lunedì 9 agosto 2021

Loki


Titolo:
Loki
Anno: 2021
Episodi: 6
Genere: sci-fi, supereroi

La trama in breve:
Dopo aver rubato il Tesseract durante gli eventi di Avengers: Endgame, una versione alternativa di Loki viene catturata dalla Time Variance Authority (TVA), un'organizzazione che esiste al di fuori dello spazio-tempo e monitora le linee temporali. La TVA offre a Loki due opzioni: essere cancellato dall'esistenza, essendo egli una variante temporale, oppure aiutarli a fermare una pericolosa minaccia. Loki si trova così coinvolto in un'avventura che lo porterà a viaggiare per il tempo e per lo spazio. (fonte wikipedia)


Il mio commento:
Sinceramente, non ho mai ben compreso il personaggio di Loki: in linea di massima dovrebbe essere un malvagio, un cattivone, eppure mi sembra che nel tempo molto si sia speso per renderlo quasi un eroe per cui parteggiare. Eppure il dio asgardiano dell'inganno si era dimostrato capace di cose assai nefande, addirittura ha rivestito il ruolo di villain principale nel primo Avengers.
Fatto sta che è stato via via sempre più caratterizzato e approfondito fino, forse, a renderlo un buono. Anche se, a dirla tutta, di Loki in questa serie ce ne sono a bizzeffe, anche in versione coccodrillo.
E forse, tutto sommato, non importa poi molto di Loki in sé: lo sforzo principale della serie mi sembra infatti sia prevalentemente rivolto ad abituare lo spettatore al concetto di multi verso, che è tanto caro al mondo Marvel.
In cui, ricordiamocelo, nessuno dei personaggi muore mai per davvero (lo ripeto anche per il sottoscritto).
Gli episodi di Loki giocano quindi sulla caccia alle "varianti", esseri che rappresentano degli scostamenti rispetto a quanto "dovrebbe" esser già stato stabilito...ma se ci sono le varianti vuol dire che o non si può stabilire tutto o che non è stato stabilito granché bene o che la varianti stesse sono "previste" dal grande piano...per cui forse tutto è grande circolo vizioso...ahem soprassediamo. 
Ecco allora la caccia a questa pericolosa variante (una Loki) che con le sue azioni vuol distruggere la TVA e la sacra linea temporale, missione che per altro forse riesce anche a compiere. Dico forse perché personalmente non ho ben compreso il finale, con l'introduzione di quello che dovrebbe essere il punto di partenza per altri film Marvel oltre che l'entrata in scena del nuovo prossimo super cattivone, ossia Kang. Che non è quello di Star Trek, mi raccomando.
Comunque sia, pur non parteggiando particolarmente per Loki, che sinceramente è un personaggio che mi sta indifferente, la serie si rivela anche interessante però decisamente troppo parlata a discapito di "altro". Ad esempio di ambientazioni proposte, o approfondimenti su domande legittime che uno potrebbe porsi ("sappiamo cosa succederà ma non facciamo nulla per impedirlo?") o su eventuali paradossi che potrebbero innescarsi per via dei viaggi nel tempo e nelle dimensioni. Ci sono poi dei contrasti sospetti, vedasi la tecnologia per gestire il tempo o i dispositivi per i teletrasporti e poi milioni e milioni di scartoffie a 'mo di libreria/archivio vintage.


domenica 8 agosto 2021

Per Emmy

Titolo:
Per Emmy
Autore: Mary SanGiovanni
Editore: Dunwich Edizioni
Genere: horror
Pagine: 60


La trama in breve:
A volte, non importa quanto tu sia vigile, non puoi tenere al sicuro i tuoi cari. Dana McCluskey e suo padre sanno molto bene che possono esserci dei pericoli dietro ogni angolo. Avrebbero voluto tenere Emmy al sicuro, ma alcune minacce sono impossibili da prevedere. E ci sono degli angoli che non possiamo vedere, luoghi sperduti al di là della nostra comprensione, dove i nostri cari possono perdersi, e dove il pericolo è fin troppo reale. (fonte Amazon)


