giovedì 25 febbraio 2010
..:: Il Presidente ::..
Vivo a Milano Due, in un palazzo costruito dal Presidente del Consiglio e lavoro a Milano in una azienda di cui è grande azionista il Presidente del Consiglio. Anche l'assicurazione dell'auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio, così come del Presidente del Consiglio è l'assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.
Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio. Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio. Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.
Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio).
Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall´agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio. Soprattutto guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.
Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio, guardo la RAI, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere.
Allora mi stufo e vado a navigare un po´ in internet, con provider del Presidente del Consiglio. Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet, leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.
Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della sua maggioranza sono dipendenti ed avvocati suoi, cioè sempre... del Presidente del Consiglio
... che governa nel mio esclusivo interesse..... per fortuna!
Che dire?
Una prospettiva che dovrebbe far riflettere...
Per concludere, ne approfitto per riportare i versi di "Milioni di giorni" di Niccolò Fabi:
Non nascondere a nessuno
Il pensiero e la dignità
La minoranza non è una debolezza
La maggioranza non è una qualità
Ma la voce più convincente
E' spesso quella che ti spiega meno
Perchè conforta, non ti contrasta, ti dice solo quello che vuoi sentire.
Ma mio figlio dovrà sapere
Ma mio figlio dovrà sperare
Ma mio figlio dovrà imparare
A capire...
Milioni di sogni
Milioni di segni
Per milioni di giorni ancora...
martedì 23 febbraio 2010
..:: Politica, Ulss 15, Trebaseleghe ::..
Sempre in riferimento alla poltica, ovviamente.
Ecco allora le recenti notizie relativamente alla candidatura per il PdL in Lombardia di Nicole Minetti, soubrette di Colorado cafè e iginiesta dentale. Del premier.
"La ragazza che ha rifatto trovare il sorriso a Berlusconi", dicono i giornali esteri.
Ma noi italiani ci siamo abituati a ste cose, mi sa, e non ci scomponiamo più. Anche i casi Noemi e Daddario sono acqua passata. Tutto è concesso.
Così come è permesso sparare stronzate cosmiche in tema di giustizia: "inasprire

Ma va tutto bene...in fondo, lo fa per il bene dell'Italia. E per farci ridere un po', va.
Dopotutto, che una proposta del genere arrivasse con figore dal PD era impensabile. Semmai può giungere dalle liste civiche dell'inziativa "Movimento a 5 stelle" promosso da Grillo.
Ma se nello splendido e gioioso panorama nazionale casi simili fanno notizia, nel piccolo contesto dei comuni urbani, le dimostrazioni di potere e ipocrisia colpisono in modo più subdolo e silenzioso. Magari facendo saltare il posto a chi sta con l'opposizione, mettendo in giro voci false e ingiustificate per condondere la popolazione. Voci che, tra l'altro, si son dimostrate false e al limite della calunnia.
Ma per fortuna la popolazione, quella di Trebaseleghe cioè, ha rispecchiato in tutto e per tutto il comportamento tipico dell'italiano medio di fronte agli eventi politici: ne parla un poco, non si informa ma preferisce fare spallucce e guardare oltre.
Fregandosene.
In fondo, "Capita".
Già. Come capita che i soldi delle casse comunali vengano "regalati" ai soliti noti e nessuno protesti.
O come può capitare che siano in atto variazioni e sperperi economiche e decisioni dettate da motivazioni più politiche che di altro tipo relativamente all'ospedale di Camposampiero e che la popolazione non venga manco informata. Non ci sono soldi, dicono.
Cioè, non ci sono soldi se non per fare i cartelloni pubblicitari in cui il nostro sindaco ci rassicura: "Trebaseleghe torna a contare".
A contare cosa poi non si sa...
Comunque, se qualcuno fosse interessato, segnalo che venerdì 26 febbraio 2010 alle ore 20.45 è indetta un'assemblea pubblica presso la Biblioteca Comunale di Trebaseleghe (PD).
L'argomento è: U

