domenica 16 agosto 2009

Fuochi d'artificio - Romanzo

Come avete passato il vostro ferragosto? In tranquillità? In ozio? Al mare? In montagna? Comodamente sprofondati nel vostro divano? Dormendo? Ciullando? Leggendo? In coda per andare in vacanza? A raccogliere e sistemare zucchine? Un mix di tutto ciò? Per me si è trattato di un misto più una sana capatina a Padova in notturna, per i fuochi in Prato della valle. Non ci ero mai stato a ferragosto e devo ammettere che di gente ce n'era assai e assai. Non so quantificare la massa ma direi che eravamo decisamente ben più di qualche manciata di migliaia di persone. Qualcuno parlava di 100 mila individui...mah... Devo dire comunque che, per lo spettacolo offerto, valeva davvero la pena esserci. Azzeccattissima la musica che faceva da sottofondo alle deflagrazioni di colore nel cielo o nel centro della piazza. Coreografiche e splendide le esplosioni in cielo così come le sequenze di detonazioni e gli effetti di colori che, assieme al fumo e prodotto, simulavano a tratta una sorta di incendio o comunque un paesaggio dal sapore antico e perduto. La serie di esplosioni che poi ha percorso e ripercorso il perimetro del parco centrale mi è piaciuta particolarmente: non so perchè ma mi ricordava molto scene di fumetti e videogiochi vagamente fantasy, qualcosa in stile Diablo. E a proposito di riferimenti strampalati, approfitto di questo post per (s)parlare ancora una volta del romanzo su cui sto lavorando. Il lavoro di scrittura è terminato e ora mi sto dedicando alla sua revisione e miglioramento, coadiuvato da un manipolo di persone che mi stanno offrendo il loro aiuto in questo arduo compito. A loro un sentito ringraziamento ^_^ Orbene, dicevo che volevo sparlare un po' del mio "bimbo".
Innanzitutto il genere. Direi che potrei a buon diritto definirlo un urban fantasy o comunque un fantasy contemporaneo, con qualche contaminazione di horror (forse). In un precedente post affermavo che, come genere e come ispirazione, potevo benissimo associarlo, con la dovuta umiltà, a romanzi come quelli di Luk'janenko e Terry Brooks, rispettivamente per il ciclo dei "Guardiani" e per quello del "Verbo". Non posso negare che da essi io abbia tratto ispirazione ma, al pari di esse, vi sono altre due fonti che è d'uopo nominare tra i genitori della mia opera. Ovvero il manga "Tokyo Babylon" delle CLAMP e il film "Bad Influence" con James Spader e Rob Lowe. In entrambi vi è la convivenza, più o meno amicale, di due persone agli antipodi: un esorcista guaritore assieme ad un esorcista assassino, entrambi dotati di poteri esp e appartenenti a due famiglie rivali nel primo caso, un ragazzo per bene e una specie di criminale/corruttore il secondo. Ecco quindi da dove ho tratto l'idea iniziale per Helge e Balrog, i due protagonisti - diciamo così - del mio romanzo: coinquilini, amici e nemici. Altre fonti di ispirazione forte ora come ora non me ne sovvengono. Di certo tutto quel che leggo sotto forma di libri e manga o che vedo alla tv ha in qualche modo influito in alcune scelte e caratterizzazioni. Ad esempio Heroes (serie tv), Naruto e Bleach (entrambi manga), in termini di organizzazione n
arrativa, con episodi ambientati al tempo presente e flash relativi al passato. Oppure manga quali Berserk, Bastard!!, Zetman, quest'ultimo più di altri forse, anche nell'ambito delle mutazioni a cui possono ricorrere i miei "demoni". Basta, per oggi mi fermo qui. Ai prossimi post per la pubblicazione dei volti dei personaggi, niente schizzi o disegni, bensì foto di quelli che per me potrebbero essere i connotati dei miei "attori". E se poi ci fosse anche qualche disegnatore volenteroso che volesse cimentarsi nella realizzazione di qualche bozza....chi lo sa che non si riesca a trovare l'occasione per pubblicare anche delle immagini. Certo, sempre nell'ipotesi che quanto da me scritto venga stampato e divulgato alle masse. Cosa che, in un modo o nell'altro, spero avverrà. E non è una minaccia ^_^

 

lunedì 10 agosto 2009

..:: L'ultimo contratto - The Kovak Box ::..

Titolo: L'ultimo contratto - Grosse Pointe Blank
Regia: George Armitage
Anno: 1997
Genere: Commedia
Cast: Dan Aykroyd, Alan Arkin, Minnie Driver, John Cusack

La trama in breve:
Pur con un grosso conto in banca, frutto di molti omicidi a pagamento, Martin Q. Blank (J. Cusack) è insoddisfatto. È in cura da un riluttante psicanalista (A. Arkin) e quando la sua segretaria (Joan Cusack) gli passa l'invito di andare a Grosse Pointe per la riunione decennale dei suoi compagni di liceo, accetta. In quella cittadina, tra l'altro, ha un lavoretto da fare. Lì la sua crisi si aggrava nel conflitto tra passato e presente. (fonte Mymovies)

Il mio commento:
Ho visto questo film per sbaglio. Non l'avevo scambiato per quel certo contratto fatto dal Silvio nazionale anni or sono, bensì per "l'ultimo sogno". Che recupererò... L'ho visto senza aspettarmi nulla e devo dire che non me ne sono pentito. Non un capolavoro, sia chiaro, nemmeno qualcosa di imperdibile: è un film semplice e a tratti molto semplicistico, lineare. Poco importa se ci sono morti ammazzatti qua e là, se esplodono supermercati, se il ragazzo che viene a prendere tua figlia uccide per mestiere... l'importante è non badarci troppo e proseguire nella visione. Che per altro risulta anche piacevole. Tra le varie cose mi è piaciuto il ruolo dell'inossidabile Dan Aykroyd, killer pure lui con il mirabile intento di convincere Martin a far società comune. Così come mi son piaciuti i contrasti che il film crea grazie alla figura del protagonista, un discreto John Cusack che interpreta il ruolo del killer prezzolato. Una persona sui generis con qui si riesce a simpatizzare, anche a causa dei problemi e dei dubbi che lo assillano, umani e comprensibili. Interessante notare come nessuno si scandalizzi una volta nota la professione del giovane, un lavoro come altri, redditizio e sicuro. Che però alla lunga stanca, porta ad una profonda conoscenza "sociale" ma che finisce inevitabilmente per alienare dalla vita "normale".
Se siete alla ricerca di un film disimpegnato e senza troppe pretese, ecco, "L'ultimo contratto" può fare al caso vostro.





