domenica 11 ottobre 2009

..:: Simone ::..

Titolo: Simone (titolo originale S1m0ne)
Regia: Andrew Niccol.
Anno: 2002
Genere: Commedia / Fantascienza
Cast: Al Pacino, Winona Ryder, Catherine Keener, Evan Rachel Wood, Jason Schwartzman

La trama in breve:
Victor Karanski (Pacino) è un regista di Hollywood che da anni passa da un fiasco all'altro. Il film che sta per terminare è compromesso dai capricci della diva che abbandona il set. Nessuna stella vuol lavorare con Victor che allora, grazie all'invenzione di un mattoide geniale e morente, riesce con un certo programma, a riprodurre virtualmente Simone, dalla strepitosa bellezza. L "attrice" ha un successo abnorme, alla Greta Garbo, il mondo impazzisce per lei, che non si mostra mai in pubblico. Victor riesce a farla apparire in televisione, a farla cantare in uno stadio, ma nessuno la vedrà mai, naturalmente, dal vivo. (fonte mymovies)

Il mio commento:
Non avevo mai visto questo film ma l'avevo in lista d'attesa da un bel po'. Quando finalmente son riuscito a ritagliarmi il tempo necessario alla visione mi ci son messo carico di un po' di aspettativa, ecco. Devo confessare che non ne sono rimasto deluso affatto.
Al di là della straordinaria gnoccolosità della protagonista, il film risulta molto intelligente e attuale, carico di spunti.
Per certi versi è una sorta di Frankenstein del mondo cinematografico. Già il nome del regista-creatore della bellissima attrice virtuale richiama alla mente questo accostamento: infatti si chiama Victor...
Mi son piaciute molte le frecciatine al mondo di hollywood, ai vizi e ai vezzi delle star e al ruolo ribaltato che si viene a creare tra regista e attori. Solitamente sono questi ultimi i più famosi e ricercati dalla stampa, anche al di là delle loro partecipazioni a film e serie. Anzi, sembrano ancor più importanti delle storie e dei personaggi che interpretano da quanto ne parlano i media, affamati di gossip e bisognosi di umanizzarli. Anche raccontando il falso: nel film, ad esempio, una testata giornalistica si "inventa" l'infanzia di Simone. E la vende per vera senza che nessuno obbietti.
Anche perchè, in fondo, tale manovra costituisce pubblicità: non importa se bene o se male, l'importante è che ne parlino.
Triste poi la riflessione sulle idee e sui messaggi dei film e dei soggetti che i registi propongono, quasi sempre snobbati o relegati ad un ruolo secondario rispetto alla scelta di attori e volti.
Piaciuta anche la critica agli effetti speciali e all'animazione, soprattutto in un momento in cui i primi film di animazione "seria" iniziavano ad affiorare, sia ad Hollywood che in oriente (Final Fantasy di Hironobu Sakaguchi è del 2001, ad esempio). Da un lato c'è la messa in luce delle incredibili potenzialità della computer graphic e degli effetti speciali: consentono di ricreare la vita, di superare limiti fisici realizzando ogni più sfrenata ambizione creativa. Però presentano anche il rischio di "distrarre", di deumanizzare la recitazione e di far crollare un mondo che vive di attori e registi in carne e ossa. Anche se, a dirla tutta, questi ultimi in un contesto simile a quello delineato in S1m0ne, avrebbero invece dalla loro un'attenzione più alta da parte del pubblico e senza dubbio la possibilità di portare sulla scena anche quei soggetti "difficili" e di non facile collocazione. In fondo, potrebbero far fare alle proprie star quel che si vuole.
Ultima considerazione va poi al pubblico, a cui non importa molto se S1m0ne è "pura" oppure se si presenta in un talk show ubriaca e sfatta (era in teleconferenza, comunque ). Nemmeno sembra preoccupare se esiste veramente o no, a loro basta che ci sia. Come una dea, come ad un oracolo a cui guardare per sentirsi migliori o a cui tendere. Un esempio di perfezione a cui tendere, ecco, questo sembra essere il ruolo che ricoprono le star nel nostro mondo. Un compito che loro malgrado incarnano e con cui devono far le spese. Sempre se non sono virtuali...
In definitiva, dopo la sceneggiatura di The Truman Show e il film Gattaca, Andrew Niccol sforna un altro buon prodotto. Ottimo anche Al Pacino.
Più che consigliato ^_^



mercoledì 7 ottobre 2009

..:: Lodo Alfano?? E Mondadori? ::..

"Non mi interessa quello che ha detto il capo dello Stato, non mi interessa...Mi sento preso in giro e non mi interessa. Chiuso"
Dixit Silvio.
Embè, magari anche il popolo italico un po' si è sentito preso per il culo nel vedere con quale priorità ed energia si è tentato di far passare questo lodo (e pure in passato con il lodo Schifani/Maccanico...). A scapito dei diritti di uguaglianza sanciti dalla Costituzione, direi. E nonostante altre urgenze che, di questi tempi, avrebbero dovuto essere privilegiate.
Che poi, non è una questione SOLO di Berlusconi.
In primis c'è altra gente corrotta al governo che non dovrebbe sedere là, e poi è meglio prevenire che altri, dopo di lui, possano avvalersi dell'immunità ed esercitare il potere malgrado nefandezze commesse.
In ogni caso, nel caso di Silvio, non stiamo parlando di una persona immacolata: basta una semplicissimaricerca in internet per documentarsi. Uno che si tiene un boss mafioso per casa (Mangano) per anni, già solo per questo può far nascere qualche sospetto negli elettori più attenti. Senza contare che è dell'altro giorno la notiza del caso Mondadori (anche in quel contesto ci fu un lodo...) .
Non commento per stanchezza mia personale poi i suoi collaboratori, gli alleati politici che l'hanno seguito e pure difeso. Magari parlando pure di lotta alla mafia e alla corruzione...
Senza contare gli altri "integerrimi" dipendenti del popolo italiano che in Parlamento e in Senato hanno votato a favore della Legge. Perchè è facile dimenticarsi "degli altri" o di chi, anzichè votare contro, magari ha abbandonato la votazione....

Riporto comunque la notizia fornita dall'ANSA, prima che scompaia come Videocracy o che la realtà venga distorta, come quando Silvio parlava di libertà di stampa in Italia:

ROMA- La Consulta ha bocciato il 'lodo Alfano' per violazione dell'art.138 della Costituzione, vale a dire l'obbligo di far ricorso a una legge costituzionale (e non ordinaria come quella usata dal 'lodo' per sospendere i processi nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato). Il 'lodo' è stato bocciato anche per violazione dell'art.3 (principio di uguaglianza). L'effetto della decisione della Consulta sarà la riapertura di due processi a carico del premier Berlusconi: per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset. La decisione della Corte Costituzionale di dichiarare l'illegittimità del 'lodo Alfano' é stata presa a maggioranza.


Mi sento più sollevato, ecco, e volevo dirlo.
Ora vedremo che accadrà.
Probabilmente nulla, però almeno ho l'impressione che un po' di equità persista nel nostro bel Paese.
Incrociamo i diti e confidiamo che anche gli altri nostri dipendenti con le fedine penali poco pulite (gente come Dell'Utri e Cesa, per dire) si ravveda e abdichi al potere.

venerdì 2 ottobre 2009

..:: Consiglio comunale Trebaseleghe 30/09/09 ::..

Questo post voglio dedicarlo al consiglio comunale che si è tenuto a Trebaseleghe il 30 settembre scorso, cercando di risultare il più asettico possibile, col solo obbiettivo di riepilogare quanto sentito con gli occhi di un cittadino qualunque. E per un cittadino qualunque.
Prima di cominciare, qualche premessa.