L'evento è organizzato dal PD di Trebaseleghe e dalla lista civica "Il Paese che vogliamo" e credo possa essere una valida occasione per saperne di più sul futuro del vicino ospedale di Camposampiero. Tra l'altro, se anzichè regalare quei benedetti 260.000 euro l'amministrazione ne avesse speso una parte per organizzare un evento del genere non sarebbe stato affatto male. Anche in relazione ai vari slogan elettorali dei vari candidati del PDL per il Veneto: "Ci siamo". Dicono. "Ci siamo, dove? E a fare che?" mi chiedo io.
Ad ogni modo, spero che con tutti i problemi che affliggono il nostro bel Paese, soprattutto in periodo di crisi economica, spero proprio che non si vada a tagliare senza criterio di sorta le spese sanitarie. Ridurre gli sprechi e combattere l'uso privato di ambulatori "più o meno" pubblici è un argomento su cui mi trovo d'accordo, ma per il resto...vorrei saperne di più. Ecco. Anche perchè, alla fin fine, sulla sanità non si scherza e sarebbe utile avere informazioni aggiornate e affidabili in relazioni alla riduzione o allo spostamento di alcuni reparti.
O di eventuali igieniste orali possibili candidate alle regionali...
martedì 16 febbraio 2010
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sabato 13 febbraio 2010
..:: Daniele Luttazzi a Padova ::..
Inutile dire che era da mo che attendevo l'occasione di vedere il "comico" dal vivo.
All'interno della struttura credo fossimo 1500-2000 persone. Personalmente non ho visto posti vuoti e il calore e l'apprezzamento da parte del pubblico sono stati più che evidenti.
Malgrado tutto quel che si possa pensare di Luttazzi, nonostante gli sia ancora interdetto l'uso del mezzo televisivo (e sì che con Decameron, su La7, in seconda serata, stracc

A parer mio, Daniele è un artista sottovalutato dalla massa e che, come esli stesso ha pure sottolineato, non senza una punta di astio, dovrebbe stare in televisione.
Non è sempre facile seguirlo nei suoi monologhi (anche perchè parla alla velocità della luce!) tuttavia è evidente l'intelligenza e la cultura che traspare. A tutto campo oltretutto, visto che passa senza problemi da un argomento all'altro pescando dalla filosofia, dalla politica, dalla medicina, dalla sessualità. Senza freni e senza inibizioni: un libero pensatore, ecco.
E che in un "Regno" come il nostro è cosa scomoda.
Lo è per i poteri forti costituiti da politica e religione che, forti della loro autorità, sono riusciti a censurarlo e a tagliarlo fuori. Lui, come altri facinorosi della comunicazione (la Guzzanti, Grillo...).
Peccato, un vero peccato.
Per noi soprattutto.
Anche perchè c'è da imparare solo ascoltandolo.
Senza contare che, nonostante episodi surreali e stravaganti che è in grado di proporre, la sua lucida intelligenza gli consente di essere provocatorio in modo costruttivo nei confronti di chi "vuole" seguirlo. Già, perchè nel caso di Luttazzi credo che il più delle volte la gente che lo condanna non ha l'apertura mentale o la cultura necessaria per stare ad ascoltare le sue genialità.
Nel caso di "Va dove ti porta il clito", oltretutto, le tematiche trattate sono quelle della sessualità che, per certi versi, sono ancora tabù. Propedeutico alla fruizione del monologo c'è però "C.R.A.M.P.O.", un corso supersonico di cultura a 360° per mettere il pubblico nella giusta condizione di captare i messaggi lanciati.
Ecco allora che l'istruzione, la cultura e la sessualità divengono gli elementi indispensabili per una piena consapevolezza di noi stessi. Noi come individui e come società.
Fissati questi è possibile procedere verso il futuro, pensare e agire con buon senso e nel nome di quella libertà che consente di vivere in un contesto civile consci delle responsabilità che questo fatto comporta.
In conclusione, quella di ieri sera è stata una splendida esperienza, densa di spunti e di

E di scoperte: chi avrebbe mai sospettato che la mamma di Freud fosse una tale gnoccolona?
Peccato solamente per l'organizzazione da parte della Zed, per il resto si è trattato di una valida esperienza che mi sento di consigliare ^_^
Va’ dove ti porta il clito:
mercoledì 10 febbraio 2010
..:: Viva l'Italia giusta e nucleare! ::..