Titolo: The Kovak Box - Controllo mentale
Regia: Daniel Monzón
Anno: 2006
Genere: Thriller/Fantascienza
Cast: Timothy Hutton, Lucia Jiménez, David Kelly, Gary Piquer, Annette Badland

La trama in breve:
David Norton, affermato scrittore di fantascienza, viene invitato a Palma di Majorca per una conferenza. Il soggiorno sembra sereno, fino a quando la fidanzata di David non si suicida lanciandosi dal balcone della stanza dell'albergo. Mentre lo scrittore cerca di capire le ragioni di un gesto così assurdo, tante persone a lui vicine iniziano a morire in modo misterioso. (fonte movieplayer)

Il mio commento:
Ecco invece un esempio di film poco noto, privo di nomi famosi nel cast, con un budget più limitato rispetto alle solite produzioni hollywoodiane, che sa regalare piacevoli sorprese. Nemmeno questo è, giusto per amor di cronaca, un capolavoro nel vasto panorama cinematografico tuttavia è confezionato più che egregiamente. Riesce a incuriosire e a creare la giusta atomsfera per turbare e al contempo imprimersi nella memoria dello spettatore. In fondo, si tratta di un gioco, di una sorta di esperimento comportamentale al limite della follia umana. Tra l'altro, l'idea dei chip sottocutanei che il film suggerisce è anche credibile e, paradossalmente, attuale: si tratterebbe di una forma di controllo su vasta scala che tornerebbe utile per regolamentare il comportamento di criminali e persone scomode. O di pazienti ospedalieri. Ma anche di popoli interi, volendo. Una prospettiva inquietante? Forse. Così come inquietante è una delle immagini che il film propone nella parte iniziale, non tanto i suicidi indotti, ma l'uomo collegato al pc tramite cordone ombelicale. Decisamente di impatto.
Concludendo, si tratta di un buon film che mi sento di consigliarvi.


sabato 8 agosto 2009

..:: Bilancio a Treabseleghe ::..

Stasera, tra morosa, amici e sonno, son riuscito ugualmente a conciliare un po' tutto.
Addirittura mi è riuscito di andare ad assistere a circa 45 minuti di consiglio comunale a Treabaseleghe e a scrivere le mie impressioni a caldo su questo blog.
Ora, non so come sia negli altri comuni, non so se sarà così anche in futuro, ma come accadeva per la passata amministrazione, c'è la possibilità per gli elettori trebaselicensi di assistere ai consigli comunali.
Di presenziare più che altro e verificare quel che viene fatto, discusso e deciso anche perchè possono parlare solamente gli assessori e i consiglieri.
Questa sera, tra i vari argomenti della serata, il principale era senza dubbio quello relativo al bilancio del Comune. O almeno credo. Doveva essere il punto 12 ma è stato anticipato al 3° - 4° posto all'interno dell'ordine del giorno per alcune discussioni inerenti la mancata consegna di materiale e documentazione da parte dell'attuale maggioranza in modo che ne fosse possibile la fruizione anche da parte della minoranza.
Cavilli e aspetti marginali, per sindaco e soci, aspetti di importanza maggiore secondo l'opposizione.
In fondo, se ci son delle regole, perchè non rispettarle? Altrimenti a che servono? Per garantire la democrazia? Suvvia...non è così che insegna Silvio...
Fatto sta che si è passati a parlare del bilancio di Trebaseleghe e, in relazione a ciò, come forma di protesta, condibvisibile o meno, alcuni membri dell'opposizione hanno scelto di uscire dall'aula. Per non prendere parte alla mozione e alla discussione, diciamo.
Io avrei optato per strategie differenti, a dire il vero, ma tant'è.
A questo punto è emerso, a mio avviso, un aspetto negativo e "tragicomico" dell'attuale maggioranza. A parlare del bilancio infatti, dopo una breve introduzione, melodrammatica e insulsa, che non ha portato informazioni utili se non di carattere emotivo, non è stato il sindaco Zanon ma bensì Tosetto. D'altronde, i vincoli di sudditanza erano noti...
Quello che però mi ha dato da pensare è stata l'arroganza e la "cattiveria" scaturita in seguito, il tono di voce, le accuse, le insinuazioni, frasi ad effetto e populismo per sottolineare, almeno fino al punto a cui ho presenziato io, il nulla.
Si è accennato infatti a conti poco chiari, all'impossibilità di determinare il bilancio in modo chiaro e preciso, al fatto che la precedente amministrazione "abbia sbagliato", ad una non meglio precisata causa con qualche società del gas e a spese folli di oltre i 3 milioni di euro effettuate dal comune, contro i soliti 2 milioni e passa affrontate nel corso degli ultimi anni.
L'opposizione, fino a quando ho presenziato io, ridotta a soli due esponenti con l'uscita di scena anche della Lega, non ha proferito parola e quindi Tosetto ha continuato facendo ben capire a tutti come le casse del comune siano in "probabile" rosso, come l'economia della cosa pubblica sia corrotta e contorta a causa dell'operato della passata amministrazione. Certo, aver preparato anche gli atti e la documentazione dovuta avrebbero permesso, già stasera, di ottenere risposte in merito agli aspetti poco chiari e nebulosi accennati, ma così non è stato. Tutto a favore dell'effetto scenico.
Comunque, a fronte delle premesse che ho potuto udire, immagino che molte promesse elettorali non potranno essere mantenute subito e che, finalmente, ci penseranno loro a salvare le sorti del Paese.
O almeno spero.
Purtroppo non so come è proseguita la serata e se quel che è emerso dopo la mia uscita smentisca quel che dirò: non appena possibile cercherp quanto meno di riportare le informazioni che, da oggi, da qualche parte, dovrebbero essere usufruibili.
Tuttavia io mi son divertito.
Non è male infatti assistere alla politica, a quella spiccia e schietta delle realtà paesane.
Differente a tratti ma simile in tutto e per tutto a quelle dei parlamentari di Roma.
Parole, smentite, informazioni su informazioni, accuse, insinuazioni e alcuni dati ogni tanto.
Certo, mi sarebbe piaciuto di più aver assistito alla disamina delle cifre più che sprecare il mio tempo in giochetti di insulti e rappresaglie verbali, come penso avrebbe preferito chiunque. In fondo, di cosa si può parlare se non si conoscono i dati del bilancio? Da che mondo e mondo si parte dai fatti, non dalle chiacchiere per parlare dei fatti. O di soldi.
Già, le cifre misteriose, perchè il bilancio del mio Paese sembra essere un mistero.
Al momento per lo meno.
Sono pronto a scommettere che non lo sarà più a ridosso della fiera (inizi settembre) ma lo è ora. Motivo per cui non è stato presentato alcun documento all'opposizione prima del consiglio di quest'oggi.
Perchè non era chiaro e immediato risalire ad alcune spese. Uhm....se tanto mi da tanto, allora significa che non c'è molto controllo sul via vai monetario del mio comune. E ancor meglio si spiega come poi si finisca con l'avere, in Italia, 600 mila auto blu (leggi e indignati qui), giusto un pelino in più rispetto ad altri stati. Se poi con pelino uno intende 500 mila esemplari, beh...
Spese folli, inimmaginabili, quelle di Trebaseleghe, di oltre tre milioni di euro.
Ehi, un momento, ma se la cifra è nota, dovrebbero esserle anche le spese?
C'è qualcosa che non mi torna.
Come non mi tornano i discorsi sul fatto che "tre milioni sono un'esagerazione: di solito ne si spendevano di meno...due e mezzo...", queste le parole del ragioniere chiamato in causa.
D'altronde, son tanti soldi lo stesso.
Inutile andare a far considerazioni sulla successiva affermazione "beh, in effetti, circa 450 mila euro sono finiti nel bilancio del 2009 anzichè in quello del 2008 per cui le spese sono aumentate...".
Quindi si torna ai 2 milioni e mezzo circa o mi sbaglio?
Ma soprattutto, questo il dubbio che mi attanaglia e di cui dovrò cercare risposte, se la precedente amministrazione ha speso di più del solito, ha comunque creato debito oppure no? Ha speso per pura follia, per errore o perchè i soldi c'erano? E come mai non è emersa sta cosa in campagna elettorale o sulla Fenice, rivista stampata e distribuita dal Pdl locale?
E quella storia della casa Pattaro? Quella spesa per sistemare la catapecchia spacciata dall'allora amministrazione Tosetto per casa rurale e dall'immenso patrimonio storico-artistico che ha gravato sulle casse del comune per circa 500-700 mila euro nel tentativo di completarne l'acquisto? Quindi, se togliamo questa, si torna al di sotto dei 2 milioni...
Mah...che poi, a dirla tutta, mi pareva che la precedente amministrazione, per l'annuale fiera dei Mussi avesse sempre speso meno e guadagnato di più rispetto alle altre giunte per cui, credo, fosse riuscita nell'intento di contenere le uscite.
Comunque sia, indagherò.
Anche perchè non mi convince sta storia del bilancio del Paese, il fatto che sia dubbio e sconosciuto in termine di cifre e spese più che altro.
Perchè c'è del marcio, questo hanno lasciato intendere stasera, del marcio e del nascosto.
Comunisti che complottano nell'ombra!
Può anche essere, non lo nego.
Di certo ci sarà anche qualcosa di non propriamente trasparente, qualche magagna che potrebbe esplodere al momento meno opportuno.
Ma di cui l'attuale maggioranza, ex-opposizione, non sapeva nulla.
Assolutamente.
Ed è per questo che ha deciso che dall'11 luglio, cioè volevano dire da settembre, tutti gli uffici comunali saranno aperti anche al sabato. Che significa straordinari per i lavoratori del comune ed un esborso aggiuntivo alla voce "spese" del bilancio.
Mah...io avrei almeno atteso di capire come siam presi, prima di procedere. Anche perchè sembra che non si possa procedere senza un organizzatore che valuti il da farsi.
Comunque sia, impressioni a caldo o meno, è stato divertente assistere al consiglio comunale.
Mi è sembrato di osservare persone che dovevano a tutti i costi accordarsi per risolvere un problema. Solo che il testo del problema nemmeno era stato letto, ma tutti erano lì pronti ad accoltellarsi per difendere la propria soluzione prima ancora che i dati fossero noti.
Assurdo.
Speriamo bene va, speriamo bene anche perchè il futuro non sarà roseo, soprattutto per l'aspetto economico. Cerchiamo almeno di volerci bene, a prescindere dalla fede politica professata.

