domenica 27 aprile 2014

Il sospetto

Titolo originale: Jagten (La caccia)
Titolo: Il sospetto
Regia: Thomas Vinterberg
Anno: 2012
Genere: drammatico
Cast: Mads Mikkelsen, Thomas Bo Larsen, Susse Wold, Annika Wedderkopp, Lasse Fogelstrøm

La trama in breve:
Lucas ha un divorzio alle spalle e una nuova vita davanti che vorrebbe condividere con il figlio Marcus, il cane Funny e una nuova compagna. Mite e riservato, Lucas lavora in un asilo, dove è stimato dai colleghi e adorato dai bambini, soprattutto da Klara, figlia del suo migliore amico. Klara, bimba dalla fervida immaginazione, è affascinata da Lucas a cui regala un bacio e un cuore di chiodini. Rifiutato con dolcezza e determinazione, Lucas invita la bambina a farne dono a un compagno. Klara non gradisce e racconta alla preside di aver subito le attenzioni sessuali dell'insegnante. La bugia di Klara scatenerà la 'caccia' al mostro, investendo rovinosamente la vita e gli affetti di Lucas. Disperato ma deciso a reagire, Lucas affronterà a testa alta la comunità nell'attesa di provare la sua innocenza. (fonte mymovies)

Il mio commento:
Complessa e molto attuale, candidata al premio Oscar nella categoria Miglior film straniero al pari de La Grande Bellezza di Sorrentino, quest'opera di Vinterberg rappresenta un'ottimo prodotto cinematografico, impegnativo e non banale nella sua fruizione. Uno di quelli da non sottovalutare o da prendere alla leggera, da proiettare in un cineforum e su cui poi dibattere.
La storia, in realtà non così complessa, si svolge in un contesto nordico (la produzione è danese) che forse un po' stride con le solite ambientazioni a cui il cinema ci ha abituato: il paese è piccolo, tutti si conoscono, c'è ordinarietà, non ci sono sparatorie o mirabolanti effetti speciali. E' un sistema chiuso, insomma, forse un po' ottuso, che vive di ritmi e dinamiche sociali semplici ma familiari.
Non mi dilungo su aspetti di fotografia, recitazione e regia, che si assestano su ottimi livelli e che certamente contribuiscono a impreziosire l'opera. Tra l'altro, Vinterberg è uno di quei registi che han dato vita al Dogma 95 per cui nel film non son presenti molti effetti speciali (al di là del trucco e di qualche sostituto per gli animali...) o musiche, ma tutto mira a essere quanto più realistico possibile, con illuminazione naturale, persone e ambientazioni "normali" (a parte la casa di Brunn...caspita, vive davvero in una magione...).

venerdì 25 aprile 2014

Oblivion

Titolo: Oblivion
Regia: Joseph Kosinski
Anno: 2013
Genere: fantascienza, azione
Cast: Tom Cruise, Morgan Freeman, Olga Kurylenko, Andrea Riseborough, Nikolaj Coster-Waldau, Melissa Leo

La trama in breve:
Negli anni 2000 la Terra è stata devastata da una guerra nucleare che gli umani hanno combattuto e vinto contro gli invasori alieni. La Luna è stata distrutta e questo ha causato terremoti, tsunami e diversi sconvolgimenti che hanno reso il pianeta una landa desolata in cui è possibile solo scorgere qualche rovina di quel che è stato.
In seguito alla devastazione l'umanità è in esodo su Titano mentre sul nostro mondo gli ultimi impiegati si assicurano che i grossi macchinari che prosciugano le risorse naturali (per generare energia utile alla vita sul nuovo pianeta) non siano distrutti dai pochi alieni rimasti. Due di questi impiegati, quasi arrivati al termine del proprio impiego, si imbattono in alcuni astronauti lanciati nello spazio decenni prima ma ora atterrati rovinosamente, che il sistema inspiegabilmente riconosce come "minacce". (fonte mymovies)

