domenica 30 settembre 2012

..:: Highlander : The Search for Vengeance ::..


Titolo: Highlander : The Search for Vengeance
Regia: Yoshiaki Kawajiri 
Realizzato da: Imagi Animation Studios e Madhouse Studios 
Anno: 2007
Genere: Fantasy / sci-fi


Yoshiaki Kawajiri è un affermato regista di anime che, negli anni, ha saputo proporre opere di pregevole livello, prodotti di qualità elevata dal punto di vista dell’animazione e di trovate registiche. Sua, ad esempio, l’intuizione del bullet time nell’OVA Demon City Shinjuku, poi ripresa e portata al successo dai fratelli Wachowski con The Matrix, mentre altre sue produzioni degne di rilievo sono Cyber City Oedo 808, Ninja Scroll, Vampire Hunter D – Bloodlust, senza scordare la regia di alcuni episodi della serie X, ideata dalle Clamp, la sceneggiatura di opere quali Il vento dell’amnesia o il cortometraggio Program inserito nella raccolta Animatrix.
Dettaglio da una sequenza di
combattimento
Highlander – the Search for vengeance rappresenta, a oggi, la sua ultima opera: datato 2007 l’OVA è un dichiarato omaggio alla saga degli immortali proposta su grande schermo nel 1986 con il film Highlander – l’ultimo immortale per la regia di Russell Mulcahy e con Christopher Lambert per protagonista.
Sebbene inizialmente l’interesse suscitato fosse stato discreto e decisamente incoraggiante, i film successivi al primo capitolo della saga nonché le serie televisive con Adrian Paul non si sono dimostrate purtroppo del medesimo tenore, scadendo di qualità e perdendo di incisività nei confronti del pubblico.
Alcune scene dal film
A circa vent’anni dal primo film, anche nell’ottica di rendere omaggio al soggetto originale, è stata concordata una collaborazione tra Imagi Animation Studios e Madhouse Studios così da realizzare un lungometraggio animato dedicato agli Highlander. Prodotto da Davis-Panzer Productions e distribuita nel 2007, ma di cui è stato proposto anche un director’s cut nel 2008, l’opera ricalca le orme di quanto già proposto da Mulcahy offrendo allo spettatore una narrazione ricca di flashback che ripercorrono la storia del protagonista, Colin MacLeod.
Analogamente al Connor MacLeod dell’originale, anche Colin ha vissuto alcuni anni della sua esistenza presso le Highlands scozzesi ed è stato allontanato dal proprio villaggio dopo esser tornato in vita da morte certa. A differenza del personaggio impersonato da Lambert, però, Colin sceglie per sé di dedicare la propria personale eternità alla vendetta al solo scopo di inseguire Marcus Octavius e ucciderlo. Non è mosso da nessun altro interesse, se non perseguire la propria maniacale ossessione e render giustizia a Moya, la donna che amava, assassinata dal generale romano che, in realtà, è egli stesso un immortale.
Nel corso dei secoli i due hanno avuto occasione di incrociare le spade innumerevoli volte e nei contesti più disparati, in duelli che quasi sempre hanno visto trionfare Marcus il quale non è tuttavia mai riuscito a spiccare la testa di Colin.
E così Colin sperimentò la propria
morte...
Le vicende descritte si svolgono invece nel 2187, in una New York derelitta, povera e in totale stato di abbandono. I pochi superstiti che sopravvivono in questo contesto post-apocalittico vivono rintanati sottoterra o nei bassifondi mentre, al centro della Grande Mela, sorge un imponente palazzo. Qui vivono vivono Marcus, la letale Kyala, immortale e amante del despota, e un ristretto gruppo di individui che rispondono direttamente al tiranno producendo per lui armamenti e virus con cui infettare gli esseri umani. Scopo di Marcus è quello di iniziare una nuova civiltà, distruggendo quella attuale, per far nascere una nuova società di stampo “romano”, un progetto ambizioso che, nei secoli, ha più volte cercato di realizzare e che verrà ostacolato da Colin MacLeod. Il nostro, giunto a New York in cerca degli ultimi immortali rimasti, dopo l’incontro fortuito con una Dahlia, una ragazza combattiva e dalla discutibile professione che ricorda in modo singolare la perduta Moya, finirà infatti con l’allearsi con i ribelli e aiutarli nel contrastare il malvagio oppressore.

martedì 25 settembre 2012

..:: Most Wanted - Agosto 2012 ::..