giovedì 6 agosto 2009

..:: Terre di Confine 9bis ::..

Segnalo anche tramite il mio blog l'uscita del nuovo numero di Terre di confine, rivista aperiodica e gratuita che si occupa di fantasy e fantascienza.
In particolare, quest'ultima uscita, è dedicata prevalentemente al mondo del fumetto e dell'animazione e, senza indugiare oltre, vado a riportarvi copertina e link agli articoli.
Ah, nel caso foste colti dalla tentazione di segnalare la buona novella beh...non indugiate e diffondete il verbo a destra e a manca ^___^
Analogamente nel caso foste interessati ad acquistare spazi pubblicitari su www.terrediconfine.eu: non esitate a contattarci!!

Ecco i link agli articoli:

TdC dà i Numeri?
Gelatineide - Intervista ad Alessandro Fusari
Il Mistero dei Teschi di Cristallo
Scontro Finale
La Dimora Fantasma
L'Acchiapparatti di Tilos
L'Albero delle Conchiglie
Graceling
Duma Key
Fuga da Mondi Incantati
Il Lamento dell'Usignolo
Il Sangue della Terra
Melodia
Avelion - La Figlia dell'Acqua
Il Canto Proibito
Il Codice Nemesis - Il Ritorno dei Cavalieri dell'Ombra
L'Erede di Vitar
Considerazioni sul MedFantasy
La Torre Nera (fumetto)
Berserk - The Black Swordman
Raggi Fotonici - Intervista a Mirko Fabbreschi
80 Nostalgia - Intervista a Luca Alberici
Tekken - The Animation
Escaflowne (The Movie)
Night Warriors - Darkstalkers' Revenge
Racconto di un Tatuatore Professionista
Orexis - Il Fiore del Nulla - Prologo
Orexis - Il Fiore del Nulla - Capitolo I
Pacco a sorpresa per il sig. Derringer - parte III
La Belle Dame sans Merci
Ken 3 - La Salvezza Torna da Nord
La Mano del Fato - Il mio Nome è Nym di Mocha


lunedì 3 agosto 2009

..:: Shii ::..

Più leggo e rileggo quello che ho scritto, in merito al mio "Consacrato", più mi vien voglia di aggiungere, di cambiare, di modificare.
Soprattutto le parti che, a mente fredda, risultano poco scorrevoli o chiare...senza contare quelle che presentano alcune sviste...
Tutto nella norma, per carità, però mi è occasione di riflessione e di meditazione.
Un po' come i video che vado a proporvi e che palesano alcune "singolari" dinamiche umane.
Che tendenzialmente i maschietti subiscano più facilmente il fascino del gioco, dei videogames in particolare, è notoriamente risaputo. Un dato scientifico forse che ha permesso a più di qualche studioso di conseguire il rinomato premio Ignobel. Altro che la possibile cura al glaucoma...con tutti i tagli che ci sono stati a Sanità, Istruzione e Ricerca sti qua ancora insistono a voler combinare qualcosa di buono...tsk...
Comunque, non so se dipenda dall'animo ingenuo e bambinesco che possiediamo, dalla bonaria idiozia che ci appartiente, però è indubbio che ci siano "cose" che attirano maggiormente l'interesse di noi maschietti.
Fumetti, supereroi, anime, tette, birra...
Così come ci sono altre "robe" che catalizzano con più facilità l'attenzione femminile...vedasi l'infinito bisogno di scarpe o di borsette...
Ad ogni modo, gustatevi questo video sulla "Shii", la versione per donne della famosa console prodotta dalla Nintendo. Pura demenzialità, ovviamente, leggermente maschilista, ma che son sicuro vi strapperà più di qualche risata...