Il precedente si era tenuto a inizio agosto e, a dire il vero, doveva essercene un altro intermedio visto che in quell'occasione il punto del giorno relativo al "bilancio" era stato inserito ma senza fornire la documentazione necessaria all'opposizione. Pertanto, essendoci un vizio di forma, era stato deciso che ci si sarebbe tornati su. Cosa che, in effetti, è avvenuta l'altra sera. Senza però lo slide che l'altra volta era stato utilizzato.

Non sono ancora disponibili però i verbali precedenti per problemi tecnici nella trascrizione di quanto discusso e deciso: noi con le bobine e i nastri usati.... uhm...pensavo che ci fosse qualcosa di più informatizzato...
Quanto alla presenza e alla partecipazione delle varie forze politiche:
  • Lega Nord : a mio avviso poco incisiva e presente. Poco coesa anche. Un solo intervento degno di interesse su cui però la maggioranza ha parzialmente glissato (si parlava anche del contenzioso nato a Sant'Ambrogio in merito a manovre eseguite dalla passata amministrazione Tosetto)
  • Insieme per Trebaseleghe : già meglio rispetto all'altra volta però, a mio avviso, sarebbe meglio si evitassero certi interventi (battutina su Berlusconi, paragone tra informatizzazione e taglio dei cigli stradali...) o, comunque, li mirasse di più. Idem per l'uso del dialetto: meglio l'italiano.
  • Il Paese che vogliamo : senza dubbio la parte più vitale e attiva dell'opposizione, incisiva e puntuale. Non mi sono piaciuti però il gioco del rimpiattino a cui non si è comunque sottratta e certe provocazioni mosse alla maggioranza
  • Il popolo della libertà: bene per quanto riguarda la partecipazione attiva di 2-3 elementi, Zanon, Tosetto e Righi, quasi assenti gli altri. Non mi è piaciuto il fatto che qualcuno debba per forza "alzare la voce" per farsi capire nè trovo sensati gli atteggiamenti melodrammatici che in più di un occasione hanno alimentato il "rimpiattino" di cui sopra o che hanno coperto la mancata risposta ad alcune domande. Occhio poi ai toni e agli insulti generici che, inevitabilmente, si estendono a tutti i cittadini di Trebaseleghe presenti in sala. Da segnalare poi il comportamento di Righi, lucido e pacato a differenza di un suo compagno XXL, decisamente più infervorato: nasce comunque il dubbio se l'assessore sieda tra le fila del partito giusto.
Ultima postilla in merito al moderatore: a mio avviso sarebbe più adatto al ruolo qualcuno in grado di tenere a freno anche gli assessori e i consiglieri più focosi. Meglio ancora qualcuno di indipendente dalle forze politiche presenti e che sappia far rispettare certe dinamiche (se qualcuno rivolge delle domande ad un altro, sarebbe meglio che non ci fosse un terzo elemento che si intromette per far la voce grossa...).


L'Ordine del Giorno del consiglio comunale prevedeva 
esattamente 10 punti.

L'ordine con cui sono stati proposti però credo fosse funzionale ad un certo show piuttosto che ad informare veramente la cittadinanza. Le discussioni nate in merito ai primi tre punti hanno infatti occupato i partecipanti per almeno due ore e tre quarti. I restanti 7 punti sono stati sbrigati in meno di un'ora (tra l'altro...durante la disamina di questi punti è sparito l'assessore del bilancio...).
Certo, alcuni di questi avevano una valenza poco significativa, ma comunque potevano essere posti prima od organizzati diversamente.
In fondo, sapere che la viabilità viene modificata, che ci sono dinamiche in atto all'Ulss, nuove lottizzazioni di terreni e interventi a favore dell'edilizia "sostenibile" potrebbe comunque interessare.
In merito a questi punti, mi sento di fare solamente brevi riflessioni.
  1. Se si va a modificare la viabilità di alcune strade, lo si fa con soldi e capitali preventivati o aggiungendo nuove spese al bilancio? Spero comunque che sia una priorità per Trebaseleghe. (tenete a mente questo discorso per ora)
  2. Concedere di apportare modifiche ad abitazioni ed edifici aziendali in autonomia, o comunque bypassando certi vincoli che già ci sono, può essere una cosa buona e giusta come un'arma a doppio taglio. Sono rimasto allibito di fronte all'ingenuità dimostrata dalla maggioranza nell'ipotizzare il comportamento delle aziende: ovviamente nessuno si approfitterà della situazione per farsi i propri comodi al limite dell'abusivismo...
  3. Nuove lottizzazioni: so che il PdL di Trebaseleghe è moooolto legato al mondo dell'edilizia ma siamo sicuri che costruire nuove case (miniappartamenti) sia un'idea vincente? Siamo in periodo di crisi, la gente non ha lavoro, quindi non ha modo di guadagnare molto e di fare progetti di investimento in case e abitazioni.... Comunque sia, se si costruisce e qualcuno viene ad abitare, allora la popolazione di Trebaseleghe crescerà. E se crescerà avrà bisogno di serivizi. Ma visto che il bilancio del nostro paese è disastroso come affermano Tosetto e soci, pardon, Zanon e soci, allora non si riuscirà a garantire granchè in termine di servizi, rendendo l'abitabilità a Trebaseleghe poco appetibile...
Torniamo ora all'ordine del giorno.
Il primo punto prevedeva le classiche "comunicazioni, interrogazioni, istanze di sindacato ispettivo". Mi ha fatto piacere che le minoranze abbiano portato all'attenzione della maggioranza richieste effettuate dalla cittadinanza e spero che anche la maggioranza abbia portato all'ordine del giorno questioni richieste dalla cittadinanza. Sto insinuando, lo so, però non ho mai sentito ammettere da Zanon e soci qualcosa del tipo "i cittadini ci hanno chiesto..."
Alla richiesta di spiegare cosa è stato fatto in questi 3 mesi circa di governo sono nati i primi battibecchi.
Non sono arrivate risposte precise però.
Si è accennato, con toni piuttosto melodrammatici, al fatto che sono stati rivisti i bilanci, i conti pubblici e che siamo in una situazione disastrosa.
Come Silvio dixit dopo essere subentrato al governo Prodi, quando il debito pubblico era al 106%. Ora siamo attorno al 115%....
Di conseguenza son scattati discorsi del tipo "anche se averemmo voluto mantenere quanto promesso, purtroppp.... Alcune cose però saranno fatte, sia chiaro, non ora ma saranno fatte".
Saranno contenti gli elettori, immagino.
Poi uno ripensa alla modifica della viabilità...mah...
In compenso sembra che in questi 3 mesi si sia analizzato ben bene il bilancio: cosa che mi fa piacere.
Argomento che ha interessato direttamente i punti 2 e 3 dell'OdG.

Peccato che u
n'esposizione precisa e "tecnica", ma tecnica veramente, avrebbe aiutato. Bastava anche una slide, nulla di più, magari realizzata dallo stesso assessore. Come l'altra volta, ecco. Anche perchè quando si parla di dati e di numeri, i tecnici solitamente scrivono: è questione di oggettività e di chiarezza.

