sabato 26 settembre 2009

..:: Ember - Offret - Fuck You ::..

Titolo: Ember - Il mistero della città di luce (City of Ember)
Regia: Gil Kenan
Anno: 2008
Genere: Fantastico
Cast: Saoirse Ronan, Harry Treadaway, Bill Murray, Tim Robbins, Martin Landau

La trama in breve:
La città di Ember non ha mai visto il cielo. Da secoli prospera nel sottosuolo, illuminata da un generatore e concepita dai costruttori come un rifugio con un'autonomia di 200 anni. Ma due secoli sono passati, i blackout si fanno sempre più frequenti, le scorte alimentari si vanno esaurendo e i cittadini cominciano a temere l'oscurità eterna. Oltre Ember, dicono tutti, non c'è nient'altro che Ember, ma due ragazzi non la pensano così: Lina Mayfleet e Doon Harrow sono entrati in possesso di una misteriosa cassetta con delle istruzioni e sono convinti che li aiuterà a salvare la città, ma per farlo devono prima trovare la via d'uscita. (fonte mymovies)

Il mio commento:
Quando il film uscì al cinema io ero alle prese con la visione di "Tengen Toppa Gurren Lagann" della Gainax. Leggendo l'incipt mi dissi: "uhm...forse si son messi d'accordo...o forse hanno qualcosa in comune...". Le cose in comune sono molto poche in realtà: protagonisti pressochè adolescenti, una città sotterranea, misteriose creature mutanti in superficie...
Comunque sia, ero incuriosito perciò ho voluto vedere questo film, confidando di non rimanere deluso. Il fatto poi che nel cast comparissero i nomi di Tim Robbins e Bill Murray mi faceva ben sperare. E invece...
Pur partendo da un'ambientazione più che interessante e con varie possibilità di aperture e ammiccamenti alla fantascienza, il film non decolla ma, anzi, collassa come il generatore che sta al centro della città. Tutto "è facile", i colpi di scena sono piuttosto telefonati ma soprattutto viene meno la partecipazione dello spettatore. O, per lo meno, così è stato per me. Peccato però, ne poteva nascere qualcosa di significativo e valido, magari anche coraggioso nel criticare l'ottusità delle istituzioni o le minacce che rappresentano per l'umanità l'inquinamento ambientali e le radiazioni nucleare.
Unica cosa che si salva, a mio avviso, è l'attribuzione dei lavori: anche nei Griffin, mi pare, c'era una scena simile. Il tipo di turno pescava un bigliettino che recava l'indicazione del lavoro da svolgere a vita. Poteva andar bene come male. Solo che lì era demenzialità pura, qui si colloca nel contesto della sopravvivenza della città...vuoi vedere che è l'unico modo per obbligare la gente a svolgere quelle mansioni che nessuno vuol più fare?




Titolo: Sacrificio (Offret)
Regia: Andrei Tarkovsky
Anno: 1986
Genere: Drammatico
Cast: Erland Josephson, Susan Fleetwood, Gudrun Gisladottir, Allan Edwall, Sven Wollter, Valerie Mairesse.

La trama in breve:
Nella sua casa su un'isola svedese l'anziano intellettuale Alexander festeggia con i familiari il suo compleanno quando arriva per televisione l'annuncio di una catastrofe misteriosa. Ritrovando le parole del Pater Noster, Alexander lo invoca, offrendogli tutto quel che ha pur che tutto ritorni come prima. (fonte mymovies)

Il mio commento:
Ho visto questo film per "Terre di Confine" nell'ambito della preparazione del numero 10 della rivista, numero che sarà incentrato sul post-atomico. Purtroppo il film non era proprio allineato al tema proposto (quindi niente recensione, come già mi era capitato con Kyashan - La Rinascita) ma comunque me lo son visto lo stesso.
Una visione tutt'altro che semplice, devo ammetterlo, fatta per lo più di sequenze lunghe, molto teatrali, alle volte quasi indifferenti agli attori: all'inizio ad esempio, sono ripresi da lontano e per molto non ci si avvicina. Li si ascolta parlare e discutere, ma nulla più. Analogamente altre sequenze sono per lo più teatrali mentre altre sono suggestive ed evocative, reticenti quasi.
Come lo definisce mymovies, è un "film - preghiera", spirituale e raffinato. Angosciante anche, seppure tutta la paura e la disperazione che vive il protagonista (e non solo lui) è a causa di qualcosa che non è ancora accaduto. E che forse nemmeno accadrà. Di tanto in tanto, immagini di devastazione mostrano quello che potrebbe accadere o che, forse, sta già accadendo altrove rispetto all'isola in cui vivono i protagonisti, isolati da tutto e da tutti. Quasi come nel Decameron di Boccaccio.
Rispetto ad altri film che giocano sulle catastrofi e sulla disperazione di massa, qui c'è molta filosofia e teologia: i personaggi discutono molto, sono quasi una sorte di "elite" aristocratica, e non solo per via di modi e beni, ma anche per le pose e per il lessico cui ricorrono mentre discutono della vita, del Tempo, della società, dell'assoluto.
Il ritmo lento e le sequenze finali, quasi prive di dialoghi, unitamente alla musica stridente e psichedelica, creano uno strano effetto sullo spettatore, che si trova a far sua l'angoscia e la paura che sullo schermo viene tratteggiata. Si diventa impotenti e si compartecipa alla confusione emotiva di Alexander che lo porterà a rinunciare a casa, affetti e voce.
L'idea del sacrificio poi richiama storie ancestrali, un passato di cui l'uomo non ha più memoria quando, nel tentativo di placare dei e fenomeni naturali più forti di lui, si prodigava in sacrifici e promesse. Quando un comportamento retto e giusto assieme ad azioni compiacenti verso un volere superiore erano la prassi, e non atti che possono venir fraintesi con la follia. Qualcosa che, da un lato, può addirittura richiamare il gesto di San Francesco che si spogliò di tutto per divenire uno degli ultimi.
Da vedere quindi, ma con moooolta calma e pazienza, e senza distrazioni di sorta.





Divagazioni:

Basta, mi fermo qui con i film. A breve spero di scribacchiare qualcosa su Tripping The Rift, Samurai Champloo e Simone, anime e film che sto vedendo in questo periodo. Ho anche letto un po' di fumetti arretrati: Berserk, Nemrod, ZetMan ma anzichè parlarne qui attendo di aver il tempo per qualche post / articolo più serio.
Per ora mi limito a riportare il video di Fuck You di Lily Allen (ero indeciso tra questo e i video di Alessia Marcuzzi che in questi giorni stanno scalando le classifiche su Youtube...), e lo dedico a tutti gli imprevisti e alle scocciature che, purtroppo, capitano. Quelle cose che sottraggono energia e tempo a occupazioni più significative o soddisfacenti.
Tra l'altro, lo trovo un video molto carino: pure io voglio i "poteri" ^_^



lunedì 21 settembre 2009

..:: Nessun Dove ::..