Bella la vita, se si "fa" il politico...
Anni fa, quando ancora andavo al liceo o all'Università, mi riusciva di leggere libri e fumetti con discreta celerità. Idem per la partecipazione a forum e portali letterari in cui proporre testi e commentare quelli altrui: era prassi, quotidianità
Mano a mano che i giorni passano, invece, mi rendo conto di quanto ora mi sembra distante da tutto ciò. Anche i fumetti, poveri, sono costretti a trascorrere innumerevoli giorni (settimane addirittura...) sugli scaffali della scrivania in attesa che dedichi loro il giusto tempo. Idem per le visite in fumetteria, più rade ma, in compenso, divenute occasioni per disquisire del più e del meno, sia in ambito manga-comics che non. Ecco allora che, inevitabilmente, i discorsi virano verso la situazione economica attuale, sfiorano le difficoltà quotidiane nel tirare a campare e infine puntano dritto ai nostri politicanti e ai sacrifici che chiedono alla nazione. Spending review, tasse, nuove leggi et similia sono all'ordine del giorno. Eppure, come si diceva nel negozietto di Castelfranco "...se devo tagliare i costi, a casa mia, faccio in fretta a individuare gli sprechi e le spese non necessarie. E taglio quelle! Mi limito: magari non cambio l'auto, non mi abbono a Sky....". Il tutto senza andare ad attingere dalle tasche di familiari e parenti. Discorsi noti, triti e ritriti su cui, in ogni dove, la gente si confronta e si inalbera.
Invece, immancabile, la vicenda di "Er batman" solleva nuove indignazioni e perplessità nelle folle italiche. E poi chiacchiere, chiacchiere e chiacchiere, gente che "non ne sapevo niente", "cosa potevo farci", "minaccio di dimettermi..." con il risultato che si crea un gran polverone e alla fine cambia poco o nulla. In merito allo scandalo che sta investendo la regione Lazio (ovviamente l'unica...) qualche giorno fa, alla radio (si era in taxi e il tassista era molto interessato alla trasmissione), Storace difendeva l'operato della Polverini, per dire, e a ruota il confronto procede per capire il presente e il futuro che verrà.
Probabilmente una delle giornaliste
più amate dai fans del web...
Mi domando però se, giusto per capire, i soldi pubblici sperperati finora verranno risarciti o se invece ci sarà solo un gran ciarlare e non cambierà nulla, come al solito. E, sempre in materia di soldi pubblici dilapidati, visto che la  voce a proteggere l'operato del governatore del Lazio ("...ha fatto bene a dimettersi...", "...la responsabilità non è solo sua...", "...anche nelle altre regioni...", "...ha tagliato 20 milioni in 5 giorni...") era quella di Storace, mi viene in mente un altro caso, sempre relativo alla medesima regione. Ovvero quello di Marrazzo che, nel 2006, aveva portato alla luce un buco della sanità laziale di circa 10 miliardi di euro creato dalla giunta dello stesso Storace. Peccato che poi Marrazzo sia stato a sua volta coinvolto in uno scandalo relativo a trans e droga e che, a distanza di anni, quello che rimane di tutto ciò, siano solo le morti di uno spacciatore, di una transessuale mentre dei miliardi di soldi pubblici si sa poco o niente...
Il tenero Yuri Boyka
Mi domando, quindi, se la situazione italiana è tale per cui nemmeno chi governa sa quanto denaro pubblico vada speso e come, sia che si tratti di regioni o province (a proposito...le hanno abolite o no?). Perché, se davvero funziona così, stiamo freschi. Ancor peggio se poi, tanto, nessuno è colpevole di niente e la collettività non viene manco risarcita. Per carità, non pretendo si arrivi a gesti di violenza estrema, alla crocifissione in sala mensa o all'impalamento in pubblica seduta, però ... 
Comunque sia, sono ottimista: profezie Maya permettendo, dopo dicembre 2012 si entrerà in un'altra Era e tutto sarà migliore. Magari anche i contenuti di codesto mio blog beneficeranno del presunto clima di rinnovamento che, prossimamente, soffierà. Male che vada, potrebbe bastare anche il fumo di una piantagione di marijuana, stile "Erba di Grace".

domenica 23 settembre 2012

..:: Destinazione Balder ::..