Tra l'altro, visto che "ogni giorno sono emerse cose che voi cittadini non potete neanche immaginare" mi sarebbe piaciuto riscontrarle su carta: qualcosa del tipo "ad agosto credevamo che oggi invece sappiamo che". Per capire, solo questo. Dopotutto esistono anche spese impreviste o situazioni dispendiose inattese, no? Ma soprattutto, se c'è stata dell'incompetenza o si son fatti degli errori, che si sappia.
Invece a me è rimasta la confusione e, probabilmente, rientro nella categoria di "quelli che fanno perder tempo e che non capiscono niente di niente".
Comunque, quello che ho intuito del bilancio (ero troppo vicino agli altoparlanti...), è questo:
  • stiamo parlando di bilancio "preventivo" (approvato nel dicembre del 2008) e non consuntivo: per cui solamente al 31 dicembre sapremo
  • erano previsti degli introiti derivanti da oneri edilizi per circa 1.4 milioni di euro invece siamo a quota 893 mila
  • c'è un buco di 1,5 milioni di euro (che non è dato sapere a cosa si riferisce)
  • abbiamo un disavanzo di 280 mila euro (...??? ma se c'è il buco???)
  • c'è il problema del gas (forse è il buco di prima...)
  • sono state tagliate spese per ridurre il preventivo da 1.4 milioni a 1 milione di euro. I tagli hanno interessato prevalentemente l'area della ex biblioteca e interventi per le scuole elementari delle frazioni (in ogni caso, 893 mila + 280 mila = 1173 mila...per cui, volendo, qualcosa si poteva preservare)
  • la fiera non ha portato nè spese nè guadagni al paese: è solamente uno degli eventi principali di Trebaseleghe e il suo esito non riguarda il bilancio...
  • la consulta giovani non avrà più una sede come invece previsto
L'aspetto del gas rimane comunque ancora poco chiaro, almeno nelle esposizioni.
Da quel che è stato fatto capire la passata amministrazione è capitata nel momento in cui scadevano i termini per la gestione trentennale della rete del metano. Quindi ha dovuto fare un bando pubblico per riassegnarla: sono arrivate due offerte, una di 1.6milioni da Ascopiave e una di circa 5milioni da parte di E.on, azienda che già ce l'aveva in gestione.
Da quel che sembra, l'appalto era stato quindi assegnato ad Ascopiave (cioè, era stato scelto di pagare 1.6 milioni anzichè 5): ne è conseguito un ricorso al Tar del Veneto da parte di E.on e il Tar ha dato ragione a Trebaseleghe ordinando a E.on di "mollare l'osso".
Ne è nata poi un'altra causa e ora il comune è impegnato a difendersi. Se va male si devono sborsare 3.4 milioni anzichè 1.8, cioè una sorta di media tra le due offerte poichè E.on riteneva inadeguata l'offerta di 1.8 milioni per il riscatto (eventualmente leggete pure qui...).
Quindi, sta cosa viene additata come pericolo incombente per il futuro del paese e fonte di veemente attrito tra opposizione e maggioranza, entrambe coinvolte all'epoca della passata amministrazione nella gestione della problematica.
In ogni caso, anche se non capisco niente di niente, rimane pur vero che si tratta di spese future e che non rientrano nel bilancio preventivo attuale. Cioè, gli eventuali 1.8 milioni extra da sborsare per raggiungere i famigerati 3.4 milioni, andranno a rallentare il preventivo di spesa per il prossimo anno (e futuri), ma non inficiano quello attuale.
In compenso, nel marasma di insulti e attacchi che ne è nato, sono venuti meno altre due questioni importanti.
O almeno, questa la mia impressione:
  • quali sono gli investimenti che si intende affrontare per il periodo 2009-2011? Non se ne è parlato o, se se ne è parlato, è stata una cosa rapida e indolore
  • quali sono le strategie per coprire il bilancio? Cioè, passi per sti buchi e la spada di damocle gassosa ("siamo alla canna del gas....ah ah...", dixit qualuno. "Che cazzo c'è da ridere mi domando io, il culo ce l'abbiamo qui entrambi no? A prescindere da chi h
    a colpa") che ci pende sulla testa, ma come ne usciamo? Come si rilancia l'economia di Trebaseleghe? Idee, iniziative, nuove fiere? Un bel concorso di miss maglietta bagnata? Un cinema a luci rosse? Solamente tagli? Compravendita di gratta e vinci?
La risposta sembra arrivare dalla variazione del PAT , principalmente perchè ci son troppi pochi metri cubi a disposizione per costruire, e dalla lottizzazione di nuove aree di Trebaseleghe (anche se nel PAT non c'erano metri cubi a sufficienza).
Temo comunque che la crisi non si risolva solamente con l'edilizia.
Ad ogni modo, a mio avviso, non sono stati espressi progetti "precisi" e concreti, solo accenni a variazioni e varianti. Tutto generico, insomma, e la cosa mi insospettisce perchè o tutti già sanno (e io no....possibilissimo...) oppure, temo, si stia tentando di portare avanti interessi di pochi.

In conclusione ci son stati tanti interventi e tanti discorsi, molti input e spunti di riflessione.
Vedremo ora come si procederà ma, mi auguro, al meglio ^_^

sabato 26 settembre 2009

..:: Ember - Offret - Fuck You ::..

Titolo: Ember - Il mistero della città di luce (City of Ember)
Regia: Gil Kenan
Anno: 2008
Genere: Fantastico
Cast: Saoirse Ronan, Harry Treadaway, Bill Murray, Tim Robbins, Martin Landau

La trama in breve:
La città di Ember non ha mai visto il cielo. Da secoli prospera nel sottosuolo, illuminata da un generatore e concepita dai costruttori come un rifugio con un'autonomia di 200 anni. Ma due secoli sono passati, i blackout si fanno sempre più frequenti, le scorte alimentari si vanno esaurendo e i cittadini cominciano a temere l'oscurità eterna. Oltre Ember, dicono tutti, non c'è nient'altro che Ember, ma due ragazzi non la pensano così: Lina Mayfleet e Doon Harrow sono entrati in possesso di una misteriosa cassetta con delle istruzioni e sono convinti che li aiuterà a salvare la città, ma per farlo devono prima trovare la via d'uscita. (fonte mymovies)

Il mio commento:
Quando il film uscì al cinema io ero alle prese con la visione di "Tengen Toppa Gurren Lagann" della Gainax. Leggendo l'incipt mi dissi: "uhm...forse si son messi d'accordo...o forse hanno qualcosa in comune...". Le cose in comune sono molto poche in realtà: protagonisti pressochè adolescenti, una città sotterranea, misteriose creature mutanti in superficie...
Comunque sia, ero incuriosito perciò ho voluto vedere questo film, confidando di non rimanere deluso. Il fatto poi che nel cast comparissero i nomi di Tim Robbins e Bill Murray mi faceva ben sperare. E invece...
Pur partendo da un'ambientazione più che interessante e con varie possibilità di aperture e ammiccamenti alla fantascienza, il film non decolla ma, anzi, collassa come il generatore che sta al centro della città. Tutto "è facile", i colpi di scena sono piuttosto telefonati ma soprattutto viene meno la partecipazione dello spettatore. O, per lo meno, così è stato per me. Peccato però, ne poteva nascere qualcosa di significativo e valido, magari anche coraggioso nel criticare l'ottusità delle istituzioni o le minacce che rappresentano per l'umanità l'inquinamento ambientali e le radiazioni nucleare.
Unica cosa che si salva, a mio avviso, è l'attribuzione dei lavori: anche nei Griffin, mi pare, c'era una scena simile. Il tipo di turno pescava un bigliettino che recava l'indicazione del lavoro da svolgere a vita. Poteva andar bene come male. Solo che lì era demenzialità pura, qui si colloca nel contesto della sopravvivenza della città...vuoi vedere che è l'unico modo per obbligare la gente a svolgere quelle mansioni che nessuno vuol più fare?




Titolo: Sacrificio (Offret)
Regia: Andrei Tarkovsky
Anno: 1986
Genere: Drammatico
Cast: Erland Josephson, Susan Fleetwood, Gudrun Gisladottir, Allan Edwall, Sven Wollter, Valerie Mairesse.

