martedì 30 marzo 2010

..:: Elezioni Regionali (Trebaseleghe) - 2 ::..

Rimando all'articolo inserito sul sito della lista civica di Trebaseleghe "Il Paese che vogliamo".
Per quanto mi riguarda, speravo andasse diversamente...amen...credevo fossimo più de 3 %....
Dovrò rassegnarmi all'idea di vivere in un paese e in una regione di leghisti.
Viva il federalismo, quindi!
...che arriverà nel 2016.
...se e in base a come ci si arriva...
Per ora però nonostante i vari "abbasso Roma ladrona", i tizi della Lega han ben fatto comprendere che, tutto sommato, a Roma si può mangiare in compagnia.
Eventualmente sottoscrivendo il dirottamento di fondi al Sud, a favore di famigerati ponti o di istituzioni di banche del mezzogiorno.
Mi fa piacere constatare poi come, nonostante gli scandali per la presentazione delle liste, sia Formigoni che la Polverini siano stati votati ed eletti in Lombardia e Lazio. E pensare che il primo era pure ineleggibile per legge...mah...

sabato 27 marzo 2010

..:: Elezioni Regionali (Trebaseleghe) ::..

Questo post è puramente e meramente inserito a scopo di propaganda, non scrivo allo scopo di "obbligare" nessuno ma, anzi, con l'intenzione di pubblicizzare una possibilità di scelta per le elezioni regionali e provinciali che si terranno il 28 e il 29 marzo 2010.
Non lo so se avete già deciso chi votare, se voterete a caso o se, invece, non voterete proprio.
Magari sarete tra quelli che andranno alle urne solo per scrivere "viva la figa" o "paese di merda" sul foglietto elettorale...
Ad ogni modo, a prescindere da come andranno le imminenti elezioni regionali, credo che sia importante per tutti i cittadini andare a votare ovvero esprimere tutto il nostro italico potere decisionale.
Teorico, ovviamente. Anche perchè, come diceva Lorenzo De Medici, "Chi vuol essere lieto, sia: Di doman non c'è certezza". Assioma, per così dire, che vale soprattutto dopo le elezioni, di qualunque tipo.
Prima si promettono mari e monti e poi...beh...
Credo comunque che, a prescindere da tutto, a prescindere da quale sia il vostro pensiero politico, sia necessario esprimere il proprio voto e fornire indicazioni effettive su quale vogliamo che sia il futuro delle nostre provincie e regioni e, per proprietà transitiva, della nazione.
Già perchè queste elezioni sono state gestite dai media più come un evento nazionale che regionale, offrendo ampi spazi ai ben noti politici di tutti i giorni (da Bersani a Bossi, da DiPietro a Casini fino al povero e trascuratissimo Silvio) col risultato che si è finito per non parlare di politiche regionali, di progetti politici et similia.
Ovvero di ciò che si va a votare veramente.
E siccome personalmente mi son stufato di sentirli parlare e ribadire sempre le solite cazzate, arrampicandosi su specchi verbali e sorridendo sornioni mentre dribblano questioni serie (intercettazioni, processi, scandali, firme false, candidati ineleggibili per legge...), senza contare che personalmente non mi sento rappresentato da nessuno dei nostri dipendenti, approfitto di questo mio spazio personale per segnalare ancora una volta un'iniziativa che, a mio avviso, merita di essere presa in considerazione.
Ovvero il Movimento 5 stelle.



Credo che in un panorama politico vecchio, stagnante, corrotto e ipocrita come quello italiano, in cui sembra non si voglia proprio far nulla per cambiare veramente, scegliere una delle liste civiche aderenti al Movimento 5 stelle possa essere una valida alternativa.
Una strada verso un cambiamento che, per una volta, può partire dal basso.
E che, lo spero tanto, possa davvero iniziare visto che, a mio avviso, "gli altri" già li conosciamo.
Non mi aspetto grandi cose, soprattutto in termini di voto, ma basta che in qualche regione il Movimento 5 stelle riesca a piazzare qualche consigliere e molto potrebbe cambiare.
Soprattutto in termini di coerenza e trasparenza verso i cittadini italiani.

Per chi volesse maggiori informazioni, visto che dai media tradizionali non arrivano, ecco qui alcuni link:
Movimento 5 stelle
Movimento 5 stelle Veneto
Programma Politico

mercoledì 24 marzo 2010

..:: Il piromane ::..

Certe volte la gente che abbiamo al governo mi stupisce.
Calderoli, tra tutti, è probabilmente uno dei nostri dipendenti pubblici che più sa far parlare di sè e che testimonia con efficacia tutta la drammaticità della fuga dei cervelli all'estero. Il suo ad esempio. Ricordo ancora quel che successe con le sue magliette anti-Islam...
Ad ogni modo, oggi ne ha inventata un'altra delle sue, ovvero il rogo di circa 375 mila decreti e norme considerate ormai inutili. Azione di indubbio fascino mediatico che si rifa ad azioni già viste nel corso della storia: il nazismo bruciava i libri, la chiesa bruciava gli eretici...
Condanna totale, insomma. A morte le leggi! Buuu!!
Ad ogni modo, la notizia l'ho letta prima sull'Ansa e poi sul Corriere.
A prima vista parevano le immagini di qualche film d'azione o di qualche spot pubblicitario: il contesto, la scelta della modalità per sbarazzarsi di queste norme e l'uso del fuoco in sè mi han lasciato a dir poco sconcertato e perplesso. Mi ha fatto pensare a qualche rito tribale e -chiedo scusa ai vari aborigeni e indigeni che mi leggono - incivile...
Tutto sommato, se questo può portare ad un'effettiva semplificazione della burocrazia e delle norme in vigore nel complesso sistema legislativo e giudiziario italiano, ben venga.
Sperando, ovviamente, che tutte le norme e leggi abrogate siano state eliminate con cognizione di causa. Perchè, in fondo, va bene semplificare e ridurre, ma non va bene se tale azione viene compiuta senza la certezza che quanto eliminato sia effettivamente inutile. Anche perchè, diciamocelo, si parla di "189mila provvedimenti tra leggi e regolamenti, 40mila disposizioni già abrogate in precedenza (sempre da Calderoli) e 145mila atti privi di valore normativo". Dubito che l'omino della semplificazione si sia letto tutti i testi bruciati, però spero che qualche ente di controllo ci sia a vigilare su di lui o che, quanto meno, ci sia stato qualche stagista sottopagato che abbia passato al vaglio tali cartacce (maaa...non esistono i computer nella Pubblica Amministrazione? Ed il riciclo della carta?).
Sia mai che si debba ricorrere nuovamente a qualche provvedimento salva-leggi...o che siano state abrogate leggi "utili" e magari necessarie. Per caso, ovviamente.
Cose che capitano, per carità.
Rimane infine una riflessione di fondo sui numeri delle norme/leggi interessate dall'azione pirotecnica del ministro: possibile che servano tutte ste cose? E che in mille mila anni di democrazia nessuno abbia mai posto un po' di controllo sul folle meccanismo della legiferazione italica? Ma soprattutto, ste leggi, chi le ha volute?