...come riesce a fare anche la seguente pubblicità dell'Heineken.
Altro esempio di come gli spot televisivi moderni, reali o artigianali come il precedente, siano efficaci nel riportare su video ataviche e insondabili differenze che contraddistinguono i due sessi.
In fondo, l'omo se omo e a femena se femena...

mercoledì 29 luglio 2009

..:: Il mio primo Romanzo ::..

Yaaawn....che, per chi si fosse sintonizzato solo ora, non è un saluto in antico norreno. Semmai potrebbe essere un termine - tecnico - di un qualche dialetto orchesco...
Che dire? Mi sto godendo questa manciata di giorni di ferie approfittandone per rilassarmi, (tentare di) dormire, leggere, dedicarmi ai miei progetti, a Terre di confine e, udite udite, alla conclusione del mio primo romanzo.
Già, son passati circa tre anni da quando iniziai a scrivere "Il consacrato".
Forse tanto tempo, forse troppo, forse non ancora abbastanza...
Allora era poco più che un racconto, forse un po' più lungo rispetto alla (mia) media, ma con al suo interno i primi ingredienti per ricavarne qualcosa di più significativo.
Quindi ne è seguita una prima revisione e una conseguente quanto approssimativa suddisivisione in capitoli. Alcuni di essi sono stati anche inseriti sulle pagine di Fantasy Story, dove per altro hanno registrato un'accoglienza più che discreto.
C'era anche chi mi chiedeva nuovi capitoli, nuovo materiale da divorare ... che nostalgia...
Purtroppo poi non sono riuscito a dedicargli il tempo necessario e pian piano il progetto si è arenato anche e soprattutto perchè non era completo: mancavano personaggi, intreccio, episodi...il finale...cosucce insomma...
C'erano solamente le idee iniziali, alcuni passaggi, una manciata di personaggi: era una bozza per quello che è divenuto ora.
Tra una cosa e l'altra, tra impegni ed impedimenti vari, Helge, Balrog e company erano quasi finiti nel dimenticatoio, ma comunque a spasso nei meandri della mia mente, anfratti da cui, di tanto in tanto mi chiamavano.
Mi suggerivano idee, confidavano dubbi o idee per l'evoluzione della storia.
Poi, pian piano, soprattutto tra la fine del 2008 e il 2009, ho ripreso seriamente in mano il romanzo e, a fronte di stravolgimenti, di aggiunte, di cambiamenti, son riuscito a dargli quella continuità e quel filo logico necessari a poterlo definire "romanzo". Il numero di personaggi è cresciuto e l'intreccio ovviamente è migliorato fino a rimepire circa 430 pagine Word (tutte scritte con carattere 8000). Probabilmente non è ancora "a posto", forse non lo sarà mai, forse lo sarà con l'aiuto di qualche lettore e, magari, di un editore (ammicco ammicco).
Quel che è certo è che, per quanto poco, il romanzo è giunto ad una prima fase di completamento. Ora mi sento pronto per iniziare a proporlo in giro (altro termine forbito che vi fa certamente comprendere quanto sia vasto il mio vocabolario...).
Non so come andrà, non so nemmeno SE andrà, ma intanto sto decidendo a chi proporre questa mia fatica.
Tra l'altro, non so nemmeno se classificarlo come fantasy. Forse dark fantasy. Di certo è più simile alle opere di Luk'janenko e Brooks che a quelle di autori più votati al fantasy classico.
In ogni caso, nelle prossime settimane, qualche risposta spero l'avrò da parte di addetti ai lavori e non.
Nel frattempo, vi avviso, preparatevi!
Penso infatti che inizierò a (s)parlare del mio libro anche su questo spazio web, per rendere di dominio pubblico trama, personaggi e fonti di ispirazioni.
Inoltre, come dire, beh...potreste aiutarmi a trovare un titolo adatto?
Forse potrei aprire un sondaggio in merito, che dite?
Per il momento non ho ancora deciso nulla (tanto l'ultima parola, eventualmente, l'avrà un ipotetico editore) ma sono proprenso a scegliere tra "Il consacrato", "Il Terzo Spirito" e "Giorni di Vuoto e Luce".
Ma non è che brillino per efficacia...

giovedì 23 luglio 2009

..:: Candid camera ::..

Anche se sembra che siano le candid camera sexy a riscuotere il maggior successo, con benzinaie, parrucchiere, segretarie in ambiti discinti o tendenzialmente porche...ci sono alcune candid che risultano davvero geniali.
Idee semplici che quando vengono applicate permettono di creare situazioni assurde.
E imbarazzanti.
Se non peggio...




In quest'altra si amplifica e si varia ancor di più l'effetto "folla" ^_^

martedì 21 luglio 2009

..:: Commenti a caldo ::..

Giusto due chiacchiere per commentare alcune notizie che sono passate oggi.
Draghi parla di crisi e debito pubblico. Una pesante eredità afferma. Un fardello che cresce.
"L'incidenza del debito pubblico sul Pil - dice - è attesa scendere a partire dal 2011".
In pratica, nonostante non ci sia crisi il Pil è sceso solo del 5 per cento...e con un debito pubblico del 113 % a maggio chi potrebbe mai pensare ad una crisi dell'economia nostrana? - e ci siano già segnali di ripresa, più o meno evidenti, più o meno reali, più o meno di destra o di sinistra, continueremo ad indebitarci assai e assai. Quindi debiti su debiti, interessi che decollano e poi....li si devono pur saldare no? E quando cavolo si inizierà ad organizzare la nostra economia in tal senso?

Da parte sua il governo qualcosa tenta di combinare. Non le risposte rapide e decise che ci si aspetterebbe da un imprenditore che ben conosce i mercati, tanto abile nel costruirsi un impero (forse con sol
di non suoi) ma che con le finanze pubbliche...ecco...non sembra altrettanto bravo e tempestivo. Non c'è crisi, al limite quella coniugale (evaporata).