La trama in breve:
Nella sua casa su un'isola svedese l'anziano intellettuale Alexander festeggia con i familiari il suo compleanno quando arriva per televisione l'annuncio di una catastrofe misteriosa. Ritrovando le parole del Pater Noster, Alexander lo invoca, offrendogli tutto quel che ha pur che tutto ritorni come prima. (fonte mymovies)

Il mio commento:
Ho visto questo film per "Terre di Confine" nell'ambito della preparazione del numero 10 della rivista, numero che sarà incentrato sul post-atomico. Purtroppo il film non era proprio allineato al tema proposto (quindi niente recensione, come già mi era capitato con Kyashan - La Rinascita) ma comunque me lo son visto lo stesso.
Una visione tutt'altro che semplice, devo ammetterlo, fatta per lo più di sequenze lunghe, molto teatrali, alle volte quasi indifferenti agli attori: all'inizio ad esempio, sono ripresi da lontano e per molto non ci si avvicina. Li si ascolta parlare e discutere, ma nulla più. Analogamente altre sequenze sono per lo più teatrali mentre altre sono suggestive ed evocative, reticenti quasi.
Come lo definisce mymovies, è un "film - preghiera", spirituale e raffinato. Angosciante anche, seppure tutta la paura e la disperazione che vive il protagonista (e non solo lui) è a causa di qualcosa che non è ancora accaduto. E che forse nemmeno accadrà. Di tanto in tanto, immagini di devastazione mostrano quello che potrebbe accadere o che, forse, sta già accadendo altrove rispetto all'isola in cui vivono i protagonisti, isolati da tutto e da tutti. Quasi come nel Decameron di Boccaccio.
Rispetto ad altri film che giocano sulle catastrofi e sulla disperazione di massa, qui c'è molta filosofia e teologia: i personaggi discutono molto, sono quasi una sorte di "elite" aristocratica, e non solo per via di modi e beni, ma anche per le pose e per il lessico cui ricorrono mentre discutono della vita, del Tempo, della società, dell'assoluto.
Il ritmo lento e le sequenze finali, quasi prive di dialoghi, unitamente alla musica stridente e psichedelica, creano uno strano effetto sullo spettatore, che si trova a far sua l'angoscia e la paura che sullo schermo viene tratteggiata. Si diventa impotenti e si compartecipa alla confusione emotiva di Alexander che lo porterà a rinunciare a casa, affetti e voce.
L'idea del sacrificio poi richiama storie ancestrali, un passato di cui l'uomo non ha più memoria quando, nel tentativo di placare dei e fenomeni naturali più forti di lui, si prodigava in sacrifici e promesse. Quando un comportamento retto e giusto assieme ad azioni compiacenti verso un volere superiore erano la prassi, e non atti che possono venir fraintesi con la follia. Qualcosa che, da un lato, può addirittura richiamare il gesto di San Francesco che si spogliò di tutto per divenire uno degli ultimi.
Da vedere quindi, ma con moooolta calma e pazienza, e senza distrazioni di sorta.





Divagazioni:

Basta, mi fermo qui con i film. A breve spero di scribacchiare qualcosa su Tripping The Rift, Samurai Champloo e Simone, anime e film che sto vedendo in questo periodo. Ho anche letto un po' di fumetti arretrati: Berserk, Nemrod, ZetMan ma anzichè parlarne qui attendo di aver il tempo per qualche post / articolo più serio.
Per ora mi limito a riportare il video di Fuck You di Lily Allen (ero indeciso tra questo e i video di Alessia Marcuzzi che in questi giorni stanno scalando le classifiche su Youtube...), e lo dedico a tutti gli imprevisti e alle scocciature che, purtroppo, capitano. Quelle cose che sottraggono energia e tempo a occupazioni più significative o soddisfacenti.
Tra l'altro, lo trovo un video molto carino: pure io voglio i "poteri" ^_^



lunedì 21 settembre 2009

..:: Nessun Dove ::..

Titolo: Nessun Dove
Autore: Neil Gaiman
Editore: Fanucci
Genere: Fantasy
Pagine: 336

La trama in breve:
Sotto le strade di Londra c'è un mondo che la maggior parte delle persone non riesce neppure a immaginare. Una città di mostri e di santi, di assassini e di angeli, cavalieri in armatura e pallide ragazze in velluto nero: questa è l'altra Londra di chi è precipitato tra le fenditure. Richard Mayhew è un giovane uomo d'affari che sta per scoprirla: un singolo atto di generosità lo catapulta lontano da una vita tranquilla e prevedibile e lo fa entrare in un mondo che è al tempo stesso stranamente familiare e incredibilmente bizzarro. C'è una ragazza di nome Porta e delle persone che vogliono ucciderla. C'è un angelo che vive in un salone illuminato dalle candele, un signore, Old Bailey, che abita sui tetti. Ci sono ratti intelligenti e un Conte che tiene il proprio seguito sulla carrozza di un treno della metropolitana. Un ponte nella notte sta a guardia della perigliosa via verso Knightsbridge, dove vive il Popolo delle Fogne; c'è la Bestia nel labirinto, e si scoprono pericoli e piaceri che superano la piú fervida immaginazione… Richard, che vorrebbe solo tornarsene a casa, troverà ad attenderlo uno strano destino. Laggiú, sotto le strade della sua città - in quel luogo chiamato Nessun dove. “Oscuro e fascinoso, Nessun dove ridisegna la geografia, il mito e la storia della città di Londra, trasformandola in una casa del mistero e dell’immaginazione.” Wired «Gaiman con Nessun dove scrive un’epopea assolutamente indimenticabile su come avremmo potuto essere e su cosa siamo invece diventati» Francesco Mazzetta, Mucchio selvaggio


Il mio commento:
Un libro che ho preso "a caso", senza sapere nulla nè dell'autore nè della storia in sè. Ero incuriosito più che altro, sia dalla copertina sia dalla descrizione riportata in copertina "un'avventura entusiasmante in una Londra oscura e fascinosa, sospesa tra fantasia e realtà, da un maestro della nuova letteratura inglese".
Non mi ha deluso, sia chiaro.
L'ho trovato interessante e discretamente originale, a metà tra la favola e l'incubo. Al contempo semplicistico nel tratteggiare certe dinamiche o nello sbrogliare situazioni create (vedi lo scontro con La Bestia...) . Lo stile è più che buono, convincente e fresco: non annoia affatto.
Soprattutto risulta vincente l'idea di creare una "Londra Di Sotto", un mondo parallelo che pur vive e si muove. Mi sarebbe piaciuto saperne di più però, capire da dove arriva o chi sono esattamente i personaggi che la popolano. Nel senso che, nel libro, Londra Di Sotto c'è, i suoi abitanti ci sono, e tanto deve bastare al lettore. Anche le relazioni personali di Richard, uno dei protagonisti, sono essenziali (un amico/collega e una fidanzata) e ciò facilita le dinamiche descritte.
Godibili e più che intriganti invece i due tagliagole Mr Vandermar e Mr Croup: diabolici, cattivi, spietati. Un po' stupidi per certi versi, ma comunque azzeccati e apprezzati. Un po' meno la fine che fanno ma vabbè...
Un libro simpatico e godibile, che si legge volentieri e che rappresenta una frizzante lettura leggera. Non mancano gli anfratti oscuri, o i momenti di violenza brutale, sia chiaro, però l'impressione generale è di qualcosa di non concluso. Scritto discretamente, con un po' di refusi qua e là (forse introdotti in fase di traduzione), ma da migliorare e ampliare.
Consigliato per un po' di leggera evasione.

sabato 19 settembre 2009

..:: Mantis e Oracle ::..

