
Regia: Måns Mårlind, Björn Stein
Anno: 2010
Genere: thriller
Cast: Julianne Moore, Jonathan Rhys-Meyers, Frances Conroy, Brooklynn Proulx, Nathan Corddry
La trama in breve:
Cara Jessup è una psichiatra forense tosta e convinta delle proprie idee, tra le quali c’è quella che le personalità multiple non esistono realmente, sono solo suggestioni. Suo padre, il dottor Harding, le sottopone il caso di David Bernburg, un giovane sulla sedia a rotelle arrestato per vagabondaggio e messo sotto cure mediche dopo averlo trovato un tantino scombinato. Cara parla con David e non lo trova particolarmente strano. Ma poi scopre lo spavaldo Adam Saber, che può tranquillamente alzarsi dalla carrozzina: entrambi sono nello stesso corpo, in un convincente caso di personalità multipla. Ma c’è qualcosa di più: Cara scopre che il nome di David Bernburg appartiene alla vittima di un omicidio. Il mistero si infittisce, le personalità si moltiplicano, si verificano strane morti e Cara capisce d’essere al centro di un terribile intrigo. (fonte mymovies)
Il mio commento:
Mi ero segnato il titolo di questo film quando era uscito nelle sale, per ricordare a me medesimo di vederlo non appena possibile.
A volte, certe idee, figlie dell'istinto e delle prime impressioni si rivelano molto valide e permettono di non mancare occasioni per godersi ottimi spettacoli.
Qualche volta, invece, sarebbe meglio ignorarle e basta. Ed è questo il caso.
Inizialmente pensavo di trovarmi di fronte ad un psycho-thriller interessante, avendo il sentore che potesse in qualche modo ricollegarsi a idee ed espedienti narrativi visti in Identità o assaggiate nel manga MPD - Psycho (di Eiji Ohtsuka e Shou Tajima).