Il mio commento:
Ho letto questo eBook in quanto ricevuto in omaggio dall'editore stesso a fronte dell'iscrizione al suo sito. Si tratta di un racconto horror, di media lunghezza, che sa avvincere e inquietare il lettore giocando con un'ambientazione ordinaria in cui viene innestato un evento "anomalo". 
La lettura è scorrevole ed è affidata alle parole di Dana che rievoca quanto accaduto alla sorellina Emmy, sparita nel nulla e poi ritornata dopo 4 mesi di misteriosa assenza. Tornata sì, ma con qualche differenza rispetto alla bimba spensierata che la sua famiglia ricordava. 
Un racconto che tira in gioco dimensioni parallele e suggestioni esoteriche, ma che propone anche riferimento a fittizi articoli di giornale che contribuiscono a impreziosire il racconto e a rendere l'accaduto quasi più reale e concreto, amplificandone l'effetto. Un evento che, volendo, può ricordare l'incipit di Stranger Things e la sparizione di Will: ovviamente poi lo sviluppo è differente, ma non meno angosciante e preoccupante.
Il finale è amaro e, anzi, va a rimescolare le carte in tavola lasciando al lettore il compito di ponderare su quanto appena letto.

lunedì 26 luglio 2021

Conan, Il barbaro

Titolo:
Conan il barbaro
Autore: Robert E. Howard
Editore: Mondadori
Genere: fantasy, avventura
Pagine: 738


La trama in breve:
Nella remota era Hyboriana, in un'epoca di forze oscure e minacciose, vive Conan; è un mercenario rozzo e violento, ma anche un uomo dotato di lealtà e coraggio, il più riuscito rappresentante del "fantasy eroico".


Il mio commento:
Nonostante le discutibili trasposizioni cinematografiche proposte negli anni, da quelle storiche degli anni '80 con protagonista il granitico Arnold Schwarzenegger a quella del 2011 con Jason Momoa, il personaggio di Conan creato dallo scrittore Robert E. Howard mi è sempre risultato interessante. Probabilmente anche per via della mia passione per il fantasy e, al tempo, gdr e videogame, ma mi ha sempre affascinato il connubio di forza e vitalità incarnato dal personaggio del "barbaro".
Ho quindi colto l'occasione di cimentarmi nella lettura di questa raccolta di racconti (e un romanzo) in versione ebook, una lettura che ho portato avanti a singhiozzo ma che mi ha lasciato molto soddisfatto. 
Per prima cosa, ho molto apprezzato l'introduzione curata da Giuseppe Lippi che offre una presentazione del personaggio e del suo autore, che forse non è così noto ma che, di fatto, è considerato il padre dell'heroic fantasy. Non solo: il suo "barbaro" possiamo vederlo anche come una sorta di modello base per i moderni supereroi che imperversano a ogni ora nei media moderni, tra fumetti, serie tv e film. Forte, fiero, muscoloso, impavido, carismatico, indomito...insomma, incarna tutte quelle virtù tipiche del guerriero capace di sfidare l'impossibile, siano questi nemici umani, stregoni o creature di altri piani dimensionali. 
Dopo aver letto i vari racconti, fruibili sia per data di pubblicazione ma, volendo, anche in ordine cronologico basato sulle "vite" di Conan, mi son comunque reso conto che, come quasi sempre accade, nel trasporre un romanzo su grande schermo, gli sceneggiatori (e continuo a pensare che le versioni di quest'ultimi proposte in Boris siano veritiere) si soffermino su titolo e brevi riassuntini bignami letti qua e là per poi creare storie a caso, per lo più indegne e poco incisive. 
Nel caso di Conan, poi, non era così complesso prendere uno dei vari racconti, per cui testi più brevi di un romanzo, e adattarlo. D'altronde, giù il fatto di non aver mai scelto un protagonista con occhi azzurri la dice lunga. 
Speriamo, se è vero che stanno pensando a una serie tv da trasmettere in streaming, su Amazon o su Netflix, che ci pensino adeguatamente e propongano un prodotto di buon livello.
Il nostro barbaro cimmero comunque, nel corso della sua vita, è stato molte cose: mercenario, ladro, avventuriero, esploratore, pirata, re...  ma non ho trovato racconti in cui si parla di vita in schiavitù. Certo, ci è andato vicino, come nel racconto Nascerà una strega, dove viene salvato dalla morte dopo esser stato sconfitto e crocifisso, ma anche né L'ora del drago, dove però anziché finire ai remi su una nave pirata riesce a provocare un ammutinamento e a prendere il comando.  