Comunque sia, oggi c'è stata la votazione su un decreto legge anti crisi. Dubito abbiano votato solo per questo, ma mi fido. E che fa l'opposizione? Per protesta esce e se ne va... non tutta, per carità, ma tutto il PD in pratica. L'UdC rimane ma non si esprime.
Ahem... ma che state a fà? Votate contro se proprio non siete favorevoli! Non fate come ai bei vecchi tempi dei girotondi, quando la sinistra era in piazza a protestare e Silvio ne approfittava per farsi le leggi. "Non c'è strategia", dice Franceschini. Sarà, dico io, ma la vostra quale sarebbe? Ci sono le primarie e compagnia bella ma ciò non esime dal fare il proprio lavoro all'opposizione, ovvero controllare la maggioranza. Anche perchè sennò si corre il rischio che il condono fiscale - lo scudo fiscale - permetta il rimpatrio di capitali, come dire, di dubbia provenienza. Diciamo che ci provano sempre...però se anche l'opposizione finisce con l'agevolare certi giochetti, come dire, ci si incazza anche. Già siete pagati e strapagati, se poi vi comportate pure a codesto modo...
Ad ogni modo, per fortuna, capitali derivanti da reati come il falso in bilancio, il riciclaggio, la ricettazione e la bancarotta (ma pensa te che sviste che commettono quelli che scrivono le leggi...) non sono più "beneficiati". Adesso.
Comunque sia, e chiudo, provo felicità nel leggere un commento di Prodi (che dal 12 settembre 2008 presiede il Gruppo di lavoro ONU-Unione Africana sulle missioni di peacekeeping in Africa e che il 1 settembre 2008 ha creato la Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli...dopo la caduta del suo governo...mah...): "in Iran i mezzi d'informazione devono essere autorizzati a poter criticare le istituzioni. La libertà di opinione e la libertà di stampa sono i pilastri della democrazia" (fonte Il Mattino)
Oh là! Finalmente qualcuno che si batte per i nostri diritti! Per l'informazione! Per la libertà! Per l'Ital..ehi? E' scritto Iran! Pensavo si parlasse di Italia...vabbè, quando avranno sistemato lì son sicuro che sistemeranno anche da noi, va....
O al limite, diventeremo tutti calciatori, veline et similia.
Loro sì che stan bene, stan sempre bene. E non sembra importargli mai di nulla...

sabato 18 luglio 2009

..:: Heroes - Personaggi (4) ::..

Ho concluso da poco la visione del quarto volume di Heroes, Fugitives.
Nonostante tutte le vaccate e le incoerenze cui ho assistito, malgrado l'impressione fosse quella di vedere qualcosa di già noto (vedasi saga di Bastion nella serie degli X-Men) devo dire che si son salvati in corner. Con le ultime puntate conclusive cioè in cui si spiegano certi misteri e si lasciano aperti nuovi spiragli per il futuro.
Tuttavia non mi ritengo molto soddisfatto e, credo, sono in molti a pensarla come me. Malgrado le potenzialità della serie e le trovate che potevano essere sfruttate, sia i personaggi che la trama presentano carenze e falle "orende", con una o sola. Speriamo che in futuro gli sceneggiatori e i produttori si ubriachino DOPO aver definito la trama e l'evoluzione (...ma non per tutti) dei personaggi.
Vabbè, in attesa di poter visionare i nuovi episodi e di trovare risposta ai miei timori, eccovi qualche mia considerazione sui personaggi della serie.

Peter Petrelli:

E cominciamo da lui, quello che consideravo l'eletto, il messia, colui che avrebbe fatto grandi cose e che invece... Aveva iniziato bene, nella prima serie, ingenuo, confuso, empatico, sensibile, potente. La capacità di assorbire e poter utilizzare i poteri degli altri heroes non è mica cosa da poco, soprattutto se per far questo è sufficiente essergli nei paraggi. Altri che aprirgli la testa e studiarne il cervello come fa Sylar, altro che contatto fisico come invece è (era...) necessario per Arthur Petrelli: niente di tutto ciò siorri e siorre, basta che il nostro ragazzo qui stia vicino ad un altro essere evoluto 
per poterne replicare ed acquisire il potere. E quindi via con la raccolta differenziata: capacità di volare, rigenerazione, lettura del pensiero, teletrasporto, capacità di viaggiare e bloccare il tempo, sogni premonitori, controllo dell'elettricità, comprensione schemi complessi, radiazioni e....e poi basta, la perdita di tutto. Potere, dignità, spessore....Già nella seconda serie si notavano segni di instabilità nel personaggio, a causa del trattamento riservatogli dall'haitiano prima e dal se stesso del futuro poi. Tuttavia in seguito qualcosa è andato storto. Non so se Milo Ventimiglia, in qualità di attore, abbia avuto grane con la produzione o se semplicemente abbia deciso di ridurre gli impegni in Heroes a fronte di altri progetti personali, però mi spiace. Peter Petrelli infatti è a mio avviso un bel personaggio, versatile e dalle innumerevoli potenzialità. Potevano addirittura farlo diventare cattivo, magari invertire i ruoli suo e di Sylar (come ad un tratto sembra che accada nel corso della terza serie...) e invece no...nulla di tutto ciò. Tra l'altro, cosa ancor più sospetta, come personaggio non si è demoralizzato più di tanto per la perdita della propria capacità e potenza, anzi, per lui va quasi meglio una vita normale. Cosa quanto mai singolare se detta da parte di uno che era praticamente un dio...


Gabriel Gray, ovvero Sylar:

Diametralmente opposto il processo evolutivo riservato a Sylar, un personaggio con il quale la produzione credo si sia divertita un mondo. Sia dal punto di vista della narrazione sia dal punto di vista della caratterizzazione sia dal punto di vista delle incoerenze. Piaciute molto le digressioni che, nel corso della terza serie, hanno spiegato come sia stato "creato", come i membri della Compagnia l'abbiano reso un mostro e successivamente uno strumento nelle loro mani. Poi è tornato a fare il serial killer e non ce n'è più per nessuno...anche perchè gli unici che possono tenergli testa sono 
l'haitiano (scomparso), Arthur Petrelli (morto) e Peter Petrelli (ridotto a ruolo di merdaccia). Oltre agli sceneggiatori, ovviamente, che gli hanno fatto credere di tutto, di essere figlio di Angela e Arthur Petrelli, di essere orfano, di avere un padre figo, di poter acquisire i poteri senza spappolare il cranio alle proprie vittime, di poter divenire buono...e se si pensa a cosa si è arrivati negli ultimi 20 minuti della puntata finale...