E mi son ulteriormente depresso nel constatare quanto male siamo ridotti.
Bertolaso viene indagato per corruzione, tenta di dimettersi (e qui gli rendo merito) ma le sue dimissioni non vengono accolte.
"Ego te absolvo in nomine pater et filium et spiritus sanctus", presumo, gli sia stato detto da Silvio. In fondo, Bertolaso è un brav'uomo, conferma Letta.
Se ciò veniva appurato "legalmente", ovvero seguendo l'iter giudiziario normale però sarebbe stato meglio. Anche dal punto di vista dell'autorevolezza e della chiarezza nei confronti del volgo, che altrimenti rischia di confondersi.
Ma, in fondo, che valore ha la giustizia?
Anzi, essa stessa è deligittimata. Non ha peso o importanza.
Silvio stesso, illustre personaggio nostrano che impegna assai e assai pure la stampa estera, ne è diventato in qualche modo l'emblema. Irrilevanti le indagini in corso nei suoi confronti, così come le dichiarazioni di pentiti come Spatuzza (dicembre scorso) o di persone informate sui fatti come Ciancimino (qui in febbraio).
Tutto scivola via e va bene così.
E allo stesso modo accade in altri contesti.
Nessun riferimento a Rosarno, ai terremotati di Haiti o L'Aquila, o alla crisi.
Al limite si parla

Questione di costi...
Probabilmente saranno contenti gli abitanti di Chioggia...oppure tutti coloro che invece pensavano che al nucleare fosse stato detto "NO" o che voteranno per candidati che, nei loro programmi elettorali che a breve inizieranno a martellarci, prometteranno di non adottare il nucleare come forma di sostentamento energetico.
Viva l'Italia quindi, un grande Paese che non smette di rendermi orgoglioso di essere un suo cittadino!
...e che al contempo suscita tanta invidia all'Iran.
Per via del nucleare, temo...
sabato 6 febbraio 2010
..:: Partecipa a Terre di Confine ::..
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giovedì 4 febbraio 2010
..:: The Boondock Saints ::..

Regia: Troy Duffy
Anno: 1999
Genere: Azione / Thriller
Cast: Willem Dafoe, Sean Patrick Flanery, Norman Reedus, David Della Rocco, Billy Connolly
La trama in breve:
Connor e Murphy sono due fratelli irlandesi di Boston, parlano 5 lingue (russo, spagnolo, francese, tedesco oltre all'inglese), perché «Eravamo attenti a scuola», costretti a una rissa da bar da due mafiosi russi decidono di trasformarsi in giustizieri dediti a fare piazza pulita di tutti i balordi della città, specialmente quelli che riescono a farla perennemente franca perché molto potenti, come i capi delle cosche mafiose. A loro si unisce Rocco, detto "Il Simpaticone", corriere della mafia italiana in Irlanda, che dopo quattordici anni di servizio viene gettato dai suoi superiori "in pasto" a quella russa, e una volta salvato dai fratelli si vendica facendo loro da informatore. Grazie alle preziose informazioni di Rocco riusciranno a compiere il loro intento e a ritrovare loro padre che si unirà a loro nella lotta contro il male e la corruzione. L'opinione pubblica li sostiene, tanto da diventare ben presto degli eroi giustizieri, dei santi appunto, grazie anche all'appoggio del detective dell'FBI Smecker (un Willem Dafoe poco teneramente omosessuale) che sulle loro tracce, finirà per sposare la loro causa ed aiutarli. (fonte wikipedia)
Il mio commento:

Per essere un film indipendente direi che è decisamente ben realizzato, originale e intrigante almeno per un buon 70%. Poi, purtroppo, qualcosa inizia a sfaldarsi e tutto va a rotoli.
L'idea dei giustizieri che decidono di far strage di criminali per fare un favore alla società o perchè chiamati ad una guerra santa in nome di un non meglio precisato dio, non è nuovissima. Quello che però risulta originale è la ricostruzione dei "casi" operata dalla regia e dal detective Smecker. Ottimo Dafoe in questa parte, un geniale agente dell'FBI omosessuale ma che al contempo disprezza i gay. E' lui il protagonista delle sequenze in cui si tenta di ricostruire quel che è accaduto alle vittime delle azioni di giustizia commesse dai due protagonisti. Ed è nello stesso frangente che lo spettatore viene messo a conoscenza dell'esetta dinamica dei fatti, in un susseguirsi di immagini e scene che si sovrappongono o che si discostano dalle ipotesi dei poliziotti.
Purtroppo, come dicevo poc'anzi, qualcosa ad un certo punto inizia ad andare storto. Sia nell'intreccio, quando la mafia italiana (la nostra miglior azienda a livello internazionale!) decide di sguinzagliare il "duca", sia nella sceneggiatura, che all'improvviso si fa più debole e telefonata.
Peccato, perchè poteva esserci spazio per qualcosa di decisamente migliore.
Tutto sommato, comunque, rappresenta una buona visione, che appassiona e che certamente non annoia sebbene c