Il mio commento (ATTENZIONE agli spoiler):
Non c'è dubbio: passano gli anni ma alcuni attori sembrano immortali. Penso ad esempio a Keanu Reeves, visto di recente in 47 Ronin. Oppure al buon Tommasino Cruise che in Oblivion di certo non sfigura e che quasi non li dimostra i suoi 51 anni. Analogamente per l'onnipresente Morgan Freeman che non continua a recimolare parti nonostante i quasi 80 anni e i numerosi messaggi di condoglianze per la sua dipartita. Quando è morto Mandela, in molti si son confusi...
Comunque, tornando al film, indubbiamente siamo di fronte a una produzione dignitosa, che ha potuto contare su nomi famosi di Hollywood, sulla presenza di un regista che ha già dimostrato di aver dimestichezza con la sci-fi (pensiamo a Tron legacy) e sulla generosa disponibilità di capitali (su wikipedia si vocifera di circa 100 milioni di euro). 
La visione regala interessanti suggestioni, non mancano ambientazioni post-apocalittiche o scenari capaci di suscitare l'interesse dello spettatore, c'è pure gnocca e gli effetti speciali sono di ottimi livello. Anche il ritmo è buono e mescola in modo abbastanza equilibrato fantascienza, azione e un po' di sano mistero...
Il problema è che tutto sa di già visto.
Ci sono gli inseguimenti tra aeronavi e droni che ammiccano un po' troppo fortemente a Star Wars, idem per i rumori che le sonde emettono, molto similari a quelli di R2D2 alias, C1P8; ribelli vestiti di nero che sembrano loschi ma che invece posseggono la verità, tra l'altro capeggiati da un tizio di colore che inevitabilmente richiama alla memoria Morpheus di Matrix; ci sta pure un finale con incursione nell'astronave dei cattivoni e deflagrazione di una testa nucleare in stile Indipendence Day. Tra l'altro alla battuta "vaffanculo Sally" ho avuto come un senso di deja vu, un vago ricordo del "finale" di Bowfinger (film comico...) in cui Eddie Murphy insulta i presunti alieni che stanno invadendo la terra con un "prendete questo stronzetti"...
Ma più di tutto, Oblivion non può non richiamare alla memoria Moon, di Duncan Jones. E che con un budget di 5 milioni di dollari è riuscito a proporre una piccola perla cinematografica.

mercoledì 23 aprile 2014

In vista delle elezioni ...

... che a maggio si terranno pure nel comune di Trebaseleghe, ne approfitto per dare un sostegno alla lista civica Il Paese che Vogliamo
Qui di seguito trovate la versione digitale del volantino preparato per far conoscere alla cittadinanza la squadra che si presenterà alle elezioni, oltre che le proposte e gli obbiettivi che si prefiggono di realizzare:




Per maggiori informazioni, è inoltre possibile visitare il sito web della lista civica e reperire i numeri de "La Pulce" contenenti notizie e articoli relativi alla vita politica (e non) di Trebaseleghe.


sabato 19 aprile 2014

Cosmopolis

Titolo: Cosmopolis
Regia: David Cronenberg
Anno: 2012
Genere: drammatico
Cast: Robert Pattinson, Juliette Binoche, Sarah Gadon, Mathieu Amalric, Jay Baruchel, Kevin Durand, Paul Giamatti

La trama in breve:
Erick Packer è un brillante giovane che controlla gli oscuri meccanismi dell'alta finanza. Tutto è a sua disposizione, a partire da una limousine bianca con tanto di autista e guardia del corpo. È una giornata difficile per Manhattan. C'è il Presidente degli Stati Uniti in visita e la viabilità è stata rivoluzionata. Ma Erick ha un obiettivo preciso: vuole raggiungere il suo parrucchiere di fiducia che sta all'altro capo della città. Per fare ciò è disposto ad affrontare le sommosse contro la situazione economica che stanno mettendo a ferro e fuoco New York. È pronto anche a trovarsi dinanzi colui che, secondo più di un segnale attendibile, vuole ucciderlo. (fonte mymovies)

Il mio commento:
L'ultimo film di Cronenberg da me visto è stato Crash, recensito su questo blog nel mese di febbraio. Perverso, inquieto, pruriginoso e disturbante, non c'è che dire. Però mi aveva preso e incuriosito assai. Induceva alla visione.
Qui invece mi son trovato di fronte a qualcosa di completamente diverso, un'esperienza cinematografica sfiancante, praticamente tesa a sfinire lo spettatore a suon di parlato. I personaggi parlano, discutono, parlano, divagano, parlano, ciarlano, indugiano su aspetti filosofici ed esistenziali, oltre che legati al mondo economico e finanziario...senza sosta, in continuazione, persino nelle situazioni più strampalate (ad esempio nemmeno quando il medico esegue un controllo alla prostata del buon Erick quest'ultimo si prende una pausa, anzi, insiste nel discutere con una sua collaboratrice...per altro strappata al jogging).
L'impressione è quella di stare ad assistere ad una commedia sofisticata, dai toni eleganti, ma al contempo calata in un contesto di totale cinismo e distacco dal mondo reale. Come se ci fossero due binari, uno per le esistenze della gente comune e uno per le eminenze grigie che condizionano mercati e masse. La contrapposizione tra questi due scenari viene ben esplicitata dalla diversità di toni e dinamismo che si associano a uno o all'altro, così come per la scelta di concentrare la maggioranza delle scene all'interno della (futuristica) limousine del protagonista, mentre all'esterno il mondo continua a vivere di vita propria, e non sempre con dinamiche propriamente pacifiche.

