giovedì 19 novembre 2015

Telecom : falso rimborso online

Qualche giorno fa ho parlato di Telecom, e non in toni simpatici, sulle pagine di codesto blog.
Poi, all'improvviso, mi accorgo di una mail ricevuta su Gmail che, con enfasi, mi annuncia la possibilità di ottenere un rimborso!
Evvai! Giubilo!
Non me ne capacito ma per qualche strano motivo suddetta azienda forse vuole riallacciare i rapporti, limare le incomprensioni che hanno rischiato di allontanarci definitivamente. 
Sono così sorpreso e quasi felice che scorro avidamente le mail soffermandomi sulla parola rimborso, parola che titilla oscuri desideri di rivalsa che nutro nei confronti di suddetta azienda.
Evvai: un po' di fortuna!
Mi sfrego le mani, la lingua fuoriesce appena dalla bocca in una posa vagamente fantozziana mentre si allontano definitivamente i propositi di investire parte del mio tempo a commentare i fatti di Parigi.
Questo è tutt'altra cosa, un desiderio pruriginoso che si fa quasi realtà...
Ricontrollo la mail ancora una volta, tanto gentile e onesta pare... 



Infine mi decido a cogliere l'occasione e clicco per accedere al servizio già pregustandomi immani gioie immanenti e...
...niente, mi accorgo che si tratta di un tentativo di phishing bello e buono....
Che delusione, che vergogna.
Stavo pure per cascarci. 
Per cui va, almeno lo segnalo pubblicamente, sia mai che qualcuno ci caschi anche se, almeno su questo aspetto voglio essere onesto, Telecom prevede una pagina per allertare i suoi clienti (e non) del rischio frodi online o per consentire loro di segnalarli.
Per cui vigilate :-)

domenica 8 novembre 2015

Loreggia: martedì con l'autore

Segnalo che per il mese di novembre, presso la Sala Consiliare del comune di Loreggia (PD) sono previsti 3 incontri serali per presentare autori e relative opere letterarie, un'interessante iniziativa che ci tengo a pubblicizzare anche attraverso il mio blog.
Di seguito una breve descrizione dei singoli appuntamenti e delle opere che verranno (o sono state) presentate.

PAOLO MALAGUTI – “Sul Grappa dopo la vittoria” – Martedì 3 novembre 2015, ore 21
Dopo la fine della grande guerra, un ragazzo sale sul monte Grappa, per ordine del padre, a recuperare rame, piombo, viveri in scatola; il proposito è quello di aiutare la famiglia in ristrettezze economiche, in realtà le "escursioni" del giovane recuperante sono un viaggio di maturazione che gli fa conoscere profondamente la vita. Il Grappa s'impone attraverso tutto il romanzo come un gigante inerme: come orizzonte della tradizione contadina comunitaria, arcadia dei malgari, poi come campo di battaglia dove i militari distruggono e uccidono. Quindi come immenso serbatoio di raccolta e recupero di materiali, presidiato dall'esercito italiano; come monte sacro alla patria voluto dal fascismo. Infine come monte naturale al quale ritornano i gufi e i corvi reali dopo la bufera, e dove riprende la vita semplice e vera animata dallo sbocciare dei fiori di montagna.

UMBERTO MATINO – “Tutto è notte nera”Martedì 10 novembre 2015, ore 21 (rinviato causa nebbia) - Martedì 24 novembre 2015, ore 21
"A ogni curva i fari dell'auto spazzavano la costa del monte e illuminavano gli alberi di un bosco ormai spoglio. I tronchi, colpiti dalla luce, apparivano d'improvviso nella notte simili a neri feticci, mentre le ruote schizzavano tutt'intorno manciate di fango." In una notte di pioggia, in mezzo a cupe colline, un automobilista s'imbatte per caso in un efferato delitto. La vittima è una ragazza sconosciuta che in punto di morte gli consegna una busta piena di antichi documenti: "Scappa, scappa" sono le sue ultime parole. I carabinieri, allertati da una telefonata anonima, giungono lassù dopo pochi minuti ma trovano soltanto il suo corpo senza vita: l'involontario testimone si è nel frattempo volatilizzato. Inizia così l'intricata indagine del maresciallo Piconese, tesa innanzitutto a scoprire l'identità della ragazza e che ben presto s'indirizza verso una strana comunità insediata sulla cima di un colle selvoso che sorge li vicino. Anche il cronista del quotidiano locale, affiancato da alcuni improbabili collaboratori, comincia una propria indagine partendo, invece, dal misterioso enigma rinvenuto fra i documenti della vittima. Alla fine le due indagini tenderanno fatalmente a convergere e la soluzione del delitto verrà trovata, con un finale a sorpresa, in una vicenda che si credeva ormai cancellata dalla memoria della gente e dalle pagine dei libri di storia.