mercoledì 16 giugno 2021

WandaVision - Lol Chi ride è fuori - Tenebre e Ossa

Dopo mesi di lontananza da questo blog, dovuti a una improvvisa diminuzione di tempo libero conseguente alla nascita di Lorenzo ^_^, e che va di pari passo con la riduzione di serie e film visti, (senza scordare il guasto occorso con la ormai defunta Tv LG del salotto...) ne approfitto per un post cumulativo per lasciare alcuni commenti a tre serie viste tra marzo e giugno. Tre serie diverse per tipologia e piattaforma di streaming:
  • WandaVision (Disney+)
  • Lol - Chi ride è fuori  (Amazon PrimeVideo)
  • Tenebre e Ossa (Netflix)


Titolo:
WandaVision
Anno: 2021
Episodi: 9
Genere: sci-fi, supereroi
La trama in breve: Tre settimane dopo gli eventi di Avengers: Endgame, Wanda Maximoff e Visione vivono una vita idilliaca nella tranquilla cittadina di Westview, nel New Jersey, cercando di tenere nascosti i loro poteri. Attraversando varie epoche televisive e stili diversi, i due cercano di preservare la loro felicità e il loro amore, ma Visione si rende ben presto conto che quel che sta vivendo è un'illusione e che Wanda tiene sotto controllo l'intera cittadina attorniata da un campo elettromagnetico (fonte wikipedia)
Il mio commento: la serie non è semplice da apprezzare, all'inizio, sia per l'impostazione vintage, con alcune puntate in bianco e nero, sia perché non si capisce molto di ciò che accade. Pian piano vengono sollevati dubbi, agli spettatori ma anche ai protagonisti stessi, e questo dà il via alla narrazione e allo sviluppo della trama fino ad approdare a un finale che, da un lato, cerca di rendere il personaggio di Wanda Maximoff più simile a quello dei fumetti e dall'altro prepara il terreno per i film della prossima fase Marvel. A posteriori la serie può sembrare anche geniale ma non nego che, all'inizio, mi era quasi ostica e difficile da inquadrare. Non capivo se si trattasse di scenette e puntate stand-alone che giocavano sui due protagonisti o se invece ci fosse realmente sotto qualcosa. Probabilmente il ritmo accelera un po' troppo nelle ultime puntate finali, quando viene palesata la presenza della strega Agatha Harkness e viene spiegata la genesi e il senso della cittadina di Westview. La serie coglie anche l'occasione per far maggior chiarezza sull'origine del potere di Wanda giocando, per certi versi, sporco: non sono infatti convinto che andare a "modificare" episodi non troppo approfonditi di film di dieci anni fa sia il top della sportività da parte degli sceneggiatori. Tant'è che anche con Loki, serie che ancora non ho visto ma di cui ho letto qualche commento, mi pare stia accadendo qualcosa di simile. 

domenica 21 marzo 2021

Borat - Seguito di film cinema (Borat 2)

Titolo: Borat - Seguito di film cinema
Aka: Borat - Seguito di film cinema. Consegna di portentosa bustarella a regime americano per beneficio di fu gloriosa nazione di Kazakistan
Titolo originale: Borat Subsequent Moviefilm: Delivery of Prodigious Bribe to American Regime for Make Benefit Once Glorious Nation of Kazakhstan
Regia: Jason Woliner.
Anno: 2020
Genere: commedia, mockumentary
Cast: Sacha Baron Cohen, Maria Bakalova, Dani Popescu