domenica 21 marzo 2010

..:: Heroes - Personaggi (5) ::..

In questo periodo, nei ritagli di tempo, porto avanti la visione della quarta serie di Heroes: Redemption.
Personalmente speravo che fosse migliore, decisamente migliore.
Già a partire dalla seconda serie, Heroes, aveva perso smalto e credibilità come serie. La sceneggiatura faceva acqua da tutte le parti, i personaggi e le dinamiche narrate erano molto dubbie e poco credibili... A tratti però venivano proposte sequenze e puntate decisamente degne di nota, come ad esempio quella a conclusione della terza serie.
Speravo quindi che questa nuova serie fosse migliore, anche per via dell'intervento diretto di Tim Kring, ideatore della serie. Invece...
Incoerenze, cavolate, situazioni assurde e inverosimili a parte, questa serie ha "quel qualcosa" che, malgrado tutto, mi invita alla visione. Sarà la nostalgia dei bei vecchi tempi in cui seguivo gli X-Men?
Ad ogni modo, nel bene e/o nel male, continuo con la sua visione e torno a proporvi alcune "schede" dei personaggi.

L'haitiano:
E' un personaggio già presente dalla prima serie, decisamente poco locuace e misterioso, amico e collega di Noah Bennet. E' uno dei pochi "heroes" dotati di due capacità anche se, per certi versi, queste sono in qualche modo legate tra loro: può infatti cancellare la memoria e annullare il potere di altri heroes nei paraggi. Facoltà che personalmente credevo "attiao h 24" : solo recentemente ho invece scoperto che può essere attivata e sospesa a piacimento. Altrimenti, come avrebbe mai fatto Peter Petrelli a clonare questa sua abilità? A rigor di logica, avvicinandosi a Reneè (si, l'haitiano di nome fa proprio così...motivo per cui è sempre imbronciato...) il primo avrebbe dovuto perder la sua innata capacità empatica.Ad ogni modo, l'haitiano è il classico personaggio che permette di sbrogliare i "casini" che sceneggiatori poco accorti possono introdurre nella dinamica degli eventi. Quando le cose si fanno complicate, tac!, ecco che arriva il nostro omino dalla pelle d'ebano ad annullare la memoria ai presenti resettando la storia. Tra l'altro, non è ben chiaro cosa faccia ora che la "Compagnia" è stata smantellata. Chissà se lavora...chissà se è tornato ad Haiti... E' comunque curioso il fatto che, ovunque sia, anche senza mai aver aperto bocca, venga identificato come l'haitiano. Forse puzza...voglio dire, cos' ha di tanto particolare da farlo identificare come "proveniente da Haiti"? Curioso anche il fatto che, nonostante la sua capacità di cancellare la memoria altrui, sia stato classificato come un "buono" e non come una potenziale minaccia per l'umanità. Voglio dire, il nostro Reneè potrebbe benissimo andare in giro a violentare la gente o a truffare il prossimo suo senza lasciar traccia. Male che vada, gli basta toccare il primo testimone o giudice che vede per fargli scordare la faccenda...


Tracy Strauss:
Assolutamente da non confondere con Niki Sanders, peraltro sua sorella gemella deceduta nel corso della seconda serie, questa simpatica donnina ha, di fatto, gli stessi poteri dell'Uomo Ghiaccio. Può assumere la consistenza di un liquido, congelare il prossimo suo, manovrare l'acqua...chi più ne ha più ne metta. Credo che possa tranquillamente considerarsi una delle "hero-ine" più potenti e letali. In più, è pure baldracca. Già perchè, strano a dirsi, sia Niki Sanders sia Tracy Strauss non disdegnano situazioni hot e peccaminose, anche con mariti altrui, anche per solo bisogno di soldi o per attività politiche. Spero anche che questo comportamento libertino non sia relativo all'indole dell'attrice (Ali Larter) che, guarda caso, malgrado il suo personaggio principale fosse morto e defunto, è ricomparsa nella serie in un nuovo ruolo. Analogo al precedente, solo con un potere diverso, senza figli a carico e con più soldi e "girl power".
A mio avviso comunque è un personaggio poco utile alla storia. O, meglio, che poteva venir sfruttato in modo completamente diverso. Visto che lei controlla l'acqua e che il cattivone della quarta serie controlla la terra, ad esempio, perchè non fare una bella rimpatriata con i padroni del fuoco (ehm...mi sa che è morta...) e del vento? Senza contare poi l'instabilità emotiva e personale che sembra accompagnare questo personaggio, caratteristica del tutto in comune con quello precedente di Niki Sanders. Oltre alla chioma bionda...anzi...tutte le donne "che contano" in Heroes sono bionde...sindrome da arianesimo? Mah...