GIONATA SCAPIN – “Lhotar e il risveglio del Marskull” – Martedì 17 novembre 2015, ore 21
Da un lontano mondo incantato, un malvagio incantesimo catapulta l'elfo Lhotar e la fata Ellywick sulla Terra. Dopo mille peripezie i nostri amici sprigionano l'ultima sorgente magica rimasta sul nostro pianeta, facendo sì che tra le vette dell'Himalaya si desti il Marskull. Terribile vortice divoratore di magia, il Marskull devasta quanto incontra sul suo percorso. Con l'aiuto del vecchissimo drago Tanzeum, Lhotar ed Ellywick si preparano per lo scontro finale contro la malefica entità.

Per maggiori informazioni si visiti il seguente sito web.

sabato 7 novembre 2015

Telecom customer care...what else?

Con Telecom ho sempre avuto un rapporto conflittuale, una storia passionale che perdura da anni e che di tanto in tanto riesce ancora a sorprendermi con risvolti imprevisti ed emotivamente significativi.
Solo quest'anno, giusto per introdurvi alle questioni accadute oggi, ho avuto l'occasione di approfondire la qualità del servizio in occasione di ben 3 interruzioni di servizio nell'arco di 7 mesi di linea appena traslocata. Interruzioni di servizio lato Telecom e che in primis mi vengono indicati non con codesto nome ma con la definizione "problema del TUO modem, è meglio cambiarlo".
Misteriosamente il modem che erogava ed eroga connettività a destra e a manca nella magione di Trebaseleghe è ancora il medesimo e i problemi si son rivelati esser tutti lato Telecom.
Cose che capitano, ordinaria amministrazione, ma per le quali rischiavo una spesa superflua.
Tra maggio e giugno invece ci son state le disavventure per attivare la connessione Adsl con Fastweb, per la quale si richiedeva l'intervento di Telecom, in quel di Ca Onorai. A causa del permesso negato da parte dei confinanti di scavare nelle loro proprietà, di fronte alla possibilità di far arrivare a casa mia la benedetta rete agendo dall'altro lato della strada, mi son sentito dire NO. In fondo, sono cliente da una vita, perchè avrei dovuto avere un trattamento di riguardo. 
E con somma gioia ho dovuto smettere di credere allo slogan di Fastweb (quel "Immagina, puoi" che mi ha dato molto da pensare) e sobbarcarmi oneri aggiuntivi per poter usufruire di quella cosa che si chiama Internet e che, in Italia, pare non essere ancora divenuta cosa ovvia e necessariamente disponibile ovunque.
Questo, solo per il 2015, è stato il riassunto del mio altalenante rapporto d'amore e odio con Telecom.
Oggi però ho avuto l'onore di conoscere un gentleman che lavora come operatore. 
Ho infatti chiamato il 187 per cercare di capire se, considerando l'importo delle bollette che paga mia madre, ci sia modo di risparmiare un po', In fondo, con i cambi di tariffe e la variazione della frequenza di pagamento da bimestrale a mensile, ci risulta di pagare un po' di più di prima. In fondo, ormai la crisi è finita e viviamo tutti una splendida rinascita, in cui i soldi piovono a destra e a manca: naturale che, come dicono anche i mancati clienti della Dacia Duster, noi si voglia pagare molto di più.
Per il medesimo identico servizio.
Per cui, dicevo, chiamo il 187.
"Un nostro operatore le risponderà entro 2 minuti"
Paziento mentre Pressure Off dei Duran Duran si alterna a spot e all'invito ad attendere "un nostro operatore le risponderà entro 2 minuti".
Intanto recupero carta e penna.
Uso il cellulare per controllare Whatsapp.
"Oh oh oh oh It's up to you now It's time to take the pressure off. La preghiamo di attendere, un nostro operatore le risponderà entro..."
Gioco un po' con il cane che mi gironzola vicino. Inganno il tempo controllando i depliant appoggiati sul mobiletto.
"... It's time to take the pressure off. La preghiamo di attendere, un nostro..."
Mi concedo le canzoni travisate del Trio Medusa. Navigo un po' mentre tengo monitorata la musichetta di attesa profusa dalla cornetta.