La trama in breve:
Dopo quattordici anni ai lavori forzati in un gulag per il disonore arrecato al suo Paese con le precedenti avventure, il giornalista kazako Borat Sagdiyev viene incaricato dal suo presidente Nursultan Nazarbaev di ingraziarsi il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump regalando al suo vice, Mike Pence, il Ministro della Cultura del Kazakistan, che è anche il più grande pornoattore del paese, Johnny la scimmia. Cacciato di casa e dal suo villaggio quando si viene a sapere che tornerà in America, Borat ritorna negli Stati Uniti, ma, una volta arrivato il cargo con il quale far arrivare anche il primate, scopre che al suo interno vi è sua figlia Tutar, che ha seguito di nascosto il padre per poter coronare il suo sogno: trovare un ricco uomo che la renda felice come Trump ha fatto con la sua Melania, protagonista del suo cartone animato preferito. Borat decide quindi di regalare Tutar a Pence per compiere la sua missione. (fonte wikipedia)


Il mio commento:
Anni fa mi ero visto Borat e altri film di Sacha Baron Cohen, tipo Bruno e Il dittatore, pellicole a metà tra la commedia e il documentario, visto che la maggior parte delle scene sono realizzate con performance live da parte di persone inconsapevoli di trovarsi di fronte un attore ma convinti di registrare interviste reali. Nonostante i commenti o le recensioni pubblicitarie proclamassero "risate a crepapelle" o "pubblico piegato in due dalle risate", non mi son mai trovato nella situazione di avere le lacrime agli occhi bensì sogghignavo amaramente. Le persone con cui di volta in volta il protagonista ha a che fare rivelano se stesse per quel che sono, palesando incoerenze o portando a galla pregiudizi e modi di fare che danno molto da riflettere o che fanno preoccupare, e molto, sulla deriva della società.
Non fa eccezione anche questo "seguito di film", nei quali Borat torna nuovamente in America per una missione a favore della gloriosa nazione del Kazakistan, sempre raffigurata come poverissima e retrograda. Ovviamente in modo ironico, visto che la maggior parte degli americani manco sanno dove stia tale nazione e che non rientra negli obbiettivi del film denigrare tale nazione asiatica. 
Di fatto si vengono invece a creare i pretesti per distinti episodi tramiti i quali dare alcuni scorsi sulla situazione attuale a discapito, soprattutto, di Trump e i suoi. 
In particolar modo, sfruttando la presenza della figlia Tutar, Sacha Baron Cohen riesce a tirar in ballo anche questioni legate al ruolo della donna, a come venga considerata. D'altronde, c'è pure il manuale che spiega cosa possono fare e cosa no: tipo guidare, pensare... 

sabato 13 marzo 2021

Toc Toc

Titolo:
Toc Toc
Anno: 2017
Regia: Vicente Villanueva
Genere: commedia
Cast: Paco León, Alexandra Jiménez, Rossy de Palma, Oscar Martínez, Nuria Herrero, Adrián Lastra, Inma Cuevas, Ana Rujas, Carolina Lapausa,Iván Cózar


La trama in breve:
Alcuni pazienti con un disturbo ossessivo compulsivo si ritrovano a sopportare le reciproche stranezze mentre attendono il medico ritardatario (fonte Netflix)