Strano a dirsi ma, ogni tanto, su questo blog parlo anche di informatica: questo post lo dedico quindi alla mia esperienza con Mantis Bug Tracker.
Mantis è, in poche parole, un portale che permette di censire e gestire le segnalazioni di anomalie relative ai progetti software (ma non necessariamente...). E' scritto in php, si basa su un database MySql ed è gratis e open source. Di conseguenza è altamente personalizzabile e adattabile a molteplici esigenze.
Io l'avevo utilizzato sporadicamente in Infracom IT, per alcuni progetti, mentre ora in N-aitec sta divenendo lo strumento aziendale per la gestione delle segnalazioni dei clienti, contribuendo alla qualità dei processi.
Nel corso degli ultimi tempi ho quindi iniziato a prenderci confidenza e ad imparare sia come utilizzarlo, sia come configurarlo. Essendo praticamente l'amministratore di questo strumento.
A mio avviso è molto completo e offre molto, pur essendo gratuito. Che non è certo un difetto, sia chiaro. Oltre a poter censire le segnalazioni, si ha un valido strumento per tener traccia di nuovi sviluppi, per ottenere riscontri delle tempistiche e delle attività sui vari progetti. La possibilità di creare report e grafici (con jpgraph) aiuta poi anche in fase di rendicontazione e verifica mentre la comunicazione tra le risorse coinvolte viene coadiuvata dall'invio automatico di mail.
In aggiunta a ciò esistono anche dei plugin che permettono di potenziare le capacità dello strumento. Io mi ero appoggiato a quanto trovato qui, dove ho anche contribuito con alcune traduzioni per l'italiano, però migrando dalla versione 1.1.6 alla 1.1.8 ho perduto qualcosa...sigh sigh...
Comunque, un'altra caratteristica positiva di Mantis è che esiste anche il supporto sperimentale per Oracle, ovvero per far funzionare il portale su db Oracle rispetto a MySql (trovate maggiori indicazioni qui).
A tal riguardo, ho speso alcune giornate a verificare ciò e approfitto di questo post per trasmettere la mia personale esperienza a tutti coloro che ne fossero interessati.
Seppur dichiarato e presente, trovo che il supporto per Oracle sia ancora agli inizi e che, soprattutto, il portale non sia stato pensato per essere 100% compatibile con database diversi da MySql.
In primis, farlo partire non è stato così immediato. Io avevo un ambiente Xampp su macchina Windows XP. In questo contesto è stato necessario utilizzare un db oracle "almeno" 10g. Se poi sulla macchina non c'è un client Oracle (almeno10g!!!), ricordatevi che è necessario premunirsi di apposite librerie. Fortunatamente l'Oracle Instant Client aiuta, a patto di settare correttamente le variabili d'ambienti in Windows: ORA_HOME o PATH, in modo che leggano "per prima" la cartella in cui si trova la OCI.dll, e la NLS_LANG, impostando AMERICAN.AMERICA.WE8DEC.
Fatto questo il sistema si lascia "più o meno installare", nel senso che comunque crea tabelle con tipi di dato che Oracle accetta ma che sarebbe meglio cambiare. Ad esempio Decimal al posto di Number, Varchar anzichè Varchar2...
A parte questo, non tutte le query previste in Mantis funzionano con Oracle, in particolare per via della parola "AS" usata per gli alias di tabella: Oracle non li vuole (della serie select colonna from tabella t e non select colonna from tabella as t)!!!
Per cui preparatevi a simpatici errori che compariranno qua e là, quando meno ve l'aspettate (A: funziona? L:Si, ho provato le funzioni base A: e se cancello un'anomalia? L: dovrebbe funzionare...uhm...in effetti...).
Probabilmente le funzioni che effettuano il parsing dei testi (in core/database_api.php e affini) non sono tarate per Oracle e per questo, quando si tenta l'inserimento di testi con apicetti ( cioè ' ), si ottengono errori visto che il db li interpreta come separatori di campo. E non parliamo di allegare file alle segnalazioni: sarà che i campi BLOB sono un po' ostici, però...
Altra difficoltà incontrata ha riguardato l'esportazione dei dati dal database MySql a quello Oracle, probabilmente dovuta alla mia scarsa esperienza. Su consiglio del DBA (di cui non faccio il nome per timore reverenziale :-P) abbiamo provato la mistica via dei csv, ovvero esportazione da tabella MySql verso file csv e poi importazione in Oracle con SqlLoader. E' andata abbastanza bene...anche se i numerosi campi CLOB hanno complicato il processo. E non poco! Ho infatti dovuto ricorrere al famigerato e arcaico metodo "ConLeMan" per sistemare i file csv, eliminando i vari " e facendo sì che tutti i record fossero su di una riga. Ugualmente ho dovuto nominare invano il nome del Signore. Più volte.
E non sono comunque riuscito ad importare tutto alla perfezione.
Ergo, se dovete tentare anche voi a far funzionare Mantis con Oracle, consiglio di risparmiarvi la parte della migrazione e di partire ex novo, con database vergine.
Al contempo, per l'esperienza mia personale, trovo che i tempi non siano ancora maturi: meglio rimanere su MySQL.
Spero comunque che, nelle prossime versioni, questo aspetto di Mantis venga approfondito e migliorato: potrebbe essere un'ulteriore caratteristica che agevoli la sua diffusione. Anche se, a quel che sembra, già ora ha una discreta nomea nel web (e non, mi auguro...) e una buona partecipazione alla community e al forum.

sabato 12 settembre 2009

..:: Barzellette berlusconinane (e mafiose) ::..

Ho recentemente scoperto perchè "La sai l'ultima" ha perso smalto e importanza, in termini di riferimento culturale in ambito barzellettoso.
Ma per colpa del governo!
Eddai, come si fa a non sghignazzare quando si sentono frasi come:

"LA MADDALENA (OLBIA) - Credo di essere di gran lunga il miglior presidente del Consiglio dei 150 anni della storia italiana" lo ha detto il premier Silvio Berlusconi al vertice italo-spagnolo alla Maddalena. Il premier difende il suo ruolo e sottolinea di essere il "recordman" per quanto riguarda i giorni trascorsi a palazzo Chigi come premier, avendo superato anche Alcide De Gasperi, fermo a 2497 giorni." (fonte Ansa)

Ora, da quanti anni c'è l'Italia? E da quanto esistono i premier? E i sette re di Roma contano? Quei 150 anni comunque mi sembrano un po' troppi...
Ma soprattutto, chi li fa sti cavolo di sondaggi?
Bello poi il resoconto dei giorni trascorsi a Palazzo Chigi...uhm...ma se è sempre in giro? Mah...
Per fortuna ci pensa la stampa estera a ridimensionare certe dinamiche comunicative squisitamente berlusconiane:

Berlusconi ha detto nella conferenza stampa di essere il miglior primo ministro degli ultimi 150 anni, cioè dall'unità d'Italia in poi. Ma perché solo degli ultimi 150 anni? Gli italiani sanno che egli è il loro miglior leader da Romolo in poi! - Le Monde

Nessuna critica è sufficiente vicino al ridicolo che questo personaggio rappresenta per l'Unione Europea ogni volta che parla in pubblico - El Pais

Continuando invece a riportare alcune barzellette italiane, segnalo quella di Alfano e di altri politici in relazione alla mafia. Sembra infatti che recentemente siano state delegittimati un po' di attività svolte dai magistrati verso Cosa Nostra, perchè "sprecano soldi pubblici" e si muovono inseguendo teoremi politici.