Una riflessione sorge infine spontanea in merito alla considerazione che i media e la gente comune ha dei due, ovvero sul fatto che un omicidio a sangue freddo assuma diverso valore se a morire è un innocente oppure "uno che se lo meritava". Qualcosa che, seppure non in modo esplicito, viene tollerato e incentivato, quasi che farsi giustizia da sè non sia neppure parente del "male" che ci si accinge ad estirpare. Un messaggio che, tra l'altro, troppo spessi i film lasciano passare, che ricorrere alla violenza sia cioè qualcosa di ovvio e naturale nella vita sociale di tutti i giorni.
Qualcosa che addirittura può tramutarsi in merito personale, a tal punto da garantire fama e notorietà e, per assurdo, la santità.
Concludendo, questo The Boondock Saints costituisce una visione discreta, violenta per carità, però interessante. Con tanto di citazioni di Pulp Fiction, in relazione al sermone che in quel film recitava Samuel L. Jackson prima di mietere vittime.
lunedì 1 febbraio 2010
..:: Planetario di Padova ::..
Personalmente è stata un'esperienza nuova per me, un misto tra cinema ed insegnamento. Molto interessante ed emozionante. In fondo, lo spettacolo che offre il cosmo infinito non è mai banale. Anche se, ovviamente, quello ricreato all'interno della cupola del planetario pad

E' stato un viaggio quello di ieri che mi ha molto colpito ed emozionato. Credo che chi non abbia mai studiato un minimo di astronomia o fisica possa avere difficoltà nel seguire certi passaggi, tuttavia l'esposizione e i filmati proposti, oltre al movimento stellare, avvincono e affascinano anche al di là delle mere constatazioni scientifiche.
Quella che comunque mi ha smosso maggiormente è stata però la riflessione sulle distanze e sulla concezione del tempo. L'umana esperienza, in realtà, diviene gran poca cosa se raffrontata con l'immensità infinita dello spazio. Tutto, oltre la sfera terrestre, assume un valore quasi eterno, biblico.
Ci sono là fuori vastità sconfinate e inserplorate di fronte alle quali noi umani siamo meno di nulla ma ugualmente ci crediamo padroni di tutto. Siamo talmente assuefatti a conquistare ricchezze e ad imporre il dominio sulla superficie della Terra che quasi ci dimentichiamo di esser solamente un granellino di polvere in un grandioso contesto cosmico.
E ancora, rimirando stelle e galassie, viaggiando tra spazi che si misurano in anni luce, dove ogni creazione vive di millenni e non si misura certo in istanti, viene da chiedersi dove sia Dio. Se qualche divinità esiste davvero nel firmamento, allora dove si trova? Ed è veramente assoluta e infinita? Oppure è solamente una parte di un tutto ancor più grande? Una sorta di "responsabile locale"? O, ancora, non esiste nulla di tutto ciò e ogni creazione è semplicemente figlia di processi caotici e naturali? Magari rari, come la vita sul nostro pianeta?
Che poi, chi può sapere se davvero ci siamo solamente noi nell'universo. Potrebbero addirittura esserci stati imperi e civiltà ormai scomparse. Altre magari sorgeranno tra qualche milione d'anni.
Le possibilità sono infinite, al contempo sono infinitesimali quelle di un contatto.
Dopotutto, il nostro sistema solare non è che una mera macchiolina di dimensioni micro-micsro-micro-scopiche se raffrontata con quelle che possiedono

Vien da chiedersi allora come mai ce ne stiamo qui a rubare, ad inquinare, a dilaniarci l'anima quando invece c'è un cosmo intero da esplorare e visitare.
Viene da chiedersi perchè negli ultimi decenni ci siamo sforzati così tanto nel produrre autovetture e ricchezze di effimera durata quando invece potevamo puntare alle stelle.
E pensare che, da piccolo, sognavo un futuro in cui si sarebbe viaggiao con astronavi e navette spaziali. Altro che Ford Focus o Nissan Almera...
Ma la realtà più sconertante in assoluto, malgrado la potenza delle stelle, l'eternità delle galassie e compagnia bella, rimaniamo in ogni caso noi esseri biologici. Animali, vegetali e minerali senza distinzione che, pur nella nostra esistenza di dimensioni infinitesimali, viviamo e cambiamo. Anche se l'universo magari non se ne accorge nemmeno. Siamo una sorta di rarità segreta dello spazio. E non è mica cosa da poco ^_^
mercoledì 27 gennaio 2010
..:: Brunetta e i 500 euro perduti ::..


domenica 24 gennaio 2010
..:: Balls of Fury ::..

