Titolo: Dark - stagione 1
Episodi: 10
Anno: 2017
Genere: mistery
La trama in breve:
Serie televisiva di genere mistery/fantastico di produzione tedesca e distribuita da Netflix. Le vicende si svolgono Winden e vede un intreccio piuttosto articolato di rapporti e vicende che riguardano alcune famiglie della cittadina a cui si uniscono eventi tragici, come la sparizione di bambini, ed eventi misteriosi, forse legati alla vicina centrale nucleare e alla presenza di vicine grotte oscure...
Il mio commento:
...ma questo è solo l'inizio di una serie davvero ben realizzata, suggestiva e non banale, capace di catturare l'attenzione dello spettatore e di crescere di puntata in puntata in termini di intreccio e sorprese. Non siamo di fronte a una storia solare o che abbonda di gioia, anzi. Già di per sé l'ambientazione in un paesino sperduto, con un clima deprimente (piove spesso e gli abitanti manco se ne curano di trovarsi all'aperto sotto frequenti acquazzoni...) e funestata da eventi tragici e spiacevoli (il suicidio di un padre di famiglia, la sparizione di un ragazzino...e poi di un altro...) non lascia presagire il meglio, tuttavia lo sviluppo e le svolte che la narrazione prende sono notevoli e tutt'altro che banali.
Da vicende che inizialmente sono più vicine a quelle dei tanti polizieschi trasmessi in tv, si passa bene presto a introdurre tematiche fantascientifiche, quasi occulte, con viaggi nel tempo e rapporti complessi assai tra i personaggi. Dopo le prime puntate iniziano infatti a esser portati avanti più piani narrativi in contemporanea vista la presenza di un ponte di Einstein-Rosen, altrimenti noto come wormhole, che sembrerebbe consentire a chi lo attraversa di spostarsi avanti o indietro nel tempo di 33 anni. Con conseguenze ovviamente complesse da gestire, soprattutto in termini di sanità mentale e coerenza temporale.
Ecco allora che sullo sfondo di quello che può essere il suicidio di un uomo si celano verità più complesse e difficili da accettare, analogamente trovare risposte alla sparizione del proprio figlio o fratello potrebbe non essere così scontato...anche se tutto, fortunatamente, oltre che per motivi di gestione della trama, rimane confinato nella cittadina di Winden. Non escludo che nella seconda stagione le vicende possano complicarsi ulteriormente ma, di fatto, tutta la narrazione regge e sembra funzionare, pur con i suoi paradossi, finché le vicende restano confinate nella nostra cittadina germanica.
Oltre alla trama, ben strutturata e orchestrata, e anche ben gestita in termini di ritmo e colpi di scena, degna di nota è anche la colonna sonora e la gestione del suono, con musiche che vanno ad amplificare il potere suggestivo delle scene proposte e delle rivelazioni in esse contenute. Ma anche utili per contestualizzare le vicende nel giusto periodo storico o per emozionare lo spettatore. Ben dosati anche i silenzi e le sequenze intense, in cui i personaggi semplicemente fanno i conti con se stessi e con quello che (alcuni) scoprono.