Il mio commento:
Visto circa 8-10 giorni fa, più che altro per rilassarci e svagarci visto il periodo di attesa a cui ci stavamo abituando io e Silvia, questo Toc Toc si è rivelato una gustosa e spassosa commedia che ci ha strappato ben più di qualche risata ^__^
Sembra quasi una rappresentazione teatrale, visto che la maggior parte delle scene si sviluppano all'interno della sala d'aspetto/studio dello psicologo a cui si rivolgono i 6 protagonisti della storia, tutti differenti tra loro ma, ovviamente, con alcuni disturbi. Abbiamo Blanca, su cui si concentra gran parte del trailer, maniaca della pulizia; Ana Maria invece è molto religiosa e maniaca del controllo; Liliana che invece ripete due volte parole e frasi; Emilio invece che non può fare a meno di contare (ed è pure parecchio bravo) e presenta anche qualche problema legato all'accumulo di oggetti; Otto invece non può calpestare le linee ed è maniaco della simmetria; infine abbiamo Federico, con la sindrome di Tourette. Inutile dire che quest'ultimo regala grandi momenti di delirio a causa della sua impossibilità nel frenare turpiloquio e gestacci inconsulti. Anche se, personalmente, è bastato pure il flashback sulla sua vita e sul suo tentativo di allevare pappagalli e altri uccelli "parlanti"...diciamo che non è stato un progetto riuscitissimo. 
Ad ogni modo, la folle interazione tra i vari personaggi, che nell'infinita e vana attesa dello psicologo, a turno si confidano e mettono a nudo le proprie problematiche e difficoltà che, inevitabilmente, condizionano e molto la loro vita e socialità. Nel tentativo di aiutarsi vicendevolmente riusciranno ad aprirsi e a capirsi un po' di più, arrivando a qualche timida svolta nella propria vita. Anche se, ovviamente, il percorso si rivela scanzonato e delirante, con sequenze di dialoghi e comportamenti a mio avviso molto divertenti ed esilaranti, anche perché in qualche modo "si contaminano" a vicenda regalando momenti davvero molto comici.

mercoledì 10 marzo 2021

E' nato Lorenzo

Alle 3:14 di oggi, 10 marzo, è nato Lorenzo!
Ho avuto la possibilità di essere presente, un'emozione immensa che mi accompagnerà per tutta la vita.
Mamma Silvia sta bene, è stata bravissima e meravigliosa.
Inutile dire che sono, anzi siamo, felicissimi: ora inizia una nuova avventura!


martedì 9 marzo 2021

Tribes of Europa


Titolo: Tribes of Europa
Anno: 2021
Episodi: 6
Genere: sci-fi, distopico

La trama in breve: In un'Europa post-apocalittica devastata da guerre tra microstati, tre fratelli lottano per la sopravvivenza mentre sul continente incombe una minaccia ancora più grande. (fonte Netflix)

Il mio commento: 
In vista del termine della gravidanza, che speravamo si concludesse secondo previsioni al 26 febbraio, consci che più avanti sarebbe stato ben più ostico ritagliarci del tempo per film e serie, io e Silvia ne stiamo approfittando per curiosare tra i cataloghi di Netflix, Amazon e Disney+ (leggasi WandaVision in progress). Tra le varie proposte, Netflix ci ha segnalato il recente e teutonico Tribes of Europa.
Trailer accattivante, scenario distopico che delinea un'Europa del 2074 devastata e mai più ripresasi, tanta azione, pochi episodi e la segnalazione che dietro a questa serie ci sono i creatori di Dark...insomma, le premesse ci sono tutte per una visione interessante e di rilievo. 
Per altro girata in poco tempo, prima delle ri-chiusure determinate dalla diffusione del covid a partire dall'autunno del 2020. 
Superato l'impatto iniziale, che cerca di coinvolgere lo spettatore in una nuova ambientazione futuristica e distopica, in cui la civiltà è allo sbando e la razza umana si è organizzata in clan/tribù. I vari episodi, che non sono né troppi né troppo lunghi, scivolano via senza intoppi seguendo tre macro filoni narrativi che si sviluppano dopo il massacro della tribù Origini. 
Da un lato la temeraria Liv, che intreccerà il suo destino con quello dei Crimson, gruppo paramilitare che mira a riportare democrazia e ordine nei territori europei, sebbene la ragazza abbia delle intenzioni maggiormente focalizzate sul ritrovamento dei familiari da cui è stata separata a causa dell'incursione dei Corvi, che hanno annientato il suo villaggio natale. Tuttavia si troverà nel mezzo di dinamiche di potere e inganni tra cui giostrarsi sebbene, a mio avviso, sia un po' sospetto che all'ultima arrivata, per altro sconosciuta, venga data tanta libertà d'azione. 