Titolo: Nessun Dove
Autore: Neil Gaiman
Editore: Fanucci
Genere: Fantasy
Pagine: 336

La trama in breve:
Sotto le strade di Londra c'è un mondo che la maggior parte delle persone non riesce neppure a immaginare. Una città di mostri e di santi, di assassini e di angeli, cavalieri in armatura e pallide ragazze in velluto nero: questa è l'altra Londra di chi è precipitato tra le fenditure. Richard Mayhew è un giovane uomo d'affari che sta per scoprirla: un singolo atto di generosità lo catapulta lontano da una vita tranquilla e prevedibile e lo fa entrare in un mondo che è al tempo stesso stranamente familiare e incredibilmente bizzarro. C'è una ragazza di nome Porta e delle persone che vogliono ucciderla. C'è un angelo che vive in un salone illuminato dalle candele, un signore, Old Bailey, che abita sui tetti. Ci sono ratti intelligenti e un Conte che tiene il proprio seguito sulla carrozza di un treno della metropolitana. Un ponte nella notte sta a guardia della perigliosa via verso Knightsbridge, dove vive il Popolo delle Fogne; c'è la Bestia nel labirinto, e si scoprono pericoli e piaceri che superano la piú fervida immaginazione… Richard, che vorrebbe solo tornarsene a casa, troverà ad attenderlo uno strano destino. Laggiú, sotto le strade della sua città - in quel luogo chiamato Nessun dove. “Oscuro e fascinoso, Nessun dove ridisegna la geografia, il mito e la storia della città di Londra, trasformandola in una casa del mistero e dell’immaginazione.” Wired «Gaiman con Nessun dove scrive un’epopea assolutamente indimenticabile su come avremmo potuto essere e su cosa siamo invece diventati» Francesco Mazzetta, Mucchio selvaggio


Il mio commento:
Un libro che ho preso "a caso", senza sapere nulla nè dell'autore nè della storia in sè. Ero incuriosito più che altro, sia dalla copertina sia dalla descrizione riportata in copertina "un'avventura entusiasmante in una Londra oscura e fascinosa, sospesa tra fantasia e realtà, da un maestro della nuova letteratura inglese".
Non mi ha deluso, sia chiaro.
L'ho trovato interessante e discretamente originale, a metà tra la favola e l'incubo. Al contempo semplicistico nel tratteggiare certe dinamiche o nello sbrogliare situazioni create (vedi lo scontro con La Bestia...) . Lo stile è più che buono, convincente e fresco: non annoia affatto.
Soprattutto risulta vincente l'idea di creare una "Londra Di Sotto", un mondo parallelo che pur vive e si muove. Mi sarebbe piaciuto saperne di più però, capire da dove arriva o chi sono esattamente i personaggi che la popolano. Nel senso che, nel libro, Londra Di Sotto c'è, i suoi abitanti ci sono, e tanto deve bastare al lettore. Anche le relazioni personali di Richard, uno dei protagonisti, sono essenziali (un amico/collega e una fidanzata) e ciò facilita le dinamiche descritte.
Godibili e più che intriganti invece i due tagliagole Mr Vandermar e Mr Croup: diabolici, cattivi, spietati. Un po' stupidi per certi versi, ma comunque azzeccati e apprezzati. Un po' meno la fine che fanno ma vabbè...
Un libro simpatico e godibile, che si legge volentieri e che rappresenta una frizzante lettura leggera. Non mancano gli anfratti oscuri, o i momenti di violenza brutale, sia chiaro, però l'impressione generale è di qualcosa di non concluso. Scritto discretamente, con un po' di refusi qua e là (forse introdotti in fase di traduzione), ma da migliorare e ampliare.
Consigliato per un po' di leggera evasione.

sabato 19 settembre 2009

..:: Mantis e Oracle ::..

Strano a dirsi ma, ogni tanto, su questo blog parlo anche di informatica: questo post lo dedico quindi alla mia esperienza con Mantis Bug Tracker.
Mantis è, in poche parole, un portale che permette di censire e gestire le segnalazioni di anomalie relative ai progetti software (ma non necessariamente...). E' scritto in php, si basa su un database MySql ed è gratis e open source. Di conseguenza è altamente personalizzabile e adattabile a molteplici esigenze.
Io l'avevo utilizzato sporadicamente in Infracom IT, per alcuni progetti, mentre ora in N-aitec sta divenendo lo strumento aziendale per la gestione delle segnalazioni dei clienti, contribuendo alla qualità dei processi.
Nel corso degli ultimi tempi ho quindi iniziato a prenderci confidenza e ad imparare sia come utilizzarlo, sia come configurarlo. Essendo praticamente l'amministratore di questo strumento.
A mio avviso è molto completo e offre molto, pur essendo gratuito. Che non è certo un difetto, sia chiaro. Oltre a poter censire le segnalazioni, si ha un valido strumento per tener traccia di nuovi sviluppi, per ottenere riscontri delle tempistiche e delle attività sui vari progetti. La possibilità di creare report e grafici (con jpgraph) aiuta poi anche in fase di rendicontazione e verifica mentre la comunicazione tra le risorse coinvolte viene coadiuvata dall'invio automatico di mail.
In aggiunta a ciò esistono anche dei plugin che permettono di potenziare le capacità dello strumento. Io mi ero appoggiato a quanto trovato qui, dove ho anche contribuito con alcune traduzioni per l'italiano, però migrando dalla versione 1.1.6 alla 1.1.8 ho perduto qualcosa...sigh sigh...
Comunque, un'altra caratteristica positiva di Mantis è che esiste anche il supporto sperimentale per Oracle, ovvero per far funzionare il portale su db Oracle rispetto a MySql (trovate maggiori indicazioni qui).
A tal riguardo, ho speso alcune giornate a verificare ciò e approfitto di questo post per trasmettere la mia personale esperienza a tutti coloro che ne fossero interessati.
Seppur dichiarato e presente, trovo che il supporto per Oracle sia ancora agli inizi e che, soprattutto, il portale non sia stato pensato per essere 100% compatibile con database diversi da MySql.
In primis, farlo partire non è stato così immediato. Io avevo un ambiente Xampp su macchina Windows XP. In questo contesto è stato necessario utilizzare un db oracle "almeno" 10g. Se poi sulla macchina non c'è un client Oracle (almeno10g!!!), ricordatevi che è necessario premunirsi di apposite librerie. Fortunatamente l'Oracle Instant Client aiuta, a patto di settare correttamente le variabili d'ambienti in Windows: ORA_HOME o PATH, in modo che leggano "per prima" la cartella in cui si trova la OCI.dll, e la NLS_LANG, impostando AMERICAN.AMERICA.WE8DEC.
Fatto questo il sistema si lascia "più o meno installare", nel senso che comunque crea tabelle con tipi di dato che Oracle accetta ma che sarebbe meglio cambiare. Ad esempio Decimal al posto di Number, Varchar anzichè Varchar2...
A parte questo, non tutte le query previste in Mantis funzionano con Oracle, in particolare per via della parola "AS" usata per gli alias di tabella: Oracle non li vuole (della serie select colonna from tabella t e non select colonna from tabella as t)!!!
Per cui preparatevi a simpatici errori che compariranno qua e là, quando meno ve l'aspettate (A: funziona? L:Si, ho provato le funzioni base A: e se cancello un'anomalia? L: dovrebbe funzionare...uhm...in effetti...).
Probabilmente le funzioni che effettuano il parsing dei testi (in core/database_api.php e affini) non sono tarate per Oracle e per questo, quando si tenta l'inserimento di testi con apicetti ( cioè ' ), si ottengono errori visto che il db li interpreta come separatori di campo. E non parliamo di allegare file alle segnalazioni: sarà che i campi BLOB sono un po' ostici, però...
Altra difficoltà incontrata ha riguardato l'esportazione dei dati dal database MySql a quello Oracle, probabilmente dovuta alla mia scarsa esperienza. Su consiglio del DBA (di cui non faccio il nome per timore reverenziale :-P) abbiamo provato la mistica via dei csv, ovvero esportazione da tabella MySql verso file csv e poi importazione in Oracle con SqlLoader. E' andata abbastanza bene...anche se i numerosi campi CLOB hanno complicato il processo. E non poco! Ho infatti dovuto ricorrere al famigerato e arcaico metodo "ConLeMan" per sistemare i file csv, eliminando i vari " e facendo sì che tutti i record fossero su di una riga. Ugualmente ho dovuto nominare invano il nome del Signore. Più volte.
E non sono comunque riuscito ad importare tutto alla perfezione.
Ergo, se dovete tentare anche voi a far funzionare Mantis con Oracle, consiglio di risparmiarvi la parte della migrazione e di partire ex novo, con database vergine.
Al contempo, per l'esperienza mia personale, trovo che i tempi non siano ancora maturi: meglio rimanere su MySQL.
Spero comunque che, nelle prossime versioni, questo aspetto di Mantis venga approfondito e migliorato: potrebbe essere un'ulteriore caratteristica che agevoli la sua diffusione. Anche se, a quel che sembra, già ora ha una discreta nomea nel web (e non, mi auguro...) e una buona partecipazione alla community e al forum.