Titolo: Destinazione Balder
Autore: Massimo De Faveri
Editore: Plesio Editore
Genere: fantascienza
Pagine: 345

Il mio commento:
Quello fantascientifico non è, probabilmente, tra i generi letterari più facili da trattare per un autore che vuole cimentarsi nella stesura di un romanzo né tra i più immediati di cui fruire per il lettore medio. Spesso richiede una certa qual dose di approfondimento, di maturità, senza trascurare la cura dell’aspetto scientifico, necessario per rendere quanto più coerente e plausibile la realtà proposta: espedienti che richiedono dimestichezza in materia e un minimo di sforzo da parte di eventuali lettori per accettare il possibile che viene proposto.
Non sono inoltre molti i titoli appartenenti a questo filone che vengono pubblicati e distribuiti in Italia dove, statistiche alla mano, sembrano riscuotere maggior successo opere di narrativa, gialli o romanzi di avventura.
Eppure, fortunatamente, qualche editore ancora sceglie di investire parte della propria produzione nel genere fantascientifico, non solamente realtà consolidate ma anche giovane case editrici, come Plesio Editore, per altro convenzionata con Terre di Confine.
In particolare, Destinazione Balder, di Massimo De Faveri, rappresenta il primo testo di una collana, Sirio, interamente dedicata al genere fantascientifico. 
Il testo offre al lettore una trama ricca e articolata, una spy story ambientata nel 2104 che prende il via sulla Terra ma che si sviluppa nello spazio e su altri mondi scoperti, qualche decennio prima, in seguito al contatto con un’altra razza umana sviluppatasi in un sistema analogo a quello solare ma con la stella Sirio come alter ego del Sole.
Dopo un primo movimentato capitolo introduttivo, che trascina immediatamente il lettore nel vivo dell’azione catapultandolo in un’ambientazione futuristica, fornendogli al contempo una misura di quelli che saranno i protagonisti del libro, viene delineata la trama dell’opera. Il detective privato Lajos Russell viene ingaggiato dal colonnello Haxington di Arca Sigma con lo scopo di indagare su loschi traffici riconducibili al magnate John Sherman, motivo per il quale si troverà a partecipare, sotto copertura, a una spedizione scientifica dell’ONU diretta al lontano pianeta Balder. Ma il viaggio si rivelerà tutt’altro che tranquillo e non mancheranno insidie, naufragi e colpi di scena. Pagina dopo pagina la narrazione porterà il lettore a seguire da vicino le tappe della missione scientifica della nave Telemachus nel suo viaggio fino a Sphere, ai confini del sistema terrestre, e quindi verso il sistema Wotan dove l’equipe scientifica potrà studiare i pianeti gemelli Balder e Hod e portare a termine il compito precedentemente interrotto a causa degli incidenti verificatisi in un’analoga spedizione circa un ventennio prima. Vicenda oscura che ha lasciato un segno nella vita dello stesso Russell e dello scienziato Ian Keller, superstite della spedizione del 2086 e responsabile di quella in corso.  

domenica 9 settembre 2012

..:: The Horde ::..

Titolo: The horde
Regia: Yannick Dahan, Benjamin Rocher
Anno: 2009
Genere: horror
Cast: Claude Perron, Jean-Pierre Martins, Eriq Ebouaney, Aurélien Recoing, Doudou Masta

La trama in breve:
Quando un loro compagno viene assassinato dal trafficante nigeriano Adewale, quattro poliziotti corrotti pianificano una violenta vendetta e decidono di penetrare nel suo rifugio, situato all'ultimo piano di un fatiscente edificio della banlieue parigina. Adewale intuisce l'arrivo dei poliziotti e fa fuoco per primo, uccidendo l'agente Jimenez che, una volta morto, ritorna in vita cercando di mordere i compagni. È solo l'inizio di un assedio da parte di un'orda di zombi che hanno circondato l'edificio affamati di carne umana. (fonte mymovies)

Della serie: cominciamo bene...
Il mio commento:
Già notato qualche tempo fa, ho avuto oggi l'occasione, il tempo e la volontà di vedermi codesta produzione francese avendo in mente solo qualche fotogramma del trailer visto n*mesi addietro.
E confesso che mi è piaciuto.
Orrorifico, incalcante, violento e splatteroso, condito da qualche situazione al limite del demente (più che demenziale), decisamente hardcore nel proporsi come "estremo".
Ok, il pretesto narrativo, l'ambientazione e la trama sono molto risicati. E ci sono vari punti in cui lo spettatore potrebbe insorgere gridando "ma che cazzo, sei un deficiente!" al personaggio di turno.
Claude Perron: ruolo decisamente
diverso e più complesso che
in "Il meraviglioso mondo di Amélie" 
Espedienti spicci per collocare personaggi appartenenti a gruppi "opposti" all'interno di una situazione impossibile o, comunque, per garantire quella certa sequenzialità agli eventi.
Ecco allora che criminali e "buoni" si trovano a collaborare per tentare di sopravvivere all'invasione di zombies che sta dilagando a ... Parigi credo. Forse nel mondo. 
Impossibile conteggiare i colpi di arma da fuoco, così come risulta futile ogni freno inibitori: la violenza, la furia quasi animalesca diviene l'unica risposta agli implacabili zombies che infestano il palazzo e che, fuori, premono per dilagare all'interno. 

venerdì 7 settembre 2012

..:: Vacanze 2012 ::..

