martedì 26 giugno 2018

Misfits (prima stagione)

Titolo: Misfits
Episodi: 6
Anno: 2009
Genere: supereroi
Cast: Iwan Rheon, Robert Sheehan, Lauren Socha, Nathan Stewart-Jarrett, Antonia Thomas

La trama in breve:
Cinque ventenni di Wertham, condannati ai servizi sociali per aver commesso dei piccoli reati, restano coinvolti in una misteriosa tempesta di fulmini e ghiaccio la quale dona loro dei poteri speciali. Mentre cercano di convivere con le loro nuove abilità, i cinque affrontano una serie di avversità, potencialmente fatali, senza il minimo giudizio e autocontrollo. (fonte comingsoon)


Il mio commento:
Diciamocelo, di film e serie tv dedicate ai super-eroi iniziamo a essere abbastanza pieni. E pure un po' stufi. Tuttavia, accanto ai varie Heroes, Daredevil, Avengers e compagnia bella, trovano spazio anche proposte di minor caratura che possono regalare qualche piacevole sorpresa.
E' il caso di Misfits, serie di qualche annetto fa che ho scoperto recentemente su Netflix e che mi ha convinto sin da subito. Peccato non averla seguita a tempo debito :-(
Non siamo di fronte a una produzione che ha dalla sua un budget eccezionale, ma ciononostante si difende bene grazie alla verve e alla freschezza che traspare dai giovani protagonisti e dalle varie soluzioni visive che vengono proposte.
I nostri, fondamentalmente, sono dei teppistelli, motivo per cui sono alle prese con lavori sociali per compensare le proprie colpe. Sono anche dei personaggi con personalità e trascorsi diversi e che ben si combinano tra loro. In particolare sono i due poli opposti, Nathan e Simon, rispettivamente Robert Sheehan e Iwan Rheon (già Ramsey Bolton in GoT), a tener banco: il primo estroso e incontenibile, con problemi di attenzione e di affetti, il secondo introverso e complessato, decisamente tenebroso.
Sono questi i due personaggi verso cui è andata la mia simpatia, e sono quelli che effettivamente creano anche numerose aspettative: Nathan è infatti l'unico di cui, fino alla fine, non si sa quale sia l'abilità acquisita grazie alla tempesta, mentre Simon è quello più ombroso e cupo, in realtà trattenuto e annichilito ma che in virtù del gruppo trova una ragion d'essere.




L'aspetto interessante della serie, comunque, sta nel fatto che non siamo dinnanzi a un gruppo di idealisti o di persone dabbene che, consci che da grandi poteri derivino grandi responsabilità, si mettono al servizio della società o del prossimo. Nossignore! Son persone che già hanno i loro problemi e che semplicemente cercano di non dar troppo nell'occhio o di sbrogliare personali magagne....sempre se coprire un omicidio e l'occultamento di un cadavere si possa considerare "problema personale". Già perché sin da subito non ne imbroccano una, ancora spaesati per via della tempesta. E le cose, nel corso della serie, in effetti non vanno proprio al meglio, tra equivoci, sospetti da deviare, sentimenti e incontri con altre persone "toccate" dalla tempesta. Alcune delle quali con abilità discutibili, o quanto meno nello scopo ultimo cui destina i propri sforzi :-) 
Tra i personaggi non poteva comunque mancare l'emule di Hiro Nakamura di Heroes, ovvero qualcuno in grado di alterare il tempo, solo che in questo caso questa persona sarà vincolata agli eventi vissuti in prima persona.

L'ultima puntata della prima stagione mi ha lasciato un po' perplesso, con ammiccamenti ad una di Alphas ... anche se sarebbe più giusto vederla al contrario, dato che Alphas è una serie del 2011 ^_^
Fatto sta che questa serie mi ha divertito e coinvolto al punto giusto, sebbene tutto risulti un po' troppo concentrato sui sei protagonisti: in effetti il mondo attorno è poco più che uno sfondo ma è anche comprensibile che, avendo a disposizione solo sei puntate, qualche scelta andava fatta. Oppure c'era un evidente limite di budget.



Malgrado ciò la serie regala agli spettatori una maggior caratterizzazione dei protagonisti oltre che situazioni più rocambolesche o imbarazzanti (basti pensare a come vivono la propria relazione Curtis e Alisha, per via dei di lei "poteri") o, a volte, soluzioni registiche più che carine (ad esempio rimbalzando sulle riprese catturate dal cellulare di Simon). D'altronde, già dalla sigla si intuisce del potenziale e voglia di proporsi al pubblico in modo personale e giovanile. Per cui niente cattivoni desiderosi di distruggere il mondo o nemmeno minacce perigliose contro cui convergere sforzi epici. Naaa...solo divertimento disimpegnato e cazzeggio... o almeno, per lo più è così che va in questa stagione ... anche se va pur precisato che qualche scena violenta e qualche vittima ci sarà pure... non stiamo mica parlando di bravi ragazzi.
Al netto di ciò, Misfits è una serie più che consigliata, seppure venga richiesta un po' di maturità al pubblico di riferimento che si troverà a che fare con situazioni non sempre politicamente corrette ma abbastanza originali.
Un plauso, come già accennato, al gruppetto di attori scelti per comporre il team di personaggi primari, efficaci nella recitazione e nella resa del proprio alter ego. Indubbiamente Nathan è quello che emerge maggiormente e sul quale, nel finale, si chiude (un po' in beffa) la ricerca della sua abilità latente. Ad ognuno comunque viene concesso il giusto spazio, quasi focalizzando su ciascuno di loro un'intera puntata. Inutile dire che le abilità e le icone che i personaggi rappresentano vanno a esplicitare desideri e comportamenti tipici degli adolescenti - e non solo - motivo per cui diventa facile immedesimarsi, parteggiare o quanto meno comprenderli. "Cosa faremmo al posto loro?", una domanda che qua e là emergerà spontanea nel pensare a come spendere l'occasione offerta dalle nuove abilità, fermo restando che non sono peculiarità che vengono ostentate ma, anzi, vengono usate per lo più in modo incontrollato, generando incomprensione e palpabile disorientamento, almeno nella parte iniziale. Emblematica poi la scelta di proporre dei "teppistelli", dei semi-carcerati, in un certo senso dei prigionieri di un sistema con cui vanno poco d'accordo, ulteriore esca per attrarre generazioni di adolescenti che, crescendo, entrano in conflitto con ciò che li circonda. 



Comunque sia, vedremo ora come procederà la trama nelle successive stagioni ....anche se, da spoiler che mi sono auto-inflitto leggendo qua e là nel web, credo che tutto diverrà molto più complicato e fuori di testa (se non ho capito male i personaggi potranno mutare le proprie abilità con l'ecstasy...e le interferenze nello spazio-tempo si faranno più frequenti).
Un ultimo pensiero va poi al fatto che, al pari della soddisfazione che mi regala Black Mirror, sembra sia effettivamente possibile creare buoni prodotti partendo da idee e intrecci "freschi" o comunque non telefonati e scontati, come invece spesso il cinema degli ultimi anni ci ha disabituato a credere.




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