afferreremo l'oscura e criptica motivazione alla base della scelta operata dal governo di un Paese fortemente in crisi, come il nostra, di spendere tempo ed energie in leggi "allunga processi". Ora, poi.

domenica 24 luglio 2011

..:: L'avvocato del diavolo ::..

Titolo: L'avvocato del diavolo
Regia: Taylor Hakford
Anno: 1997
Genere: thriller
Cast: Al Pacino, Charlize Theron, Keanu Reeves, Jeffrey Jones, Judith Ivey, Connie Nielsen

La trama in breve
Kevin Lomax (Keanu Reeves) è un giovane avvocato di successo. Dopo un trionfo in aula, scagionando un insegnante accusato di pedofilia e inchiodato da prove notevoli, a Kevin viene offerto un posto in un importante studio legale di New York. 
La moglie Mary Ann (Charlize Theron) lo spinge ad accettare e i due partono per New York, dove John Milton (Al Pacino), il capo dello studio legale, pronostica a Kevin grosse soddisfazioni. Kevin si getta a capofitto nel lavoro, trascurando Mary Ann che, spiazzata dalla vita nella grande città e lasciata da sola, è vittima di una sorta di esaurimento nervoso che la conduce al ricovero ospedaliero. 
L'avvocato Lomax si infervora...
La mamma di Kevin (Judith Ivey) va a New York perché sente di dover rivelare qualcosa di importante al figlio, che comincia a intuire qualcosa di sinistro dietro la figura di Milton. (fonte mymovies).


Il mio commento:
Nonostante un titolo sinistro che potrebbe erroneamente far pensare a Ghedini e soci (giusto per rompere le balle su Berlusconi e i suoi processi e la legge sul legittimo impedimento...non c'èstato un referendum in giugno?), il film in questione è a mio avviso una vera e propria perla.
...manca l'avvocato Lomax e poi
la famiglia satanica è al completo...
Qualche tempo fa, purtroppo, ne avevo visto giusto il finale ma recentemente sono riuscito a recuperarne la visione per intero. Tra le sorprese c'è un Keanu Reeevs incredibilmente espressivo e capace di recitare molto meglio di come invece accadeva in The Matrix (anche se forse, in quel contesto, c'erano esigenze di copione da rispettare) e un Al Pacino molto ma molto convincente e coinvolto. D'altra parte, recitare la parte del diavolo in terra richiede una certa dose di fascino, ipocrisia e verve oratoria.

lunedì 18 luglio 2011

..:: Opera Sei ::..

Titolo: Opera Sei
Autore: David Riva
Editore: Edizioni XII
Genere: thriller
Pagine: 204


Catalogare un romanzo, sintetizzarne l’essenza, definirne genere e filone di appartenenza non sono sempre operazioni di facile adempimento, soprattutto per non scadere nella semplificazione o riduzione dell’opera stessa. Nello specifico, classificare Opera Sei come un thriller non renderebbe affatto giustizia al testo scritto da David Riva e pubblicato nel 2010 da Edizioni XII nella collana Mezzanotte.
Opera Sei possiede, in effetti, molti elementi tipici del genere thriller ma questi caratterizzano in realtà solo una parte del romanzo che a tratti accarezza l’horror e il drammatico, mentre in altre parti propone interessanti riflessioni e citazioni legate all’estetica e all’arte in generale che potrebbero quasi farlo sembrare una sorta di saggio, una dissertazione sui limiti che il linguaggio artistico può delineare o a cui deve sottostare. 
La narrazione si dipana tra passato e presente, alternando tra loro capitoli che permettono al lettore di seguire l’evolversi della storia o che consentono all’autore di approfondire la caratterizzazione dei propri personaggi, descrivendo antefatti e background del mondo descritto nel romanzo.



domenica 10 luglio 2011

..:: Voglia di andarsene ::..