sabato 12 settembre 2009

..:: Barzellette berlusconinane (e mafiose) ::..

Ho recentemente scoperto perchè "La sai l'ultima" ha perso smalto e importanza, in termini di riferimento culturale in ambito barzellettoso.
Ma per colpa del governo!
Eddai, come si fa a non sghignazzare quando si sentono frasi come:

"LA MADDALENA (OLBIA) - Credo di essere di gran lunga il miglior presidente del Consiglio dei 150 anni della storia italiana" lo ha detto il premier Silvio Berlusconi al vertice italo-spagnolo alla Maddalena. Il premier difende il suo ruolo e sottolinea di essere il "recordman" per quanto riguarda i giorni trascorsi a palazzo Chigi come premier, avendo superato anche Alcide De Gasperi, fermo a 2497 giorni." (fonte Ansa)

Ora, da quanti anni c'è l'Italia? E da quanto esistono i premier? E i sette re di Roma contano? Quei 150 anni comunque mi sembrano un po' troppi...
Ma soprattutto, chi li fa sti cavolo di sondaggi?
Bello poi il resoconto dei giorni trascorsi a Palazzo Chigi...uhm...ma se è sempre in giro? Mah...
Per fortuna ci pensa la stampa estera a ridimensionare certe dinamiche comunicative squisitamente berlusconiane:

Berlusconi ha detto nella conferenza stampa di essere il miglior primo ministro degli ultimi 150 anni, cioè dall'unità d'Italia in poi. Ma perché solo degli ultimi 150 anni? Gli italiani sanno che egli è il loro miglior leader da Romolo in poi! - Le Monde

Nessuna critica è sufficiente vicino al ridicolo che questo personaggio rappresenta per l'Unione Europea ogni volta che parla in pubblico - El Pais

Continuando invece a riportare alcune barzellette italiane, segnalo quella di Alfano e di altri politici in relazione alla mafia. Sembra infatti che recentemente siano state delegittimati un po' di attività svolte dai magistrati verso Cosa Nostra, perchè "sprecano soldi pubblici" e si muovono inseguendo teoremi politici.

Ad ogni modo, sul Corriere si legge :
Sul fatto che un'eventuale riapertura delle vicende che portarono tra l'altro all'uccisione dei giudici Falcone e Borsellino e agli attentati a Milano, Roma e Firenze possa in qualche modo avere ripercussioni sull'esecutivo, il ministro Alfano si dice in ogni caso tranquillo: «Non abbiamo questa preoccupazione perchè riteniamo che il governo si sia qualificato per l'esatto contrario e per il grande contrasto alla criminalità organizzata che ha dato risultati straordinari»
Probabilmente c'è un certo rancore della mafia nei confronti di un uomo come Silvio Berlusconi che l'ha combattuta non con parole ma con i fatti» ha detto ancora Alfano. « Se c'è un uomo di governo che più di ogni altro può vantare straordinari risultati nella lotta alla mafia - sottolinea - è Berlusconi che lo ha fatto non con parole straordinarie ma con fatti."

Grande! Chissà quante risate hanno provocato simili parole del ministro della Giustizia!
Quindi, con quella diceria di Mangano (mafioso) che viveva a casa Berlusconi come la mettiamo? E il fatto che Dell'Utri, con il quale Silvio ha fondato Forza Italia si sia preso vari anni di carcere per associazione mafiosa ha rilevanza? E che dire del caso Mills, delle intercettazioni e della fretta con cui il caro Silvio si è prodigato per ottenere l'immunità giudiziaria...
Tra l'altro, c'è anche un processo pendente a carico di Silvio in relazione alle stragi in cui morirono Falcone e Borsellino: basta qualche ricerca con google per reperire informazioni, nel caso trovate qualcosa qui. O su wikipedia.

Mi vien da vomitare...ma in che mani siamo?

giovedì 10 settembre 2009

Terre di Confine - Incremento staff

Terre di Confine

Comunichiamo che Terre di Confine sta riorganizzando e ampliando la sua
struttura redazionale. Chiunque fosse interessato a entrare nel progetto,
può manifestare la propria disponibilità rispondendo a questo messaggio o
contattandomi personalmente.

Le mansioni da coprire non sono solo quelle redazionali, ma riguardano
l'intero organigramma tecnico e amministrativo. In particolare segnaliamo i
seguenti ruoli:
amministrazione canale Facebook, amministrazione canale NetLog,
amministrazione canale MySpace, amministrazione newsletter, gestione sito,
correzione bozze, marketing e pubbliche relazioni.

In ambito redazionale, accogliamo come di consueto chiunque voglia
cimentarsi come articolista, o come newser.

Siamo inoltre alla ricerca di appassionati di Anime/Manga per potenziare la
redazione specifica.

Vi aspettiamo ^___^

Amministrazione
Terre di Confine








giovedì 3 settembre 2009

..:: Pagamenti e acquisizioni ::..