mercoledì 4 novembre 2015

L'esercito dei demoni - La genesi di Shannara

Titolo: L'esercito dei demoni - La genesi di Shannara
Autore: Terry Brooks
Editore: Mondadori
Genere: fantasy
Pagine: 406

La trama in breve:
Dopo la distruzione della civiltà a causa delle guerre chimiche e batteriologiche, gli Elfi sono a rischio di estinzione e la loro unica salvezza sono le Pietre Magiche; Gli Elfi Kirisin e Simralin le hanno recuperate, ma devono rientrare nel loro regno superando l'assedio dei demoni senza poter contare sul Cavaliere del Verbo Angela Perez, rimasta gravemente ferita mentre li aiutava nella conquista dell'ultima e più potente Pietra Magica, il Loden. Pericoli d'altro genere minacciano i superstiti della razza umana, sfuggiti all'orda dei demoni e affidati alla protezione dell'altro Cavaliere del Verbo, Logan Tom, in attesa che si compia la profezia del Re del fiume Argento e il ragazzo Falco li conduca nel luogo sicuro dove potranno ricostruire una nuova civiltà. Né gli Elfi né gli uomini, però, sanno che la fine è ancora più vicina di quanto appaia...  (fonte Mondadori)

Il mio commento:
Alla fine ce l'ho fatta a concludere l'intera trilogia. Fondamentalmente, la lettura di quest'ultimo libro è stata un po' travagliata e a singhiozzo ma non meno piacevole rispetto ai precedenti capitoli.
Solo che, sarà stato il carico di aspettative, saranno state le molte questioni che speravo di veder approfondite e risolte, sarà stato l'effetto dei teaser relativi alla serie tv dedicata a Shannara che dovrebbe venir trasmessa a inizio 2016, sarà stata la somma di tutti questi fattori ma son rimasto un po' insoddisfatto.
Già. In fondo, di carne al fuoco ce n'era molta, così come di personaggi da gestire e a cui dare uno scopo. Penso agli Spettri, ragazzini sbandati che ce l'hanno messa tutta per approdare nella Terra Promessa: sinceramente confidavo in qualche indiscrezione e qualche sviluppo in più per Fiamma o Gufo, mentre mi son profondamente rammaricato per il destino di Aggiusta e Gesso. Almeno, dei due, uno se n'è andato da eroe mentre l'altro...povero...
Anche altri personaggi son stati completamente abbandonati a se stessi, a mio avviso, in particolare gli Elfi tanto più che, da quel che avevo capito, c'erano pure problemi di comunicazione da gestire visto che umani ed elfi, tra loro, non si capiscono. Eppure, nel terzo capitolo della serie, questo problema viene meno, così come quello della coesione tra popoli e razze diverse, argomenti appena sfiorati e poco approfonditi ma che sembrano risolversi naturalmente. Vero è che la minaccia di un'orda di demoni e di un'imminente catastrofe globale fanno percepire in modo differente molte questioni che altrimenti avrebbero avuto dinamiche ben diverse. 
Vero è che di carne al fuoco ce n'era tanta e qualche scelta andava pur fatta.
Tra queste ho apprezzato - e pure esultato - per il fatto che Logan Tom ce l'abbia fatta. In tutto, intendo, a proteggere la massa di profughi, a proteggere Falco, a sconfiggere Findo Gask, a trovare una compagna (che mi figuro come una sorta di Brooklyn Decker) e, soprattutto, a restare vivo. Temevo infatti che il baldo giovane, che nella mia immaginazione vedevo come un Jason Statham della situazione, capace di sbaragliare da solo interi campi di concentramento dei seguaci del Vuoto (pensate per un attimo al cataclisma che riesce a perpetrare, da solo, nell'incipit di Fast and Furious 7) ci lasciasse le penne, come veltamente lasciato intendere dalla Signora del Verbo. Altro personaggio svanito nel nulla...