Foto di gruppo dentro alle grotte
di Frasassi
Tra i buoni propositi che mi ero, appunto, proposto per quest'anno vi era il mantenimento di una certa costanza nell'aggiornamento di codesto mio blog. Niente di fondamentale per il continuum dell'universo, per carità.
Invece noto con somma amarezza che è trascorso un po' troppo tempo dall'ultimo post. Che ne sarà, ora, delle mie statistiche e dei miei buoni propositi? Come riuscirò a dormire la notte o a guardarmi ancora allo specchio senza provare vergogna come i proprietari di Daewoo Matiz?  
Ebbene, credo che potrò e riuscirò.
Quanto alla Matiz, la battuta fa riferimento alla "confessione" di un ex-collega che affermava di possedere tale esemplare di automobile, ma che la lasciava in garage. La usava poco, insomma, "perché" - ma lo diceva scherzando, sia chiaro a tutti i Matiz-possidenti - "teneva vegogna".
BTW, sono comunque alle prese con l'edizione di un nuovo entusiasmante post per ciarlare un pochito delle mie vacanze. Quest'anno sono state un po' più brevi rispetto al previsto: anche se, in effetti, non bastano mai, noto che sto scivolando sempre più verso un insano regime lavorativo Stakanov-style.
Comunque, andando per ordine, quest'anno ho avuto modo di sperimentare 3 diversi pacchetti vacanze. 
Il primo, giusto 3 giorni a cavallo di ferragosto, di tipo familiare.
Gnam gnam...
Con Silvia, mia mamma (Graziella) e mio fratello Francesco siam pariti alla volta di Urbino per concederci un po' di stacco dal tram-tram quotidiano. Una mini pausa "improvvisata" necessaria per cambiare aria per qualche giorno e vedere posti nuovi. Ecco allora Urbino, e poi le grotte di Frasassi, e tappe spot sulle spiagge di Senigallia e Riccione. Non ero mai stato (o, se ci sono stato, non ne conservo particolare memoria) all'interno di grotte sotterranee e devo dire che si è trattata di una splendida esperienza, seppur vissuta con un po' di pressione: per ottimizzare la visita i vari gruppi entravano con pochissimi minuti di stacco tra loro, innescando dinamiche stile inseguimento lungo il percorso previsto. Anche Senigallia è stata una tappa significativa, non tanto per i 28 euri investiti per 4 spritz insulsi e stuzzichini "vissuti", ma per l'alto concentrato di fauna di ottimi livello che ivi pascolava. Ok, ero con Silvia, ma guardare non è reato...

mercoledì 22 agosto 2012

..:: Batman vs shark ::..

Ok, ok, ammetto di barare un po' con queste pubblicazioni pianificate (anche se non è la prima volta...) al solo scopo di dare un'impressione di maggior vitalità a questo blog anche quando me ne sto altrove, spaparanzato in vacanza.
Però, ecco, ci tenevo a condividere con voi una perla di rara demenzialità scovata su TuTubo da un mio fido collaboratore mentre ci si documentava su un film trashosissimo di prossima uscita, cioè Shark 3d.
Per voi e solo per voi, eccovi  quindi un'incredibile sequenza tratta dalla storica serie televisiva di Batman degli anni che furono. Poco meno di due minuti di inenarrabili gesta eroiche al limite della follia più pura, imbarazzanti assai per l'assurda genuinità con cui vengono proposte.Purtroppo non mi sovvengono aggettivi per descriverle degnamente, sono ancora troppo provato da quanto visto. Penso comunque che gli sceneggiatori abbiano scritto tali scene sotto l'effetto di qualche droga pesante e che produttori, cameraman e l'intero staff fossero più che significativamente ebbri durante le riprese.Altrimenti non mi spiego la genesi delle atroci demenzialità  a cui state per assistere.... 
Ah, prima di cominciare con la visione, vi avviso che non risponderò di eventuali danni causati da fatal ilarity  ^__^
E ora, buon divertimento:



...dal minuto 5 in avanti

Questo il link al video precedentemente segnalato

domenica 19 agosto 2012

..:: Most wanted - luglio 2012 ::..