Il tema di questo post è relativo ad alcune notizie di "pagamenti" recentemente segnalati.
In primis vi è la richiesta di 2 milioni di euro chiesti da Silvio all'Unità per reati di diffamazione e lesa maestà derivanti dagli articoli pubblicati in luglio e agosto. In particolar modo relativi agli incontri con la escort D'Addario e a battute sulle capacità amatorie del nostro giovane premier, che a fine mese compira 73 anni se non erro...è del 1936 in fondo no? Comunque sia, mi fa piacere apprendere di questa causa per la reputazione di Silvio. Quindi ce ne ha una! Evviva! Certo, sarebbe poi clamoroso che il processo o quel che ne nascerà finirà con il dar ragione al giornale...anche se, in quel caso, la notizia non avrà particolare eco mediatico. Come accadde, ad esempio, con Luttazzi, a cui Silvio chiese 20 miliardi di lire. Sempre per diffamazione. Poi però la causa l'ha vinta Daniele e nessun giornale o media ne parlò. Evidentemente fa più notizia la censura o il terrorismo psicologico.
Ora, chiariamoci, non è bello che la stampa vada a rovinare la reputazione delle persone pubbliche ma, dico io, se queste non hanno nulla da nascondere... Ma vabbè, siamo sempre alle solite, piuttosto che ricordare che "ruolo politico= responsabilità" o che certi scandali "servono" per coprire altre notizie, si ricorre all'imposizoone, alle minacce e amen. Ancor meno importante che certi fatti siano veri o meno. Tanto, tra 3 giorni non ne parlerà nessuno. Come del suo presunto divorzio ai tempi delle elezioni qualche mese fa...non che sia stata una manovra per sviare i discorsi elettorali, ovviamente.
Diversamente, credo che invece Walt Disney farà parlare molto di sè da ora in avanti, visto l'accordo per l'acquisto di Marvel. Bel colpo: complimenti! Tanti soldi quelli pattuiti ma che aprirà la strada a molti e grossi guadagni in futuro. La tristezza in tutto ciò però sta nel fatto che stia venendo meno una certa originalità. Cioè, piuttosto che inventare nuove formule, nuove storie, nuove strategie di mercato per prevaricare la concorrenza, si punta all'acquisto di parte della concorrenza. Dico parte perchè il mercato giapponese è ancora florido, vivace e attivo.
E quello italiano? Possibile che ancora nessun regista o nessun produttore abbia pensato di sfruttare qualche fumetto nostrano? Corto Maltese, Tex, Dylan Dog...a dire il vero con questo ci hanno tentato ma... Vabbè, incidenti di percorso. Più che altro, visto che quello dei supereroi è un settore che "tira" perchè non provarci no? Al limite, ci sono le opere di Manara o Serpieri o Buzzelli...
L'ultima riflessione riguarda invece il superenalotto: com'è che non se ne parla più? Cioè, so che qualcuno ha vinto il mega maxi montepremi ma adesso? Non c'è più la smania al gioco? L'induzione allo sperpero monetario nel tentativo di irretire la dea bendata? Che poi, ad essere sincero, quando si parlava così tanto di superenalotto io iniziavo ad aver paura. Paura di noi italiani intendo, visto che il messaggio che io recepivo era di una sorridente e inconsapevole sconfitta economica. Mi spiego: se tutti noi lavorassimo e guadagnassimo bene e i soldi perecpiti con lo stipendio ci permettessero di vivere, spendere e risparmiare per il futuro non avremmo tutta sta necessità di tentare la fortuna. Sembra invece che l'unica via di speranza per sopravvivere non risieda in un quotidiano e onesto lavorare, in un costo del lavoro e della vita bilanciati, ma in botte di culo clamorose e chi s'è visto s'è visto. Di conseguenza, chi ce lo fa fare di lavorare per risolvere crisi e cambiare leggi e dinamiche economiche? Stiamo così e preleviamo soldi alla gente, ah... In fondo, i soldi spesi in superenalotto e lotto ecc potrebbero esser stati gli stessi usati per pagare tasse, iva ecc e conseguentemente ridurre debito pubblico e migliorare condizioni del Paese. O no?

domenica 30 agosto 2009

Il Sigillo della Terra

Titolo: Il Sigillo della Terra 
Autore: Uberto Ceretoli 
Editore: Asengard 
Genere: Fantasy 
Pagine: 446 


La trama in breve: Più che la trama di questo secondo libro della saga dei "Quattro sigilli", che continua quanto già narrato nel "Sigillo del Vento", vi riporto l'intro che è disponibile sul sito dell'editore assieme ad un estratto del romanzo: Vedo la notte di Arhanien e vedo l’ovest corrusco di fuochi che risuona dei tamburi degli orchi, i miei figli. Sono stanchi, riuniti attorno a un fuoco, e si domandano che ne sarà di loro quando saranno sotto le mura di Alesia, la città che non ha mai subito una conquista. Sento il torpore delle loro anime, sento la paura dei loro cuori; il mio spirito è in subbuglio, i loro occhi sono pieni di domande. Anni or sono fu fatto un torto a uno di loro e i miei figli combattono ogni volta che un’ingiustizia non viene risanata, poiché la disgrazia che coglie un singolo rattrista ogni suo fratello. Questo vuol dire essere figli di Wakqatan, Dio della Guerra. Scendo tra loro, e sono vento caldo. Li abbraccio, lenisco le ferite e dono loro la tempra perduta nella marcia e negli scontri. La mia voce accarezza le loro menti, rinvigorisce i loro cuori. «Figli miei, gioite. Io, Wakqatan, sono con voi. I Sigilli si sono schierati e domani la vostra furia sbreccerà le mura di Alesia. Voi reclamate la terra che vi fu rubata: che vengano i nemici, vedranno un’alba grandiosa, un’alba di sangue, fuoco e acciaio!» 


Il mio commento: Premetto che sono trascorsi un po' di mesi da quando ho concluso la lettura de "Il Sigillo del Vento" e che quindi alcuni eventi e dettagli magari li ricordavo con poca chiarezza, però devo dire che la lettura di questa seconda fatica di Uberto, per quanto riguarda la saga dei Quattro Sigilli, non mi è spiaciuta affatto. 446 pagine dense di avvenimenti e personaggi, molti già presenti nel libro precedente e con l'aggiunta di alcune nuove comparse. L'impressione è stata però quella di leggere un libro con almeno 650 pagine o più, va detto: il font usato, l'impaginazione, la densità delle righe e di quanto narrato è tale che offre l'impressione di trovarsi di fronte a qualcosa di "più". Un po' come già accadeva per il Sigillo del Vento. Rispetto al precedente tuttavia qui si avverte una certa maturazione nello stile che concede, a tratti, maggiori descrizioni e caratterizzazioni più efficaci ed incisive, oltre ad una coralità di eventi descritti che cresce e cresce. Si arriva alla guerra, già, battaglie e guerre oltre a duelli e scontri magici di portata devastante. A livello di immagini il viaggio proposto da Uberto è più che variegato e pesca in svariati ambiti: appaiono gli orchi (forse con una strizzatina d'occhio alla produzione di Nicholls) e il popolo del mare, con tanto di sirene, tritoni e pirati. E sempre a proposito di immagini quella di copertina mi è piaciuta e, a dire il vero, mi ha lasciato incuriosito per un bel po' non riuscendo a identificare il guerriero raffigurato, poi individuato nel corso della lettura. Tra l'altro, si tratta anche del personaggio che, in certo senso, ha più a che fare con il titolo dell'opera: il sigillo della Terra. Un aspetto negativo del romanzo verte comunque su questo aspetto, ovvero sulla comprensione e sulla descrizione di certi accadimenti ad esso relativi. Il recupero del sigillo ed il suo utilizzo finiscono infatti per venir descritti "poco", e solamente nell'ultima parte. Speravo invece che ci fosse di più, anche in termini di evocazione e di battaglia tra coloro che si trovano a contendersi il controllo della terra. Temo quindi che, in relazione a ciò, sia venuto a mancare un po' di slancio creativo, energie che sospetto esser state assorbite dalla passione per le armi, le tattiche e le descrizioni di guerra in cui l'autore si è spesso cimentato. Passione che traspare e che coinvolge e per il quale va ad Uberto la mia stima: trovo infatti che il lavoro da lui svolto per conferire realismo e profondità agli eventi narrati, soprattutto quelli bellici, sia stato più che egregio. Al contempo però, indirizzo a lui un po' di "rabbia da lettura" per come ha risolto certi avvenimenti, magari tagliando corto o sbrogliando situazioni in quattro e quattr'otto. Poche volte, per carità, ma nelle quali mi sono comunque sentito poco soddisfatto (vedasi lo scontro tra re Kollert e Ghar Emrar, o il modo in cui Gwyllywm si riprende dal charme di Noa...). In altre circostanze invece ho apprezzato gli espedienti a cui ha fatto ricorso per cambiare la prospettiva delle cose, offrendo al lettore un punto di vista sfalsato, con descrizioni ambigue per rendere poco chiaro il soggetto e creare disorientamento e colpi di scena. Basti pensare a quella lancia scagliata nella battaglia di Tumblane, quando sir Argren di Alesia incalza il drago Ygyghna, oppure al guerriero che tenta di affrontare Ghar Emrar ad Antioch e che da esso viene colpito e scagliato via atterrando vicino a chi si credeva essere in realtà l'attaccante (non so se sia chiaro...in pratica stava combattendo Pinco anzichè Pallino, anche se tutto faceva pensare che fosse Pallino a battersi contro il minotauro). Concludendo, ho più che apprezzato la lettura di questo romanzo ma al contempo l'ho trovata, a tratti, pesante. Probabilmente a causa del numero di personaggi e del quantitativo di eventi narrati, pregio e contemporaneamente limite del romanzo in questione. Una lettura che però mi sento di consigliarvi a cuor leggero: sono sicuro che vi appassionerà e, meglio ancora, vi convincerà delle capacità narrative di Uberto ^_^