Ad ogni modo, sul Corriere si legge :
Sul fatto che un'eventuale riapertura delle vicende che portarono tra l'altro all'uccisione dei giudici Falcone e Borsellino e agli attentati a Milano, Roma e Firenze possa in qualche modo avere ripercussioni sull'esecutivo, il ministro Alfano si dice in ogni caso tranquillo: «Non abbiamo questa preoccupazione perchè riteniamo che il governo si sia qualificato per l'esatto contrario e per il grande contrasto alla criminalità organizzata che ha dato risultati straordinari»
Probabilmente c'è un certo rancore della mafia nei confronti di un uomo come Silvio Berlusconi che l'ha combattuta non con parole ma con i fatti» ha detto ancora Alfano. « Se c'è un uomo di governo che più di ogni altro può vantare straordinari risultati nella lotta alla mafia - sottolinea - è Berlusconi che lo ha fatto non con parole straordinarie ma con fatti."

Grande! Chissà quante risate hanno provocato simili parole del ministro della Giustizia!
Quindi, con quella diceria di Mangano (mafioso) che viveva a casa Berlusconi come la mettiamo? E il fatto che Dell'Utri, con il quale Silvio ha fondato Forza Italia si sia preso vari anni di carcere per associazione mafiosa ha rilevanza? E che dire del caso Mills, delle intercettazioni e della fretta con cui il caro Silvio si è prodigato per ottenere l'immunità giudiziaria...
Tra l'altro, c'è anche un processo pendente a carico di Silvio in relazione alle stragi in cui morirono Falcone e Borsellino: basta qualche ricerca con google per reperire informazioni, nel caso trovate qualcosa qui. O su wikipedia.

Mi vien da vomitare...ma in che mani siamo?

giovedì 10 settembre 2009

Terre di Confine - Incremento staff

Terre di Confine

Comunichiamo che Terre di Confine sta riorganizzando e ampliando la sua
struttura redazionale. Chiunque fosse interessato a entrare nel progetto,
può manifestare la propria disponibilità rispondendo a questo messaggio o
contattandomi personalmente.

Le mansioni da coprire non sono solo quelle redazionali, ma riguardano
l'intero organigramma tecnico e amministrativo. In particolare segnaliamo i
seguenti ruoli:
amministrazione canale Facebook, amministrazione canale NetLog,
amministrazione canale MySpace, amministrazione newsletter, gestione sito,
correzione bozze, marketing e pubbliche relazioni.

In ambito redazionale, accogliamo come di consueto chiunque voglia
cimentarsi come articolista, o come newser.

Siamo inoltre alla ricerca di appassionati di Anime/Manga per potenziare la
redazione specifica.

Vi aspettiamo ^___^

Amministrazione
Terre di Confine








giovedì 3 settembre 2009

..:: Pagamenti e acquisizioni ::..

Il tema di questo post è relativo ad alcune notizie di "pagamenti" recentemente segnalati.
In primis vi è la richiesta di 2 milioni di euro chiesti da Silvio all'Unità per reati di diffamazione e lesa maestà derivanti dagli articoli pubblicati in luglio e agosto. In particolar modo relativi agli incontri con la escort D'Addario e a battute sulle capacità amatorie del nostro giovane premier, che a fine mese compira 73 anni se non erro...è del 1936 in fondo no? Comunque sia, mi fa piacere apprendere di questa causa per la reputazione di Silvio. Quindi ce ne ha una! Evviva! Certo, sarebbe poi clamoroso che il processo o quel che ne nascerà finirà con il dar ragione al giornale...anche se, in quel caso, la notizia non avrà particolare eco mediatico. Come accadde, ad esempio, con Luttazzi, a cui Silvio chiese 20 miliardi di lire. Sempre per diffamazione. Poi però la causa l'ha vinta Daniele e nessun giornale o media ne parlò. Evidentemente fa più notizia la censura o il terrorismo psicologico.
Ora, chiariamoci, non è bello che la stampa vada a rovinare la reputazione delle persone pubbliche ma, dico io, se queste non hanno nulla da nascondere... Ma vabbè, siamo sempre alle solite, piuttosto che ricordare che "ruolo politico= responsabilità" o che certi scandali "servono" per coprire altre notizie, si ricorre all'imposizoone, alle minacce e amen. Ancor meno importante che certi fatti siano veri o meno. Tanto, tra 3 giorni non ne parlerà nessuno. Come del suo presunto divorzio ai tempi delle elezioni qualche mese fa...non che sia stata una manovra per sviare i discorsi elettorali, ovviamente.
Diversamente, credo che invece Walt Disney farà parlare molto di sè da ora in avanti, visto l'accordo per l'acquisto di Marvel. Bel colpo: complimenti! Tanti soldi quelli pattuiti ma che aprirà la strada a molti e grossi guadagni in futuro. La tristezza in tutto ciò però sta nel fatto che stia venendo meno una certa originalità. Cioè, piuttosto che inventare nuove formule, nuove storie, nuove strategie di mercato per prevaricare la concorrenza, si punta all'acquisto di parte della concorrenza. Dico parte perchè il mercato giapponese è ancora florido, vivace e attivo.
E quello italiano? Possibile che ancora nessun regista o nessun produttore abbia pensato di sfruttare qualche fumetto nostrano? Corto Maltese, Tex, Dylan Dog...a dire il vero con questo ci hanno tentato ma... Vabbè, incidenti di percorso. Più che altro, visto che quello dei supereroi è un settore che "tira" perchè non provarci no? Al limite, ci sono le opere di Manara o Serpieri o Buzzelli...
L'ultima riflessione riguarda invece il superenalotto: com'è che non se ne parla più? Cioè, so che qualcuno ha vinto il mega maxi montepremi ma adesso? Non c'è più la smania al gioco? L'induzione allo sperpero monetario nel tentativo di irretire la dea bendata? Che poi, ad essere sincero, quando si parlava così tanto di superenalotto io iniziavo ad aver paura. Paura di noi italiani intendo, visto che il messaggio che io recepivo era di una sorridente e inconsapevole sconfitta economica. Mi spiego: se tutti noi lavorassimo e guadagnassimo bene e i soldi perecpiti con lo stipendio ci permettessero di vivere, spendere e risparmiare per il futuro non avremmo tutta sta necessità di tentare la fortuna. Sembra invece che l'unica via di speranza per sopravvivere non risieda in un quotidiano e onesto lavorare, in un costo del lavoro e della vita bilanciati, ma in botte di culo clamorose e chi s'è visto s'è visto. Di conseguenza, chi ce lo fa fare di lavorare per risolvere crisi e cambiare leggi e dinamiche economiche? Stiamo così e preleviamo soldi alla gente, ah... In fondo, i soldi spesi in superenalotto e lotto ecc potrebbero esser stati gli stessi usati per pagare tasse, iva ecc e conseguentemente ridurre debito pubblico e migliorare condizioni del Paese. O no?

domenica 30 agosto 2009

Il Sigillo della Terra

Titolo: Il Sigillo della Terra 
Autore: Uberto Ceretoli 
Editore: Asengard 
Genere: Fantasy 
Pagine: 446 


La trama in breve: Più che la trama di questo secondo libro della saga dei "Quattro sigilli", che continua quanto già narrato nel "Sigillo del Vento", vi riporto l'intro che è disponibile sul sito dell'editore assieme ad un estratto del romanzo: Vedo la notte di Arhanien e vedo l’ovest corrusco di fuochi che risuona dei tamburi degli orchi, i miei figli. Sono stanchi, riuniti attorno a un fuoco, e si domandano che ne sarà di loro quando saranno sotto le mura di Alesia, la città che non ha mai subito una conquista. Sento il torpore delle loro anime, sento la paura dei loro cuori; il mio spirito è in subbuglio, i loro occhi sono pieni di domande. Anni or sono fu fatto un torto a uno di loro e i miei figli combattono ogni volta che un’ingiustizia non viene risanata, poiché la disgrazia che coglie un singolo rattrista ogni suo fratello. Questo vuol dire essere figli di Wakqatan, Dio della Guerra. Scendo tra loro, e sono vento caldo. Li abbraccio, lenisco le ferite e dono loro la tempra perduta nella marcia e negli scontri. La mia voce accarezza le loro menti, rinvigorisce i loro cuori. «Figli miei, gioite. Io, Wakqatan, sono con voi. I Sigilli si sono schierati e domani la vostra furia sbreccerà le mura di Alesia. Voi reclamate la terra che vi fu rubata: che vengano i nemici, vedranno un’alba grandiosa, un’alba di sangue, fuoco e acciaio!» 