Indubbiamente comunque rimane IL personaggio più affascinante e devastante della serie, di tutte le serie di Heroes intendo. Anche con lui ci avevano provato, va detto, a declassarlo a ruolo di merdaccia, ma grazie al cielo qualcosa è andato storto ed ha potuto tornare a condurre la propria esistenza abituale. Esistenza che per altro poteva essere stroncata in più occasioni e invece. Basti pensare a cosa accade durante l'eclissi, quando tutti perdono i poteri e Noah Bennet lo inquadra nel mirino del proprio fido fucile...peccato che prima di sparare attenda che Sylar ed Elle si concedano il tempo per qualche effusione, qualche bacetto, poi l'amplesso, una sigaretta...
Vabbè....che poi, se Noah sparava, la storia si incartava...
Ultime cosucce su questo personaggio prima di passare ad altro. Perchè non si riesce mai a vedere "un combattimento serio"? Nella prima serie, lo scontro tra Peter Petrelli e Sylar, nel futuro, avviene dietro ad una porta dalla quale si intravedono bagliori, fiamme e vento. E qui, nell'ultima puntata, tutto avviene al di là dello spioncino attraverso cui guarda Clair Bennet: nuovamente bagliori, urla, esplosioni ma nessuna immagine. Che poi, per dirla tutta, sarei proprio curioso di vederla questa battaglia combattuta tra un dio e un tizio che può volare (Nathan) e un altro tizio che, in quel frangente, può solamente volare (Peter).
Infine, ultima considerazione: dove cavolo avrà spostato "IL" punto vulnerabile? Quando Danko gli conficca un coltello nella nuca Sylar si rialza come niente fosse sottolineando un'altra caratteristica dell'ultimo potere acquisito: oltre a mutare forma esteriormente può mutare anche internamente. Io comunque son convinto che IL suo punto vulnerabile sia stato spostato dalla nuca al naso....avete visto che naso che c'ha quell'uomo?


Micah Sanders, ovvero Rebel:

Accanto a due semidivinità come Peter Petrelli e Sylar, non credo che sfiguri affatto Micah Sanders. Ovvero il ragazzino che parla e comanda alle macchine, il signore della tecnologia. Uno dei pochi personaggi intelligenti della serie, diciamocelo. Sarà che è ancora un bambi
no ma, visto quel che gli hanno fatto fare nei panni di "Rebel", ovvero concedere aiuto a tutti gli heroes braccati dal governo, direi che come personaggio ha un alto potenziale. Mi piacerebbe diventasse cattivo, lo confesso, ma dubito che nella prossima stagione accadrà. Anche se, da un lato, sarebbe più che giusto considerando il poco rilievo che gli concedono e il fatto che deve provvedere a se stesso. I suoi genitori infatti sono morti entrambi nella seconda serie mentre di sua cugina, Monica, dotata del potere di mimare i movimenti, non si sa più nulla. Tra l'altro, Micah è anche uno dei pochi personaggi che è riuscito a farla franca sia alla Compagnia (nessuno l'ha mai braccato), sia al governo (anche per merito di Sylar) e a Sylar stesso (che l'ha risparmiato...in cambio del suggerimento che il piccolo gli ha dato: "ehi, potresti cambiare il mondo, guidarci tutti, divenire presidente..."). Un genietto insomma che, in un mondo iper tecnologico come il nostro (ovvero quello rappresentato nella serie Heroes) potrebbe divenire assai e assai importante. E ricco...basti pensare ai soldi che ha chiesto ad un bancomat per provvedere alla sua famiglia... Speriamo bene anche per lui, quindi, che cresca malvagio e che si crei il suo esercito di macchine con cui ricattare il mondo intero: tanto, potrebbe dire a tutti i sistemi di telecomunicazione di smettere di compiere il loro lavoro, ad esempio, e ricattare il mondo intero. Ancor più semplice se chiede ad una testata nucleare di partire... Uhm...inquietante...davvero vien da chiedersi : chissà perchè Sylar, che poteva prendergli il potere, non l'ha fatto? Perchè non è considerato un "Villain" di livello 5 e oltre? E soprattutto, perchè negli scorci di futuro che di tanto in tanto son stati mostrati non lo si è mai visto?

mercoledì 15 luglio 2009

..:: Che Travaglio.. :...

Ieri sera, dopo una rapida capatina per casa post-lavoro, una pastina, un tramezzino e un gelato, sono andato a Piazzola sul Brenta a sentire Marco Travaglio.
Personalmente non l'ho mai seguito troppo: di tanto in tanto nel web, sul portale del quotidano "La Repubblica" oppure sul blog di Grillo.
Raramente in televisione.
Però devo dire che dal vivo mi è piaciuto assai.
Semplice, chiaro, incisivo. Un monologo in 6 atti nel quale, pacatamente e con rigore logico, ha ripercorso la storia italiana, dagli anni '80 ad oggi, mettendo in luce come da allora certe dinamiche siano cambiate e certe altre no.
In particolar modo il giornalista ha citato nomi e fatti, date e parole, in alcuni casi facendoci ascoltare stralci di intercettazioni o passaggi di processi, per avvalorare e amplificare ciò di cui ci stava parlando. Non tesi, non modi di pensare, nessuna dottrina. Solo fatti. A noi, cittadini e spettatori, trarre le debite conclusioni.
Istruzione, educazione, informazione e formazione.
Tutto ciò che i telegiornali, probabilmente, hanno smesso di fare.
E al termine delle quasi 3 ore di spettacolo, ci siamo alzati e ce ne siamo andati, chi in silenzio, chi parlottando. Bene o male tutti alle prese con sensazioni tra lo sconcerto e la delusione, con tanta rabbia e voglia di vomitare. Ma anche di fare, di cambiare, impulso ad una maggior attenzione a ciò che i media ci propinano. Per volere altrui. Per renderci più inconsapevoli e malleabili, per poter fare i loro comodi e distorcere realtà e fatti.
Ecco allora perchè interventi e spettacoli come quelli organizzati e proposti da Travaglio divengono utili occasioni di crescita e di apprendimento. Lezioni che ci permettono di ripassare la storia italiana, non con gli occhi caotici dei nostri giorni, ma con rigore e precisione. Individuando disegni e colpe, alleanze, accordi, corruzione e progetti politici o meno (mafiosi spesso) che ci hanno portato alla situazione attuale. Ad avere un governo di gente incapace e, soprattutto, corrotta, amica della mafia e serva del potere.
Tanto, alla fin fine, come sempre, paghiamo noi.
Peccato solo, e mi dispiace e al contempo disgusta assai constatarlo, che simili occasioni di informazione non provengono da media quali giornali e televisione. Tantomeno dalla scuola.
Ovvio comunque che gente come Travaglio, Grillo, Luttazzi e chi altri rimangono persone, uomini, non esenti da errori o da parzialità, però è encomiabile lo sforzo ed il servizio che rendono a noi.
Italiani.


giovedì 9 luglio 2009

..:: Operazione Valichiria - Burn After Reading ::..