sabato 29 agosto 2009

..:: Vacanze in Croazia : Crikvenika ::..

Immebek!!!
Ebbene sì, purtroppo son tornato da Crikvenika. Purtroppo per voi e purtroppo per me: si stava così bene lì. Sole, mare, relax...stavo bene assai e assai. Mi son divertito, riposato, cullato al sole, rosolato ben benino, il tutto in compagnia della mia Silvia e di due fidi amici, Ale e Anna.
Giusto come appunto per il futuro, mi permetto di consigliarvela come meta ^_^

Tra l'altro, raggiungerla non è complicato dal Veneto, o comunque dall'Italia in generale: basta percorrere l'A4 verso Trieste poi, al termine dell'autostrada, proseguire per Basovizza-Rijeka, quindi direzione Otok Krk fino a che non si individuano indicazioni per Crikvenika.

Oltretutto, seguendo questo itinerario ci si evita di pagare la vignetta Slovena e si ha la possibilità di viaggiare un po' nel verdeggiante entroterra sloveno: strade semplici e modeste, paesini piccoli e sperduti, paesaggi naturali e selvaggi.
Tra l'altro, a differenza delle nostre cittadine, quasi nessuno dei paesetti presentava chiese o luoghi di culto bene in vista...in compenso c'erano molti "grill" e maialini a cuocere lentamente...succulenti...sbav sbav...
Ad ogni modo, attraversata la Slovenia, superato il confine croato impennando con l'auto e gridando "morte alla regina di Croazia! Yah!" di fronte ad un gruppo di militari ben motivati ed equipaggiati, abbiamo poi raggiunto la nostra magione: casa Miroslava. Attenzione: alcuni degli eventi sopradescritti potrebbe non essere mai accaduto.

L'appartamento si è rivelato più che consono e adeguato ad ospitarci. Semplice ma spazioso a sufficienza, con un parcheggio limitato ed un'ampia terrazza, ma soprattutto comod

o e vicino all'agenzia, alla spiaggia e al centro (a patto di sapere come raggiungerlo...). Sotto questo punto di vista devo dire che, ecco, la "Adriahome" non si è dimostrata proprio prodiga nel consigliarci ed informarci. Incalzando e chiedendo però le ragazze dell'agenzia ci hanno fornito indicazioni e depliant. In lingue sconosciute ma pur sempre depliant.

Crikvenika comunque è un po' la classica cittadina marittima, simile alle nostrane. Presenta sia una spiaggia di sabbia (a 12 kn al giorno, se si entra tra le 8 e le 17, ingresso libero altrimenti) sia spiagge sassose e rocciose, più piccole ma non meno belle. Anzi, l'acqua lì è ancora più trasparente e limpida: altro che quelle delle nostre spiagge a 12mila bandiere blu!!!

E ancor più chiara e trasparente, cristallina e bellissima, è l'acqua delle spiagge di Krk: siamo stati a Baska per poco tempo ma ne è valsa la pena davvero. Forse un po' scomoda da percorrere, sopprattutto di notte (ah, l'illuminazione!!!), ma l'isola di Krk merita di essere visitata. Anche lì si paga per ogni cosa, ingresso (30kn) e parcheggio, ma si ha la possibilità di sostare in una piccola perla nell'Adriatico. Un po' come Rab e le altre isolette che poi, da lì, abbiamo visitato grazie all'escursione con la "Angelina", una barca, una compagnia, non ho capito bene. Il tipo che ci ha convinto ad accettare il viaggio invece l'ho capito: un birbo sagace e scaltro ^_^ In senso buono ovviamente, anzi, lo saluto e lo ringrazio perchè il viaggio è stato davvero splendido ed emozionante: ho addirittura visto (e filmato!) i delfini!!! Filmato che poi lui stesso si è copiato sull'hard disk del pc e, beh, credo stia venendo sfruttato per irretire altri turisti...


Altra meta che poi vi consiglio, e poi termino, è Plitvice: da Crikvenika la si raggiunge in circa 1 ora e mezza, secondo l'agenzia, 2 ore e passa, secondo me. Plitvice è un'oasi, un parco naturale composto da camminamenti, boschi, fiori e laghi, torrenti, cascatelle. L'acqua che si può ammirare ha una colorazione turchese, pura e talmente limpida da far quasi rabbrividire. Una tappa che ciascun amante della natura non può mancare. E che, agli italiani (o forse solo a me...), farà sorgere qualche dubbio: ho pagato il biglietto, 110kn, sono entrato, e nessuno mi ha controllato. Ho preso il trenino e nessuno mi ha controllato; ho camminato per ore, e nessuno mi ha controllato. In alcuni punti, quelli in cui il sentiero seguiva il profilo delle montagne, vicino alla strada, c'è anche la possibilità di scendere senza passare per la biglietteria...e allora...perchè devo pagare??? Per il battello? Beh...in effetti quello è stato l'unico momento in cui mi hanno chiesto il biglietto.

Cioè, è emerso soprattutto in occasione della gita a Plitvice il dubbio che in Croazia ci siano un po' di cosucce "da sistemare", o comunque da chiarire. E' un paese ingenuo, che si fida, che forse non considera la possibilità di truffe e opportunismi o di gente che, per sbaglio, senza farlo apposta, possa cadere giù da dirupi o sentieri (Ah, i corrimano! Ah, i guard rail!).

Oppure, seconda ipotesi, reduce da esperienze di regime forse "sa" che non si deve sgarrare.
Mai.