Una scena dal videoclip
Mama Lover delle Serebro
Da dove cominciare per questo nuovo post? 
Perché non parlare del caldo afoso di questi giorni, davvero intenso...d'altra parte d'estate fa sempre caldo caldino ma riscontro con piacere che anche al telegiornale sembra più che doveroso ricordare agli spettatori codesto dato di fatto. D'altra parte, insistere su toni politici e sulla sfavillante situazione del nostro Paese rischia di deprimere le masse. E sì che adesso un po' tutti i vari politicanti sono unanimi nel ribadire che bisogna lavorare per uscire dalla crisi, per rilanciare l'economia, ecc... gli stessi personaggi che però c'erano anche "prima", quando la crisi stava iniziando a dilagare. "Ma no, ma no, non c'è nessuna crisi. E' tutta un'invenzione della sinistra. L'Italia ne uscirà prima e meglio degli altri Paesi", diceva qualcuno sorridendo.
E invece, mi sa che son gli altri Stati ad avere previsioni più ottimistiche per il futuro e la propria crescita. Basti pensare ai Paesi del BRICS, dove il PIL cresce significativamente ogni anno. Oddio, magari qualche noia ce l'hanno pure queste nazioni. Voglio dire, in questo periodo la Russia non si sta facendo una gran bella pubblicità con la vicenda Pussy Riot.... d'altra parte, compensa con le caste e pudiche Serebro. Non so se avete presente il video ma siamo di fronte a un lavoro veramente profondo e attento nel denunciare problematiche sociali e a lanciare critiche verso il regim...ah no, aspetta, mi sto confondendo. Le Serebro sono quelle che mettono i goldoni sui calippi prima di....uhm...chissà a cosa faranno mai riferimento...e poi mandano i video a tutte le ore, i bimbi guardano, chiedono...mah...
Comunque sia, bando alle ciance e dedichiamoci ad argomenti ben più seri ma non meno interessanti. 
"Dobbiamo stare...vicini vicini!"
Le ferie! Domani si parte, con Silvia, alla volta della Slovenia, confidando in qualche giorno di relax e divertimento. Ecco perché, prima della partenza, ci tenevo ad aggiornare il blog con i risultati delle preferenze espresse da voi navigatori del web. Limitatamente a questo mio spazio virtuale si intende. Perché a livello globale credo che il termine più ricercato sia stato "IMU"... e Sara Tommasi...
Per il mese di luglio 2012, invece, le query più originali che vi hanno portato qui hanno riguardato:

  • Ricordo di aver letto di uno scienziato che era fissato con i gatti e le scatole: sono lusingato, ma non sono io, né conosco il  nome dell'esimio luminare a cui fa riferimento la frase. Ma so chi l'ha pronunciata: Jude Law in questo film ^__^
  • Arte marziale a camposampiero 2012: questa è facile, direi, visto che a Camposampiero c'è una ben nota scuola di Kung Fu (stile Qi Xing Tang Lang Quan) e che a settembre riprendono le lezioni: non siate timidi, venite a scoprire il programma delle nostre lezioni!

sabato 18 agosto 2012

I mercenari 2

Titolo: I mercenari 2 - The expendables 2
Regia: Simon West
Anno: 2012
Genere: azione 
Cast: Sylvester Stallone, Jason Statham, Jet Li, Dolph Lundgren, Chuck Norris, Terry Crews, Randy Couture, Liam Hemsworth, Jean-Claude Van Damme, Bruce Willis, Arnold Schwarzenegger, Charisma Carpenter, Scott Adkins, Yu Nan

La trama in breve:

E' un lavoro apparentemente facile quello che Mr. Church impone, col ricatto, a Barney Ross e ai suoi uomini. Con l'aiuto della combattente esperta Maggie, devono recuperare un documento contenuto in un aereo schiantatosi tra i monti dell'Est Europa. Durante l'operazione, però, un membro della squadra viene ucciso da Vilain, capo di un'organizzazione criminale che riesce, inoltre, a strappare dalle mani di Ross la preziosa scatoletta: si tratta, in realtà, di una piantina in cui è indicata la localizzazione di tonnellate di plutonio. Vendicare il proprio compagno e impedire a Vilain di cambiare gli equilibri mondiali per i mercenari, adesso, diventano tutt'uno. (fonte mymovies)