Regia: Ben Garant
Anno: 2007
Genere: Azione
Cast: Dan Fogler, Christopher Walken , George Lopez , Maggie Q , James Hong
La trama in breve:
Un ex-giocatore di ping-pong viene reclutato dalla CIA per una missione definita top-secret: infiltrarsi in un torneo mondiale e affrontare Fang, un temibile giocatore di ping-pong, ma anche capo della mafia. (fonte mymovies)
Il mio commento:

sabato 23 gennaio 2010
..:: Plotone d'esecuzione ::..

I miei avvocati insistono che se andassi in tribunale non mi troverei di fronte a delle corti giudicanti, ma a dei plotoni di esecuzione.
(ad esempio qui)
Era da un po' che non sentivo il termine "plotone d'escuzione". Però mi è piaciuto, evocativo, forte, efficace. L'emblema della condanna a morte in contesti militari, bellici e dittatoriali.
Quasi che quella contro la giustizia fosse una lotta da vincere. Non occorre provare i fatti, dimostrare, spiegare, rassicurare la gente che la persona che hanno votato è "a posto".
Immagino che chiunque possa fare un discorso del genere e, soprattutto, non presentarsi ai processi nei quali è impitato. "Hai ucciso qualcuno? Hai rubato? Corrotto qualcuno? Stai per essere processato? Non ti preoccupare: ignora la giustizia. Vedrai che prima o poi ti lasceranno in pace!"
Il messaggio lanciato quindi è ben diverso, subdolo e pericoloso. L'immagine evocata è quella della condanna ingiusta e impotente di fronte ad un destino avverso che si materializza tramite persone ottuse e dedite all'obbedienza di ordini impersonali. E comunisti, con tutta probabilità.
Il tutto in un contesto in cui la giustizia e l'integrità morale non contano più nulla.
"Che fai domani? Ci troviamo per una partita a tennis?" "Eh no, mi spiace. Sarei imputato in un processo...sai...dovrei andare...sono anni che mi chiamano e avevo detto che ero libero..." "Ma che te frega, dai! Vieni a giocare!" "Ok, mi hai convinto!".
Strano però che lo stesso senso di giustizia sia gestito diversamente quando invece si devono sputtanare (scusate il francesismo) le persone comuni, spiattellando il loro volto in prima pagina, sfornando paroloni e pseudo verità, calunniando magari, insistendo su processi a gestione mediatica. E' il caso di Meredith, per dire, o di qualunque altro fatto di cronaca. In quel contesto, stranamente, non si parla di plotoni d'esecuzione, ma di lasciare che la giustizia faccia il suo corso.
Come è accaduto ai leghisti, nel processo per banda armata. In fondo - commento di Zaia - non han fatto niente di male. Cioè, si, era illegale e se l'avessero fatto degli iraniani avremmo avuto il diritto di portarli di fronte ad un plotone d'esecuzione ma...
Tutto è relativo insomma. La giustizia, soprattutto.
L'informazione ancora di più.
"Ci fosse stato il processo breve...", sempre l'illuminato politico che, non pago del ruolo di ministro, punta anche a quello di governatore del Veneto (sospetto che fare il ministro lasci molto tempo libero... Brunetta, per dire, oltre al ruolo in Parlamento ne vuole uno anche come sindaco...senza contare il tempo speso di fronte alle telecamere).