Il mio commento: Premetto che sono trascorsi un po' di mesi da quando ho concluso la lettura de "Il Sigillo del Vento" e che quindi alcuni eventi e dettagli magari li ricordavo con poca chiarezza, però devo dire che la lettura di questa seconda fatica di Uberto, per quanto riguarda la saga dei Quattro Sigilli, non mi è spiaciuta affatto. 446 pagine dense di avvenimenti e personaggi, molti già presenti nel libro precedente e con l'aggiunta di alcune nuove comparse. L'impressione è stata però quella di leggere un libro con almeno 650 pagine o più, va detto: il font usato, l'impaginazione, la densità delle righe e di quanto narrato è tale che offre l'impressione di trovarsi di fronte a qualcosa di "più". Un po' come già accadeva per il Sigillo del Vento. Rispetto al precedente tuttavia qui si avverte una certa maturazione nello stile che concede, a tratti, maggiori descrizioni e caratterizzazioni più efficaci ed incisive, oltre ad una coralità di eventi descritti che cresce e cresce. Si arriva alla guerra, già, battaglie e guerre oltre a duelli e scontri magici di portata devastante. A livello di immagini il viaggio proposto da Uberto è più che variegato e pesca in svariati ambiti: appaiono gli orchi (forse con una strizzatina d'occhio alla produzione di Nicholls) e il popolo del mare, con tanto di sirene, tritoni e pirati. E sempre a proposito di immagini quella di copertina mi è piaciuta e, a dire il vero, mi ha lasciato incuriosito per un bel po' non riuscendo a identificare il guerriero raffigurato, poi individuato nel corso della lettura. Tra l'altro, si tratta anche del personaggio che, in certo senso, ha più a che fare con il titolo dell'opera: il sigillo della Terra. Un aspetto negativo del romanzo verte comunque su questo aspetto, ovvero sulla comprensione e sulla descrizione di certi accadimenti ad esso relativi. Il recupero del sigillo ed il suo utilizzo finiscono infatti per venir descritti "poco", e solamente nell'ultima parte. Speravo invece che ci fosse di più, anche in termini di evocazione e di battaglia tra coloro che si trovano a contendersi il controllo della terra. Temo quindi che, in relazione a ciò, sia venuto a mancare un po' di slancio creativo, energie che sospetto esser state assorbite dalla passione per le armi, le tattiche e le descrizioni di guerra in cui l'autore si è spesso cimentato. Passione che traspare e che coinvolge e per il quale va ad Uberto la mia stima: trovo infatti che il lavoro da lui svolto per conferire realismo e profondità agli eventi narrati, soprattutto quelli bellici, sia stato più che egregio. Al contempo però, indirizzo a lui un po' di "rabbia da lettura" per come ha risolto certi avvenimenti, magari tagliando corto o sbrogliando situazioni in quattro e quattr'otto. Poche volte, per carità, ma nelle quali mi sono comunque sentito poco soddisfatto (vedasi lo scontro tra re Kollert e Ghar Emrar, o il modo in cui Gwyllywm si riprende dal charme di Noa...). In altre circostanze invece ho apprezzato gli espedienti a cui ha fatto ricorso per cambiare la prospettiva delle cose, offrendo al lettore un punto di vista sfalsato, con descrizioni ambigue per rendere poco chiaro il soggetto e creare disorientamento e colpi di scena. Basti pensare a quella lancia scagliata nella battaglia di Tumblane, quando sir Argren di Alesia incalza il drago Ygyghna, oppure al guerriero che tenta di affrontare Ghar Emrar ad Antioch e che da esso viene colpito e scagliato via atterrando vicino a chi si credeva essere in realtà l'attaccante (non so se sia chiaro...in pratica stava combattendo Pinco anzichè Pallino, anche se tutto faceva pensare che fosse Pallino a battersi contro il minotauro). Concludendo, ho più che apprezzato la lettura di questo romanzo ma al contempo l'ho trovata, a tratti, pesante. Probabilmente a causa del numero di personaggi e del quantitativo di eventi narrati, pregio e contemporaneamente limite del romanzo in questione. Una lettura che però mi sento di consigliarvi a cuor leggero: sono sicuro che vi appassionerà e, meglio ancora, vi convincerà delle capacità narrative di Uberto ^_^

sabato 29 agosto 2009

..:: Vacanze in Croazia : Crikvenika ::..

Immebek!!!
Ebbene sì, purtroppo son tornato da Crikvenika. Purtroppo per voi e purtroppo per me: si stava così bene lì. Sole, mare, relax...stavo bene assai e assai. Mi son divertito, riposato, cullato al sole, rosolato ben benino, il tutto in compagnia della mia Silvia e di due fidi amici, Ale e Anna.
Giusto come appunto per il futuro, mi permetto di consigliarvela come meta ^_^

Tra l'altro, raggiungerla non è complicato dal Veneto, o comunque dall'Italia in generale: basta percorrere l'A4 verso Trieste poi, al termine dell'autostrada, proseguire per Basovizza-Rijeka, quindi direzione Otok Krk fino a che non si individuano indicazioni per Crikvenika.

Oltretutto, seguendo questo itinerario ci si evita di pagare la vignetta Slovena e si ha la possibilità di viaggiare un po' nel verdeggiante entroterra sloveno: strade semplici e modeste, paesini piccoli e sperduti, paesaggi naturali e selvaggi.
Tra l'altro, a differenza delle nostre cittadine, quasi nessuno dei paesetti presentava chiese o luoghi di culto bene in vista...in compenso c'erano molti "grill" e maialini a cuocere lentamente...succulenti...sbav sbav...
Ad ogni modo, attraversata la Slovenia, superato il confine croato impennando con l'auto e gridando "morte alla regina di Croazia! Yah!" di fronte ad un gruppo di militari ben motivati ed equipaggiati, abbiamo poi raggiunto la nostra magione: casa Miroslava. Attenzione: alcuni degli eventi sopradescritti potrebbe non essere mai accaduto.

L'appartamento si è rivelato più che consono e adeguato ad ospitarci. Semplice ma spazioso a sufficienza, con un parcheggio limitato ed un'ampia terrazza, ma soprattutto comod

o e vicino all'agenzia, alla spiaggia e al centro (a patto di sapere come raggiungerlo...). Sotto questo punto di vista devo dire che, ecco, la "Adriahome" non si è dimostrata proprio prodiga nel consigliarci ed informarci. Incalzando e chiedendo però le ragazze dell'agenzia ci hanno fornito indicazioni e depliant. In lingue sconosciute ma pur sempre depliant.

Crikvenika comunque è un po' la classica cittadina marittima, simile alle nostrane. Presenta sia una spiaggia di sabbia (a 12 kn al giorno, se si entra tra le 8 e le 17, ingresso libero altrimenti) sia spiagge sassose e rocciose, più piccole ma non meno belle. Anzi, l'acqua lì è ancora più trasparente e limpida: altro che quelle delle nostre spiagge a 12mila bandiere blu!!!