Il mio commento:
Visto ieri sera al cinema, in terza fila della sala 1 del cinecity in compagnia di uno sparuto gruppo di amici. L'impresa sembrava prossima al fallimento prima ancora di iniziare ma fortunatamente siamo riusciti a entrare in sala. 
Non mi aspettavo ci fosse così tanta gente: probabilmente molti hanno anticipato apposta il rientro dalle ferie. 
Inutile dire che siamo di fronte a uno dei film del millennio, fracassone e tamarrissimo come non pochi. Peccato per la mancanza di "score" e segna punti per i singoli protagonisti, giusto per contare le munizioni sprecate e le morti violente causate. Con questi tizi in circolazione, a cosa servono le armi di distruzione di massa?
Onore e merito a mister Sly per esser riuscito a confezionare questo filmone che, in base alla mia personale esperienza, ha registrato numerosi momenti di applausi spontanei dalla folla riunita nella sala. Cosa mai capitata nemmeno con film d'alto spessore quali "Il discorso del re", "Il cigno nero" o "Bambi".
Ecco perché non me la sento di commentare il film al solito modo, bensì di proporre delle schede tematiche.

Terry Crews e Randy Couture:
cominciamo con loro che, secondo me, hanno avuto un ruolo molto marginale. Il primo lo conosco un po' di più, avendolo apprezzato nei panni del presidente Dwayne Elizondo "rugiada di montagna" Herbert Camacho nel distopico Idiocracy, l'altro attore invece mi risulta meno noto. Per carità, muscolosi e agguerriti, violenti al punto giusto, letali e indistruttibile, si dan un bel da fare ecco, tentano addirittura caratterizzazioni improbabili (il primo cucina italiano, il secondo legge in aereo...) ma rimangono, a mio avviso, secondari.

giovedì 9 agosto 2012

..:: 24 Hour Party People ::..

Titolo: 24 Hour Party People
Regia: Michael Winterbottom
Anno: 2007
Genere: biografico, drammatico
Cast: Steve Coogan, Paddy Considine, Danny Cunningham, Sean Harris, Shirley Henderson


La trama in breve:
Tony durante un concerto
Il film narra la vicenda di Tony Wilson, che per vivere fa l'animatore in televisione, poi, di notte, si dedica alla sua grande passione, la musica, producendo dischi attraverso una sua etichetta, la Factory, diventata poi leggendaria, così come l'Hacienda, il locale di tendenza che faceva una musica che poi avrebbe invaso il mondo. Tutto questo a Manchester, un vero e proprio marchio per il mondo, con gruppi che avrebbero avuto grande successo: i Joy Division, i New Order, i Chemical Brothers. (fonte mymovies)

Il mio commento:
Visto praticamente in sette tempi, questo 24 Hour Party People si è comunque rivelato un piacevole spettacolo musicale-visivo. Non un film banale e fine a se stesso ma una sorta di omaggio a Tony Wilson e a gruppi musicali che hanno contribuito alla storia della musica e all'affermarsi di nuove sonorità o modi di vivere, appunto, la musica.
Su tutti però il gruppo che più mi è "rimasto" è quello dei Joy Division. E presumo che prima o poi  vedrò pure Control, ispirato alla storia di Ian Curtis.
Concentrandoci invece sul film in sé, l'impressione che se ne ricava è quella di assistere alla vita di una sorta di dandy moderno, che cerca di vivere in modo "artisticamente significativo", impegnandosi in progetti interessanti e indubbiamente validi anche se non remunerativi. 
Ci si sofferma un po' su dinamiche che sembrano opposte a quelle che regolamentano l'attuale show business, dove sopravvivono solo realtà imprenditoriali capaci di generare profitto e introiti. Eppure, pur non abbracciando la medesima logica, cercando cioè di garantire libertà creativa e artistica, l'Hacienda e la Factory di Tony Wilson hanno comunque saputo produrre "arte".
Gli accordi per aprire un nuovo locale
Che non è poco.
Il film in sé ripercorre quindi momenti più o meno salienti dell'esperienza duale condotta da Tony, nei vesti di ordinario personaggio televisivo (anche se inizialmente pareva essere una sorta di Red Ronnie britannico...) o di "contestabile e discutibile" produttore musicale. La narrazione avviene mescolando scene di vita ordinaria (o presunte tali, come il "tradimento" ad opera della compagnia di Tony con Howard Devoto ... di cui lo stesso Howard Devoto, presente in un cameo, dice di non rammentare nulla) a concerti e momenti dedicati esclusivamente alla musica e a rendere omaggio a band "storiche" come, appunto, i Joy Division e gli Happy  Mondays. 

domenica 5 agosto 2012

..:: Priest ::..