venerdì 18 aprile 2014

Terre di Confine Magazine 2

Cari Lettori, l'uscita del numero 2 di Terre di Confine Magazine giunge in parallelo con la messa on-line di una versione mirror del nostro sito, appositamente ottimizzata per accompagnare d'ora in avanti la rivista. Insieme a questa notizia, è per me un vero piacere annunciare la riapertura di www.terrediconfine.net, lo storico dominio che è stato la nostra prima casa nel web - gli utenti più affezionati ricorderanno certamente quei tempi!
Da oggi il dominio ospiterà proprio il nuovo portale, realizzato in Wordpress e quindi adatto a sfruttare tutte le funzionalità di questa ormai diffusissima piattaforma.

E ora veniamo al n. 2! Come di consueto, la varietà dei contenuti cercherà di trattare il Fantastico nelle sue molteplici sfumature. Segnalo in particolare l'articolo su Dan Dare, un'occasione che è stata preziosa per poter parlare della leggendaria rivista Eagle e di Frank Hampson che le diede i natali, artista straordinario la cui carriera avrebbe meritato assai più onori di quelli effettivamente raccolti. Nella sezione antologica, presentiamo infine 4 racconti e 2 fumetti inediti, che passeggiano tra supereoistico, steampunk, horror e surreale. Non mi resta dunque che augurarvi un piacevole proseguimento!




(fonte www.terrediconfine.eu)


PS: all'interno di questo numero trovate anche un mio articolo dedicato al manga The Legend of Mother Sarah di Katsuhiro Otomo e Takumi Nagayasu. Il medesimo articolo è disponibile anche qui 

300 - L'alba di un impero


Titolo: 300 - L'alba di un impero
Titolo originale: 300: Rise of An Empire
Regia: Noam Murro.
Anno: 2014
Genere: azione
Cast: Sullivan Stapleton, Eva Green, Lena Headey, Andrei Claude, Mark Killeen,  Rodrigo Santoro, Jack O'Connell, Hans Matheson, Andrew Tiernan, Caitlin Carmichael, Callan Mulvey, Andrew Pleavin

La trama in breve:
Grazie al sacrificio alle Termopili dei 300 valorosi spartani guidati da Leonida, la Grecia ha una possibilità di resistere all'invasione dell'Impero Persiano. Ma la speranza è legata alla capacità di Temistocle, guida militare degli ateniesi, di riuscire a unire le città-stato indipendenti nella lotta per la libertà dell'Ellade e di contrastare con l'astuzia e le tattiche di combattimento la forza preponderante della flotta persiana. (fonte mymovies)

Il mio commento:
Quando penso alla Grecia antica, una delle prime immagini che mi sovvengono è qualcosa di analogo a questa, La scuola di Atene di Raffaello Sanzio:


Subito dopo però arrivano echi mitologici di Zeus e company, episodi legati alle gesta eroiche dell'epica classica narrate tra Iliade e Odissea, le 12 fatiche di Hercules, Kevin Sorbo, Iolao e Xena...e a concludere questo calderone, mentre mi interrogo se i Cavalieri dello Zodiaco facessero parte o meno del mondo ellenico, giunge il ricordo della partita di calcio tra filosofi greci e tedeschi proposta dai Monty Python.
Bene, ora che il quadro...volevo dire, che il contesto relativo all'antica Grecia mi è abbastanza chiaro direi che posso bellamente cominciare vaneggiare sul recente "300: l'alba di un impero" visto al cinema.
Ebbene, a distanza di circa 7 anni dal precedente sfoggio di addominali scolpiti realizzato da Zack Snyder, questo secondo capitolo ispirato alle tavole di Frank Miller, riesce in parte a soddisfarmi.
La densità di addominali e tette maschie pro-capite è praticamente invariata, così come si sprecano le occasioni per indugiare su tanta virile fisicità, fisici glabri e pompati come non mai. Al pari di quanto accadeva nel primo 300 anche qui gli uomini dell'antica Grecia ignorano cosa siano gli abiti e molti aspetti legati al pubblico decoro, preferendo gironzolare quasi ignudi, al più corredati da un mantello di Prada.
Eh, altri tempi, quando l'umanità era geneticamente modificata e a prescindere da dieta, ceto sociale, occupazione o quant'altro i maschi crescevano tutti atletici e palestrati, belli fuori e di conseguenza belli dentro perché bevevano solo acqua Rocchetta. Le donne invece mi sa che erano dannatamente poche...troppo poche...praticamente lo stesso scenario del precedente film.
Solo che questa volta non ci troviamo di fronte a quei barbari buzzurri di Sparta che passano il tempo a pestarsi e a venerare la guerra. Bensì, abbiamo a che fare con gli ateniesi. Che, a dire il vero, poco si discostano da Leonida e soci: anche loro partono allo sbaraglio, senza provviste, fabbri e carpentieri al seguito, per combattere in nome della libertà. 
Possibilmente per mare.
Però le navi le muovono plotoni di schiavi incatenati *__*

sabato 5 aprile 2014

Finalmente disponibile il libro Vuoto di Luce!