Un'altra cosa che ho notato poi è stata l'età delle persone che ho trovato nei locali, al supermercato, nelle biglietterie: tutti giovani, adolescenti, ventenni, trentenni al massimo. Rari i quarant'enni, ancor di più quelli più vecchi. Come mai? I croati non invecchiano forse? Oppure è una questione di marketing, di facciata? Magari la vera Croazia è più all'interno, nei paesi che non si affacciano sul mare ma che mostrano ancora i segni di una guerra superata, di povertà e desolazione qua e là? Anche questo sarebbe da scoprire...ma dopotutto, ai turisti questo forse non importa, meglio soffermarsi alle località marittime e vivere la propria vacanza tra sole, mare e gnoc...gioventù ^_^
Consigliata!!!

giovedì 20 agosto 2009

..:: Il cosmo sul comò ::..

Titolo: Il cosmo sul comò
Regia: Marcello Cesena
Anno: 2008
Genere: Commedia
Cast: Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti, Silvana Fallisi, Sara D'amario

La trama in breve:
All’ombra di un ginko biloba Pin e Puk interrogano il maestro Tsu Nam sulla saggezza. “Colpiti” dai suoi insegnamenti e dal suo bastone di bambù, i discepoli sognano di raggiungere il nirvana e di suonare il gong che produce armonia, valanghe ed eruzioni. A Milano, intanto, è tempo di vacanze e Aldo, Giovanni e Giacomo hanno pianificato la partenza intelligente, diretti una volta di troppo alla stessa spiaggia e allo stesso mare. Un calcio ad un pallone e l’ammutinamento familiare sconvolgeranno il loro programma. Niente ferie o licenze per Padre Bruno che chiede a Dio la misericordia e ai fedeli l’obolo per la sua chiesa, corrotta dagli anni e defraudata da Mario, un sagrestano che “risparmia” le offerte per comprarsi la moto dei sogni. Non hanno invece bisogno di restauro i quadri del castello di Hogwarts, ritratti parlanti e sbeffeggianti che scivolano fuori dalla cornice per insediarsi in un’altra e conquistare una dama “con un ermellino”. Nel mondo dei babbani Aldo e Giovanni giocano a calcetto e generano prole, soltanto Giacomo manca la porta e la rete. Tra medicina ayurvedica e calcolo della temperatura basale, cercherà di concepire il suo goal più bello (fonte mymovies)

Il mio commento:
Uhm, che dire? I film di Aldo Giovanni e Giacomo li ho praticamente visti tutti e, bene o male, mi erano abbastanza piaciuti. Qui, non essendoci un'unica storia bensì episodi indipendenti l'uno dall'altro, il rischio di una caduta di tono si subodorava...però al contempo confidavo in Marcello Cesena, quello della parodia di DrHouse, di "Sensualità a corte" e del "Gurzo del Borneo Meridionale" a Mai Dire in pratica.
E invece...
Non si respira affatti la medesima comicità riscontrata nelle altre pellicole del trio comico, c'è più stanchezza, meno coesione, più forzatura. Le frecciatine e la caricature della società moderna ci sono, basti pensare alla partenza intelligente del primo episodio o al bisogno di avere figli dell'ultimo, però sembra quasi che manchi mordente. Discrete poi le citazioni, più o meno volontarie, da Harry Potter a Frankenstein Jr, da "Love Guru" a Un giorno di ordinaria follia: il parallelismo tra il campeggio a San Siro e la scena in cui Michael Douglas si scalda con i tizi del golf club mi è nato spontaneo, una forzatura magari, ma a quella scena ho pensato io nel rivedere in quello spazio verde un simbolo di potere dal quale sono tagliati fuori i comuni mortali (i bambini dovrebbero giocarci qui! Le famiglie dovrebbero farci i pic-nic... continua).
Tra tutti l'episodio più originale e divertente mi è risultato quello "dei quadri": simpatico ^_^
La scena dalla comicità più amara invece va di diritto al ritrovamento dei bambini nel cassonetto...non ho riso affatto, anzi, ci son rimasto male per quanto ha fatto Giacomo. In prima battuta...poi però...
Comunque sia, seppur ben girati e dal ritmo più che discreto, i vari episodi non mi hanno trasmesso molto. Non mi hanno neanche annoiato, è vero, però mi aspettavo di più. Non è facile, per carità, sfornare sempre capolavori, ma ugualmente ci contavo. Anche perchè a mio avviso gli spunti c'erano, però sono stati espressi fin là...
Peccato, quindi.
Andrà meglio la prossima volta ^_^





E per finire....
niente, vi segnalo che dal 22 agosto al 29 agosto sarà in ferie, lontano da tutto e da tutti. Forse. Assieme a Silvia e ad un'altra coppia (di cui non divulgo il nome solo per proteggere la loro privacy :-P) saremo in quel di Crikvenica, in Croazia, per una settimana di mare e relachese.
Aufvidersen quindi! Ciao ciao e a risentirci a fine mese...


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domenica 16 agosto 2009

Fuochi d'artificio - Romanzo

Come avete passato il vostro ferragosto? In tranquillità? In ozio? Al mare? In montagna? Comodamente sprofondati nel vostro divano? Dormendo? Ciullando? Leggendo? In coda per andare in vacanza? A raccogliere e sistemare zucchine? Un mix di tutto ciò? Per me si è trattato di un misto più una sana capatina a Padova in notturna, per i fuochi in Prato della valle. Non ci ero mai stato a ferragosto e devo ammettere che di gente ce n'era assai e assai. Non so quantificare la massa ma direi che eravamo decisamente ben più di qualche manciata di migliaia di persone. Qualcuno parlava di 100 mila individui...mah... Devo dire comunque che, per lo spettacolo offerto, valeva davvero la pena esserci. Azzeccattissima la musica che faceva da sottofondo alle deflagrazioni di colore nel cielo o nel centro della piazza. Coreografiche e splendide le esplosioni in cielo così come le sequenze di detonazioni e gli effetti di colori che, assieme al fumo e prodotto, simulavano a tratta una sorta di incendio o comunque un paesaggio dal sapore antico e perduto. La serie di esplosioni che poi ha percorso e ripercorso il perimetro del parco centrale mi è piaciuta particolarmente: non so perchè ma mi ricordava molto scene di fumetti e videogiochi vagamente fantasy, qualcosa in stile Diablo. E a proposito di riferimenti strampalati, approfitto di questo post per (s)parlare ancora una volta del romanzo su cui sto lavorando. Il lavoro di scrittura è terminato e ora mi sto dedicando alla sua revisione e miglioramento, coadiuvato da un manipolo di persone che mi stanno offrendo il loro aiuto in questo arduo compito. A loro un sentito ringraziamento ^_^ Orbene, dicevo che volevo sparlare un po' del mio "bimbo".
Innanzitutto il genere. Direi che potrei a buon diritto definirlo un urban fantasy o comunque un fantasy contemporaneo, con qualche contaminazione di horror (forse). In un precedente post affermavo che, come genere e come ispirazione, potevo benissimo associarlo, con la dovuta umiltà, a romanzi come quelli di Luk'janenko e Terry Brooks, rispettivamente per il ciclo dei "Guardiani" e per quello del "Verbo". Non posso negare che da essi io abbia tratto ispirazione ma, al pari di esse, vi sono altre due fonti che è d'uopo nominare tra i genitori della mia opera. Ovvero il manga "Tokyo Babylon" delle CLAMP e il film "Bad Influence" con James Spader e Rob Lowe. In entrambi vi è la convivenza, più o meno amicale, di due persone agli antipodi: un esorcista guaritore assieme ad un esorcista assassino, entrambi dotati di poteri esp e appartenenti a due famiglie rivali nel primo caso, un ragazzo per bene e una specie di criminale/corruttore il secondo. Ecco quindi da dove ho tratto l'idea iniziale per Helge e Balrog, i due protagonisti - diciamo così - del mio romanzo: coinquilini, amici e nemici. Altre fonti di ispirazione forte ora come ora non me ne sovvengono. Di certo tutto quel che leggo sotto forma di libri e manga o che vedo alla tv ha in qualche modo influito in alcune scelte e caratterizzazioni. Ad esempio Heroes (serie tv), Naruto e Bleach (entrambi manga), in termini di organizzazione n
arrativa, con episodi ambientati al tempo presente e flash relativi al passato. Oppure manga quali Berserk, Bastard!!, Zetman, quest'ultimo più di altri forse, anche nell'ambito delle mutazioni a cui possono ricorrere i miei "demoni". Basta, per oggi mi fermo qui. Ai prossimi post per la pubblicazione dei volti dei personaggi, niente schizzi o disegni, bensì foto di quelli che per me potrebbero essere i connotati dei miei "attori". E se poi ci fosse anche qualche disegnatore volenteroso che volesse cimentarsi nella realizzazione di qualche bozza....chi lo sa che non si riesca a trovare l'occasione per pubblicare anche delle immagini. Certo, sempre nell'ipotesi che quanto da me scritto venga stampato e divulgato alle masse. Cosa che, in un modo o nell'altro, spero avverrà. E non è una minaccia ^_^