Hiro Nakamura:
Ebbene sì, questo giapponesino che a guardarlo non suscita il benchè minimo senso di fiducia epica, è il signore del continuum spazio temporale. In pratica, può viaggiare a piacimento avanti e indietro nello spazio e nel tempo, semplicmente pensando alla propria destinazione. Oltre a ciò può spostare con sè anche oggetti e persone (soprattutto l'amico Ando) nonchè bloccare per un periodo ampio a piacere il tempo attorno a sè. Che è in pratica quel che accade nel momento in cui si sposta solo nello spazio, credo.
Quest'omino possiede quindi il potere degli dei unitamente alla capacità di mutare il corso degli eventi. Non male direi. Peccato che Hiro non brilli certo di genialità e maturità, a tratti. Per di più non sempre sembra essere padrone dei propri poteri, tanto più che col tumore al cervello che si ritrova tutto diventa più complesso. Stranamente però, Peter e Arthur Petrelli, che in qualche occasione hanno preso da Hiro la capacità di viaggiare nello spazio-tempo, non palesavano simili difficoltà. A parte questo, il personaggio è indubbiamente uno dei più importanti per la serie, tanto più che nella prima è affidato proprio all'Hiro del futuro il compito di segnalare a Peter di "salvare la cheerleder per salvare il mondo". Purtroppo però, dell'Hiro del futuro, piuttosto figo e pratico, non resta molto. L'Hiro del presente invece è un po' più idiota...
Peccato. Anche perchè un simile personaggio è a dir poco sfruttabile a livello di costruzione di intrecci ed eventi narrativi. Cosa che, in effetti, accade anche se non sempre in modo del tutto sensato. Ad ogni modo, pure lui l'avrei visto bene nel settore 5 della prigione della compagnia. Voglio dire, lì ci stava rinchiuso uno che creava buchi neri... decisamente più pericoloso di uno che viaggia nel tempo, direte voi, ma, solo per fare un esempio, pensate a come potrebbe risultare la storia di Heroes se solo Hiro, un bel giorno, decidesse di uccidere Tim Kring prima che quest'ultimo si metta ad ideare la serie televisiva cui Hiro appartiene?

lunedì 15 marzo 2010

..:: Sarebbe bello ::..

Luce del mattino
Luce di un giorno strano
Pensavi di esser perso
Che cambia il tuo destino

Non sarebbe bello
Non farsi più del male
Non sarebbe strano
Se capitasse a noi

Anche il paradiso
Vuole essere un inferno
Era tutto scontato
Finché non sei caduto

Non sarebbe bello
Riprendere Berlino
Non sarebbe strano
Prenderla senza eroi

(Riprendere Berlino - Afterhours
)

Ho deciso di aprire questo post citando una canzone degli Afterhours che ho scoperto solo recentemente. Sarebbe bello, dico io, che in questo periodo qualcosa cambiasse. Che i toni cambiassero, che la tensione svanisse. Ogni dannatissima volta che accendo la tv, infatti, tutto è un costante susseguirsi di accuse e polemiche, di violenza verbale e mediatica. Personalmente, non ne posso più.

Sarebbe bello, quindi, che la si smettesse e si tornasse ad un comportamento civile. E se i media e chi li usa dessero il buon esempio credo che tutta la società potrebbe divenire migliore.
Riprendere Berlino dunque, riconquistare una casa, una città, qualcosa che si riteneva importante.
Ritrovare un po' di calma e civiltà.
Di razionalità, anche.
Già, perchè tra chiassi e accuse varie, tra intercettazioni e liste, tra par condicio e non par condicio, quel che sta accadendo è un fenomeno di disinformazione di massa. Qualcosa di simile a quel che accadde l'anno scorso, sempre in periodo elettorale.
Allora c'era di mezzo la presunta separazione tra il giovane e semi sconoscituo premier Silvio B e sua moglie Veronica Lario (ossia Miriam Raffaella Bartolini). Ricordate?
Settimane di sbattimenti, di rotocalchi, di scandali per la candidatura di soubrette e veline tra le fila del PDL.
Esattamente come allora accade ora, scandali e battibecchi mediatici che coprono e confondono.
Si finisce così per il NON parlare di programmi elettorali, di crisi, di riforme e di giustizia (a tal proposito, scusate se insisto, ma torno a segnalare il programma del Movimento 5 stelle ).
Peccato, soprattutto in vista delle elezioni che ci saranno a breve.
Non ci resta che confidare nella capacità di giudizio delle persone, nella volontà di capire e nelle dinamiche e nei tempi della giustizia. Tra l'altro, è di oggi la notizia che sempre il solito Silvio B è indagato dalla procura di Trani per via delle pressioni per la sospensione di AnnoZero, in Rai.
Tempo e risorse sprecate mi sa.
In fondo, l'ha fatta franca con tutte le altre intercettazioni, sia quelle relative alle mignotte sia quelle relative a mafia (Mangano, per dire, viveva a casa di Silvio...): perché stavolta dovrebbe essere diverso?


Forse, anzi, è invano anche continuare ad insistere.
Soprattutto visto che tutto è in mano alla sinistra: la magistratura, la stampa, la televisione, la Rai, la pubblica amministrazione, la Russia, la Vodafone...
A detta sua.
A detta mia invece c'è qualcosa di veramente marcio nel nostro Paese che è necessario epurare, se vogliamo invertire la rotta e ambire ad un futuro più radioso rispetto a quello che ci si prospetta ora come ora.
E questo processo non lo si può innescare se non attraverso partecipazione e consapevolezza di quel che ci accade intorno. O, in mancanza d'altro, fornendo Lego in gran quantità alle nuove generazioni.
Esattamente come nel testo della seguente canzone:


Dove son finiti tutti quei mattoni colorati
quanti menti son cresciute, quanti sogni irrealizzati.
Quando ero piccolo
giorni interi trascorrevo a costruire con il lego
ancora non sapevo a cosa stavo andando incontro

Ora che sono diventato un adulto
non mi riesco più a guardare allo specchio

della televisione proprio me ne frego
io mi diverto a costruire coll'ego.