Chi mi segue da un po' di tempo avrà già intuito di cosa sto per parlarvi. 
Per gli altri, Vuoto di Luce è un progetto letterario a cui mi son dedicato negli ultimi anni. Tutto è cominciato con un racconto a capitoli - Il consacrato - pubblicato su Fantasy Story cui ho iniziato ad aggiungere capitoli, personaggi, intrecci e quant'altro fino a renderlo un vero e proprio romanzo. 
Dopo svariate revisioni, correzioni e modifiche, grazie anche alla collaborazione di quanti hanno avuto l'occasione di leggerlo (in particolare Silvia e Alessandro), finalmente ho pubblicato il romanzo. Analogamente a quanto avvenuto con Ipermercati for dummies mi sono appoggiato a YouCanPrint per cui il testo sarà disponibile nei maggiori store on-line e nelle circa 1500 librerie affiliate (ad esempio quelle del gruppo Feltrinelli)


Quando perde ogni contatto con la forza luminosa cui è stato consacrato la vita di Helge, servitore della Luce, sprofonda nel caos. Roghak, affabile adepto del Vuoto, lo insidia per corromperlo con il proprio credo e portarlo a schierarsi dalla parte del Male. Nella medesima città, un manipolo di demoni tiene in ostaggio un misterioso bambino mentre i seguaci dei Due Spiriti sono sulle sue tracce per salvarlo e recuperare un’arcana reliquia. L’eterna lotta tra Luce e Vuoto, eredità delle antiche divinità che un tempo dominavano Maerth, sta per giungere a una svolta cruciale in questo appassionante romanzo urban fantasy.

Titolo: Vuoto di luce
Autore: Leonardo Colombi
Data di uscita: Febbraio 2014
Pagine: 506
ISBN: 9788891130686
Prezzo di copertina: 20 euro
Per maggiori informazioni: link


Ora, giusto per essere veniali, come avrete sicuramente notato il prezzo risulta altino  ("ma io volevo spendere molto di più", direte voi con fare snob citando la ben nota pubblicità della Duster). 
Preciso però che con lo staff di YCP ho discusso ripetutamente per cercare di ribassarlo ma questo è stato il minimo a cui è stato possibile pervenire. In ogni caso, negli store on-line (vedi IBS) è già disponibile con uno po' di sconto e che periodicamente YCP lancia campagne promozionali con buoni che arrivano al 25-50% del prezzo di copertina.
Per quanti volessero leggero gratuitamente, escludendo l'ipotesi furto, vi comunico che a breve mi attiverò per una catena di lettura su Anobii :-)

Iron Sky

Titolo: Iron Sky - Saranno nazi vostri
Titolo originale: Iron Sky
Regia: Timo Vuorensola
Anno: 2010
Genere: fantascienza, satira, azione
Cast: Julia Dietze, Gotz Otto, Christopher Kirby, Tilo Prückner, Stephanie Paul, Peta Sergeant, Udo Kier, Kym Jackson, Alexander Beck

La trama in breve:
2018. Sulla faccia oscura della Luna, sin dai tempi della Seconda Guerra Mondiale, si è installata una colonia di nazisti che ora sono quasi pronti per invadere la Terra. Manca però un elemento che garantisca l'energia necessaria. Questo viene trovato grazie alla missione inviata sul satellite lunare dalla Presidente degli Stati Uniti in cerca di rielezione. A bordo del LEM c'è un astronauta di colore, James Washington, che ha con sé un cellulare. La sua cattura fornisce al rampante ufficiale Klaus Adler l'occasione giusta. Andrà sulla Terra a cercare la tecnologia necessaria per l'attacco e poi diventerà il Fuhrer con potere assoluto. (fonte mymovies)