sabato 31 ottobre 2015

Il corto di Halloween

Visto che oggi è il 31 ottobre, per cui Halloween, che detta tra noi è una cosa di cui non me ne può fregare di meno, ahem...dicevo, visto che è Halloween mi sembrava giusto dedicare un brevissimo post a qualcosa in tema horror.
Per cui, direttamente dalle lande sconfinate di youtube, ecco a voi "The Horribly Slow Murderer with the Extremely Inefficient Weapon", cortometraggio di Richard Gale che nel tempo ha anche conseguito diversi riconoscmenti e di cui sono venuto a conoscenza solo ieri grazie alla segnalazione di un collega. 
L'ennesima riprova che anche con budget limitatissimi si possono confezionare dei gioiellini, purchè vi siano buone idee e discrete capacità tecniche da parte dei relizzatori :-)



martedì 13 ottobre 2015

Penne on the road volume 2

Ne approfitto per segnalare l'uscita di "Penne on the road volume 2" edita da Arduino Sacco Edizioni, un'antologia che propone alcuni racconti di genere vario scelti nell'ambito dell'omonima selezione "Penne on the road":

Siamo lieti di comunicare la nascita della nuova collana “Penne On The Road” composta da racconti brevi per promuovere in libreria nuove firme della letteratura italiana. Gli autori non dovranno sostenere alcuna spesa per la pubblicazione. E in più un conto vendita per le librerie, qualora si desideri organizzare una presentazione individuale, o con altri autori partecipanti al progetto. La raccolta dei racconti saranno editati in una antologia multipla e distribuita in libreria. 
(dal sito dell'editore)


Vi parlo di questa recente pubblicazione perchè, tra le opere presenti nel volume, trova posto anche un mio racconto, "Promoter(ror)", dedicato al mondo dei centri commerciali, delle irripetibili offerte e delle temibili promoter, disposte a tutto pur di reclamizzare i propri prodotti e garantire ampi margini di guadagno alle aziende cui prestano la propria professionalità. 
Naturalmente, il mio è solo uno dei vari racconti presenti: anche se non li ho ancora letti, cosa che comunque farò non appena terminerò quanto sto attualmente leggendo, sono certo che tutte le opere confluite in questo volume rappresentino un ottimo assaggio di ciò che le penne selezionate dall'editore possono concepire e regalare al mondo. 
Non appena possibile, tornerò a parlarne quindi, come è giusto che sia.  
Nel frattempo, mi raccomando, diffondete il verbo e, se possibile, sostenete questo progetto appositamente pensato per dare spazio e visibilità a nuovi autori.


Titolo: Penne on the Road - volume 2°
Autore: Vari
Genere: Narrativa
Formato: 215 x 145 (mm.) 
Pagine: 192
Prezzo: 18,00


Maggiori informazioni sono disponibili sul sito di Arduino Sacco Editore

sabato 10 ottobre 2015

Project Almanac - Benvenuti a ieri

Titolo: Project Almanac
Titolo sagacemente tradotto in italiano come: Benvenuti a ieri
Regia: Dean Israelite
Anno: 2014
Genere: fantascienza
Cast: Jonny Weston, Virginia Gardner, Amy Landecker, Gary Weeks, Sam Lerner, Allen Evangelista, Sofia Black D'Elia

La trama in breve:
David scopre negli appunti del padre le istruzioni per viaggiare nel tempo e vorrebbe usare tale scoperta per vincere la gara di scienze del liceo e per richiamare l'attenzione della ragazza più bella della scuola. Tuttavia, alcuni amici di David vorrebbe ricorrere al viaggio nel tempo per guadagnare soldi con scommesse e lotterie. Ben presto, la situazione sfuggirà a tutti di mano. (fonte filmtv)