Credo sia capitato un po' a tutti, di tanto in tanto, di provare un forte desiderio di fuga (con la U, attenzione), di lasciarsi il presente alle spalle, staccare e respirare aria buona, pulita, migliore. Vivere in un ambiente più sano e rilassato, senza frenesie, senza ipocrisie, senza tutte quielle inutili tensioni che si vengono a creare quotidianamente.
Ora non esageriamo: 2 anni
passano in fretta.
Poi sarà peggio...
Staccare, allora, per tornare padroni del proprio tempo, per dedicarsi a quelle attività che la necessaria prigionia del lavoro non ci permette di seguire. Siano queste il giardinaggio, la cura della propria casa, lo shopping, lo studio delle lingue, la ricerca di un editore per un paio di romanzi, l'approfondimento delle arti marziali, la lettura di un libro, una simpatica gita in Val di Susa per protestare pacatamente (ed erano in molti) o brutalmente (ed erano in pochi, ma inquadrati dalle telecamere).
E' umano, credo, provare la necessità di allontanarsi dalla routine quotidiana, di liberarsi da impegni e affanni per poter stare accanto alle persone che si amano, con la propria donna/uomo, con eventuali figli, parenti, amici, animali... magari vincendoli a qualche lotteria britannica...
Ma anche nel considerare solamente la dimensione lavorativa, quanti sono coloro che contano i giorni che li separano dalle prossime ferie o dalla pensione?
Loro invece, quelli che costantemente vedo nei telegiornali, sui giornali o nel web, di andarsene non ne hanno proprio la minima intenzione. Anzi, in perfetta mentalità da statale se ne stanno al loro posto, con i loro benefit, a prenderci tutti per i fondelli. Tanto, i soldi che usano sono i nostri e i culi che sacrificano non sono certamente loro!

giovedì 7 luglio 2011

Astonishing X-Men - Xenogenesis

Titolo: Astonishing X-Men - Xenogenesis
Sceneggiatore: Warren Ellis
Disegni: Kaare Andrews
Pubblicato in Italia da: Marvel Italia / PaniniComics
Anno: 2010
Volumi: 3


Il progetto "Astonishing" 
Realizzata dal duo Warren Ellis e Kaare Andrews e proposta in Italia in tre volumetti a cadenza mensile a partire da aprile 2011, la minisere Astonishing X-Men – Xenogenesis rappresenta il banco di prova per una nuova linea editoriale che verrà commercializzata in Italia e che interesserà anche altri personaggi targati Marvel, come ad esempio Spiderman e Thor.
Colazione di gruppo
In realtà, il progetto Astonishing X–Men risale al 1995, quando le testate fumettistiche dedicate ai mutanti alle prese con il travolgente crossover Le Ere di Apocalisse subirono notevoli cambiamenti, non da ultimo un restyling a livello editoriale. Inizialmente il progetto contemplava l’approfondimento dell’ambientazione proposta nella maxi saga, descrivendo le gesta della squadra capitanata da Magneto e dalla combattiva Rogue, la versione “alternativa” del gruppo degli X-Men che lotta per la sopravvivenza in un mondo in cui Charles Xavier è scomparso prematuramente e il malvagio En Sabah Nur, il mutante noto come Apocalisse, tiranneggia. 
Successivamente il progetto venne accantonato per venire ripreso, qualche anno più tardi, allo scopo di proporre e sviluppare storie legate al team della serie principale degli X-Men funzionali agli sviluppi di quanto narrato nel corso del 1999, in un periodo di continui cambiamenti dei team creativi alla guida della testata fumettistica tradizionale. 
Ma è con il terzo ciclo di storie targato Astonishing, avviato nel 2004 ad opera di Joss Whedon e John Cassaday che il progetto raggiunge la consacrazione in termini di consenso e vendite. Un apprezzamento di critica e pubblico che perdura finora grazie al coinvolgimenti di abili disegnatori e autori di fama internazionale che hanno saputo fornire al pubblico storie accattivanti e dall’elegante veste grafica.