Il mio commento:
Ancora una volta non posso fare a meno di evidenziare, con una nota di irritazione, come gli sceneggiatori nostrani non riescano a resistere alla tentazione di travisare titoli e idee. E' più forte di loro, evidentemente: hanno per le mani un titolo, potrebbero lasciarlo così com'è nel rispetto dell'idea originale e invece, anziché contare fino a 10 e chiudersi le dita in un cassetto, decidono di ubriacarsi e di dar sfogo alla propria creatività da cerebrolesi. Bastava guardare il trailer per aver qualche dubbio e invece loro hanno perseverato. Sarà l'istinto, saranno esigenze mediatiche a cui dovevano sottostare perché qualcuno teneva in ostaggio i loro figli, sarà beata ignoranza, colpa di una scommessa persa, delirium tremens... non lo so e non lo voglio sapere. Però ugualmente mi fa montare dentro un po' di sana stizza che più di tanto non guasta quando ci si accinge a scribacchiare su di un blog.
Praticamente è il medesimo processo che si innesca in un automobilista quando si trova di fronte un manipolo di ciclisti convinti - anche se non è vero - di stare al giro d'Italia, motivo per cui schifano le piste ciclabili e corrono appaiati o in gruppo occupando gran parte della corsia stradale. Ergo, monta quella sana cattiveria che, se non controllata, potrebbe scatenare rapide e violente aperture di portiere...
Ma lasciamo perdere queste amene facezie e torniamo al film.
Dicevamo che anche in quest caso il titolo proposto non gioca a favore della promozione: gli scimpanzé del team traduzioni avrebbero potuto optare per scelte originali, magari analoghe a quelle pensate dai colleghi britannici ("The Reich Strikes Back", con chiaro riferimento a StarWars), invece si è scelta la via della volgarità. Così magari la gente pensa che dietro a una produzione del genere ci siano i Vanzina...
Peccato invece che questo Iron Sky, che immeritatamente si guadagna un misero 6 su IMDB, sia a mio avviso un piccolo gioiellino. Non un capolavoro, nemmeno la perfezione filmica, ma una discreta pellicola che, seppure con poco tempo a disposizione, punta all'essenziale mescolando svariati elementi sia sotto il profilo de contenuti che dell'appeal visivo.
Indubbiamente, tirare in ballo i nazisti non è affare da poco: potrebbe esserci il rischio di veicolare alle masse messaggi errati, di abbellire mentalità e situazioni aberranti, comunque già condannate dalla storia. Analogamente non li si può nemmeno svilire in modo pacchiano, proprio per il fatto che il nazismo ha rappresentato (e purtroppo certe frange di estrema destra ancora ci credono...) una parentesi dell'esperienza storica mondiale.

sabato 29 marzo 2014

Starship Troopers 3 - L'arma segreta

Titolo originale: Starship Troopers 3 - Marauder
Titolo italiano: Starship Troopers 3 - L'arma segreta
Regia: Edward Neumeier
Anno: 2008
Genere: sci-fi, azione
Cast: Casper Van Dien, Jolene Blalock, Stephen Hogan, Boris Kodjoe, Amanda Donohoe, Marne Patterson, Stelio Savante


La trama in breve:
La guerra fra insetti e umani continua: nuove specie di insetti compaiono sul campo di battaglia, tanto che ci si domanda se la vittoria sia ancora possibile o meno.
Sul pianeta agricolo di Roku San giunge lo Sky Marshall, la massima autorità militare, per un'ispezione a sorpresa. Pochi minuti dopo il suo arrivo le cancellate elettriche cedono e gli insetti nemici invadono il forte, prendendo il sopravvento.
La colpa viene data interamente al colonnello Johnny Rico, che viene condannato all'impiccagione. Nel frattempo il capitano Beck porta in salvo lo Sky Marshall, ma dovrà abbandonare la nave spaziale su cui erano imbarcati per un misterioso incidente. (fonte wikipedia) (da notare che su mymovies non c'è traccia di questo film...oscuro presagio...)