Il mio commento:
Altro film pescato dalla videoteca di Qatar Airways e visto più per curiosità che per reale interesse. 
Mi ha ricordato un po' Chronicle anche se, in questo caso, il giudizio globale si assesta su un punteggio decisamente minore. Infatti, si tratta di una produzione molto più scanzonata e leggera che gioca sì con elementi fantascientifici, il viaggio nel tempo per l'appunto, ma in modo non particolarmente approfondito.
La narrazione procede per lo più in stile found footage, tipo documentario alla "Blair Witch Project", con ossessive e onnipresenti riprese effettuate di volta in volta da Christina o dagli altri protagonisti. Stranamente, con una sola cassetta si riescono a filmare giorni e giorni di vita presente e "passata"...
Superata la prima parte in cui viene fondamentalmente sviluppata la tecnologia per la bilocazione temporale, nella seconda si inizia a giocare con il tempo, talvolta introducendo dinamiche simil spassose (vedi Quinn e la sua interrogazione di chimica o la vincita alla lotteria), altre più sdolcinate (come la relazione tra David e Jessie) e altre più confuse e pesanti, per via delle conseguenze derivanti dai viaggi temporali e la modifica del passato.
Questa è probabilmente la parte in cui il film riesce e non riesce al contempo.
Da un lato, semplificando molto e non spiegando granchè, Project Almanac (mi rifiuto di chiamarlo con il titolo italiano) permette allo spettatore di lasciarsi coinvolgere e di credere a quel che accade, seguendo le vicende senza distrarsi in elucubrazioni mentali o senza necessariamente dover conoscere a fondo i protagonisti (praticamente delle macchiete). 

giovedì 8 ottobre 2015

Jurassic World

Titolo: Jurassic World
Regia: Colin Trevorrow
Anno: 2015
Genere: fantascienza, azione
Cast: Chris Pratt, Vincent D'Onofrio, Bryce Dallas Howard, Judy Greer, Nick Robinson, Jake Johnson, Lauren Lapkus, Katie McGrath, Irrfan Khan, B.D. Wong, Ty Simpkins, Eddie J. Fernandez, Brian Tee


La storia in breve:
Sono trascorsi 22 anni dagli eventi di Jurassic Park e dall'incidente occorso allora, durante i quali a Isla Nublar, al largo di Costarica, si è sviluppato il progetto di John Hammond. 
Il parco dei divertimenti con i dinosauri come attrazioni è ora una realtà che attira orde di visitatori, ma il management della Masrani Corporation non si accontenta. 
Consapevole che il suo pubblico chiede sempre di più, il CEO Simon Masrani finanzia un progetto che prevede la generazione, attraverso incroci genetici, di una nuova specie di dinosauro, mai esistita prima. Il suo nome è Indominus rex, la sua caratteristica principale quella di unire la ferocia delle lucertole carnivore e un'intelligenza molto più sviluppata. Ma qualcosa sfugge al controllo dei gestori del parco e Indominus rex diventa una minaccia letale per i 20 mila visitatori di Jurassic World. (fonte mymovies)


Il mio commento:
Ricordo di aver visto il primo, storico, Jurassic Park al cinema "Las vegas" del mio paese. Avevo 11 anni e l'emozione si assestava su buon livello, così come la strizza alla visione di quel che potevano effettivamente fare certi dinosauri in termini di smembramento e squartamenti. Per tutta una serie di motivi, non da ultima anche la potenza visiva degli effetti speciali del film targato Spielberg, Jurassic Park mi aveva colpito e mi era rimasto dentro.
A distanza di anni, anche se sapevo di non doverlo fare dopo aver visto la scena di Owen (Chris Pratt) che corre in moto assieme ai velociraptor nel trailer e dopo aver letto la dissacrante recensione su Bagni Proeliator, dovendo pur passare il tempo in aereo, ho provato a vedere quest'ennesimo contributo alla saga giurassica.
E dopo averlo visto, tutto me stesso voleva alzarsi, prendere la parola, e gridare: questo Jurassic World ... è una cagata pazzesca!!!
Al di là della follia insita nella sceneggiatura e nelle scelte visive proposte, l'ho trovato fondamentalmente insipido e poco sensato. Dal punto di vista della spettacolarità e degli effetti speciali, inutile negarlo, non ci sono problema di sorta. Ma in termini di scelte visive, di comportamenti, di dinamiche e di situazioni, quasi tutto sembra un insulto all'intelligenza dello spettatore.
Complimenti, in primis, all'egregio lavoro svolto dalla direttrice Claire Dearing (Bryce Dallas Howard) e a Simon Masrani (Irrfan Khan), capo supremo di tutto, per la gestione delle emergenze, l'organizzazione generale e il livello di sicurezza del parco. Già perchè ora i visitatori possono andare a zonzo in modo indipendente all'interno di sfere "indistruttibili": tra foreste intricatissime, strapiombi, bestioni di 20 m in libertà dev'essere di certo sicuro...e meno male che non c'erano tifoni in arrivo, stavolta.