Dimmi cos'è che non va
con me stesso
dimmi qual'è il meccanismo che è rotto
dammi un ricambio perfetto così la smetto
la smetto di riflettere, di ragionare, di cercare di capire, il senso delle cose


Non mi interessano i consigli per gli acquisti
io mi diverto ad ascoltare i miei dischi
non mi interessano i bollini della spesa
saranno anni che non vado più in chiesa.




( L'ego - Io, Carlo)

giovedì 11 marzo 2010

..:: Italy is drowning ::..

Questa mattina, dopo aver avviato l'auto, ho acceso l'autoradio (*) e ho potuto ascoltare la ben nota "London Calling" dei The Clash.
C'è un passaggio, in particolare, che mi piace assai. Che poi sarebbe il ritornello...

The ice age is coming, the sun is zooming in Engines stop running and the wheat is growing thin A nuclear error, but I have no fear London is drowning-and I live by the river

Mi pare una strofa in linea con i tempi che corrono, una panoramica di un disastro che incombe senza che tuttavia ci sia chissà poi quale preoccupazione.
La legge sul legittimo impedimento, ad esempio, è una di quelle cose che, di certo, non aiutano a fornire una visione ottimistica sul futuro del Paese. Che poi, a mio avviso, è una legge inutile.
Già prima era prevista una cosa simile, ovvero la possibilità di rinviare a giudizio chi, pur manifestando la volontà di andare a farsi processare, non poteva recarsi in tribunale per causa di forza maggiore. Dopotutto, ILLO non ha mai manifestato alcuna volontà di sottoporsi alla giustizia. Anzi, se ne strafregava alla grande. In pratica prendendo per i fondelli i cittadini italiani, e con l'appoggio dei suoi sudditi che, con costanza, ogni giorno ci raccontano dei miracoli che LUI compie.
Comunque, amen, spianiamo la strada alle ingiustizie e all'impunità in modo definitivo e finiamola per favore con questi teatrini inutili. Con questa tensione da stadio tra questo e quell'altro politico, di qualunque fazione. Tutta gentaglia che continua a parlare, a fomentare le persone l'una contro l'altra, a confondere le acque e le menti semplici.
Anche con gli scandali delle liste elettorali, per dire. Che poi li vedi lì a insultarsi, a parlare di regime, di aggressione, di magistratura, di clima di tensione (un giornalista free lance che pone domande, crea tensione. Un ministro della Difesa che aggredisce un cittadino, no...mah...) eccetera e si dimenticano di dire che è successo.
Ovvero che stanno cercando di fregare i cittadini.
Ma non solo a livello mediatico, proprio a livello di voto, presentando liste che non regolari per via delle firme che devono avvalorare la loro esistenza.
Per quel che mi riguarda, io la mia firma per una lista l'ho già data.
In un V-Firma-Day.
E non ero il solo.
Ergo, c'è speranza che qualche alternativa nasca proprio grazie al Movimento 5 stelle. Non penso che le iniziative nate a causa di Beppe Grillo siano la miglior soluzione possibile: in fondo sono movimenti che sono nati sull'onda di qualcuno, non propriamente da un'ideologia o direttamente dal popolo.
Però credo che possano contribuire ad un cambiamento, un cambiamento di cui ho bisogno e che spero giunga. Certo, un po' di propaganda anche sui media tradizionali sarebbe d'aiuto...ma visto che siamo in un libero regime delle libertà (come ampiamente dimostrato ieri con quel che è successo a Carlomagno)
Altrimenti, davvero, non so proprio fino a che punto potremmo resistere come nazione.
A livello economico siamo davvero messi male: il PIL è sceso di circa 5 punti percentuali. Se ci aggiungiamo il fatto che il debito pubblico ha continuato a salire, come la spesa pubblica...e che non ci sono stati interventi concreti per raddrizzare questo andamento. Senza contare che sono di oggi le notizie in merito alla capacità di sostenere i cassa integrati...ovvero sembra che siano finiti i soldi °__° (Ehm...però LUI ha detto che adesso c'è la ripresa...mah...)
Il tutto mentre si parla di manovre finanziarie per creare la Banca del Mezzogiorno...uhm....speriamo almeno che la mafia, la camorra, la 'ndrangheta e compagnia bella continuino a fatturare alla grande...






(*): beninteso, anche se teoricamente non avrei dovuto farlo, in merito all'autoradio della mia Focus, non ho mai pagato il regio decreto n. 246 del 21 febbraio 1938, ovvero il tributo sulla detenzione di apparati atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo. Cioè quella cosa nota come canone rai.. vale anche in questo caso il legittimo impedimento?

domenica 7 marzo 2010

Bruno

[Premessa, ma che non c'entra niente col film] Anf anf, finalmente riesco a trovare un po' di tempo per dedicarmi a questo mio blog. Ultimamente non ce l'ho proprio fatta a ritagliarmi il tempo necessario per fare tutto quello che avrei voluto. Di conseguenza, tra lavoro, morosa, arti marziali, lista civica e traslochi e favori fatti quello che mi è saltato è stato principalmente il tempo per me e per i miei loschi progetti. Per causa di forza maggiore ho finito con il lasciare tutto in stand-by. Oggi, per fortuna, sono riuscito a dedicarmi un poco a Terre di Confine e a questo blog ma per tutto il resto... Spero solo di non perdere "il giro" per quanto riguarda Vuoto di Luce: tre proposte di pubblicazione sono già arrivate, però ancora non sono convinto. In ogni caso, ora come ora, non avrei il tempo per riuscire a concretizzare quel progetto. Ad ogni modo, bando alle ciance e passiamo alla pseudo recensione di uno dei film che da metà febbraio a questa parte sono riuscito a vedere. Buona lettura! 