Team sceneggiatori
Il mio commento:
Buahahahahah, no dai, ditemi che questo film è uno scherzo. Non ci credo che l'abbiano effettivamente confezionato così e distribuito alle masse senza un minimo di controllo e supervisione. A mio parere il terzo capitolo della gloriosa saga di Starship Troopers risulta davvero imbarazzante, una sorta di insulto all'intelligenza dello spettatore medio. 
Rispetto al secondo film, stando a IMDB, sembrerebbe leggermente migliore e non nego che vi sia stato dell'impegno nel tentare di offrire un numero di ambientazioni e situazioni sufficientemente variegato. Idem per quanto riguarda la sceneggiatura: qualche idea c'è eccome.
Peccato che tutto vada letteralmente in malora sia per come viene effettivamente narrata la storia sia per quanto riguarda incoerenze e dialoghi proposti.
Inutile dire che il secondo capitolo della saga venga praticamente ignorato, lasciando allo spettatore il compito di meditare al riguardo. 
Che poi, dico io, ma quelli che li dirigono o li scrivono, non li guardano mica i film che creano? Non hanno nemmeno un team di beta tester pronti a immolarsi per loro e in grado di sputare qualche caspita di commento o critica? 
Evidentemente no. 
Hauser: Comando io!
Rico: No, io!
Hauser: E invece no!
Rico: E invece sì!
Oppure questi ultimi non arrivano vivi fino alla conclusione dello spettacolo preferendo darsi una morte dignitosa ricorrendo a capsule di cianuro.
Ecco allora che un manipolo di dementi riesce non solo ad arrangiare una sceneggiatura ma anche a guadagnarci sopra.
Ma andiamo con ordine nell'elencare le cagate che mi hanno da un lato fatto divertire dall'altro lasciato profondamente basito e depresso.
Innanzitutto, apprendere che Rico (vi ricordate il tizio che veniva fustigato nel primo episodio della saga?) è divenuto colonnello dà subito una misura di quanto in basso sia caduta la Federazione. Se gente della sua risma comanda, beh, siamo davvero spacciati...
Fortunatamente non è l'unico cretino nella galassia: un suo presunto amico, tale Dix Hauser, sembra esser divenuto generale e, guarda caso, si reca proprio nella base di Roku San, situata in uno sperduto pianeta del sistema Menga. Non mi è ben chiaro il motivo ma assieme a lui viaggia lo Sky Marshall Omar Anoke, praticamente una delle massime autorità del governo nonché amata pop-star grazie a singoli del calibro "It's a good day to die", il quale dovrebbe eseguire una sorta di ispezione, visita a sorpresa non si sa. 
Rico: E io continuo a dirvi che non
ero io a comandare!
Hauser: E invece sì!
Ma nell'arco di pochi minuti tutto precipita: lo Sky Marshal sparisce, il generale le prende da un branco di campagnoli e, per ripicca, destituisce il colonnello Rico dal suo incarico. Dulcis in fundo, per un presunto guasto alla rete elettrica il perimetro di difesa si spegne e gli insetti invadono la base massacrando e trucidando chiunque capiti a tiro.
Da notare che l'energia elettrica per alimentare un caspita di messaggio vocale che recita "Il perimetro è spento! Siete nella cacca più profonda!" c'è eccome.

sabato 22 marzo 2014

Il Sigillo del Fuoco

Titolo: Il Sigillo del Fuoco
Autore: Uberto Ceretoli
Editore: YouCanPrint
Genere: fantasy
Pagine: 454

La trama in breve:
Gabriel figlio di Lester, giovane mago spontaneo, è costretto a rintracciare presso l'Università di Amaradantis gli incantesimi mancanti per il dominio del Sigillo del Fuoco e si trova impaludato negli screzi tra maghi e inquisitori in seguito agli omicidi commessi dal mezzo-demone Jaquish di Anquelot, suo padrone. Gwyllywm, elfo di Si'phir, rientra presso gli elfi ortodossi con la chiave genetica per trasfromare gli umani in berserker, macchine da guerra al servizio degli elfi. Il mezz'elfo Laoden di Alerbia decide di affrontare il padre Vortigern, elfo di Tseller, per vendicare la madre umana che Vortigern ha abbandonato e per distruggere il Consiglio di Kaerwood, la setta che trama per mantenere un equilibrio posticcio tra l'Impero e i Regni Liberi. Nel terzo Libro della Saga, l'ultima battaglia tra ortodossi e revisionisti e la spiegazione dei misteri che aleggiano intorno ai Sigilli e alla creazione degli umani. (fonte youcanprint)

Il mio commento:
Prima di cominciare a esporre una parvenza di commento sul testo in questione, è doveroso segnalare un post apparso sul sito dell'autore "Un Natale di Fuoco" che accenna ai motivi che hanno determinato la pubblicazione del terzo capitolo della saga con YouCanPrint anziché sotto il marchio Asengard, come per i precedenti. Motivo per cui, tra le altre cose, la copertina risulta diversa da quelle degli altri volumi che compongono l'arco narrativo e, probabilmente, il costo del libro è altino (anche se qua c'entrano politiche e vincoli imposti da YouCanPrint).
Ad ogni modo, avendo già letto Il Sigillo del Vento e Il Sigillo della Terra non potevo perdermi la conclusione della saga scritta da Uberto :-)
Purtroppo, durante la lettura ho "dovuto" sospendere tutto per dedicarmi ad un altro testo (per non bloccare la relativa catena su Anobii) per cui i tempi si sono dilatati ma eccomi qui. Diciamo che rispetto ai precedenti credo di aver impiegato di più a concludere il libro anche per via dello stile adottato dall'autore che a mio avviso è migliorato rispetto ai precedenti capitoli (dove comunque era già molto buono) andando ad arricchirsi in quanto a vocabolario e capacità descrittiva, guadagnando in incisività ma senza abbandonare una certa prolissità che qua e là tende ad affiorare e a dilatare l'esperienza di lettura. Di conseguenza, la densità di testo pure aumenta così come l'impegno richiesto per seguire i vari passaggi e le trame orchestrate. 
Al contempo il libro offre un'esperienza piuttosto intensa e variegata e va a finalizzare quanto già presente nei precedenti capitoli, portando a conclusione dinamiche e vicissitudini già note ai lettori. O, quanto meno, a quanti hanno buona memoria visto che, per quanto concerne il sottoscritto, ne è passato un po' di tempo da quando ho letto Il Sigillo della Terra :-)
Tra le due parti in cui si divide il libro, comunque, credo che la prima sia quella più lineare e fruibile in quanto l'attenzione si concentra per lo più su Gabriel, sulla sua "crescita" all'interno dell'Università di Amaradantis (lo so, questa cosa fa subito pensare a Harry Potter...) e sulla minaccia rappresentata dal demone Jaquish di Anquelot. Contemporaneamente vengono narrate anche le storie di Gorogol e Laoden o quanto accade tra gli elfi con il ritorno di Gwyllywm, ma io ero tutto preso dal personaggio di Gabriel, il mio preferito in assoluto.