Ora, a rigor di logica, se la giustizia avesse potuto far prima l'avrebbe fatto, no? Magari ignorando i tagli effettuati sistematicamente dai governi negli ultimi anni, oppure sfruttando la rinnovata e agile burocrazia messa in atto dal ministro per la semplificazione normativa...ehi, aspetta? Ma Calderoli è ancora al governo? Ah sì?
Al contrario, se ci fosse stato il processo breve, difficilmente si sarebbe arrivati ad una sentenza per le 30 e passa persone coinvolte in 3 anni visto che se ne sono impiegati almeno 10. Con il risultato della prescrizione. Pensa se anzichè in 30 erano centinaia o migliaia di risparmiatori Alitalia o Parmalat o Cirio. O Fiat...
Andrà meglio invece a quelli che potranno adoperarsi per la ricostruzione di Haiti mi sa. Subito pronti a partire per "aiutare". O per gettare le basi per future speculazioni.
Peccato non si possa "aiutare" l'Africa o altre zone disagiate del mondo (o del nostro PAESE!) con la stessa solerzia. Tutta gente che di fronte al "plotone d'esecuzione" costituito dalla vita o dalle spese per la sopravvivenza magari non può dire "i miei avvocati mi sconsigliano di pagarti: sarebbe come trovarmi di fronte ad un plotone d'esecuzione".
Magari si poteva destinare qualcuno dei montepremi del superenalotto alla causa della beneficienza...
martedì 19 gennaio 2010
..:: Priorità dello Stato ::..
Poi parlò per dodici ore di filato ma questa è un'altra storia.
Ad ogni modo, sono seriamente preoccupato per il nostro Paese.
Già, temo che se continuiamo a perder tempo con inezie e cose di poco conto non si riusciranno a concludere i lavori per le "Grandi priorità" italiane.
Riabilitare la figura di Craxi ad esempio.
La sento come una profonda esigenza. Già. Non ci dormivo la notte. Ma da anni, prima ancora di sapere che aveva preso le tangenti e che per questo - povero - era fuggito in Tunisia.
Con i soldi nostri e per sfuggire a quei calunniosi dei comunisti che volevano condannarlo.
Ah, povero...se solo fosse rimasto...se solo avesse saputo che c'era il legittimo impedimento! (conati di vomito...bleargh...asiug-asiug...eccomi che torno)

Comunque sono contento: malgrado i comunisti ci abbiano provato a sviare l'opinione pubblica verso altre notizie (tipo il terremoto ad Haiti), un'altra priorità del governo è stata portata avanti.
Ops, del Paese, priorità del Paese.
Proprio non mi entra in testa che siano priorità di noi cittadini.
Tipo il ponte sullo Stretto di Messina: "Il debito (italiano) non freni gli investimenti (con soldi italiani)". E il guadagno di pochi, addirittura per la mafia.
Ops, non dovevo dirlo, anzi, nemmeno pensarlo o farmi venire il dubbio che non sia un "buon investimento".
Chiedo scusa ma alle volte straparlo e faccio confusione.
E' un po' come confondersi. O come confondere. Tipo Cicchito che parla di modifiche alla giustizia "perchè non si venga considerati colpevoli fino a prova contraria". Tanto, anche se "qualcuno" lo fosse, perchè andare in tribunale a provare di essere innocente? Che poi, voglio dire, non succede già?
Ma sto divagando.
Parlavo di priorità.
Tipo il calcio e la gn

Ovvero la Vodafone?
Già già.
Che uno magari pensa che le VERE priorità siano il lavoro, la stabilità economica, la casa, la sicurezza, i servizi al cittadino, la giustizia, la famiglia, la pensione, la lotta alla criminalità... macchè!
Tutta roba della prima repubblica.
Romana.
Ad ogni modo speriamo che ce la facciano a portare avanti qualche altro decreto legge essenziale. Si perchè non so voi ma non passa giorno che io, i miei amici, i miei parenti, e tutti coloro che conosco non domandiamo a piena voce la cancellazione di alcuni reati per i politici, l'immunità parlamentare, la revisione del sistema elettorale ed il ritorno alla monarchia.
Meglio così che finire sotto la dittatura.
Sia mai che accade! In fondo, mica sono minacciate libertà di stampa-pensiero-opinione e la giustizia-magistratura, no?
Meglio la monarchia quindi, magari tipo "Sparta" dei bei tempi andati.
Meglio così che alle Isole Fiji: là sì che c'è la dittatura!
Solo per i pensionati però.
Ce ne saranno tanti probabilmente...
Noi invece siamo una nazione giovane! Che guarda avanti! Che pensa a riabilitare le figure dei politici corrotti piuttosto che a gettare le fondamenta di una ripresa e di una rinascita culturale.
Ops...questi erano gli appunti da non dire ad alta voce...azz...