
Regia: Miguel Sapochnik
Anno: 2010
Genere: fantascienza, azione
Cast: Liev Schreiber, Jude Law, Forest Whitaker, Alice Braga, Liza Lapira
La trama in breve:
Nel futuro prossimo, la multinazionale The Union fornisce l’impianto di infallibili organi meccanici per migliorare le prestazioni di vita a fronte di periodici versamenti di denaro. Ai clienti insolventi fanno visita i “repo men”, agenti autorizzati all’espianto immediato senza il minimo riguardo per la sopravvivenza dei corpi ospiti. In seguito ad un incidente sul lavoro, anche il miglior recuperatore in circolazione subisce l'installazione di un cuore artificiale, con la conseguenza di diventare in breve un bersaglio per il suo ex socio. (fonte mymovies)
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Lavoratori felici e orgogliosi di compiere il proprio compito: è così che dovrebbe essere, sempre |
Il mio commento:
Quasi due ore di film che il sottoscritto è riuscito a vedere in circa sei episodi: non male per riuscire ad avere il quadro completo dell'opera e a non perdersi dettagli e riferimenti...
Che tristezza :-(
In realtà il film è anche piuttosto interessante, con molti spunti di riflessione, mai noioso e sempre piuttosto movimentato. Un giusto mix tra azione e fantascienza, con qualche spiraglio per riflessioni etiche, morali e filosofiche, queste ultime concentrate nelle sequenze in cui Remy (Jude Law) si concentra sulla sua pseudo-biografia:
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...tranquillo, non sentirai male. Devo solo asportarti il fegato.. Giusto per curiosità: sei veneto? |
"Che cosa ricordo? Ricordo di aver letto di uno scienziato che era fissato con i gatti e le scatole. Prendeva un gatto e lo chiudeva dentro una scatola e poi per rendere la cosa più interessante ci infilava anche una macchina che liberava del gas tossico. Solo che lo scienziato non sapeva quando la macchina liberava il gas e quando no, per saperlo con certezza doveva aprire la scatola. E questa è la parte scientifica: finchè non l'apriva poteva pensare che il gatto fosse vivo e morto, perché se una delle due cose era possibile, tutte e due dovevano essere possibili.
Non riesco a togliermela dalla testa questa storia del gatto, non fraintendetemi, non me ne frega niente della fine che fa quella palla di pelo, è solo che non capisco... Come fa ad essere vivo e morto allo stesso tempo?"
L'ambientazione è collocata in un futuro prossimo che sembrerebbe imminente ma la scelta di proporre luoghi e dinamiche abbastanza comuni permette di percepire la storia come fosse collocata nel presente. O quasi.