Titolo: Bruno 
Regia: Larry Charles 
Anno: 2009 
Genere: Commedia 

La trama in breve: Brüno (con la dieresi) è energicamente gay e assolutamente esaltato. Austriaco e appassionato di moda, conduce in modo singolare un programma che va in onda in fascia notturna e protetta. Passati i limiti leciti del buon conduttore e sfilato suo malgrado in passerella con un'originale tuta in velcro, viene licenziato dall'emittente austriaca e abbandonato dal suo amante pigmeo. Out per l'amore e per la moda, Brüno è deciso a tornare in. Carico di bagagli e accompagnato dal suo secondo assistente, Brüno parte alla volta degli States per cercare fortuna e diventare la più grande celebrità austriaca dopo Hitler e Schwarzenegger. Addolorato e respinto dal cinema e dalla televisione Brüno prova inutilmente a suicidarsi coi dolci, a convertirsi all'eterossessualità, ad arruolarsi nell'esercito e a praticare lo sport preferito dagli uomini. Ma niente e nessuno sembra accordargli l'onore della ribalta. Eppure, un giorno non troppo lontano, troverà a sorpresa "la cosa più cool in cui penetrare" (fonte mymovies). 

  Il mio commento: Di certo Sacha Baron Cohen è una persona singolare, un autore - attore controverso e spiazzante. Però attento e osservatore, per certi versi violento nel sbattere in faccia agli spettatori ipocrisie e incoerenze della società moderna. Probabilmente apprezzare i suoi film non è cosa facile o alla portata di tutti, anche per via del tipo di comicità, di stampo più anglosassone che nostrano. Costruito in modo analogo a Borat, Bruno si muove tra situazioni finte ed altre che sono/potrebbero essere contesti reali, registrati alla stregua di candid-camera. E probabilmente per questo risulta disturbante e spiazzante, folle, geniale e disgustoso a tratti: tutto dipende dalla sensibilità e dall'atteggiamento di chi osserva. Personalmente mi aspettavo di più o, meglio, mi aspettavo qualcosa di differente. Però è innegabile che mi abbia lasciato qualcosa, spunti di riflessione e dubbi relativamente a ciò che consideriamo "etico e moralmente giusto". Senza contare la necessità, attualissima, di dover per forza emergere, diventare famoso a riprova della propria esistenza. Come se fosse una missione da perseguire ad ogni costo all'unico scopo di potersi definire realmente "vivi".
Bruno in sè appare come una "persona non accettabile", in primis per la sua assurda eccentricità, in secondo luogo per la sua omosessualità esageratamente ostentata. Ecco allora che chiunque lo incontra assume un'atteggiamento ostile, chiudendosi e ponendo distanze, non concedendo nulla a questa persona affamata di successo. Ad esempio si nota questo nelle reazioni del pubblico di fronte a servizio fotografico realizzato da Bruno con il suo bambino. Parallelamente però è accettabile che i genitori "etero" concedano i propri figli agli usi più assurdi, annuendo di fronte alla possibilità di guadagno e notorietà. Ancora, la sessualità di Bruno è qualcosa di immorale, di blasfemo, un'inconcepibile eresia; non lo sono affatto gli incontri e le orge tra scambisti. Ma, probabilmente, più spiazzante di tutto risulta la sconcertante rivelazione nel finale, quando il pubblico esultante scopre che l'acclamatissimo presentatore di uno spettacolo di wrestling, "L'etero Jack", alias Bruno, è in realtà omosessuale. In soldoni, l'inclinazione sessuale di una persona sembra ancora essere una questione critica e non accettabile, qualcosa da condannare e ripudiare. Una malattia da cui prendere le distanze. Esattamente come i vestiti eccessivamente stravaganti e le nudità maschili. Nessun problema se a spogliarsi sono le donne (e qui sarei anche favorevole...). Sempre in tema di atteggiamenti leciti o meno, c'è poi una riflessione sull'aggressività e sulla violenza, qualcosa che gli etero sembrano possedere e praticare e gli omosessuali invece no. Ma tutto questo va bene così: è normale.



  

giovedì 25 febbraio 2010

..:: Il Presidente ::..

Pubblico "as is", ovvero come l'ho ricevuta. Che siate filoberlusconiani oppure no, che siate interessati alla politica oppure meno, credo ugualmente che il testo seguente offra uno scenario leggermente inquietante...

Vivo a Milano Due, in un palazzo costruito dal Presidente del Consiglio e lavoro a Milano in una azienda di cui è grande azionista il Presidente del Consiglio. Anche l'assicurazione dell'auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio, così come del Presidente del Consiglio è l'assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.
Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio. Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio. Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.
Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio).
Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall´agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio. Soprattutto guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.
Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio, guardo la RAI, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere.
Allora mi stufo e vado a navigare un po´ in internet, con provider del Presidente del Consiglio. Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet, leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.
Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della sua maggioranza sono dipendenti ed avvocati suoi, cioè sempre... del Presidente del Consiglio
... che governa nel mio esclusivo interesse..... per fortuna!

Che dire?
Una prospettiva che dovrebbe far riflettere...
Per concludere, ne approfitto per riportare i versi di "Milioni di giorni" di Niccolò Fabi:

Non nascondere a nessuno
Il pensiero e la dignità
La minoranza non è una debolezza
La maggioranza non è una qualità
Ma la voce più convincente
E' spesso quella che ti spiega meno
Perchè conforta, non ti contrasta, ti dice solo quello che vuoi sentire.