Ed eccoci alla seconda tranches, ovvero ai 2 film decenti dei 4 di cui vi dicevo. Che poi, a dirla tutta, sarebbero tre le pellicole di cui vorrebberei parlarvi, solo che "The ultimate warrior" l'ho visto per preparare la relativa recensione per Terre Di Confine per cui non ve ne parlerò qui :-P


Titolo: Operazione Valcihiria
Regia: Bryan Singer
Anno: 2008
Genere: Storico / Thriller
Cast: Tom Cruise, Kenneth Branagh, Bill Nighy, Tom Wilkinson, Carice van Houten

La trama in breve:
Claus Philipp Maria Schenk Graf von Stauffenberg è un colonnello della Wehrmacht che sta combattendo nel Nord Africa ma ha già maturato una profonda ribellione contro i metodi hitleriani. Un attacco aereo lo priva di un occhio, del braccio destro e di due dita del sinistro. Rientrato in Germania si unisce a un gruppo di militari di grado elevato che intendono ridurre Hitler all'impotenza. Il piano prende progressivamente forma: si dovrà attentare alla vita del Fuhrer e immediatamente dopo, attuando un piano già istituzionalizzato, accusare le SS dell'omicidio, neutralizzarle e assumere il comando di una nuova Germania. (fonte mymovies)

Il mio commento:
Mi ero ripromesso di vedere questo film al cinema ma purtroppo non mi è stato possibile rispettare questo mio proposito. Poco male, me lo sono gustato in santa pace a casa :-)
Ora, non sono un grande esperto di storia, però devo dire che quanto a ricostruzione storica e a costumi il film ci azzecca in pieno. L'atmosfera che si respira è proprio quella della Germania del Terzo Reich, probabilmente da un punto di vista poco considerato, ovvero con l'occhio di chi era contrario alla follia nazista. Forse averlo visto in lingua tedesca avrebbe reso ancora di più l'effetto storico e avrebbe contribuito a ricreare l'effetto realistico, ma non ne ho avuto l'occasione...
Ad ogni modo, devo dire che la pellicola scorre via fluida ed avvincente, ben rendendo l'atmosfera di cospirazione e di tensione che - di certo - hanno provato Stauffenberg e soci nel tentativo di portare avanti il proprio colpo di Stato ai danni di Hitler e compagnia bella. Non si chiariscono vere e proprie motivazioni nè si citano campi di concentramento e piani di uccisioni di massa. Di proposito forse? A testimoniare il fatto che molti non sapessero? Chi può dirlo...
Quello che forse non convince del film sono certi passaggi troppo rapidi e certe sequenze poco coese, magari farcite di dialoghi ridondanti, tuttavia trovo che siano riusciti a proporre un buon prodotto. Attentati ad Hitler ne sono stati organizzati vari, tutti falliti: quello descritto nel film è relativo ad un tentativo che sembrava quasi riuscito ma che invece... Quello che non mi è chiaro comunque è se il fuhrer era effettivamente morto oppure no nell'esplosione scatenata da Tom Cruise...perchè in fondo il sospetto che siano state messe in atto manovre diversive per far risultare Hitler vivo rimangono...
Comunque sia, vi consiglio la visione di questo film. Probabilmente non un capolavoro nella storia del cinema, ma in ogni caso un discreto prodotto. Guadabile e godibile. E abbastanza coerente per giunta, fermo restando che la facilità con cui si parla di cospirazione o si organizzano incontri e attentati è quanto meno sospetta...




Titolo: Burn After Reading - A prova di spia
Regia: Ethan Coen, Joel Coen
Anno: 2008
Genere: Commedia
Cast: George Clooney, Frances McDormand, John Malkovich, Brad Pitt, Tilda Swinton

La trama in breve:
Osborne Cox è un analista della CIA che viene da un giorno all'altro allontanato dal suo incarico. Motivo ufficiale: ha dei problemi con l'alcol. Comincerà ad averli rimanendo a casa disoccupato e con una moglie che lo tradisce con Harry Pfaffer, uno sceriffo federale affetto da numerose intolleranze alimentari. Alla periferia di Washington, in una palestra, Linda Litzke (una donna di mezza età che sogna interventi di chirurgia estetica che non può pagarsi) viene coinvolta da Chas, un collega svaporato, in un gioco pericoloso. Un inserviente ha trovato in uno spogliatoio un dischetto con informazioni riservate della CIA. I due risalgono al proprietario, che è Osborne, e decidono di tentare di ricattarlo per denaro. (fonte mymovies)

Il mio commento:
Un film che ho molto apprezzato, non lo posso negare. L'ho visto senza aspettativa alcuna, fiducioso nelle capacità dei registi e degli attori coinvolti. E non sono rimasto affatto deluso, anzi! Una commedia che ho trovato semplice e originale, tristemente divertente e cinica, violenta quanto basta. Particolare poi la trovata di lasciare a pacati agenti della CIA spiegare l'epilogo di certi accadimenti, con tono distaccato, senza coinvolgimento. Cosa che per'altro è un po' il leitmotiv del film, la rappresentazione di tradimenti, di intrighi, di crisi senza suscitare un eccessivo coinvolgimento da parte del pubblico. Ci sono anche sequenze di brutale violenza, colpi di scena ed equivoci che esplodono come ordigni. Il tutto mostrato con freddezza, con un occhio spietatamente cinico e distaccato. Qualcosa come un po' avveniva con Cronenberg in "A history of violence". Dopo "Non è un paese per vecchi" un altro ottimo film realizzato dai Cohen, quindi. E con un ottimo cast per giunta, tutti nomi affermati e attori capaci. E che "subiscono/soccombono". Le uniche che, diciamo così, la fanno franca sono solo le donne: c'è chi ottiene i soldi che brama, chi la separazione, chi l'indipendenza... Buono infine, come dicevo, il gioco di inganni e i triangoli che si creano tra i vari personaggi, cospirazioni e (presunte) persecuzioni che dovrebbero far ridere o comunque divertire ma che, invece, rappresentano problematiche reali e drammatiche. Forse, più attuali di quel che crediamo. Non tanto in termini di violenza, ma di tradimenti. Come se le relazioni umane e la fiducia reciproca fossero solo vaghe promesse tra individui, contratti senza firma da sottoscrivere e strappare in ogni momento. Sia che si parli di matrimonio che di amicizia, di lavoro o di divertimento. Uno sguardo spietato sulla vita, in definitiva, in cui vige l'unica regola del "chi la fa l'aspetti" e nel quale non si può mai essere sicuri di nulla. Anche perchè, come nel mondo reale, si può morire anche per sbaglio, senza onore e senza gloria. Un film da vedere ma che, di certo, non è da considerarsi la "solita commedia divertente e scanzonata". Anzi, di risate vere e proprie se ne fanno ben poche...





sabato 4 luglio 2009

..:: Transformers 2 - Hellboy 2 ::..

Finalmente un po' di tregua...e tempo libero...e poi settimana prossima si ricomincia, con l'EasyDCS per Ryanair a Treviso. E non è detto che N-Aitec non riesca a piazzarlo anche in qualche altro scalo. Già mi vedo lo slogan: "EasyDCS: a breve nei migliori aeroporti" ^_^
Ma ora basta parlare di lavoro, cianciamo di films....ne ho visti 4 in queste ultime settimane, 2 decenti e 2 un po' meno. Cominciamo proprio da questi ultimi....