sabato 27 febbraio 2021

The Millionaire - The Dirt - Sin City

Ed eccoci ad un altro post cumulativo in ne approfitto per alcune brevi recensioni su film visti recentemente, di cui non ho parlato in precedenza, e che mi sento di consigliare. A differenza del post cumulativo di fine gennaio, qui non c'è un vero e proprio filo conduttore che li unisce, per cui sono piuttosto differenti l'uno dall'altro ^_^
  • The Millionaire
  • The Dirt
  • Sin City

Titolo:
The Millionaire
Anno: 2008
Regia: Danny Boyle
Genere: drammatico
Cast: Dev Patel, Anil Kapoor, Freida Pinto, Madhur Mittal, Irrfan Khan, Mia Drake, Imran Hasnee, Faezeh Jalali
La trama in breve:
Il protagonista della vicenda è Jamal Malik, un ragazzo musulmano che vive nei quartieri più poveri di Mumbai. Jamal partecipa al celebre quiz show ‘Chi vuol essere milionario?’, e stupisce il pubblico indovinando tutte le risposte. Giunti all’ultima domanda, che potrebbe fargli guadagnare un montepremi da capogiro, la puntata si interrompe e il ragazzo potrà continuare la sua scalata il giorno successivo. Il presentatore Prem Kumar, tuttavia, avendo preso in antipatia Jamal lo accusa di aver barato e il ragazzo viene arrestato e torturato dalla polizia locale. L’interrogatorio permetterà al giovane di ripercorrere le tappe più significative della sua esistenza... (fonte comingsoon)

Il mio commento spiccio: 
Non avevo mai avuto l'occasione di vedere questo film, non recentissimo, ma che ha raccolto molti consensi e premi (vedasi 9 premi Oscar). E col senno di poi, anche se non ricordo con chi avesse dovuto vedersela, credo siano anche meritati. Personalmente mi è piaciuto molto soprattutto per le tematiche e lo spaccato sulla vita in India che offre, con particolare riferimento alle fasce povere della popolazione, quelle a cui appartengono Jamal, il fratello Salim e l'amata Latika. Una storia che ci viene proposta ad episodi facendo emergere situazioni di estrema povertà, di sfruttamento, di criminalità, ma anchedi  rapporti compromessi, di libertà estrema, di perseveranza e resistenza. Dal racconto di Jamal alla polizia vengono tratteggiati scene di vita non banali, enfatizzate da un'ottima fotografia e scelta musicale, ma che molto probabilmente non sono nemmeno troppo fantasiose o campate per aria. Un racconto che non lascia indifferenti, che coinvolge ed emoziona. E che fa anche riflettere sull'inconsistenza dei giudizi istantanei che magari possiamo farci di una persona, soprattutto attraverso i media: di Jamal concorrente vediamo solo la giovinezza, la semplicità, la spontaneità, magari l'ignoranza o la poca istruzione. Magari viene anche da prenderlo poco sul serio o deriderlo, come un po' fa il presentatore (che a me ricordava molto Pasquale Petrolo del duo Lillo & Greg). Siamo ormai poco portati a fermarci e a pensare che dietro ad una persona ci può essere un percorso di vita tortuoso e complesso, magari doloroso, che tuttavia non può essere il metro di giudizio per il suo futuro. In fondo, la ricompensa che il protagonista ottiene (parliamo di soldi? Di riscatto dalla vita? Di amore?) è meritato ma è anche una speranza per chiunque che, prima o poi, magari può avere l'occasione di svoltare in meglio facendo tesoro delle proprie esperienze e non perdendo mai se stesso.
 

domenica 21 febbraio 2021

Codex Merrymaid

Titolo:
Codex Merrymaid
Autore: Uberto Ceretoli
Editore: Dunwich Edizioni
Genere: fantasy, steampunk
Pagine: 314

La trama in breve:
I cacciatori di Sua Maestà Bryan ed Eudora devono impedire i piani di dominio del delirante dottor Moriarty, intenzionato a scatenare contro l’Inghilterra le immonde creature-degli-abissi e il loro signore e padrone Dagon. Ad aiutarli in un’impresa che li vedrà affrontare complotti, raccapriccianti esseri marini e creature meccaniche saranno l’occultista Carnacki, l’investigatore Holmes, l’archeologo Loftus e lo sfuggente capitano Nemo. (fonte Dunwich Edizioni)