Titolo: Priest
Regia: Scott Stewart
Anno: 2011
Genere: sci-fi, azione
Cast: Paul Bettany, Cam Gigandet, Maggie Q, Karl Urban, Lily Collins

La trama in breve:

In un mondo in cui da sempre si combatte una lotta cruenta tra esseri umani e una particolare forma di vampiri-mostri, che poco hanno di raffinato e molto di animale, la Chiesa è riuscita ad avere la meglio addestrando all'arte del combattimento una legione di preti guerrieri. Grazie a loro è stata finalmente debellata la minaccia infernale. Il prezzo da pagare però è un dominio della Chiesa sulle città-roccaforte e sulle vite di tutti gli abitanti, in quanto protettori ufficiali dal male.
Vediamo cosa può servire: armi,
acqua santa, stelline ninja...
Acqua e cibo? Naaa...
Ma senza nemici da combattere è duro il reinserimento nella società per i preti-guerrieri, assillati da incubi e sensi di colpa che affondano le radici nei traumi delle molte battaglie combattute. Solo l'imprevedibile ritorno di una nuova orda di vampiri darà nuovo senso alla loro crociata e nuove preoccupazioni a una chiesa più intenzionata a sostenere di aver debellato la minaccia che a prendere le dovute contromisure. (fonte mymovie)

Il mio commento:
Non ho letto il manhwa di Hyung Min Woo a cui, teoricamente, il film è ispirato. 
Non ho nemmeno visto "Legion", sempre con Paul Bettany e Scott Stewart alla regia.
Ho però visto codesto Priest: la serata non era delle migliori, ero piuttosto cotto e stanco, e il film ... non ha dato una svolta alla serata. Peccato.
Su fatevi sotto dannati famigli in moto!
(Per fortuna nessuno di voi ha
pensato di prendersi una pistola...)
E sì che ne poteva uscire qualcosa di dignitoso considerando il mix tra vampiri, guerrieri affiliati alla religione e scenari post-apocalittici. Vaghi richiami a scenari bellici cyber-fantasy in stile Mutant Chronicles per dirne una, ma con forti suggestioni da film western.
Peccato che invece il film non decolli affatto ma rimanga su livelli al limite della sufficienza, con questioni spazio temporali molto dubbie, dialoghi affrettati e bruschi, spiegazioni minimali o assenti sia in relazione ai personaggi proposti che all'ambientazione descritta. Non dico tanto ma almeno qualche flash back per capire meglio come vengano formati sti "preti", perché inviare loro contro i vampiri e non nuclearizzare l'area, e soprattutto fornire un minimo di background a sta gente. 

lunedì 30 luglio 2012

..:: The Giver ::..

Titolo: The Giver
Autore: Lois Lowry
Editore: Giunti Editore
Genere: distopico
Pagine: 256

Il mio commento:

Scritto da Lois Lowry, pubblicato nel 1993, THE GIVER ha conseguito un discreto e dibattuto consenso di lettori e critica che ne hanno determinato l’esportazione e un buon successo di vendite a livello internazionale. Vincitore di premi e riconoscimenti, tra cui lla medaglia Newbery del 1994 quale miglior libro americano per ragazzi, il libro rappresenta inoltre il primo capitolo di una trilogia che comprende GATHERING BLUE, pubblicato nel 2000, e MESSENGER, del 2004, distribuiti in Italia da Giunti editore.
Appartenente al genere distopico, il testo è ambientato in un imprecisato futuro in cui l’umanità vive in comunità ben organizzate dove tutto è regolamentato da norme ben precise e costantemente sorvegliato. Il controllo avviene su tutti i fronti del vivere quotidiano, viene fatto percepire ma senza risultare mai oppressivo o violento. 
I nuclei familiari sono composti da due genitori e, al più due figli, uno maschio e uno femmina che possono venir loro assegnati; ogni individuo ricopre inoltre uno specifico compito - puericultore piuttosto che raccoglitore di cibo, partoriente o ingegnere - che gli viene attribuito secondo le disposizioni del Consiglio degli Anziani durante la cerimonia per il compimento del dodicesimo anno di età. Fondamentalmente, ciascun individuo conduce un’esistenza tranquilla, priva di affanni o pericoli, esegue il proprio compito con dedizione e perseveranza, attento a non tradire le aspettative riguardanti la propria persona, e conduce un’esistenza, per così dire, felice. In un contesto in cui tutto risulta uniforme e omologato quello che manca sono però emozioni e rapporti umani spontanei e autentici.  
Protagonista delle vicende descritte è Jonas, ragazzino prossimo al compimento del dodicesimo anno e a ricevere la designazione ad Accoglitore di Memorie, una carica particolarmente autorevole la quale prevede l’acquisizione dei ricordi collettivi da parte del precedente individuo designato alla medesima carica e che, per questo, diviene un “donatore”. Costui, per lunghi anni, ha conservato dentro di sé il patrimonio di ricordi dell’umanità al fine di risultare una guida saggia a cui appellarsi dinnanzi a situazioni impreviste o non gestibili. Suo è inoltre il compito di trattenere in sé emozioni e ricordi collettivi che, altrimenti, finirebbero per disperdersi e ricadere sui membri stessi della comunità, esponendoli a dinamiche e sensazioni ignote e a cui non saprebbero reagire. 
Nei panni del Donatore, affezionatosi a Jonas, gli trasmetterà ben più di quelle stesse memorie e i frammenti di un passato che l’umanità ha volontariamente abbandonato cedendo all’Uniformità, un’omologazione massiva necessaria per annullare ogni contrasto e forma di violenza, per massimizzare l’efficienza e il controllo sugli individui. Jonas imparerà così la bellezza dei colori, la magnificenza della natura, il calore dell’amore, ma sperimenterà anche il dolore fisico e la paura, la fame e la sofferenza della morte, emozioni autentiche e vere che lo porteranno a ribellarsi alla stessa Comunità in cui è cresciuto.