E ancor più chiara e trasparente, cristallina e bellissima, è l'acqua delle spiagge di Krk: siamo stati a Baska per poco tempo ma ne è valsa la pena davvero. Forse un po' scomoda da percorrere, sopprattutto di notte (ah, l'illuminazione!!!), ma l'isola di Krk merita di essere visitata. Anche lì si paga per ogni cosa, ingresso (30kn) e parcheggio, ma si ha la possibilità di sostare in una piccola perla nell'Adriatico. Un po' come Rab e le altre isolette che poi, da lì, abbiamo visitato grazie all'escursione con la "Angelina", una barca, una compagnia, non ho capito bene. Il tipo che ci ha convinto ad accettare il viaggio invece l'ho capito: un birbo sagace e scaltro ^_^ In senso buono ovviamente, anzi, lo saluto e lo ringrazio perchè il viaggio è stato davvero splendido ed emozionante: ho addirittura visto (e filmato!) i delfini!!! Filmato che poi lui stesso si è copiato sull'hard disk del pc e, beh, credo stia venendo sfruttato per irretire altri turisti...


Altra meta che poi vi consiglio, e poi termino, è Plitvice: da Crikvenika la si raggiunge in circa 1 ora e mezza, secondo l'agenzia, 2 ore e passa, secondo me. Plitvice è un'oasi, un parco naturale composto da camminamenti, boschi, fiori e laghi, torrenti, cascatelle. L'acqua che si può ammirare ha una colorazione turchese, pura e talmente limpida da far quasi rabbrividire. Una tappa che ciascun amante della natura non può mancare. E che, agli italiani (o forse solo a me...), farà sorgere qualche dubbio: ho pagato il biglietto, 110kn, sono entrato, e nessuno mi ha controllato. Ho preso il trenino e nessuno mi ha controllato; ho camminato per ore, e nessuno mi ha controllato. In alcuni punti, quelli in cui il sentiero seguiva il profilo delle montagne, vicino alla strada, c'è anche la possibilità di scendere senza passare per la biglietteria...e allora...perchè devo pagare??? Per il battello? Beh...in effetti quello è stato l'unico momento in cui mi hanno chiesto il biglietto.

Cioè, è emerso soprattutto in occasione della gita a Plitvice il dubbio che in Croazia ci siano un po' di cosucce "da sistemare", o comunque da chiarire. E' un paese ingenuo, che si fida, che forse non considera la possibilità di truffe e opportunismi o di gente che, per sbaglio, senza farlo apposta, possa cadere giù da dirupi o sentieri (Ah, i corrimano! Ah, i guard rail!).

Oppure, seconda ipotesi, reduce da esperienze di regime forse "sa" che non si deve sgarrare.
Mai.


Un'altra cosa che ho notato poi è stata l'età delle persone che ho trovato nei locali, al supermercato, nelle biglietterie: tutti giovani, adolescenti, ventenni, trentenni al massimo. Rari i quarant'enni, ancor di più quelli più vecchi. Come mai? I croati non invecchiano forse? Oppure è una questione di marketing, di facciata? Magari la vera Croazia è più all'interno, nei paesi che non si affacciano sul mare ma che mostrano ancora i segni di una guerra superata, di povertà e desolazione qua e là? Anche questo sarebbe da scoprire...ma dopotutto, ai turisti questo forse non importa, meglio soffermarsi alle località marittime e vivere la propria vacanza tra sole, mare e gnoc...gioventù ^_^
Consigliata!!!

giovedì 20 agosto 2009

..:: Il cosmo sul comò ::..

Titolo: Il cosmo sul comò
Regia: Marcello Cesena
Anno: 2008
Genere: Commedia
Cast: Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti, Silvana Fallisi, Sara D'amario

La trama in breve:
All’ombra di un ginko biloba Pin e Puk interrogano il maestro Tsu Nam sulla saggezza. “Colpiti” dai suoi insegnamenti e dal suo bastone di bambù, i discepoli sognano di raggiungere il nirvana e di suonare il gong che produce armonia, valanghe ed eruzioni. A Milano, intanto, è tempo di vacanze e Aldo, Giovanni e Giacomo hanno pianificato la partenza intelligente, diretti una volta di troppo alla stessa spiaggia e allo stesso mare. Un calcio ad un pallone e l’ammutinamento familiare sconvolgeranno il loro programma. Niente ferie o licenze per Padre Bruno che chiede a Dio la misericordia e ai fedeli l’obolo per la sua chiesa, corrotta dagli anni e defraudata da Mario, un sagrestano che “risparmia” le offerte per comprarsi la moto dei sogni. Non hanno invece bisogno di restauro i quadri del castello di Hogwarts, ritratti parlanti e sbeffeggianti che scivolano fuori dalla cornice per insediarsi in un’altra e conquistare una dama “con un ermellino”. Nel mondo dei babbani Aldo e Giovanni giocano a calcetto e generano prole, soltanto Giacomo manca la porta e la rete. Tra medicina ayurvedica e calcolo della temperatura basale, cercherà di concepire il suo goal più bello (fonte mymovies)

Il mio commento:
Uhm, che dire? I film di Aldo Giovanni e Giacomo li ho praticamente visti tutti e, bene o male, mi erano abbastanza piaciuti. Qui, non essendoci un'unica storia bensì episodi indipendenti l'uno dall'altro, il rischio di una caduta di tono si subodorava...però al contempo confidavo in Marcello Cesena, quello della parodia di DrHouse, di "Sensualità a corte" e del "Gurzo del Borneo Meridionale" a Mai Dire in pratica.
E invece...
Non si respira affatti la medesima comicità riscontrata nelle altre pellicole del trio comico, c'è più stanchezza, meno coesione, più forzatura. Le frecciatine e la caricature della società moderna ci sono, basti pensare alla partenza intelligente del primo episodio o al bisogno di avere figli dell'ultimo, però sembra quasi che manchi mordente. Discrete poi le citazioni, più o meno volontarie, da Harry Potter a Frankenstein Jr, da "Love Guru" a Un giorno di ordinaria follia: il parallelismo tra il campeggio a San Siro e la scena in cui Michael Douglas si scalda con i tizi del golf club mi è nato spontaneo, una forzatura magari, ma a quella scena ho pensato io nel rivedere in quello spazio verde un simbolo di potere dal quale sono tagliati fuori i comuni mortali (i bambini dovrebbero giocarci qui! Le famiglie dovrebbero farci i pic-nic... continua).
Tra tutti l'episodio più originale e divertente mi è risultato quello "dei quadri": simpatico ^_^
La scena dalla comicità più amara invece va di diritto al ritrovamento dei bambini nel cassonetto...non ho riso affatto, anzi, ci son rimasto male per quanto ha fatto Giacomo. In prima battuta...poi però...
Comunque sia, seppur ben girati e dal ritmo più che discreto, i vari episodi non mi hanno trasmesso molto. Non mi hanno neanche annoiato, è vero, però mi aspettavo di più. Non è facile, per carità, sfornare sempre capolavori, ma ugualmente ci contavo. Anche perchè a mio avviso gli spunti c'erano, però sono stati espressi fin là...
Peccato, quindi.
Andrà meglio la prossima volta ^_^





E per finire....
niente, vi segnalo che dal 22 agosto al 29 agosto sarà in ferie, lontano da tutto e da tutti. Forse. Assieme a Silvia e ad un'altra coppia (di cui non divulgo il nome solo per proteggere la loro privacy :-P) saremo in quel di Crikvenica, in Croazia, per una settimana di mare e relachese.
Aufvidersen quindi! Ciao ciao e a risentirci a fine mese...


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