Il mio commento:
Su questo blog già sono apparse recensioni di altri romanzi scritti da Uberto Ceretoli, in particolare quelli editi con Asengard e legati ai sigilli (del vento, della terra, del fuoco), ma nessun commento alle altre opere da lui scritte. E che forse avrei dovuto leggere prima di questo Codex Merrymaid in quanto ci sono riferimenti e collegamenti più evidenti tra di esse, come ad esempio i medesimi personaggi. 
Tutto sommato però la lettura non viene per questo resa più ostica o meno significativa, e questo è un aspetto decisamente positivo anche per quei lettori che , come me, potrebbero pescare "a caso" ^_^
Il romanzo scivola via molto fluido, in quanto ricco di azione e pregno di eventi, con personaggi ben caratterizzati e per certi versi affascinanti. Mi riferisco a Eudora, ad esempio, ma anche a Moriarty o Carnacki, per non parlare di quelli-degli-abissi, ovvero sirene e altre creature ibride uomo-pesce.
Forse per alcuni lettori può risultare complicato seguire le vicende legate alle varie sotto-trame, che coinvolgono alcuni personaggi e che si svolgono in contemporanea, ma personalmente lo trovo uno stimolo in più, fermo restando che confluiscono e contribuiscono allo sviluppo della medesima ambientazione e storia.
Ecco, forse le presenze di personaggi quali il capitano Nemo o Sherlock Holmes sono più di raccordo con altri romanzi scritti o in scrittura da parte dell'autore, perché in questo compaiono, sì, ma non sono comprimari. Lo dico per chi magari nutre forti aspettative su di essi: in Codex Merrymaid le vicende sono molto più concentrate sui cacciatori Eudora e Bryan, praticamente degli agenti segreti molto operativi, abili combattenti supportati da moderne tecnologie proposte in chiave steampunk. Bisogna tenerlo a mente altrimenti, considerando che le vicende sono ambientate attorno al 1887, diventa poco credibile accettarne alcune, decisamente in anticipo sui tempi (anche per i nostri, forse ^_^ ).
Tecnologie che comunque sono anche appannaggio dei cattivoni, considerando in particolar modo Gamma, che è una sorta di terminator (diciamo così...) che darà del filo da torcere ai nostri, incrociando spesso le loro strade nel corso delle loro indagini. Indagini che procederanno in modo progressivo fino a condurli alle isole Scilly, distanti dall'Inghilterra e luogo in cui quelli-degli-abissi vengono in un certo senso adorati e "omaggiati" con il sacrificio di giovani donne che, col tempo, si tramutano in sirene. E non parliamo di creature stile Ariel di Walt Disney, bensì creature viscide e letali. 

lunedì 15 febbraio 2021

Ebook Elison Publishing

Questo post è dedicato ad alcune delle recenti pubblicazioni della casa editrice Elison Publishing, ebook e libri di autori poco conosciuti ma che potrebbero essere di interesse per gli occasionali lettori di questo blog: buona lettura ^_^


Titolo:
La ragazza con la rotella in più
Autore: Giorgyl Sungrif

Descrizione: “La ragazza con la rotella in più” racconta la storia di Lilia, una docente universitaria che ha dimenticato di essere una strega e quella di Alice, Mattia, Nadia e Alex, che decidono di dimostrare al mondo di non essere quei falliti che tutti credono. In un giorno come un altro della loro vita insignificante accade qualcosa che cambia per sempre le loro esistenze. L’incontro con un essere proveniente da un mondo sconosciuto e con poteri soprannaturali, che promette ai quattro di realizzare il loro desiderio di riscattarsi dall’emarginazione in cui vivono, a patto di seguirlo prima nella missione che, se avesse esito positivo, li renderebbe famosi in tutte le galassie.
La missione consiste nello sconfiggere le ombre, esseri umani solo per metà, che manipolano il mondo. Prima, però, i quattro devono aiutare la più potente strega ancora in vita sulla Terra, seppur affetta da amnesia, Lilia. Senza di lei, infatti, è impossibile iniziare e portare a termine la missione.
Questo libro è dedicato a chi pensa che la vita sia molto di più di quanto appare.
È la storia di chi riesce a diventare chi è sempre stato, ma che aveva scordato di essere: una persona fuori dal comune.