domenica 29 luglio 2012

..:: Most wanted - Giugno 2012 ::..

Ipermercati for dummies,
recentemente oggetto del
desiderio all'aperitivo
letterario del 27/7
Che periodo: tra trasferte e lavoro il tempo libero sembra quasi essere stato risucchiato da un vortice karmico e disperso nelle profondità del cosmo siderale. Per di più, "a sorpresa", c'è stato anche l'Aperitivo Letterario di venerdì scorso, a Dolo, che ha incrementato il livello di entropia del mio quotidiano. Ma, tutto sommato, gli imprevisti e le novità possono costituire fonti di significative ed entusiasmanti sorprese.
Come, appunto, l'Aperitivo Letterario. All'inizio temevo non arrivasse nessuno, che l'universo intero tentasse di darmi un segno in materia di libri e scrittura. Invece, alle 19 circa, la terrazza del locale era praticamente piena e il buon Andrea Artusi ha dato il via alle danze. Ne è uscita una piacevole chiacchierata, una dissertazione a 360° sul libro e sul mondo dell'editoria. Mi è piaciuto assai e, da quanto appurato, anche i partecipanti son rimasti coinvolti e convinti. E spero che, a coloro che hanno acquistato una copia di Ipermercati for dummies, malgrado dediche improbabili scritte con mano tremula dal sottoscritto, il libro piaccia.
Sono contento, insomma, per l'esito della serata e per il relativo carico di soddisfazione personale che ne ho ricavato. E ne approfitto ancora per ringraziare quanti si son prodigati per la buona riuscita dell'evento, da Andrea Artusi a Stefano Trovò, dalle associazioni di Dolo alla libreria Mondadori di Santa Maria di Sala (VE): danke davvero ^__^
Dita Von Teese
E ora, conclusa questa piccola parentesi dedicata al mio presente quotidiano e a un evento che ha rinnovato in me il desiderio di provarci ancora a scribacchiare, direi di procedere con l'appuntamento relativo alle parole chiave maggiormente cercate dai visitatori di giugno. 
Tra le query più particolari questa volta ho riscontrato lo smanioso desiderio di Nzt48, il farmaco (o droga?) portentoso capace di rendere Eddie Morra una sorta di superuomo in LimitLess. Ebbene, credo che qualcosa del genere esista veramente e - attenzione - viene realizzato impiegando la famigerata Alga Spirulina! Ok, sto sparando minchiate...
Alcuni estimatori sono invece approdati su codesto blog cercando "Team america fuck yeah", in riferimento alla canzone presente nel notissimi "Team America": guardatelo, non ve ne pentirete affatto sebbene, lo ammetto, potrebbe suscitare in voi sentimenti anti-americani.
Estimatori di altro genere invece preferiscono acculturarsi sulle misure di Dita Von Teese, nota show girl del burlesque ma sinceramente non saprei rispondere a tale bisogno di conoscenza.
Sulla spinosa questione relativa ai "Vichinghi nati per il dominio", credo invece sia preferibile chiamare in causa qualche esperto: proverò, più tardi, a postare qualcosa su Yahoo Answer. Magari mi risponde Piero Angela in persona....