domenica 27 settembre 2015

Berserk, L'età dell'oro - Parte III - L'avvento

Titolo: Berserk, L'età dell'oro - Parte III - L'avvento
Regia: Toshiyuki Kubooka
Anno: 2013
Genere: animazione, dark fantasy
Produzione: Studio 4°C

La trama in breve:
Mentre Griffith è in catene, ridotto a una larva umana nelle segrete del Castello di Midland, i suoi Falchi, gruppo di guerrieri al suo servizio, errano per le foreste inseguiti dai nemici. Almeno finché non torna tra loro Guts, ben deciso a liberare Griffith dalla prigionia. Guts, Caska e i Falchi riescono nel loro intento, ma il loro capo, impossibilitato a camminare, parlare e impugnare una spada, sembra devastato nella psiche almeno quanto nel fisico. (fone mymovies)

Il mio commento:
Qualche tempo fa vi avevo parlato di Berserk, l’Età dell’Oro – Parte I: L’Uovo del Re Dominatore. Una manciata di mesi dopo ho pure recuperato la visione del secondo capitolo della serie, ovvero La conquista di Doldrey, ma, per forza di causa maggiore, non ho avuto il tempo né l'occasione di dedicarci un post. Non perché non ne valesse la pena di parlarne, tutt'altro, ma semplicemente per carenza di energie e tempo libero. Anche nel caso di La conquista di Doldrey siamo infatti di fronte a un'opera qualitativamente molto valida e dal taglio fortemente cinematografica, forse meno truculenta e ricca d'azione rispetto a L'uovo del re dominatore, ma certamente più costruita e più concentrata sulla caratterizzazione e analisi dei personaggi, aspetto fondamentale per l'approdo all'ultimo capitolo della serie.
Ultimo...in effetti, speravo che il progetto potesse continuare anche dopo questo terzo capitolo ma cercando in internet non ho trovato conferme a queste mie speranze. D'altra parte, il manga stesso esce con cadenza atemporale e sembra ben lungi dal volersi concludere, ricco com'è di divagazioni e questioni irrisolte.
Giusto per fare un paragone, anche One Piece sta crescendo a dismisura ma Eiichiro Oda dà l'impressione di avere un piano e un progetto ben definito e, pian piano, sta facendo chiarezza e luce su personaggi ed eventi fondamentali dell'universo da lui creato. Kentaro Miura invece, l'autore di Berserk nel caso codesto nome non fosse noto, da invece l'impressione di essersi un po' perso e di credersi immortale, in grado di condurre la serie per molte decadi.
Comunque, qualche sera fa, ho avuto la possibilità di vedere l'ultima parte della trilogia dedicata a questa straordinaria opera (dark) fantasy che è Berserk, ossia Berserk L'età dell'oro - Parte III - L'avvento.
Un capitolo visivamente molto forte, truculento e molto più sfumato sull'horror rispetto ai precedenti due, motivo per cui se ne consiglia la visione a un pubblico adulto.