sabato 15 marzo 2014

Starship troopers 2 - Eroi della federazione

Titolo: Starship troopers 2 - Eroi della federazione  
Titolo originale: Starship troopers 2 - Hero of the federation
Regia: Phil Tippett
Anno: 2004
Genere: fantascienza, azione, horror
Cast: Billy Brown, Richard Burgi, Kelly Carlson, Cy Carter, Sandrine Holt, Ed Lauter, J.P. Manoux, Lawrence Monoson, Colleen Porch, Drew Powell, Ed Quinn, Jason-Shane Scott, Brenda Strong

La trama in brevissima:
Un gruppo di soldati si rifugia in un avamposto abbandonato dopo aver combattuto degli insetti alieni. (fonte mymovies)

La trama in breve:
Anni dopo l'epico scontro con gli insettoni spaziali (quello del primo episodio), un plotone si ritrova isolato su un pianeta remoto e avvolto nell'oscurità, con un unico avamposto in cui sopravvive solo il capitano Dax, accusato di aver ucciso un superiore. Ma è la comparsa di tre stranieri a portare la vera minaccia: una nuova razza di insetti che ha parassitato i loro corpi e rischia di contagiare tutta la truppa... (fonte filmtv)
I ragazzi del reparto 246H:
vogliamo ricordarli così

Il mio commento:
Per la serie "ci vuole coraggio a realizzare certi film" e per il ciclo "film che fanno venire il cancro agli occhi" ecco a voi il secondo episodio di Starship Troopers 2, seguito del famigerato Starship Troopers Fanteria dello spazio di cui ho amabilmente già discusso qualche tempo fa.
Ma se il primo capitolo della serie poteva definirsi discutibile assai, pur meritandosi un dignitoso (quanto controverso...) 7.2 su IMDB, questa volta lo staff è riuscito a superarsi ma senza rendersene conto. 
Motivo che spiegherebbe quel modesto e poco vanaglorioso "Hero of the federation" posto come sottotitolo. E su cui hanno avuto da ridire anche i traduttori nostrani.
Fatto sta che nonostante l'onesto 3.4 ottenuto su IMDB pensavo di trovarmi dinnanzi a qualcosa di peggiore rispetto a quanto visto, pur rimanendo sempre su livelli basserrimi diciamocelo.
Confesso però che ST2 mi ha fatto sorridere in più di un'occasione per le trovate stravaganti proposte e per certi particolari o sequenze al limite dell'idiozia. 
I personaggi stessi, per come son caratterizzati, regalano poche emozioni. Anch'esse stereotipate.
"Che c'è laggiù?" "E' notte...e non
c'è un caspita di lampione..."
"Quindi?" "Non si vede una mazza..."
"Ah...e perchè facciamo la guardia?"
Abbiamo il medium idiota, vigliacco di professione e incapace all'ennesima potenza ma che suo malgrado dovrebbe reggere le redini del comando in assenza del generale. Essendo dotato di capacità sensitive ci si aspetterebbe anche un briciolo di intelligenza, invece riesce solo nell'intento di farsi odiare dallo spettatore e di crepare in un modo ignominoso. 
"T'oh, il generale è a terra privo di sensi, dinnanzi a me c'è una donna nuda tutta imbrattata di sangue e gli altri si comportano in modo sospetto. E guarda caso ho una pistola in mano e loro se ne stanno fermi pur dimostrandosi minacciosi. Quale migliore occasione per mettermi a ciarlare, vantandomi? Eh, eh, mica arriverà qualcuno alle spalle a sgozzarmi. Uhm, cos'è questa lama metallica che percepisco..."
Siamo della compagnia delle indie,
belli e dannati.
Poi c'è la valchiria, emule della ben nota Ellen Ripley della saga di Alien. Per questa parte avrei preteso Lucy Lawless, abbindata come Xena, invece hanno optato per una granitica Brenda Strong. Donna forte, proprio come dice il cognome, ma che ignora l'uso del grilletto dei fucili motivo per cui li usa come mazze o preferisce finire i propri nemici a colpi di mannaia. E' inoltre una donna di poche parole e che piuttosto di fornire informazioni, ai propri alleati, si suicida.