Ma mio figlio dovrà sapere
Ma mio figlio dovrà sperare
Ma mio figlio dovrà imparare
A capire...
Milioni di sogni
Milioni di segni
Per milioni di giorni ancora...



martedì 23 febbraio 2010

..:: Politica, Ulss 15, Trebaseleghe ::..

Alle volte è difficile credere alle proprie orecchie, soprattutto quando a parlare sono i nostri dipendenti in Parlamento. Ancor peggiore può invece risultare l'ascolto o la riflessione in merito ad altre dinamiche tipicamente nostrane e che, per certi versi, hanno dell'incredibile.
Sempre in riferimento alla poltica, ovviamente.
Ecco allora le recenti notizie relativamente alla candidatura per il PdL in Lombardia di Nicole Minetti, soubrette di Colorado cafè e iginiesta dentale. Del premier.
"La ragazza che ha rifatto trovare il sorriso a Berlusconi", dicono i giornali esteri.
Ma noi italiani ci siamo abituati a ste cose, mi sa, e non ci scomponiamo più. Anche i casi Noemi e Daddario sono acqua passata. Tutto è concesso.
Così come è permesso sparare stronzate cosmiche in tema di giustizia: "inaspriremo norme corruzione", ha detto il premier. Non esattamente con queste parole ma il concetto l'ha espresso ugualmente. In un discorso di senso compiuto, intendo. Da che pulpito, vien da dire. Proprio lui parla di inasprire le condanne e i provvedimenti per chi viene condannato per corruzione: Lodo Mondadori (corruzione giudiziaria), Sme-Ariosto 1 (corruzione in atti giudiziari), caso Mills (corruzione giudiziaria)...
Ma va tutto bene...in fondo, lo fa per il bene dell'Italia. E per farci ridere un po', va.
Dopotutto, che una proposta del genere arrivasse con figore dal PD era impensabile. Semmai può giungere dalle liste civiche dell'inziativa "Movimento a 5 stelle" promosso da Grillo.
Ma se nello splendido e gioioso panorama nazionale casi simili fanno notizia, nel piccolo contesto dei comuni urbani, le dimostrazioni di potere e ipocrisia colpisono in modo più subdolo e silenzioso. Magari facendo saltare il posto a chi sta con l'opposizione, mettendo in giro voci false e ingiustificate per condondere la popolazione. Voci che, tra l'altro, si son dimostrate false e al limite della calunnia.
Ma per fortuna la popolazione, quella di Trebaseleghe cioè, ha rispecchiato in tutto e per tutto il comportamento tipico dell'italiano medio di fronte agli eventi politici: ne parla un poco, non si informa ma preferisce fare spallucce e guardare oltre.
Fregandosene.
In fondo, "Capita".
Già. Come capita che i soldi delle casse comunali vengano "regalati" ai soliti noti e nessuno protesti.
O come può capitare che siano in atto variazioni e sperperi economiche e decisioni dettate da motivazioni più politiche che di altro tipo relativamente all'ospedale di Camposampiero e che la popolazione non venga manco informata. Non ci sono soldi, dicono.
Cioè, non ci sono soldi se non per fare i cartelloni pubblicitari in cui il nostro sindaco ci rassicura: "Trebaseleghe torna a contare".
A contare cosa poi non si sa...
Comunque, se qualcuno fosse interessato, segnalo che venerdì 26 febbraio 2010 alle ore 20.45 è indetta un'assemblea pubblica presso la Biblioteca Comunale di Trebaseleghe (PD).
L'argomento è: ULSS15 - CAMPOSAMPIERO: QUALE DESTINO PER LA SANITÀ PUBBLICA DEL NOSTRO TERRITORIO?
L'evento è organizzato dal PD di Trebaseleghe e dalla lista civica "Il Paese che vogliamo" e credo possa essere una valida occasione per saperne di più sul futuro del vicino ospedale di Camposampiero. Tra l'altro, se anzichè regalare quei benedetti 260.000 euro l'amministrazione ne avesse speso una parte per organizzare un evento del genere non sarebbe stato affatto male. Anche in relazione ai vari slogan elettorali dei vari candidati del PDL per il Veneto: "Ci siamo". Dicono. "Ci siamo, dove? E a fare che?" mi chiedo io.
Ad ogni modo, spero che con tutti i problemi che affliggono il nostro bel Paese, soprattutto in periodo di crisi economica, spero proprio che non si vada a tagliare senza criterio di sorta le spese sanitarie. Ridurre gli sprechi e combattere l'uso privato di ambulatori "più o meno" pubblici è un argomento su cui mi trovo d'accordo, ma per il resto...vorrei saperne di più. Ecco. Anche perchè, alla fin fine, sulla sanità non si scherza e sarebbe utile avere informazioni aggiornate e affidabili in relazioni alla riduzione o allo spostamento di alcuni reparti.
O di eventuali igieniste orali possibili candidate alle regionali...

martedì 16 febbraio 2010

..:: Avatar ::..