 

lunedì 10 agosto 2009

..:: L'ultimo contratto - The Kovak Box ::..

Titolo: L'ultimo contratto - Grosse Pointe Blank
Regia: George Armitage
Anno: 1997
Genere: Commedia
Cast: Dan Aykroyd, Alan Arkin, Minnie Driver, John Cusack

La trama in breve:
Pur con un grosso conto in banca, frutto di molti omicidi a pagamento, Martin Q. Blank (J. Cusack) è insoddisfatto. È in cura da un riluttante psicanalista (A. Arkin) e quando la sua segretaria (Joan Cusack) gli passa l'invito di andare a Grosse Pointe per la riunione decennale dei suoi compagni di liceo, accetta. In quella cittadina, tra l'altro, ha un lavoretto da fare. Lì la sua crisi si aggrava nel conflitto tra passato e presente. (fonte Mymovies)

Il mio commento:
Ho visto questo film per sbaglio. Non l'avevo scambiato per quel certo contratto fatto dal Silvio nazionale anni or sono, bensì per "l'ultimo sogno". Che recupererò... L'ho visto senza aspettarmi nulla e devo dire che non me ne sono pentito. Non un capolavoro, sia chiaro, nemmeno qualcosa di imperdibile: è un film semplice e a tratti molto semplicistico, lineare. Poco importa se ci sono morti ammazzatti qua e là, se esplodono supermercati, se il ragazzo che viene a prendere tua figlia uccide per mestiere... l'importante è non badarci troppo e proseguire nella visione. Che per altro risulta anche piacevole. Tra le varie cose mi è piaciuto il ruolo dell'inossidabile Dan Aykroyd, killer pure lui con il mirabile intento di convincere Martin a far società comune. Così come mi son piaciuti i contrasti che il film crea grazie alla figura del protagonista, un discreto John Cusack che interpreta il ruolo del killer prezzolato. Una persona sui generis con qui si riesce a simpatizzare, anche a causa dei problemi e dei dubbi che lo assillano, umani e comprensibili. Interessante notare come nessuno si scandalizzi una volta nota la professione del giovane, un lavoro come altri, redditizio e sicuro. Che però alla lunga stanca, porta ad una profonda conoscenza "sociale" ma che finisce inevitabilmente per alienare dalla vita "normale".
Se siete alla ricerca di un film disimpegnato e senza troppe pretese, ecco, "L'ultimo contratto" può fare al caso vostro.





Titolo: The Kovak Box - Controllo mentale
Regia: Daniel Monzón
Anno: 2006
Genere: Thriller/Fantascienza
Cast: Timothy Hutton, Lucia Jiménez, David Kelly, Gary Piquer, Annette Badland

La trama in breve:
David Norton, affermato scrittore di fantascienza, viene invitato a Palma di Majorca per una conferenza. Il soggiorno sembra sereno, fino a quando la fidanzata di David non si suicida lanciandosi dal balcone della stanza dell'albergo. Mentre lo scrittore cerca di capire le ragioni di un gesto così assurdo, tante persone a lui vicine iniziano a morire in modo misterioso. (fonte movieplayer)

Il mio commento:
Ecco invece un esempio di film poco noto, privo di nomi famosi nel cast, con un budget più limitato rispetto alle solite produzioni hollywoodiane, che sa regalare piacevoli sorprese. Nemmeno questo è, giusto per amor di cronaca, un capolavoro nel vasto panorama cinematografico tuttavia è confezionato più che egregiamente. Riesce a incuriosire e a creare la giusta atomsfera per turbare e al contempo imprimersi nella memoria dello spettatore. In fondo, si tratta di un gioco, di una sorta di esperimento comportamentale al limite della follia umana. Tra l'altro, l'idea dei chip sottocutanei che il film suggerisce è anche credibile e, paradossalmente, attuale: si tratterebbe di una forma di controllo su vasta scala che tornerebbe utile per regolamentare il comportamento di criminali e persone scomode. O di pazienti ospedalieri. Ma anche di popoli interi, volendo. Una prospettiva inquietante? Forse. Così come inquietante è una delle immagini che il film propone nella parte iniziale, non tanto i suicidi indotti, ma l'uomo collegato al pc tramite cordone ombelicale. Decisamente di impatto.
Concludendo, si tratta di un buon film che mi sento di consigliarvi.


sabato 8 agosto 2009

..:: Bilancio a Treabseleghe ::..