giovedì 24 settembre 2015

Metricamente corto

Questa volta ne approfitto per segnalare un concorso che si svolge a Trebaseleghe (PD) dedicato al mondo dei cortometraggi, ossia Metricamente corto.
Un festival giunto ormai alla quarta edizione che si terrà dal 26 settembre al 4 ottobre presso l'auditorium comunale di Trebaseleghe.
Ora, personalmente non sono coinvolto in questa iniziativa e probabilmente la conosco meno di quel che dovrei ma trovo che si tratti di un'iniziativa a dir poco interessante. 
Anche perché, soprattutto nel corso della mia storica collaborazione con Terre di Confine, qualche contatto con il mondo del cortometraggio l'ho avuto, più di uno a dire il vero. E questo mi ha permesso di scoprire un mondo piuttosto vivace e ricco di sorprese che trova soprattutto in internet il suo habitat ideale per crescere e svilupparsi. Tra autori che realizzano filmati in modo amatoriale e altri che invece lavorano in modo professionale, tra progetti che si finanziano grazie al crowdfunding e altri dedicati alla sensibilizzazione su specifiche tematiche, per non parlare degli omaggi dei fan a produzioni di rilievo, di filmati ce ne sono davvero parecchi e, spesso, di pregevole livello tecnico o con trame degne di nota pur nei limiti dei tempi narrativi piuttosto concisi. 
Purtroppo non sempre si tratta di opere che ottengono l'attenzione o la visibilità che meritano...sebbene magari abbiano le potenzialità per diventare qualcosa di più che semplici spettacoli di pochi minuti. Esattamente come è accaduto a progetti come CashBack o Kung Fury...per non parlare di chi, come Marcello Macchia, alias Maccio Capatonda, ci ha imbastito pure una carriera :-)
Per cui, nell'attesa che magari di tanto in tanto anche la televisione o i cinema, tra un trailer e l'altro o, meglio ancora, al posto della reclam, riescano a trovare il modo di mandare in onda qualche corto, beh vediamo di dare un minimo di visibilità a iniziative come Metricamente corto :-)


Per maggiori informazioni sul concorso, si visiti il sito ufficiale del progetto (seppure migliorabile, imho :-) ).

 

domenica 6 settembre 2015

Il trono di spade - Game of thrones - Season 5

Titolo: Il trono di spade - Game of thrones - Season 5
Episodi: 10
Anno: 2015
Genere: fantasy

Il mio commento:
E visto che di serie tv ho parlato nel post precedente, perché non spendere due parole sull'ultima stagione di Game of Thrones?
Sinceramente, mi è scivolata addosso senza procurarmi i medesimi moti e le medesime emozioni della quarta stagione. Che in effetti è risultata molto ricca di colpi di scena e di morti ammazzate...quella di Oberyn ogni tanto la rivivo con la memoria e ci sto male al solo pensiero...
E mo che farà codesto personaggio
qui? Che credibilità potrà mai avere?
Sarà dipeso dai minori colpi di scena presenti, sarà stata la presenza di una narrazione focalizzata su questioni più cupe e pesanti da gestire (vedasi quanto accade per via dell'inquisizione avviata dall'Alto Passero e dal Credo Militante, per le dinamiche terroristiche legate ai Figli dell'Arpia o per le questioni interne ai Guardiani della Notte), sarà stata la velocità con cui sono invece stati sbrigati molti episodi (vedasi le disavventure di Tyrion Lannister, il recupero di Myrcella dai Martell o la guerra tra i Baratheon e i Bolton), sarà stata la sensazione che il mondo fosse improvvisamente piccolo, sarà stato il peso di certe scelte di produzione in merito a scene non mostrate e soldi non spesi (la guerra tra i Baratheon e i Bolton o approfondimenti sugli Estranei e i non morti), sarà stato tutto questo ma questa stagione è apparsa più blanda e sotto le aspettative rispetto alla precedente.
Si avverte un po' di più, forse, una certa sbrigatività nel gestire talune dinamiche narrative e personaggi nonchè quel naturale rimaneggiamento che ogni trasposizione di romanzi in "altro media" soffre.
Su su, non fare così...poteva andare
peggio..forse
Non vorrei comunque venir frainteso: ci sono molti elementi degni di nota, come ad esempio l'addestramento che Arya Stark intraprende presso la Casa del Bianco e del Nero, come le dinamiche che riguardano Stannis Baratheon (e il precipitare degli eventi...non so perchè ma ho ripensato al personaggi impersonato da De Luigi ne "Tutti gli uomini del deficiente" una volta perso il sacro Wok...d'altronde, quando uno è così cieco da sacrificare la sua stessa figlia...) e i parallelismi in qualità di leader e figura paterna che questo personaggio crea (verso Jaime Lannister o Roose Bolton), o questioni "culturali-religiose" che si ritorcono contro i nobili che detengono il potere ribaltando la piramide sociale (vedi quanto accade a Cersei o alle problematiche che si trova a gestire Daenerys Targaryen...prima di lasciare tutto al Folletto...e a ben vedere pure a Stannis le cose van male proprio per motivi "religiosi"), pure il colpo di scena con cui si conclude la stagione (*) nonché la battaglia contro gli Estranei sono significative ma... sembrano meno interessanti e corpose. 