Titolo: Avatar
Anno: 2009
Genere: Fantascienza / Azione


La trama in breve:
Jake Sully è un marine costretto su una sedia a rotelle che accetta di trasferirsi sul pianeta Pandora (distante 44 anni luce dalla Terra) in sostituzione del fratello morto. Costui era uno scienziato la cui missione era quella di esplorare il pianeta mediante un avatar. Essendo l'atmosfera del pianeta tossica per gli umani sono stati creati degli esseri simili in tutto e per tutto ai nativi che possono essere ‘guidati' dall'umano che si trova al sicuro dentro la base. Pandora però non è solo un luogo da studiare. È soprattutto un enorme giacimento di un minerale prezioso per la Terra su cui la catastrofe ecologica ha ridotto a zero le fonti di energia. Uomini d'affari avidi e militari si trovano così uniti nel tentativo di spoliazione del pianeta. C'è però un problema: gli indigeni Na'vi non hanno alcuna intenzione di farsi colonizzare. Il compito iniziale dell'avatar di Jake sarà quello di conoscerne usi e costumi e di farsi accettare all'interno delle loro comunità. Sarà così in grado di riferire se sia possibile sottometterli. Jake conosce così Neytiri, una guerriera Na'vi figlia del capo tribù. Da lei impara a divenire un guerriero molto diverso dal marine che è stato e se ne innamora ri
cambiato. Da quel momento la sua visione dell'impresa cambia. (fonte mymovies)


Il mio commento:
Annunciato da mesi e mesi di astuta pubblicità, con tanto di locandine disseminate qua e là già da agosto, periodo in cui iniziarono ad apparire le prime cine-anteprime, Avatar è uno di quei film che non si poteva ignorare. Un successo che, prima ancora nelle sale, lo "doveva" essere già sulla carta. James Cameron poi ci aveva scommesso molto, promuovendo anche la diffusione del 3d. Senza contare che, tutto sommato, il suo è un nome importante nel panorama cinematografico, legato a film culto come Aliens 2, Terminator, Titanic e Babby L'orsetto...no, questo forse no.
Ad ogni modo, dopo settimane di attesa e di presidio presso cinema e relativi siti, perennemente intasati da aspiranti spettatori che cercavano di prenotare il proprio posto in sala (centrale e alto, possibilmente), pure io son riuscito ad andare a vederlo. In 3d.
Personalmente mi aspettavo di più a livello di tridimensionalità, così come ho reputato assai scomodi gli occhialoni del 3d usati (nel cinecity di Limena). Scomodi e ingombranti più che altro, soprattutto per uno che gli occhiali già li ha.
A mio avviso poi si poteva fare di più per quanto riguarda il 3d anche se, certamente, la resa delle dinamiche d'azione e del paesaggio viene potenziata dall'impatto tridimensionale.
Stupenda e maestosa la veste grafica e la fantasia materializzata sullo schermo: bellissimi i paesaggi e le creature di Pandora. Quello rappresentato da Avatar è senza dubbio uno spettacolo visivo magnifico e perfetto, avvincente e "credibile".

Dal punto di vista della
trama e di certe soluzioni a livello di intreccio e di elementi utilizzati per "far girare la storia", invece, il film non brilla certo di originalità. Anzi, risulta addirittura poco convincente. Ma, immagino, il pensiero unanimamente condiviso da Cameron e soci sarà stato: "tanto gli spettatori saranno talmente distratti da non accorgersi della trama...".

Ecco allora che c'è un certo sentore di "già visto": i mech utilizzati dai marines richiamano quelli di molti anime, di Matrix e di Aliens; le creature di Pandora in qualche modo strizzano gli occhi alla miriade di videogames e giochi di ruolo conosciuti, da World of Warcraft a Magic; senza contare che gli stessi Na'vi strizzano gli occhi alla nostrana Aida degli alberi (come si legge in svariati blog e forum del web). Scivolano via in fretta poi certe dinamiche legate allo sviluppo dell'intreccio e alla caratterizzazione dei personaggi - un po' troppo stereotipati a mio avviso.

Esattamente come sfuggono le spiegazioni di certi comportamenti o soluzioni tecnologiche. Ad esempio: come sono stati realizzati gli avatar? E la connessione con l'uomo come avviene? A che serve l'unobtanium? Come è stato scoperto Pandora? Come ha reagito l'umanità di fronte alla scoperta di una razza aliena? Che succede se un Na'vi si taglia i capelli o diventa calvo? E se nel collegamento con una "bestia" è quest'ultima a prendere il sopravvento sul Na'vi? Perchè tutto luccica e risplende di luce propria anche di notte? Perchè, i Na'vi non comunicano a distanza sfruttando la naturale interconnessione delle piante? E perchè, tra loro, finiscono con il parlare inglese? Gli umani, prima di distruggere preventivamente la razza Na'vi a seg
uito del fallimento del piano "diplomatico", hanno mai pensato di costruire gallerie sotterranee per raggiungere il giacimento posto sotto il villaggio degli alieni? Perchè il protagonista è così bravo a pilotare il proprio avatar? E il suo corpo, nel frattempo, come fa a espletare le proprie funzioni vitali? Ecc...

Non mancano poi i riferimenti ad altre storie (vedi Pocahontas...) o i messaggi "importanti", dalla cura verso l'ambiente alla meditazione mistica, dalla lotta all'imperialismo basato sullo sfruttamento economico alla propaganda legata alla supremazia dell'uomo bianco che porta la civiltà nell'universo, dalla centralità della scienza come mezzo di supremo di conoscenza per l'uomo alla convinzione che "chi ha l'uccello più grande ha il sacrosanto diritto di comandare".
Ad ogni modo Avatar rappresenta una visione più che discreta e spettacolare, vivamente consigliata a chi apprezza anime e fumetti (Fathom?) ma che, a mio avviso, è stata esageratamente pompata a livello mediatico e pubblicitario.
Peccato comunque per le sequenze tagliate che, certamente, avrebbero aiutato a comprendere meglio la storia, colmando sul nascere dubbi e curiosità da parte degli spettatori più esigenti.





PS: attendo comunque il primo ridoppiaggio comico...immagino che i Na'vi, ex squadra di cestisti di puffilandia, verranno presi di mira dai "vecchi terrestri" per via della loro naturale secrezione di viagra....

sabato 13 febbraio 2010

..:: Daniele Luttazzi a Padova ::..