Titolo: Transformers 2 - La vendetta del caduto
Regia: Michael Bay
Anno: 2009
Genere: Fantascienza / Azione
Cast: Megan Fox, Shia LaBeouf, Hugo Weaving, Rainn Wilson, Josh Duhamel

La trama in breve:
Dopo l'apparente sconfitta di Megatron e dei Decepticon nel primo episodio della serie, gli Autobot hanno iniziato una segreta collaborazione con i servizi segreti statunitensi per individuare ed eliminare altri Decepticon rimasti sul pianeta Terra. Al contempo, Sam cerca di condurre una vita normale andando al college e affrontando problemi tipici della sua età come il rapporto con i genitori, la relazione con la sua (gnoccolosissima) ragazza e l'indipendenza fuori dalle pareti domestiche. Ma il ritrovamento di un frammento di energon oltre al risveglio di Megatron sconvolgeranno ogni equilibrio. E sarà battaglia ancora e ancora....

Il mio commento:
Sono andato a vedere il film al cinema scettico, già convinto di trovarmi di fronte all'ennesimo polpettone hollywoodiano ricco di esagerati effetti speciali e con buchi orrendi nella trama. E devo dire che non mi sbagliavo affatto. "Pazienza", mi son detto, "spegniamo il cervello e divertiamoci un poco...". E questo, credo, sia l'unico modo per accettare e riuscire a vedere il film in questione. Per carità, niente da eccepire sulla potenza visiva delle scene descritte, così come ho molto apprezzato l'elevato grado di gnoccolosità che dimostrava il casting (ah il college...questa sorta di harem moderno...), tuttavia già dalle prime sequenze si intuiva quanto fosse lacunosa e superficiale la trama. Peccato comunque, davvero peccato. Anche perchè bastava guardarlo prima di lanciarlo sul mercato e alcuni errori si sarebbero potuti evitare. Alcuni su molti, certo, ma meglio di niente no? Comunque, per dirla tutta, mi sarebbe davvero piaciuto vedere come sarebbe potuto essere il film se avessero deciso di assumere sceneggiatori sobri anzichè mentecatti con la camicia di forza. Peccato davvero. Una consolazione però avrebbero potuto anche concederla ai fans, ovvero prevedere una sequenza alla conclusione del film in cui Michael Bay in persona rispondeva ad alcune domande sulla storia appena terminata. Quesiti del tipo: perchè mandare a morire miseri umani contro i transformers? Come fanno a riprodursi? E l'energon allora a che serve? Perchè i Decepticon sono grandi grossi e brutti e gli Autobot pochi piccoli e rincoglioniti? Come fanno ad agire "in segreto" se sono alti minimo 5 metri e radono al suolo città? Da dove provengono i rinforzi degli Autobot? Distruggere il sole per ottenere Energon: non è una cagata bella e buona? L'Egitto è una succursale degli USA? Perchè al resto del mondo non gliene frega niente dei Transformers? Perchè nel Mediterraneo/Mar Rosso ci sono navi con cannoni fotonici capaci di centrare un bersaglio a svariate migliaia di KM con precisione chirurgica? Dove avevano le torce Megan Fox e Shia LaBeouf visto che si son trovati dispersi nel deserto senza il minimo preavviso? Come mai i Prime hanno impedito a "Fallen" di annientare la terra solo dopo aver incontrato gli ominidi? Un controllino prima? E gli animali non venivano considerati come esseri viventi? Ma soprattutto perchè? Perchè, cavolo, perchè non avete controllato la sceneggiatura prima di girare? E del Terminator donna che mi dice? Non che in realtà la pellicola non è che una messainscena per portare Megan Fox sul grande schermo e non far percepire al pubblico che non sa recitare? Magari la sensuale Megan le ha dato qualcosa in cambio per convincerla e...ehi? Perchè sta impugnando una pistola ora? E perchè me la sta puntando contro, signor Bay? Asp...aspetti...aspettiiiiii!!
Ahem...per concludere, un film più che evitabile.





Titolo: Hellboy 2 - L'armata d'oro
Regia: Guillermo Del Toro
Anno: 2008
Genere: Fantastico / Azione
Cast: Ron Perlman, Selma Blair, Jeffrey Tambor, Doug Jones, John Hurt

La trama in breve:
All'interno del Dipartimento per la Ricerca sul Paranormale e la Difesa il muscoloso Hellboy, per gli amici Red, è vittima tanto del suo capo Manning, che vorrebbe impedirgli di mettersi in mostra davanti agli umani, tanto della sua pirotecnica fidanzata Liz, che sembra avere un segreto e non volerglielo rivelare. Ma un pericolo molto più grande incombe sul B.P.R.D. e sul mondo intero: il principe Nuada del mondo delle tenebre, stanco di obbedire da secoli al patto che vincola gli elfi e le altre razze a non distruggere l'umanità, vuole risvegliare un esercito leggendario di macchine assassine al fine di annientarla. A Hellboy e al suo indistruttibile pugno di pietra il compito di fermarlo. (liberamente tratta e corretta da mymovies)

Il mio commento:
Avevo visto Hellboy ed ero rimasto perplesso. Ho deciso di vedere il secondo capitolo della saga perchè, tutto sommato, come personaggio non mi spiaceva affatto. E' un demone, un antieroe, un burbero senza regole, un ragazzone che vuol divertirsi ma che al contempo tenta di vivere come un normale essere umano. Il personaggio c'è e mi piace. Come anche gli effetti speciali e il trucco e le scenografie. Ci sono anche buone sequenze, divertenti e originali (vedere un diavolo e un uomo-pesce che si scolano birre e parlano di problemi amorosi ha un che di demenziale), alcune molto d'effetto come la comparsa della "Morte" o dell'elementale della terra. Anche il principe e la principessa Nuada non sono malvagi: lui mi ricorda un po' Kain del videogame Legacy of Kain, a dire il vero, ma è ben reso come elfo oscuro.
Ma poi...poi...poi ci sono le cagate. E cadono palle, braccia, tutto. Che tristezza. Spostamenti alla velocità della luce da una parte all'altra del globo, dinamiche scontate, eventi più che telefonati oppure fuori luogo. Per non parlare del finale...azz...e sì che bastava così poco per concludere la visione in un modo quantomeno più dignitoso.
Niente da dire comunque sull'impatto visivo o sulla prova di Ron Perlman, di certo non un "divo" di Hollywood ma tutto sommato un attore capace e versatile.
Un po' come per Transformers, un film che consiglio solo agli appassionati o a chi, magari, il fumetto l'ha letto e che quindi ha dalla sua maggiori elementi per valutare l'opera.