Stasera, tra morosa, amici e sonno, son riuscito ugualmente a conciliare un po' tutto.
Addirittura mi è riuscito di andare ad assistere a circa 45 minuti di consiglio comunale a Treabaseleghe e a scrivere le mie impressioni a caldo su questo blog.
Ora, non so come sia negli altri comuni, non so se sarà così anche in futuro, ma come accadeva per la passata amministrazione, c'è la possibilità per gli elettori trebaselicensi di assistere ai consigli comunali.
Di presenziare più che altro e verificare quel che viene fatto, discusso e deciso anche perchè possono parlare solamente gli assessori e i consiglieri.
Questa sera, tra i vari argomenti della serata, il principale era senza dubbio quello relativo al bilancio del Comune. O almeno credo. Doveva essere il punto 12 ma è stato anticipato al 3° - 4° posto all'interno dell'ordine del giorno per alcune discussioni inerenti la mancata consegna di materiale e documentazione da parte dell'attuale maggioranza in modo che ne fosse possibile la fruizione anche da parte della minoranza.
Cavilli e aspetti marginali, per sindaco e soci, aspetti di importanza maggiore secondo l'opposizione.
In fondo, se ci son delle regole, perchè non rispettarle? Altrimenti a che servono? Per garantire la democrazia? Suvvia...non è così che insegna Silvio...
Fatto sta che si è passati a parlare del bilancio di Trebaseleghe e, in relazione a ciò, come forma di protesta, condibvisibile o meno, alcuni membri dell'opposizione hanno scelto di uscire dall'aula. Per non prendere parte alla mozione e alla discussione, diciamo.
Io avrei optato per strategie differenti, a dire il vero, ma tant'è.
A questo punto è emerso, a mio avviso, un aspetto negativo e "tragicomico" dell'attuale maggioranza. A parlare del bilancio infatti, dopo una breve introduzione, melodrammatica e insulsa, che non ha portato informazioni utili se non di carattere emotivo, non è stato il sindaco Zanon ma bensì Tosetto. D'altronde, i vincoli di sudditanza erano noti...
Quello che però mi ha dato da pensare è stata l'arroganza e la "cattiveria" scaturita in seguito, il tono di voce, le accuse, le insinuazioni, frasi ad effetto e populismo per sottolineare, almeno fino al punto a cui ho presenziato io, il nulla.
Si è accennato infatti a conti poco chiari, all'impossibilità di determinare il bilancio in modo chiaro e preciso, al fatto che la precedente amministrazione "abbia sbagliato", ad una non meglio precisata causa con qualche società del gas e a spese folli di oltre i 3 milioni di euro effettuate dal comune, contro i soliti 2 milioni e passa affrontate nel corso degli ultimi anni.
L'opposizione, fino a quando ho presenziato io, ridotta a soli due esponenti con l'uscita di scena anche della Lega, non ha proferito parola e quindi Tosetto ha continuato facendo ben capire a tutti come le casse del comune siano in "probabile" rosso, come l'economia della cosa pubblica sia corrotta e contorta a causa dell'operato della passata amministrazione. Certo, aver preparato anche gli atti e la documentazione dovuta avrebbero permesso, già stasera, di ottenere risposte in merito agli aspetti poco chiari e nebulosi accennati, ma così non è stato. Tutto a favore dell'effetto scenico.
Comunque, a fronte delle premesse che ho potuto udire, immagino che molte promesse elettorali non potranno essere mantenute subito e che, finalmente, ci penseranno loro a salvare le sorti del Paese.
O almeno spero.
Purtroppo non so come è proseguita la serata e se quel che è emerso dopo la mia uscita smentisca quel che dirò: non appena possibile cercherp quanto meno di riportare le informazioni che, da oggi, da qualche parte, dovrebbero essere usufruibili.
Tuttavia io mi son divertito.
Non è male infatti assistere alla politica, a quella spiccia e schietta delle realtà paesane.
Differente a tratti ma simile in tutto e per tutto a quelle dei parlamentari di Roma.
Parole, smentite, informazioni su informazioni, accuse, insinuazioni e alcuni dati ogni tanto.
Certo, mi sarebbe piaciuto di più aver assistito alla disamina delle cifre più che sprecare il mio tempo in giochetti di insulti e rappresaglie verbali, come penso avrebbe preferito chiunque. In fondo, di cosa si può parlare se non si conoscono i dati del bilancio? Da che mondo e mondo si parte dai fatti, non dalle chiacchiere per parlare dei fatti. O di soldi.
Già, le cifre misteriose, perchè il bilancio del mio Paese sembra essere un mistero.
Al momento per lo meno.
Sono pronto a scommettere che non lo sarà più a ridosso della fiera (inizi settembre) ma lo è ora. Motivo per cui non è stato presentato alcun documento all'opposizione prima del consiglio di quest'oggi.
Perchè non era chiaro e immediato risalire ad alcune spese. Uhm....se tanto mi da tanto, allora significa che non c'è molto controllo sul via vai monetario del mio comune. E ancor meglio si spiega come poi si finisca con l'avere, in Italia, 600 mila auto blu (leggi e indignati qui), giusto un pelino in più rispetto ad altri stati. Se poi con pelino uno intende 500 mila esemplari, beh...
Spese folli, inimmaginabili, quelle di Trebaseleghe, di oltre tre milioni di euro.
Ehi, un momento, ma se la cifra è nota, dovrebbero esserle anche le spese?
C'è qualcosa che non mi torna.
Come non mi tornano i discorsi sul fatto che "tre milioni sono un'esagerazione: di solito ne si spendevano di meno...due e mezzo...", queste le parole del ragioniere chiamato in causa.
D'altronde, son tanti soldi lo stesso.
Inutile andare a far considerazioni sulla successiva affermazione "beh, in effetti, circa 450 mila euro sono finiti nel bilancio del 2009 anzichè in quello del 2008 per cui le spese sono aumentate...".
Quindi si torna ai 2 milioni e mezzo circa o mi sbaglio?
Ma soprattutto, questo il dubbio che mi attanaglia e di cui dovrò cercare risposte, se la precedente amministrazione ha speso di più del solito, ha comunque creato debito oppure no? Ha speso per pura follia, per errore o perchè i soldi c'erano? E come mai non è emersa sta cosa in campagna elettorale o sulla Fenice, rivista stampata e distribuita dal Pdl locale?
E quella storia della casa Pattaro? Quella spesa per sistemare la catapecchia spacciata dall'allora amministrazione Tosetto per casa rurale e dall'immenso patrimonio storico-artistico che ha gravato sulle casse del comune per circa 500-700 mila euro nel tentativo di completarne l'acquisto? Quindi, se togliamo questa, si torna al di sotto dei 2 milioni...
Mah...che poi, a dirla tutta, mi pareva che la precedente amministrazione, per l'annuale fiera dei Mussi avesse sempre speso meno e guadagnato di più rispetto alle altre giunte per cui, credo, fosse riuscita nell'intento di contenere le uscite.
Comunque sia, indagherò.
Anche perchè non mi convince sta storia del bilancio del Paese, il fatto che sia dubbio e sconosciuto in termine di cifre e spese più che altro.
Perchè c'è del marcio, questo hanno lasciato intendere stasera, del marcio e del nascosto.
Comunisti che complottano nell'ombra!
Può anche essere, non lo nego.
Di certo ci sarà anche qualcosa di non propriamente trasparente, qualche magagna che potrebbe esplodere al momento meno opportuno.
Ma di cui l'attuale maggioranza, ex-opposizione, non sapeva nulla.
Assolutamente.
Ed è per questo che ha deciso che dall'11 luglio, cioè volevano dire da settembre, tutti gli uffici comunali saranno aperti anche al sabato. Che significa straordinari per i lavoratori del comune ed un esborso aggiuntivo alla voce "spese" del bilancio.
Mah...io avrei almeno atteso di capire come siam presi, prima di procedere. Anche perchè sembra che non si possa procedere senza un organizzatore che valuti il da farsi.
Comunque sia, impressioni a caldo o meno, è stato divertente assistere al consiglio comunale.
Mi è sembrato di osservare persone che dovevano a tutti i costi accordarsi per risolvere un problema. Solo che il testo del problema nemmeno era stato letto, ma tutti erano lì pronti ad accoltellarsi per difendere la propria soluzione prima ancora che i dati fossero noti.
Assurdo.
Speriamo bene va, speriamo bene anche perchè il futuro non sarà roseo, soprattutto per l'aspetto economico. Cerchiamo almeno di volerci bene, a prescindere dalla fede politica professata.