Ieri sera, assieme ad un terzetto di amici, sono andato al Gran Teatro di Padova a vedere lo spettacolo di Daniele (Fabbri) Luttazzi: Va' dove ti porta il clito.
Inutile dire che era da mo che attendevo l'occasione di vedere il "comico" dal vivo.
All'interno della struttura credo fossimo 1500-2000 persone. Personalmente non ho visto posti vuoti e il calore e l'apprezzamento da parte del pubblico sono stati più che evidenti.
Malgrado tutto quel che si possa pensare di Luttazzi, nonostante gli sia ancora interdetto l'uso del mezzo televisivo (e sì che con Decameron, su La7, in seconda serata, stracciava gli ascolti di Rai2...) la gente continua a seguirlo e ad apprezzarlo.
A parer mio, Daniele è un artista sottovalutato dalla massa e che, come esli stesso ha pure sottolineato, non senza una punta di astio, dovrebbe stare in televisione.
Non è sempre facile seguirlo nei suoi monologhi (anche perchè parla alla velocità della luce!) tuttavia è evidente l'intelligenza e la cultura che traspare. A tutto campo oltretutto, visto che passa senza problemi da un argomento all'altro pescando dalla filosofia, dalla politica, dalla medicina, dalla sessualità. Senza freni e senza inibizioni: un libero pensatore, ecco.
E che in un "Regno" come il nostro è cosa scomoda.
Lo è per i poteri forti costituiti da politica e religione che, forti della loro autorità, sono riusciti a censurarlo e a tagliarlo fuori. Lui, come altri facinorosi della comunicazione (la Guzzanti, Grillo...).
Peccato, un vero peccato.
Per noi soprattutto.
Anche perchè c'è da imparare solo ascoltandolo.
Senza contare che, nonostante episodi surreali e stravaganti che è in grado di proporre, la sua lucida intelligenza gli consente di essere provocatorio in modo costruttivo nei confronti di chi "vuole" seguirlo. Già, perchè nel caso di Luttazzi credo che il più delle volte la gente che lo condanna non ha l'apertura mentale o la cultura necessaria per stare ad ascoltare le sue genialità.
Nel caso di "Va dove ti porta il clito", oltretutto, le tematiche trattate sono quelle della sessualità che, per certi versi, sono ancora tabù. Propedeutico alla fruizione del monologo c'è però "C.R.A.M.P.O.", un corso supersonico di cultura a 360° per mettere il pubblico nella giusta condizione di captare i messaggi lanciati.
Ecco allora che l'istruzione, la cultura e la sessualità divengono gli elementi indispensabili per una piena consapevolezza di noi stessi. Noi come individui e come società.
Fissati questi è possibile procedere verso il futuro, pensare e agire con buon senso e nel nome di quella libertà che consente di vivere in un contesto civile consci delle responsabilità che questo fatto comporta.
In conclusione, quella di ieri sera è stata una splendida esperienza, densa di spunti e di risate.
E di scoperte: chi avrebbe mai sospettato che la mamma di Freud fosse una tale gnoccolona?
Peccato solamente per l'organizzazione da parte della Zed, per il resto si è trattato di una valida esperienza che mi sento di consigliare ^_^



Va’ dove ti porta il clito:
Parodia “pornografica e blasfema” di un famigerato bestseller per zitelle, oggetto di una querelle giudiziaria che si risolse con una doppia vittoria per Luttazzi ( a favore del quale si schierarono i nomi più importanti della critica: Maria Corti, Guido Almansi, Patrizia Violi, Alberto Bertoni, Omar Calabrese ), Va’ dove ti porta il clito sottopone al vaglio di una critica corrosiva il sentimentalismo melodrammatico e l’insieme arrugginito dei valori sbandierati dal testo originale; pathos e valori che, a 12 anni di distanza, sono diventati programma di governo e incubo esistenziale per molti.

mercoledì 10 febbraio 2010

..:: Viva l'Italia giusta e nucleare! ::..

Ammetto che in questo periodo di telegiornali ne ho seguiti pochi, tuttavia qualche notizia nel web l'ho letta ugualmente.
E mi son ulteriormente depresso nel constatare quanto male siamo ridotti.
Bertolaso viene indagato per corruzione, tenta di dimettersi (e qui gli rendo merito) ma le sue dimissioni non vengono accolte.
"Ego te absolvo in nomine pater et filium et spiritus sanctus", presumo, gli sia stato detto da Silvio. In fondo, Bertolaso è un brav'uomo, conferma Letta.
Se ciò veniva appurato "legalmente", ovvero seguendo l'iter giudiziario normale però sarebbe stato meglio. Anche dal punto di vista dell'autorevolezza e della chiarezza nei confronti del volgo, che altrimenti rischia di confondersi.
Ma, in fondo, che valore ha la giustizia?
Anzi, essa stessa è deligittimata. Non ha peso o importanza.
Silvio stesso, illustre personaggio nostrano che impegna assai e assai pure la stampa estera, ne è diventato in qualche modo l'emblema. Irrilevanti le indagini in corso nei suoi confronti, così come le dichiarazioni di pentiti come Spatuzza (dicembre scorso) o di persone informate sui fatti come Ciancimino (qui in febbraio).
Tutto scivola via e va bene così.
E allo stesso modo accade in altri contesti.
Nessun riferimento a Rosarno, ai terremotati di Haiti o L'Aquila, o alla crisi.
Al limite si parla del ritorno al nucleare, di fatto ignorando eventuali votazioni referendarie nel passato (vedi 1987).
Questione di costi...
Probabilmente saranno contenti gli abitanti di Chioggia...oppure tutti coloro che invece pensavano che al nucleare fosse stato detto "NO" o che voteranno per candidati che, nei loro programmi elettorali che a breve inizieranno a martellarci, prometteranno di non adottare il nucleare come forma di sostentamento energetico.
Viva l'Italia quindi, un grande Paese che non smette di rendermi orgoglioso di essere un suo cittadino!
...e che al contempo suscita tanta invidia all'Iran.
Per via del nucleare, temo...