sabato 8 marzo 2014

Looper


Titolo: Looper
Regia: Rian Johnson
Anno: 2012
Genere: fantascienza
Cast: Bruce Willis, Joseph Gordon-Levitt, Emily Blunt, Paul Dano, Noah Segan, Jeff Daniels, Pierce Gagnon, Summer Qing, Piper Perabo, Garret Dillahunt

La trama in breve:
Kansas, 2044. Il viaggio nel tempo non è ancora stato inventato ma trent'anni più avanti è divenuto una realtà di cui però è vietato l'utilizzo. Ovviamente il crimine non si occupa dei divieti e ne fa un uso molto specifico. Un'organizzazione guidata da un capo spietato 'trasferisce' le proprie vittime trent'anni indietro dove un killer (detto 'looper' traducibile in 'uomo che si occupa del cerchio') lo attende per eliminarlo e farne sparire il cadavere. Joe è un looper che risparmia ciò che guadagna in questo mestiere per alimentare il sogno di potersi trasferire in Francia. Ma dal futuro è iniziata una nuova campagna: tutti i looper ancora presenti sul territorio nel 2074 vanno spediti trent'anni indietro perché vengano uccisi. Un giorno Joe si vede arrivare davanti ... se stesso con trent'anni in più. (fonte mymovies)

Il mio commento (ATTENZIONE agli spoiler):
Non so perché, ma mi ricorda
un po' Keanu Reeves
Ed eccoci qua per ciarlare amabilmente di un altro film, ancora una volta ammiccante alla fantascienza ma con ambientazione decisamente differente.
Riallacciandomi all'incipit della precedente pseudo recensione, ossia Codice Genesi - The Book of Eli, questa volta mi sorprende trovare un titolo non tradotto. Che diamine, potevano almeno tentare con qualche perifrasi qualcosa del tipo "Lo sparatore di uomini venuti dal futuro", "Quelli che tengono il cerchio", "Accerchiati dal tempo"...invece niente. Han mantenuto il titolo originale. Qualcosa deve essere andato storto con Google Translate, mi sa.
Ma, d'altra parte, meglio così ^_^
Progetto interessante e un tantino ambizioso questo Looper, soprattutto per il tentativo di giocare con i viaggi nel tempo oltre che con altri elementi che mi hanno richiamato alla memoria due film. Uno è Chronicle, un gioiellino di film del medesimo anno (ok, su IMDB ha solo 7.1 ma, fidatevi, merita assai) in cui compare l'elemento telecinesi, e l'altro è Donnie Darko, del 2001, dove a fronte della maturata conoscenza degli eventi futuri il protagonista scegli il medesimo finale per cui opta uno dei due Joe. Che sarebbe il doppio protagonista di Looper. Doppio perché ne compaiono due versioni, una giovanile impersonata da Joseph Gordon-Levitt (classe 1981) e una più attempata, per la quale è stato scelto il pacifico Bruce Willis (classe 1955, che nel cv ha già esperienza di viaggi temporali, vedasi L'esercito delle 12 scimmie).
Ti sei sparato di nuovo sul piede?
Sei un idiota! Cosa credi, di essere
sul set di Scemo e Più Scemo?
Ora, nel complesso il film è abbastanza accattivanete e si presenta, per una serie di motivi, come una commistione di svariati generi cinematografici: abbiamo un killer tossicodipendente, organizzazioni criminali, viaggi nel tempo, un po' di tragedie familiari, questioni amorose e gente con superpoteri...manca forse un personaggio comico per stemperare la tensione ma non si può sempre aver tutto. Questo mix di situazioni consente quindi una discreta ricchezza della narrazione e permette a spettatori diversi di apprezzare la pellicola. Al contempo, confonde lo spettatore al punto giusto da distrarlo da questioni piuttosto ovvie e lampanti che, in poco tempo, avrebbero permesso di chiudere la storia dopo pochi minuti dall'apertura.
Mi riferisco in particolar modo a due questioni: i viaggi nel tempo e lo sciamano.
Ordunque, le spiegazioni iniziali lasciano intendere che un bel giorno, nel 2070 o giù di lì si inizierà a viaggiare nel tempo. Come funzioni sta cosa non è dato sapere ma c'è, è realtà. Peccato che sia illegale, dicono. Al contempo non si possono ammazzare le persone perché si verrebbe sgamati subito...ma da chi?