Titolo: 
Krakatoa Suisse 
Autore: Luigi Rigamonti

Descrizione: Mentre la pandemia da Covid attanaglia il mondo, un’eruzione del tutto particolare colpisce la Svizzera. Da banche e da condotte sotterranee fino a quel momento sconosciute non fuoriesce lava, ma denaro. Dollari, euro, sterline, yen, franchi, le valute che contano nel mondo. Voragini nelle strade, aeroporti e stazioni inagibili, incidenti e feriti si assommano in un turbinio di cartamoneta. È il Krakatoa Suisse.
Nel mistero, sembra la catastrofe, eppure così non sarà. Come mai?
Due anni dopo tre giornalisti di Lugano, Ginevra, Zurigo, in concomitanza con la Krakatoafest, neo istituita festa nazionale che celebra il ritorno alla prospera normalità elvetica, ricostruiscono i fatti in un instant book – questo – che in aggiunta contiene una chicca da Pulitzer, l’intervista esclusiva al capo degli gnomi delle banche svizzere, il Grande Gnomo, che si presenta come il curatore degli interessi della risorsa mondiale delle risorse, il denaro. E spiega le origini dell’eruzione, sulle quali appunto ha influito e non poco la pandemia da Covid.

sabato 13 febbraio 2021

Deadpool 2


Titolo:
Deadpool 2
Anno: 2018
Regia: David Leitch
Genere: azione, supereroi
Cast: Ryan Reynolds, Josh Brolin, Zazie Beetz, Julian Dennison, Morena Baccarin, Andre Tricoteux, Brianna Hildebrand

La trama in breve:
Secondo capitolo dedicato a Deadpool, mercenario chiacchierone dotato di straordinario fattore rigenerante. In quest'avventura dovrà vedersela con Cable, giunto al presente dal futuro per eliminare un giovane mutante Russell (aka Firefist), che in futuro diverrà una seria minaccia. In tutto ciò non mancheranno inseguimenti, combattimenti, colpi di scena e innumerevoli gag.

Il mio commento:
Grazie a Mediaset ho recentemente visto questa seconda pellicola dedicata al personaggio di Deadpool e, nel complesso, il giudizio è più che positivo visto che viene mantenuto il medesimo stile del precedente film targato Ryan Reynolds. per cui mescolando molta violenza ma anche humor e situazioni comiche.
Il ritmo narrativo rimane piuttosto alto, visto che nell'arco di quasi due ore si avvicendano numerose situazioni, per lo più molto movimentate. La sceneggiatura presenta indubbiamente semplificazioni e non è che si riveli poi così complessa però permette una narrazione disimpegnata, farcita di numerosi camei e citazioni e gag. Per dire, in una scena c'è pure Matt Damon, sotto mentite spoglie, che parla di carta igienica e affini, mentre nelle scene che si avvicendano nel finale compare lo stesso Ryan Reynolds in ruoli diversi.
Tuttavia, anche se disimpegnata e con certe semplificazione, a mio modo di vedere la storia regge e possiede un suo senso, anche se forse non presenta, di fondo, chissà quali novità (c'è il lutto per la persona amata, l'eroe che perde e ritrova se stesso, la crescita personale, il sacrificio salvifico...)
D'altra parte, quando si ha a che fare con un personaggio irriverente e scanzonato come Deadpool è normale ritrovarsi in situazioni rocambolesche e folli, che magari hanno zero senso. Tuttavia, la storia possiede un suo senso e una sua direzione, e offre anche l'occasione per recuperare almeno UN personaggio che nelle altre trasposizioni dedicate al franchise degli X-Men era stato reso in modo ignobile. Sto parlando di Juggernaut, alias Fenomeno, che finalmente viene proposto in modo adeguato, ovvero enorme, devastante e inarrestabile.