venerdì 4 settembre 2015

House of cards - stagione 2

Titolo: House of cards (Gli intrighi del potere) - stagione 2
Anno: 2014
Episodi: 13
Genere: thriller, politico
Cast: Kevin Spacey, Robin Wright, Michael Kelly, Michael Gill, Molly Parker, Gerald McRaney, Mahershala Ali, Nathan Darrow, Derek Cecil, Rachel Brosnahan, Reg E. Cathey, Mozhan Marnò

La trama in breve:
Il percorso di vendetta del politico Frank Underwood (Kevin Spacey), che dall’interno manovra per sabotare la propria amministrazione, colpevole di non avergli garantito la nomina a Segretario di Stato che gli era stata promessa, continua. E nel proseguire assume i contorni di una vendetta che, a sua volta, plasma se stessa, fino a superare i semplici confini del risentimento e a scolpire l’epica scalata al potere di un uomo senza alcuna morale. Mentre la presidenza di Garrett Walker (Michael Gill) prosegue, non senza alcune problematiche di natura interna – una riforma delle pensioni – ed esterna – l’inasprimento delle relazioni internazionali con la Cina – dall’interno Frank Underwood, ora vicepresidente, intesse un fiume di relazioni, ambigue, contraddittorie, pronte ad essere smentite, con un rete di soggetti legati o meno alla politica. Su tutti spicca evidentemente Raymond Tusk (Gerald McRaney), uomo d’affari, amico e consulente del presidente.  (fonte badtv)

(speriamo di riuscire a lanciare
degnamente la palla...o che lo stadio
si oscuri e copra il mio fallimento...)
Il mio commento:
Mentre io e Silvia procediamo con la visione della terza stagione di questa House of Cards, mi son ricordato di non aver speso nemmeno una riga su quanto visto durante il secondo arco narrativo dedicato a Frank Underwood e soci. 
In effetti, non ho speso parole anche su molte altre "cosucce" su cui mi sarebbe piaciuto ciarlare - Mad Max, Kingsmen, Chappie/Human Droid, quella gran bubbolata di Terminator Genisys ... - ma impegni lavorativi in Italia (e non solo) oltre al cambio di residenza e all'assenza di adsl (tante grazie alla Telecom, che si rifiuta di portarci la connettività...), mi hanno un po' frenato.
Fatto sta che la seconda stagione di HoC è scivolata via alla grande, con elevato grado di soddisfazione per quanto mi riguarda. Rispetto alla prima stagione le vicende, a mio avviso, procedono in modo più spedito e ampliando la portata delle mosse attuate da quel simpaticone di Kevin Spacey: mi domando cosa ne sarebbe stato di questa serie televisiva senza di lui...e del suo modo di chiamare in causa lo spettatore rivolgendosi a lui direttamente. Cosa che, detta tra noi, adoro.
Sì, siamo ricchi, potenti e belli.
Ma soprattutto falsi. E non badiamo
a nulla pur di risolvere a nostro
vantaggio ogni gossip e pettegolezzo
Inutile negare che costui punti molto in alto e che niente e nessuno riuscirà a fermarlo, siano questi dei "semplici" giornalisti oppure amici di lunga data (mi mancherai Freddy) o personaggi influenti dell'economia e della politica, statunitense e non.
Ancora una volta lo spettatore ha l'occasione di apprezzare il modus operandi di una faina priva di scrupoli che tuttavia emana fascino e suscita devozione, ma che non esita a sacrificare chiunque si frapponga fra lui e la sua preda. Nello specifico, il posto di presidente degli USA. 
Interessante notare come tutte le dinamiche politiche riescano a progredire e a vivere con totale distacco da quello che è l'ordinario: sembra infatti che il tempo per complottare, per tramare, per corrompere e giocare con il prossimo tuo come te stesso non manchi mai. Se poi avanza, resta il tempo per dedicarsi a votazioni, dibattiti, esami di proposte di legge... anche se, va detto, tali questioni siano comunque presenti e sfruttate (vedasi quanto promosso da Claire contro la violenza sessuale sulle donne).